I Bade e il grande giorno!
Jade era sdraiata sul letto ma non riusciva a prendere sonno.
Era una di quelle notti in cui la sua mente si riempiva di pensieri ed era anche troppo nervosa per poter prendere sonno. Sentiva che doveva parlare con Beck. Doveva dirglielo anche se per lei non era contato nulla.
<Beck, svegliati. Ti devo dire una cosa.> Disse la ragazza scuotendo la spalla del ragazzo.
<Mmh, che c'è? Lasciami dormire...> Rispose stanco il ragazzo.
<È molto importante. Ti devo parlare.>
Il ragazzo dopo aver sentito quelle tre parole si svegliò. Quelle tre parole sono sempre un cattivo presagio. All'improvviso il sonno se ne andò via e lui si innervosì molto.
Si sedette e le chiese cercando di restare calmo: <Che c'è Jade?>
<Innanzitutto volevo dirti che per me non è contato nulla ma penso che te lo debba dire. Ti ricordi quando è venuto qua a Los Angeles, Moose?>
Il ragazzo annuì serio, mentre memorizzava ogni sua singola parola.
<Beh, il giorno dello spettacolo per quella stupidissima Colletta, Moose è arrivato in ritardo. La verità è che stava con me e gli avevo offerto un passaggio.> Confessò Jade rigirandosi una ciocca viola tra le dita.
<Jade, cosa è successo nella tua auto?> Chiese seriamente preoccupato il ragazzo.
<Noi ci siamo baciati e...>
<E?> Chiese Beck cercando di non impazzire. Stava già temendo il peggio.
<E lo abbiamo fatto.> Disse la dark piangendo silenziosamente approfittando del fatto che fosse completamente buio.
Il canadese non poteva vedere come stava la sua ragazza quindi si arrabbiò un sacco per quello che le aveva appena confessato.
<Jade, ti rendi conto di chi stiamo parlando?! È il mio migliore amico!> Urlò Beck arrabbiato.
Jade intanto cercava di trattenere i singhiozzi per non fargli capire che stava piangendo. Era troppo orgogliosa. Lo era sempre stata.
<Lo so. È per questo che l'ho fatto. Io... Io stavo malissimo perché ogni giorno che passava tu mi mancavi di più mentre tu mi ignoravi. Io volevo farti solo ingelosire ma quando ho visto che non ti importava per niente ero così arrabbiata e ferita che ho fatto una sciocchezza. Io ti amo! Non mi piace nemmeno Moose!>
<Non sembrava che non ti piacesse, da come ti comportavi!> Ribatté furioso il ragazzo.
<Infatti! Prova a pensarci! Tu mi conosci! Credi davvero che io sarei caduta così in basso da comportarmi in quel modo per un ragazzo?>
<Però sei caduta così in basso da scoparti il mio migliore amico per vendetta!> Urlò Beck a pieni polmoni.
Si sentì un singhiozzo. Poi due.
Il ragazzo accese la luce e vide Jade piangere ininterrottamente nascondendo la sua faccia tra le mani.
Si avvicinò a lei e gliele scostò dal volto. Aveva il viso rigato dalle lacrime e gli occhi lucidi.
<Mi dispiace...> Sussurrò lei.
Beck l'abbracciò per stringerla forte a se. Lei continuava a singhiozzare sulla sua spalla e non dava segni di calmarsi.
<No, mi dispiace a me. Me la sono presa con te quando tu hai trovato il coraggio di dirmi una cosa del genere. Pochissime persone lo avrebbero fatto. Se tu me lo hai detto vuol dire per davvero che non è contato niente per te.> Le disse cercando di calmarla.
Jade si staccò da lui e guardandolo negli occhi gli chiese <Per te invece è contato qualcosa?>
<Cosa intendi?>
<Lo sai.>
Beck distolse lo sguardo dai suoi occhi confermando i peggiori incubi della ragazza.
<Allora avevo ragione io, a te piace Tori.> Sussurrò Jade.
<Ti sbagli, a me piaceva Tori. Io amo te.> Ammise il ragazzo.
<Come posso crederti?> Gli chiese.
<Io ho scelto te, Jade. Te non Tori. Come puoi pensare che io non ti amo?>
<Come posso pensare che mi ami. Non sono la più bella, non sono la più gentile, e nemmeno la più divertente. Sono la persona peggiore al mondo. Una che se la prende per tutto, una che si arrabbia per la più piccola cosa. Una che hai lasciato proprio per tutti questi difetti, come posso pensare che non ti stancherai un'altra volta di me e mi lascerai di nuovo sola?>
Si era aperta. C'erano voluti cinque anni ma lo aveva fatto. Si era liberata e aveva detto al suo ragazzo tutto quello di cui in realtà aveva paura. Molti dicevano che farlo ti rendeva più libera, ti faceva sentire bene ma ora lei aveva soltanto una grande paura.
Gli aveva già affidato il suo cuore varie volte e lui ci aveva giocato lasciandole varie cicatrici che non era ancora riuscita a guarire. Sognava tutte le notti di ritrovarsi in una casa da sola, con le rughe della vecchiaia e con nessun altro dentro casa a farla sentire bene. Altre volte c'era qualcuno ma quel qualcuno non era Beck; e da lì scoppiava a piangere perché non voleva stare con qualcuno che non fosse lui.
Ora per l'ennesima volta si stava affidando a lui, ma questa volta lui sapeva quali erano le conseguenze. Ma cosa avrebbe fatto se in realtà a lui piaceva soltanto giocare con lei?
Non riusciva a immaginarlo a fare una cosa del genere perché lei lo vedeva soltanto come il suo angelo nonostante l'avesse fatta soffrire varie volte, ma era consapevole del fatto che potesse esistere anche quell'opzione.
Il solo pensarci la faceva stare malissimo. Lui era l'unica ragione per cui continuava a vivere e senza di lui sapeva che non sarebbe riuscita a continuare a lottare.
<Jade non pensiamo a queste cose. Io ti amo, e tu devi credere a quello che ti sto dicendo. Come puoi credere che io ti sto mentendo? Oramai sono le cinque del mattino e ti ricordi cosa ci sarà tra qualche ora?>
<Si, il nostro matrimonio.> Rispose con il sorriso tra le labbra. Era felicissima di quell'evento ma aveva anche paura di quello che sarebbe successo dopo.
<Si, ma esiste anche il divorzio. E io non voglio che accada anche a noi.> Ammise Jade liberandosi.
<E non succederà te lo prometto.>
<Mi avevi anche promesso che non mi avresti mai fatta soffrire.> Sussurrò la ragazza.
Lui le baciò la fronte e le disse <Questa volta sarà diverso. Il matrimonio è una cosa seria, e non ti avrei mai chiesto di sposarmi se non ne fossi stato convinto.>
La ragazza annuì e si avvicinò a lui per baciarlo quando sentirono un urlo fortissimo.
Si attapparono entrambi le orecchie e videro una piccola nana impazzita.
<COSA HAI FATTO JADE?!>
Non avevano mai visto Cat Valentine arrabbiata. Mai!
<Ti avevo chiesto solo di dormire tranquilla invece non lo hai fatto! Oggi è un giorno importantissimissimo e tu hai delle occhiaie enormi!!> Urlò la rossa.
Una biondina si affacciò sulla camera con il fiatone e disse <Scusami Jade. Ho provato a fermarla l'ho pure ricattata con i Bibble ma niente! È da le cinque che mi trascina per casa per sistemare il tuo vestito! Dalle cinque!! Ti rendi conto?!>
Cat non si era ancora calmata e fulminò Sam con lo sguardo. Era strano dirlo o solo pensarlo ma in quel momento Cat faceva davvero paura.
<Sam, tu vai a ritirare la torta in pasticceria e se trovo solo una ditata, sarai seriamente nei guai! Tu Beck vattene da Andrè o da qualsiasi altra persona.>
<Cat, sinceramente preferisco restare con Jade. Questa notte è stata un po' burrascosa.> Jade gli sorrise ma Cat non era dello stesso parere.
<Ti ho detto di andare da Andrè, sono stata chiara?! Lo sposo non può vedere la sposa o il suo abito prima del matrimonio!>
<Ma->
<Niente ma! Fuoriiii!> Urlò Cat trascinandolo fuori dalla camera.
<Cat ho solo i boxer!>
<Affari tuoi.> Rispose la ragazza.
Quando Beck uscì torno la Cat allegra di prima ma tornò seria quando vive la faccia di Jade.
<Bene Jade, siamo rimaste noi due. Ora andiamo in salotto così ti trucco. Devi essere perfetta!>
<Cat, è il mio matrimonio, e non credo sia necessario tutto questo.>
Cat si girò e la guardò male.
<Questo sarà il secondo giorno più importante della tua vita. Devi essere perfetta!>
<Quale dovrebbe essere il primo?> Chiese Jade.
<Quando diventerò zia Cat!!> Disse la rossa saltellando.
Jade stava per dire qualcosa ma Cat la fece sedere su una sedia e la intimò di tacere perché doveva lavorare.
Dopo un ora circa suonarono al campanello.
<Din Don! Vado io!>
Jade prese il suo telefono e si mise a chattare con Beck.
<Jade! Ora dobbiamo passare ai capelli!> Disse allegra Cat trascinandosi Tori alle spalle.
<Guai a voi se me li legate!> Disse fredda Jade. Era un particolare del suo viso che odiava. Aveva il viso tondo e non riusciva ad accettarlo nonostante lo avesse da 19 anni.
<Faremo solo qualche boccolo e cose simili.> La rassicurò Cat.
<Potrò tenere le mie extenction?>
<Te lo scordi! Già hai preso l'abito da sposa nero, vorresti pure le extenction?! Ti sei completamente bevuta il cervello?!> Disse Cat arrabbiata.
Avevano discusso molto sul vestito, Cat diceva che il rosa le sarebbe stato benissimo ma lei non ci pensava nemmeno. Allora le aveva proposto uno bianco ma ancora si era opposta. Una commessa allora le aveva chiesto quale fosse il suo colore preferito e quando aveva risposto il nero le aveva mostrato una collezione di abiti Punk, dark e gotici. Le avevano quasi cacciate per le loro urla ma alla fine quando Cat l'aveva vista con un abito a sirena nero aveva accettato il tutto costatando che stava benissimo con la sua carnagione pallida.
<Va bene, niente extenction.> Si arrese Jade.
Tori rise e quando la guardarono spiegò <Scusate, ma è così strano vedervi con i ruoli capovolti.>
Le due realizzarono che era vero e scoppiarono a ridere anche loro. Risero tranquillamente insieme e Tori e Cat furono molto felici della fatto che quella esperienza stesse cambiando Jade.
Si misero al lavoro e dopo un altra ora finirono.
Aiutarono Jade a mettersi il vestito senza rovinare i capelli e dopo la portarono davanti ad uno specchio.
<E voi ci avete messo due ore per fare questo?> Chiese lei scherzando.
Oltre alla base viso il make-up era molto leggero. Aveva soltanto un po' di matita marrone sfumata verso l'esterno e un rossetto rosso acceso che andava ad evidenziare le sue labbra a cuore.
La cosa più bella era però la gioia e la felicità che si vedeva negli occhi della ragazza. Quegli occhi azzurri come il cielo emanavano una felicità pazzesca come se non esistesse alcun male nel mondo.
Guardava il suo vestito nero e sorrideva. Era molto aderente ed evidenziava le sue curve tranne verso il ginocchio dove diventava più morbido e si perdeva in piccole onde che si abbinavano perfettamente a quelle dei suoi capelli corvini.
Non riuscendo a trattenersi le abbracciò. Entrambe felici ricambiarono. Entrambe erano davvero contente per lei.
<Ora però dobbiamo prepararci anche noi!> disse Cat.
Tori cominciò a truccarsi mentre Jade aiutò Cat con i capelli.
Dopo un po' si scambiarono di posto e Jade si ritrovò a sistemare i capelli di Tori.
<Tori, ti devo dire una cosa.>
<Che c'è?> chiese tranquilla.
<Volevo ringraziarti per aver rifiutato Beck quella sera. Non credo che sarei qui a prepararmi se tu non lo avessi rifiutato.>
<Tranquilla Jade, anche se non lo avessi rifiutato saresti lo stesso qui. Lui ama te, quella per me non è stata solo una piccola cotta come quella di Andrè.>
<Cosa? In che senso come quella di Andrè? Beck si è preso una cotta per Andrè?>
Tori scoppiò a ridere e si spiegò meglio.
<No, intendevo dire un altra cosa. Quella di Beck è stata una piccola cotta come quella di Andrè per te.> Tori si attappò la bocca troppo tardi.
<Tranquilla Tori, ti portavo in giro. Volevo solo una conferma. Era difficile non accorgersene, a volte mi guardava imbambolato e altre quando cercavo di chiedergli degli appunti scappava via alla Bip Bip.>
Cat scoppiò a ridere come una matta per la battuta e lo stesso Tori anche se non hai suoi livelli.
<Wow, Jade West ha fatto una battuta.> Commentò Tori con fare scherzoso.
Dopo cinque minuti Cat si alzò per mettersi il vestito e lo stesso Tori.
Tori e Cat si misero lo stesso abito viola lungo fino a metà coscia. Era un semplice vestito aderente ma era bellissimo.
Le damigelle erano: loro due, Sam e Trina.
<Ora dobbiamo andare così arriveremo puntuali.> Disse Tori.
<Chi guida?> chiese Cat.
<Io, finalmente ho preso la patente!> Disse fiera Tori.
<Complimenti.> Disse Jade con finto entusiasmo.
<Ci hai messo tre anni!> Disse Cat ridendo.
Tori si mise al volante mentre Cat e Jade si sedettero dietro.
<Cat, guarda che tu non ce l'hai la patente!>
<Ti sbagli. Io ho sia la patente per la moto che quella per l'auto.>
Tori la guardò sorpresa e si costrinse a guardare la strada.
<Cosa?!>
<Si, l'ho aiutata io a prendere la patente per l'auto.> Confermò Jade.
<Quella della moto invece l'ho presa l'anno scorso quando Sam si è trasferita da me.> Spiegò Cat.
<Ma- Non è giusto! Potevate aiutare anche me!> Si lamentò Tori.
Cat e Jade risero di gusto e si unì anche Tori.
Arrivarono a destinazione ed entrarono in una stanza.
Dovettero trascinare Jade che era davvero nervosa.
<Non avrò esagerato? Cosa mi è passato per la mente?! Con questo vestito nero deluderò Beck! Perché l'ho fatto?!> Tori e Cat cercavano di calmarla senza successo.
La porta si aprì e Cat come un ninja si buttò davanti a Jade per coprirla rendendosi conto troppo tardi di essere troppo bassa.
Alla fine erano solo Sam e Trina.
Tutte e due avevano i capelli a boccoli come Cat, Tori e Jade.
Entrambe fecero i complimenti a Jade e poi Trina disse: <Ragazze noi dobbiamo andare è tutto pronto.>
<Mi lasciate qui?!> Urlò Jade ancora più nervosa.
<Jade ora respira e pensa ai Pandacorni.> Disse Cat prendendole le spalle e cercando di calmarla.
Jade rimase così stranita che per un secondo di calmò. Quando però si allontanarono si innervosì e l'unica cosa che rimase di loro fu l'eco dell'uomo di Cat <Pensa ai Pandacorni, ai Zebracorni, e ai Lamapandazebracorni!>
Jade sapeva che sarebbe dovuta uscire dieci minuti circa dopo di loro, o come aveva detto Trina anche più tardi perché la sposa si deve far attendere. Iniziò a camminare avanti e dietro e continuò nonostante le scarpe fossero col tacco alto.
All'improvviso sentì bussare alla porta e lei aprì.
Vide il padre di Beck e cercò di darsi un contegno e nascondere il suo nervosismo e la sua ansia.
<Se sei pronta possiamo andare.> Le disse rincuorandola.
Lei annuì ed uscì da quella stanza.
Lui la prese sottobraccio e le domandò <Sei nervosa?>
<No.> Mentii lei tranquilla.
<Beck ha ragione quando sei nervosa batti le dita su qualsiasi cosa hai a tua disposizione.>
Jade abbassò lo sguardo sulle sue mani e si rese conto di star battendo le dita sul palmo della mano sinistra.
Rimase con lo sguardo a terra imbarazzata ma lui la rassicurò <Tranquilla è un giorno importante, è normale essere nervosi.>
Jade lo ringraziò sorridendo ma non poté fare a meno di pensare a come starebbe se ci fossero stati anche i suoi genitori insieme. Sua madre aveva accettato ma il padre e la sua nuova moglie avevano rifiutato l'invito. Dissero che era inaccettabile che si sposasse a quell'età. Lei aveva pianto per un sacco di tempo tra le braccia di Beck. Aveva veramente sperato che almeno per quel giorno avrebbero messo da parte tutto e sarebbero stati felici per lei.
Invece si era sbagliata. Si trovarono alla fine del corridoio e Jade vide tutti seduti sulle sedie a parlare.
Nella seconda fila vide una donna bionda parlare con Sikowitz. La guardò per un po' e riconobbe sua madre. Alla sua sinistra c'era anche suo padre seduto accanto a una donna dai capelli rossi. Lei sorrise felice e alzò lo sguardo incrociando gli occhi di Beck che la guardava sorridendo.
Partì la musica e Jade riconobbe subito Andrè al pianoforte.
Tutti si zittirono e si voltarono verso lei.
Jade non ci fece caso perché teneva gli occhi fissi su quelli di Beck.
Le sembrava di volare, e non di camminare. Era come essere in paradiso riusciva a vedere solo lui e l'amore con cui la guardava negli occhi. Si ritrovò accanto a lui a resistere all'impulso di saltargli addosso.
Prese il mazzo di rose blu che le passò Cat e la cerimonia iniziò. Si infilarono gli anelli l'uno all'altro senza dire niente. Beck aveva voluto cambiare quella parte della cerimonia per aiutarla. Sapeva che si sarebbe sentita a disagio a parlare dei suoi sentimenti davanti a tutti. A loro due bastava sentirsele dire da soli abbracciati sul divano, non c'era bisogno di confessarsi il loro amore anche davanti agli altri.
<Lo voglio.> Disse Beck.
Jade si rese conto di cosa stava succedendo e si costrinse ad ascoltare il prete senza riuscirsi.
Quando lo sentì pronunciare le ultime due parole disse convinta <Lo voglio.>
<Ora puoi baciare la sposa.> Quella parte la sentì eccome.
Finalmente si ritrovò abbracciata a Beck e poté sentire il sapore delle sue labbra.
Sentirono degli applausi ma non ci fecero caso. Volevano solo che il tempo si fermasse per poter restare in quel momento per sempre.
<Jade devi tirare il mazzo.> Disse Cat.
Jade si staccò da Beck e gli sussurrò nell'orecchio: <Torno subito da te.>
Seguì Cat e si mise dove aveva detto lei.
<Uno, due e tre!> Fece finta di buttare il mazzo solo per poi girarsi e vedere la loro reazione.
Le trovo tutte a urlare per poi rendersi conto dello scherzo.
Jade scoppiò a ridere come altri invitati.
Alcune ragazze risero altre la guardarono male.
<Okay, ora lo lancio per davvero.>
Si girò e lo lanciò.
Alcune ragazze cercarono di prenderlo al volo come Trina ma una volta preso fecero spazio per mostrare la ragazza.
Una biondina teneva in mano il mazzo stupita con la bocca aperta.
Jade prese un moro che era in disparte e chiese ad alta voce: <Allora Freddie, quando sarà il matrimonio con Sam?>
Lui arrossì subito come Sam mentre le ragazze ridevano. Jade si accorse in tempo di Sam e schivò le rose che volarono sopra la sua testa.
Tornò da Beck e si mise ad accettare i complimenti di molti parenti di Beck, ed amici.
<Grazie per avermi invitato.> Disse Sikowitz allegro.
<Come potevamo non invitarla? È pur sempre il nostro insegnante preferito!> Disse Beck. Dopo aver ringraziato altre persone per essere venute si diressero al banchetto come gli altri per tagliare la torta.
<Lo sapevo, che non dovevamo far scegliere a Sam.> Commentò Jade stupita.
Era enorme.
Avevano lasciato a Sam il compito di organizzare il banchetto e si erano ritrovati con una fontana di cioccolato, vari dolci, polpette, crocchette di pollo, e per primo vari cibi italiani. La torta però batteva tutto. Era a cinque piani, ricoperta con della glassa al cioccolato e varie rose blu di zucchero e altri motivi floreali.
Uno chef porse ai vari invitati delle fette di torta e i due sposi si imboccarono a vicenda davanti a degli invitati che li guardavano con tenerezza.
<Jade, Beck, è arrivata l'auto.> A parlare era stata la madre di Beck.
I due si guardarono sorridendo. Tutti vollero salutargli e abbracciarli.
Gli ultimi furono quelli della loro "banda".
<Beck, Jade, quando volete vi mando le foto.> Disse Robbie.
<Ce le potrai dare quando torneremo.> Disse Jade abbracciando pure lui.
<Godetevi il viaggio.>
<Grazie Andrè.> Disse Beck abbracciandolo insieme a Jade.
<È stato un matrimonio fantastico! Più bello di ogni fiaba!> Disse Cat piangendo felice.
Jade l'abbraccio e sussurrò <Tu mi mancherai più di tutti gli altri.>
<Buon fortuna amica mia!> Disse Sam abbracciandola un po' troppo forte per vendetta.
<Anche a te. E ricordati di invitarmi al matrimonio tuo e di Freddie!> Rispose Jade a tono.
<So che non siamo molto amiche ma...> Jade abbracciò anche Tori impedendole di parlare.
<Ci mancherete tutti ragazzi.> Disse Beck.
<Anche voi.> Disse Rex.
Il clacson suonò.
<Arrivederci ragazzi!> Urlò Jade prima di salire.
Entrò dentro l'auto e partirono. Sentirono dietro di loro delle urla.
Urla di persone meravigliose che si lasciavano alle spalle.
Jade si girò verso Beck e gli prese il viso per baciarlo. Era il giorno più felice di tutta la sua vita.
<Ti amo Jade.>
<Anche io ti amo Beck.>
~Fine~
E questa dovrebbe essere la fine di ogni storia Bade!
Intendo con un lieto fine, mica sono così vanitosa! C'è chi l'avrebbe scritta cento volte meglio. Comunque spero che il "capitolo" vi sia piaciuto e sciauuu!
Ps. Aggiungi conversazione tra Jade e i suoi genitori.
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