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Le bestie

Roma, 8 novembre 2027

"Ebbene signori, non è questa la miglior carne che abbiate mai mangiato?"

A questa domanda del Ministro dell'Interno i più risposero sorridendo, qualcuno fu prodigo di complimenti, solo il Presidente del Consiglio rimase serio mentre gli altri ministri continuarono ad abbuffarsi.

"Caro premier Dami, la cena non la soddisfa?"

"Certo, ministro Salieri. Saprà bene che la carne alla griglia è una specialità della mia regione, ma vorrà scusarmi se non sono così campanilista da andarci matto. Si tratta pur sempre di semplice carne al fuoco."

"E di toglierla dalle fiamme al momento giusto. Ma credo che la vera classe nel preparare questo piatto si dimostri fuori dalla cucina: trovare gli animali più succulenti per poi tagliarne con maestria le parti migliori."

"Il suo è un elogio al macellaio, non al cuoco. Non avevo dubbi sulle sue preferenze, visto come sta gestendo le carceri."

Qualche risata amara e ruffiana si diffuse nella sala.

"Le ricordo che ha approvato lei il mio decreto."

"E io le ricordo che quest'alleanza di governo è molto labile."

Intervenne il Ministro del Lavoro: "propongo un brindisi a consacrare il patto che unisce le nostre due forze politiche, patto che ha regalato al Paese una maggioranza!"

Cin cin.

"Beviamo" gridò fiero Salieri, "dimentichiamo per una sera gli esiti dei recenti sondaggi! Restiamo uniti! Qui nessuno vuole tornare alle urne, vero?". Rise, lo stesso fecero i suoi compagni di partito.

"Ci ha invitato qui per farsi beffe di noi?" esclamò Dami, scocciato.

"Non oserei mai far perdere tempo a chi ha in mano le sorti del paese. E proprio delle sorti del nostro Bel Paese voglio parlare. I tempi sono duri: disoccupazione alle stelle; la gente ha fame e paura, criminalità e immigrazione clandestina salgono vertiginosamente, gli sbarchi aumentano ogni giorno e io mi trovo con le mani legate."

"Se avesse metodi meno drastici forse ne verrebbe a capo. A causa sua l'Europa ci sta col fiato sul collo!"

"Già, l'Europa. Questa bella Europa che pretende ci facciamo carico di tutti i clandestini africani. Un'Europa che dopo averci sottomesso con la moneta unica poi ci taglia pure i cosiddetti fondi per l'accoglienza, con la scusa della crisi internazionale."

"Se deve piangersi addosso, può farlo benissimo in Parlamento."

"Oh no. Io porto soluzioni. Vi è piaciuta questa carne?"

"Ce lo ha già chiesto."

"Vero, ma queste delizie mi ricordano i bei tempi andati, in cui eravamo una nazione forte, indipendente ma non isolata, senza multinazionali o centri commerciali, bensì piccoli imprenditori... gli allevatori per esempio, che avevano poche bestie nella loro fattoria e dopo averle macellate, portavano poi le carni al mercato. Si comprava dal produttore al consumatore; vedevi in faccia chi aveva nutrito, pasciuto e infine ucciso la tua cena."

Il ministro camminò in mezzo alla tavolata disposta a ferro di cavallo, catturando l'attenzione con abilità teatrale.

"Poi le cose sono cambiate. La popolazione è aumentata e con lei la domanda, già prima della globalizzazione il mercato ha richiesto un aumento della produzione e così sono nati i grandi mattatoi, rimpiazzati poi dagli allevamenti intensivi odierni: mortali catene di montaggio dove le bestie vengono imbottite di ormoni della crescita per essere pronte al consumo nel minor tempo possibile. Il profitto conta più della salute ormai!"

Il ministro Salieri tolse il piatto a un ministro, che ci rimase male.

"Ma ciò che mi colpisce è l'innocenza del delitto. Non sono un animalista, ma come oggi la gente possa accettare che la sua cena passi attraverso una simile macchina dell'orrore ha dell'incredibile. La gente sa, ma finge di non sapere. La gola vince sul cervello. Occhio non vede, cuore non duole, la pancia gode."

Si servì un pezzo di carne.

"Questo processo lo chiamo 'normalizzazione dell'orrore'. Richiede tempo ma una volta avviato, finisce per essere accettato dal popolo."

"Vuole giungere al punto?" esortò il Presidente del Consiglio.

"Io vi ho elencato dei problemi, come l'immigrazione, ma vi ho anche illustrato le soluzioni. Anzi, servite. Ripeto la domanda, Presidente: non è questa la miglior carne che abbiate mai mangiato?"

Il rappresentante della forza di destra del paese pose il piatto fumante sotto il naso dell'ex-avversario, ora alleato.

"La carne è la soluzione ai problemi del Paese?"

"Questa carne sì."

"Lei è pazzo."

"Pazzo? Lo siamo in tanti. Già da alcuni anni molti circoli del mio partito servono questa pietanza. Non tutti ne sono informati, solo pochi dei miei compagni ministri qui presenti ne sono a conoscenza."

"Di cosa?"

"Vi facevo più svegli voi intellettualoidi di centrosinistra. Non ha ancora capito che questa carne non è ricavata da normali animali?"

Nessuno parve comprendere, solo il Presidente Dami colse l'orrore, il suo corpo reagì di conseguenza: sudore, la pelle si arrossò, conati a precedere il rigetto...

"BASTARDO SADICO DI UN ASSASSINO!"

"Avanti, non fate i buonisti! Il Paese non ha risorse sufficienti per tutti questi immigrati!"

"CHIAMATE LE FORZE DELL'ORDINE!"

Il Ministro Salieri venne ammanettato e scortato fuori, ma il sorriso permase sul suo volto.

"Presto mi vorrete di nuovo tra voi. Sono l'ultima vostra possibilità e il Paese è con me!"

Il Presidente del Consiglio rimase sconvolto.

"Come abbiamo potuto ascoltarlo fino adesso?"

"Siamo tutti sconvolti, Presidente..."

"Come possiamo essere soltanto sconvolti dopo tutto questo? Dopo... questo..."

"Lo abbiamo fatto arrestare."

"E vi pare sufficiente... dopo... dopo che abbiamo mangiato..."

Un nuovo rigetto gli tolse la parola.


Palazzo Chigi, 3 dicembre 2027

Una folla inferocita sbraita e lancia oggetti contro la sede del Governo; le forze dell'ordine faticano a sedare la protesta, che sembra sul punto di sfociare in una rivolta. A svettare sono striscioni ritraenti il fiero faccione di Salieri, osannato da cori e slogan.

All'interno del Palazzo, il Ministro della Giustizia e il Presidente del Consiglio conversano.

"Signor Premier, non possiamo tenere in prigione un Ministro regolarmente eletto dal popolo, non con scuse così blande!"

"E cosa vorrebbe fare, Onorevole? Dire agli italiani che il Consiglio dei Ministri si è cibato di carne umana?"

"No, ma... è pur sempre il Ministro dell'Interno! Il capo delle forze dell'ordine arrestato per motivi del tutto ignoti? il popolo insorgerà!"

"Non possiamo liberare quel mostro! Se solo si fosse dimesso, invece fa il martire il bastardo! La vittima del sistema, il prigioniero politico dei poteri forti! Che brutto figlio di..."

"Ci sono solo due opzioni, Presidente: dichiarare al mondo intero che ci siamo cibati delle carni di esseri umani innocenti, oppure liberare Salieri e continuare a governare il Paese."

"Non collaborerò con quella bestia!"

"Ma i ministri si consulteranno oggi e pare siano tutti d'accordo con..."

"Se opterete per una cosa del genere, me ne andrò."

Gli eventi si susseguono rapidi...


6 dicembre 2027

Scarcerazione del Ministro Salieri.


7 dicembre 2027

Il Presidente del Consiglio Dami si dimette annunciando in uno scarno comunicato la sua decisione di abbandonare il Paese.


1 Giugno 2028

Dopo una lunga campagna elettorale il partito di destra ottiene una maggioranza schiacciante, Salieri è il nuovo Presidente del Consiglio.


Agosto 2028

Viene messa in commercio Meataly, carne italiana di alta qualità. Al contempo aprono i Centri di Detenzione per i rifugiati, luoghi di accoglienza per immigrati con accesso consentito solo al personale autorizzato.


Fine 2028

Meataly è un successo. Le previsioni del Presidente del Consiglio Salieri vanno oltre le più rosee aspettative: la silenziosa catena di produzione della carne umana, a partire dai Centri di Detenzione sino alla distribuzione, ha creato nuovi posti di lavoro. Coloro che lavorano nella gerarchia più bassa, gli unici a conoscenza dell'orribile segreto che si cela dietro la produzione delle carni, non parlano del loro incarico nemmeno con la propria famiglia: un alto stipendio da statale ha comprato il loro silenzio.

La popolarità del Premier è alle stelle, Meataly è un modello da esportare all'Estero.


Aprile 2031

"Signor Presidente, l'immigrazione è ai minimi storici. È giunta l'ora di chiudere Meataly?"

"Onorevole... chiudere il gioiello che mi ha garantito un secondo mandato? Rinunciare al motore economico del Paese? Ma che sciocchezza..."

"Ma è finita la materia prima!"

"Davvero? A me pare che l'Italia sia piena di traditori della patria che intendono frenarne la crescita... Ritengo sia il caso di lavorare questa carne marcia per renderla appetibile..."

Grazie alla propaganda dell'odio, a modifiche legislative fatte gradire a un popolo ormai in suo pugno e a un'opposizione inerme, il Governo riesce a rimpolpare i Centri di Detenzione: prima è il turno delle minoranze razziali, comunità rom in primis, poi quello degli omosessuali, seguono gli oppositori del Governo, poi gli audaci colpevoli di aver indagato sull'origine di Meataly. Gente che scompare nell'oblio.


Febbraio 2038

"Ex-Presidente Dami, lei è sparito dieci anni fa dopo aver rassegnato le sue dimissioni senza dare spiegazione alcuna, ed è tornato adesso, a pochi mesi dalle elezioni. Ora che per l'attuale Premier Salieri si avvicina un inevitabile terzo mandato consecutivo. Vuole spiegare ai lettori del nostro giornale perché è tornato?"

"Ho una rivelazione sconvolgente, qualcosa che vi farà rivoltare lo stomaco. Una cosa che mi ha tormentato per dieci lunghi anni, per la quale la mia anima è stata corrosa dal demone del rimorso. Vi dirò la verità sull'attuale Presidente del Consiglio. La verità su Meataly."

Ma questa rivelazione non cambierà niente.

La notizia si sgonfierà ben presto, il popolo non crederà alle parole di Dami e lo deriderà, guidato dallo sberleffo del Premier rieletto la cui carica sarà confermata come da pronostici. Pochi giorni dopo le elezioni, Dami sparirà di nuovo sotto circostanze misteriose. Salieri festeggerà il terzo mandato con una fiorentina tagliata sottile e un buon vino rosso.

"Vi pare un finale amaro? Io direi più... saporito."

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