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Nuova città nuova vita? Non credo proprio

Dolore, dolore ovunque, è questo quello che provo stando sotto al macchinario che ha fatto mio  padre per imparare le lingue. 

Questa tortura continua per due ore, anche se a me sembrano passati anni, appena esco uno scienziato mi chiede di leggere un figlio  con delle figure strane e mi sorprendo di scoprire che riesco a leggerlo senza problemi, mi chiedono anche di tradurre qualche frase e anche di scrivere e mi sorprendo di saperlo fare.

Dopo essere essere uscita da quella specie di laboratorio vado a casa, ma passò davanti a una vetrina di antiquariato in svendita vedo un mantello Blu elettrico che é, oltre al colore delle punte dei miei capelli, il mio colore preferito, quindi mi fiondo subito nel negozietto rischiando anche di rompermi qualcos'altro, ma ehy quel mantello deve essere mio a tutti i costi.

-Signorina tutto bene?- chiede il negoziante, - Si sto benissimo ma starò ancora meglio quando avrò comprato quel mantello- dico alla velocità della luce e gesticolando tanto per far capire che non sono normale.

- Emm ok Signorina quale modello vuole?- chiede gentilmente in negoziante
- Se é possible vorrei quello in vetrina - dico con tono normale perché si anche se: sono un' esclusa, una bullizzata e una torturata spicologicamete e fisicamente dai propri genitori sono una Fangirl e questo spiega la mia pazzia.

Comunque il negoziante fa come gli ho chiesto: prende il mantello e lo mette dentro una busta
- Quanto le devo?- chiedo
- 10€ Signorina - risponde
- poco eh?- - si é perché sto fallendo- - mi spiace signore spero che riprenda il controllo delle sue attività la saluto- - ciao Signorina-

Torno a casa di corsa per evitare di arrivare in ritardo di conseguenza altre ferite.

Entrata in casa non vedo nessuno ciò vuol dire che ne i miei genitori ne mia sorella sono tornati, quindi corro in cameretta per nascondere il mio nuovo acquisto, poi andrò a farmi una bella doccia fredda e infine preparerò le valigie per domani, sempre se non sono partiti lasciandomi qui eh!

Appena uscita dalla doccia sento la voce di mia sorella che urla qualcosa sul fatto che qualcuno è insopportabile, ciò mi rallegra vuole dire che non mi hanno lasciata qui perché non lascerebbero mai la loro "figlia perfetta" da sola per più di 1 ora, dopo nemmeno 5 minuti rientrano i miei genitori, i quali mi dicono di scendere subito giu.

Io faccio come ordinatemi e, anche se sono un po' scettica, mi dirigo in cucina, dove trovo mio padre che è intento a leggere il giornale mentre mia madre sta facendo un massaggio alle spalle a papà- Sara prepara la cena- dice mio padre - C- certo padre cosa vuole che le prepari?- dico insicura - Preparaci del riso ai petali di rosa per primo e per secondo tre bistecche al sangue, e sbrigati- mi ordina mio padre - subito- rispondo, prendo il riso e lo metto a cuocere e mentre aspetto vado in giardino a prendere 150 g (cifra inventata) di petali di rosa rossa, torno in cucina e metto i petali a soffriggere con un po di latte e lascio evaporare poi faccio sfumare con un po' di vino rosso ( non seguite MAI queste istruzioni che sono totalmente inventate ok?), quando il primo è pronto impatto tutto in tre piatti, senza mettere da perte nulla per me, e porto tutto in tavola apparecchiata precedente da me - ecco a lei Madre, ecco a lei signorina Chiara e ecco a te papà - emm s-scusi volevo dire Padre , ecco a lei padre- cerco di scusarmi per il mio errore ma è già troppo tardi, mio padre mi ha dato una sberla talmente forte da farmi cadere a terra - NON OSARE MAI PIÙ CHIAMARMI PAPÀ PER QUANTO TU HAI I GENI DELLA MIA FAMIGLIA E DI QUELLA DI MIA MOGLIE TU NON FARAI MAI PARTE DELLA NOSTRA FAMIGLIA!- mentre dice questo mi incomincia a prendere a calci dovunque mentre mia sorella e mia madre lo appoggiano , quando finisce mi manda a cucinare il secondo e io faccio come ordinato cercando di ignorare il dolore.

Dopo cena mi cambio, controllando di non essermi rotta lo sterno, e vado subito a dormire.

La mattina dopo mi sveglio verso le 3 per essere sicura che i miei non mi lascino qui.

Dopo ore sono finalmente salita su un aereo, da sola, perché i miei e mia sorella sono in prima classe mentre io viaggio in economica.

( ora faccio un mega time skip solo pk non mi va di scrivere del viaggio vi dico solo una cosa: inferno, il viaggio è stato un inferno)

Siamo finalmente arrivati e dopo aver preso la valigia vado dai miei genitori e insieme (loro tre davanti e io dietro a seguirli) ci incamminiamo a casa.

Una volta arrivati io vado nella mia camera, che sarebbe uno sgabuzzino, è inizio a sistemare i miei vestiti facendo molta attenzione alla divisa della mia nuova scuola e abbinandoci il mio nuovo mantello che è in tinta con le scarpe e la gonna ( basta guardare come è vestita nella foto a inizio capitolo ps tutti i disegni con la firma SD all'angolo sono i miei e li ho realizzati io in classe invece di preparare la mia tesina per gli esami ok?), poi vado giù a preparare la cena è fortunatamente oggi niente botte da parte di nessuno e questo perché il viaggio li ha stancati ma ora che ci penso è meglio che anche io mi metta a dormire che domani inizia il mio primo giorno alla Raimon Junior High, una scuola che secondo mio padre è adatta alle buon annulla come me , mentre mia sorella andrà alla Royal Academy, la scuola che secondo mio padre è la migliore del mondo come mia sorella Chiara, però ora basta con questi discorsi tristi, oggi mentre andavamo a casa ho visto un campo da calcio e domani dopo scuola andrò ad allenarmici e forse riuscirò a completare il Gaster Blaster ovvero la mia tecnica micidiale.

E proprio con quest'ultimo pensiero Sara si addormenta.

Il giorno seguente
Mi alzo sentendo la sveglia che ho impostato ieri e che segna le 5:02... - oh cazzo sono in ritardo devo ancora preparare la colazione a papà, stirare la divisa e preparare la merenda a mia sorella e sistemare casa - quindi mi fiondo giu e faccio tutto quello che dovevo fare poi mi preparo mettendomi la divisa, il mio mantello, prendendo la cartella e il
pallone da calcio, sono le 6;30 ciò significa che mamma e papà si sveglieranno tra 15 minuti e loro penseranno a Chiara e visto che hanno tutto e che la mia scuola non apre prima delle 8:05 io vado al campo allenarmi.




1111 parole ma scherziamo come ho fatto a scrivere così tanto ( che poi avrei continuato ma visto che ho raggiunto le 100 parole ho deciso di smettere) comunque spero che sia il capitolo che la storia vi piaccia e sappiate che sono felicissima di tutti i commenti lasciati nell'ultimo capitolo perché non credevo che la storia vi potesse piacere così tanto quindi sono davvero commossa, non badate agli errori grammaticali plz ho anche cambiato la copertina sperando che vi piaccia visto che sono disegni miei originali e detto questo ciao

- lafigliadellamorte

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