Capitolo 9: Libertà
Scusate per eventuali errori di grammatica e/o ortografia
Mi porto una mano agli occhi e mugugno infastidita, apro l'occhio destro e subito la luce del sole mi porta a richiuderlo.
Mi rigiro sul letto mettendomi a pancia in giù; apro lentamente gli occhi cercando almeno di svegliarmi.
Dopo qualche minuto alzo un po' il busto per vedere fuori dal buco che ho sul muro, anche comunemente chiamato "finestra".
Il sole è già sorto, cosa strana perché Nelly mi viene a svegliare alle prime luci dell'alba.
Scendo dal letto e apro di scatto la porta trovandomi davanti una Nelly con la mano destra chiusa a pugno e a mezz'aria.
《Oh, buongiorno Mitsu....》Non la lascio finire che la interrompo.
《Che ore sono?》
《Le nove e mezza, mi sembra.》
Spalanco gli occhi.
《Ma di solito mi svegli alle sei! È tardissimo! Il pomodoro sarà incazzato nero! E chi lo sente dopo?!》Nel mentre inizio a correre per la stanza cercando la mia divisa da cameriera.
《Ma Mitsuko...》Fa per parlare Nelly.
《È TARDIII!》Strillo.
《Mitsuko...》
《Quanto scommettiamo che dopo quel viziato mi fa la paternale?》
《Mitsuko!》
《Ma tutte a me capitano!》
《MITSUKO!》 Urla Nelly.
Mi fermo di scatto, in equilibrio su una gamba poiché stavo cercando di mettermi le scarpe.
《Oggi è domenica, il nostro giorno libero.》
《Ah...E perché non me l'hai detto prima?》
Nelly si sbatte una mano in fronte e sospira esasperata.
《Oggi non abbiamo niente da fare, ti aspetto in cucina per la colazione. -afferra la maniglia e fa per chiudere la porta- E comunque, non credo che puoi andare in giro con il pigiama e le scarpe.》Chiude la porta e mi lascia da sola.
Mi butto di schiena sul letto e sospiro felice.
Oggi è il mio giorno libero. Oggi non devo pulire o spolverare o qualunque altra cosa Xavier mi dica di fare. Oggi posso fare quel che mi pare e piace.
Mi tolgo il pigiama e lo sostituisco con un vestito azzurro con le maniche lunghe, pettino velocemente i capelli ed esco dalla camera correndo.
Spalanco le porte della cucina e mi fiondo sul pane appena sfornato, ne prendo una fetta, una mela e faccio per andarmene, ma una voce mi ferma.
《Giorno Mitsuko. Dove corri?》Mi chiede Jordan, seduto accanto a Nelly.
《Oggi torno a casa.》Rispondo con un sorriso a 32 denti per poi correre via.
La porta si chiude alle mie spalle e continuo a correre.
(N/A: In questo momento ci starebbe benissimo una canzone, ma non siamo nella Disney quindi...arrangiatevi.)
La mia corsa però viene fermata da Tulipano-boy, dall'albino e dal pomodoro.
《Hey Albina 2 dove vai?》Chiede Claude.
Sorrido anche a loro, compreso Xavier, che mi guarda intensamente; li sorpasso e continuo a correre.
《Per le prossime 24 ore voglio far finta che non esistiate!》 Urlo ormai arrivata alle scale.
《Grazie eh!》Urla sempre il tulipano.
Corro giù per le scale e apro la grande porta dirigendomi verso le scuderie.
In quel momento mi accorgo della presenza di Nathan intento a spazzolatare un cavallo dal manto grigio.
《Hey Nathan!》Lo saluto alzando la mano destra.
《Ciao Mitsuko, come mai qui?》Mi chiede l'azzurro.
《Oggi è il mio giorno libero e quindi ho pensato di andare a trovare la mia famiglia. Posso prendere un cavallo?》
《Uhm...certo, puoi prendere quello, è appena arrivato quindi non è ancora stato affidato a nessun cavaliere.》Indica un cavallo dietro di me.
Mi giro e il mio sguardo si illumina appena scopro che si tratta del cavallo dal manto maculato di qualche giorno fa.
Mi rigiro verso Nathan e indico il cavallo con gli occhi che brillano.
《Lo posso prendere veramente?》
《Certo.》
Senza rendermene conto abbraccio Nathan che rimane stupito dal mio gesto.
《GRAZIE!!》
Corro verso il cavallo e gli accarezzo il muso.
《Hey, oggi andiamo a fare un giro ti va?》Chiedo non aspettandomi nessuna risposta.
Nella mano sinistra ho ancora la mela, la allungo verso il cavallo che la mangia felicemente.
Do un'ultima carezza al cavallo per poi andare a prendere la sella e le briglie.
Faccio per prendere quattro ferri, ma la voce di Nathan mi ferma.
《I ferri glieli ho messi ieri mattina, quindi non preoccuparti.》
《Oh, grazie.》
Ritorno dal cavallo, apro il box e mi metto affianco a lui per sistemargli la sella sulla schiena.
Metto la sella più dritta possibile e faccio passare le cinghie sotto la pancia dell'animale stando attenta a stringere troppo o troppo poco. Prendo le briglie che avevo appoggiato sulla porta del box e le sistemo sul muso del cavallo.
A lavoro finito le afferro e inizio a camminare fuori dal box seguita dell'animale.
《Sei stata brava.》Dice Nathan
《Quando ero a casa io e il mio migliore amico andavamo sempre a cavallo, mi ha insegnato lui a mettere la sella, i ferri, le briglie e altre cose.》
《Farebbe comodo uno così come stalliere.》
《Non ne avete uno?》chiedo inclinando leggermente la testa di lato.
《Purtroppo no, l'ultimo si è licenziato a causa di Hunter.》
《Perché la cosa non mi sorprende?》
《Cos'ha fatto?》Chiedo.
《Sai le solite cose da Hunter: gli ha dato dell'incapace e l'ha insultato.》
Possono sembrare piccolezze, ma se conoscete meglio Xavier Hunter Foster Shiller allora cambierete idea.
Roteo gli occhi al cielo e sospiro.
《Tipico. -mi giro verso l'uscita e inizio a camminare- Ci vediamo dopo.》
《Ciao Mitsuko.》Mi saluta.
Appena fuori dalla scuderia appoggio il piede su una cinghia della sella e aiutandomi con le gambe e le braccia riesco a sedermi sul dorso dell'animale. Do una leggera scossa alle briglie e il cavallo in automatico inizia a trottare fino al grande cancello in ferro che separa il castello dal resto del paese.
Da li si passa dal lusso alla povertà; dai borghesi ai semplici contadini.
Vedo Jude azionare una leva e il cancello si alza meccanicamente.
Fuori dalle mura del castello scuoto dinuovo le briglie e il cavallo rimpiazza il trotto iniziando a correre.
L'aria solca il mio viso, mi scompiglia i capelli, mi procura una leggera pelle d'oca sia a causa del lieve freddo che per l'emozione, anche se in verità per la fretta ho dimenticato la mantella sul letto. Supero il bosco che circonda il castello, in lontananza vedo casa mia e quella dei Blaze, il mio cuore accellera mentre sprono il cavallo a correre più velocemente.
Quando sono vicina alla mia casa fermo piano l'animale, scendo senza ammazzarmi e gli accarezzo il muso.
《MITSUKO!》Sento urlare da una vocina acuta, mi giro e dalla finestra del secondo piano della casa di Axel, mentre agita in modo frenetico il braccio, vedo Julia.
Quando ricambio il saluto la bambina scompare dalla mia vista, il secondo dopo la porta sul retro si apre ed esce Julia che correndomi incontro mi abbraccia, ricambio subito l'abbraccio.
《Sei tornata!》Dire che è al settimo cielo è poco.
《Certo, te l'avevo promesso.》
Julia annuisce energicamente con gli occhi che luccicano.
Mi guardo un po' intorno, non vedo ne Axel ne i miei genitori.
《Julia, ma dove sono tutti?》
《Tuo padre sta aiutando il signor Wallside con la trebiatura, tua madre è andata a trovare una sua amica in paese e Axel è a pescare giù al fiume.》Risponde tranquillamente, a volte mi chiedo come fa a sapere i fatti di tutti quanti.
Appena si accorge che vicino a me c'è un cavallo spalanca gli occhi esaltata.
《Oddio, ma quello è un cavallo?!》Si avvicina all'animale e inizia ad accarezzargli il muso.
《Si, me l'hanno prestato.》
《Ah, non è tuo?》
Scuoto la testa in segno di negazione.
《Peccato è davvero un bel cavallo.》Continua ad accarezzarlo.
《Julia, ti va dai andare a vedere cosa sta facendo Axel?》
《Ma sappiamo già cosa sta facendo: sta pescando.》
《Lo so, ma voglio salutarlo.》
Julia sbuffa.《E va bene, ma non so in che punto preciso si trovi.》
《Tranquilla, lo so io.》
E detto questo la prendo in braccio e la metto sul dorso del cavallo, lei appoggia le mani sul collo di quest'ultimo per reggersi, mentre salgo pure io mettendomi dietro di lei. Prendo in mano le briglie e dopo un'altra leggera scossa, il cavallo inizia a correre.
Usciamo dal nostro piccolo quartiere e andiamo verso la periferia.
Passiamo anche vicino al centro città, qui le cose sono molto diverse dal castello: la gente è felice, fa quello che vuole, ad ogni angolo ci sono bar o musicisti di strada; a castello l'unica cosa che si sente è il silenzio, ognuno ha il proprio compito, sono tutti tenuti a seguire l'etichetta.
Dopo 10 minuti arriviamo al luogo di pesca preferito di Axel.
Lego il cavallo a una piccola staccionata e aiuto Julia a scendere, per poi scendere insieme dalla piccola collina e arrivare alla sponda del fiume.
Vicino alla riva c'è un ciliegio dove Axel si addormenta sempre.
E infatti eccolo lì: disteso con le mani dietro la testa e un cappello di paglia a coprirgli il volto, la canna da pesca è li vicino incastrata tra delle rocce e l'esca è in acqua.
Sollevo il cappello scoprendo il viso rilassato di Axel che dorme con una spiga di grano d'oro in bocca.
《Ma come fa ad essere sempre così rilassato?》
Inizio a schioccare le dita a due centimetri di distanza dalla sua faccia fino a quando non si sveglia.
Appena apre gli occhi inizia a sbadigliare e a stiracchiarsi.
《Buongiorno.》Dice con la voce impastata dal sonno.
《Giorno Bella Addormentata.》 Lo sto a guardare aspettandoni una sua qualche reazione che non tarda ad arrivare.
Axel spalanca gli occhi.《E tu che ci fai qui?!》
《È il mio giorno libero, te l'avevo detto no?》
《No, Okey, tu adesso mi racconti tutto! -Urla afferrandomi le spalle con gli occhi pieni di emozione- Com'è il castello? E il re?! La principessa e davvero bella come dicono? E i cavalieri?! Come sono i cavalieri?! Ma sopprattutto...COSA TI HA FATTO IL PRINCIPE?!》È questo il bello di Axel: può passare in due secondi a ragazzo freddo e distaccato a una ragazza in cerca di pettegolezzi o a una madre iper protettiva.
《Prima è meglio se fermi Julia dal liberare tutti i tuoi pesci.》 Rispondo.
《Cosa?!》Axel mi sposta di lato e vede Julia con le braccia sollevate verso il cielo, mentre tiene tra le mani la cesta dove Axel mette i pesci appena catturati.
《SIATE LIBERI AMICI MIEI!》 Urla la ragazzina.
Axel mi spinge di lato in modo brusco facendomi ritrovare faccia a faccia con l'erba.
《PER L'AMOR DI DIO JULIA, METTI GIÙ I MIEI PESCI! LI DOBBIAMO MANGIARE STA SERA!》Urla Axel mentre cerca di prendere la bambina.
《NOO! LIBERTÀ AI PESCI!》
***
《Quindi?》Mi chiede Axel dopo aver fermato il tentativo di sabotaggio di Julia.
《Cosa?》Prendo un'altra Margherita e l'intreccio nel capelli della piccola Blaze.
《Com'è la vita a castello?》
《Oh, beh, di sicuro non è normale, ho sempre molto da fare e in più l'atmosfera è molto diversa da qui. -Faccio una pausa pensando a cosa dire per non far preoccupare Axel e Julia.- Ho pure fatto amicizia: i principi Claude e Bryce sono molto simpatici e mi fanno sempre ridere, sopprattutto Claude, ho conosciuto una ragazza di nome Nelly che è molto disponibile e gentile come Jordan, anche lui è il cameriere di Xavier, poi...Ah, ho conosciuto anche un certo Mark, sta studiando per diventare cavaliere, secondo me potreste andare molto d'accordo. Ma la persona più interessante che ho conosciuto fin'ora a castello è Silvia, lavora in biblioteca.》
《Sai che noia, parlerà solo di libri.》 Julia mi interrompe.
《Infatti, ma è proprio il suo modo di parlare e i suoi argomenti che la rendono interessante.》 Spiego
《E con il principe Hunter?》Chiede dinuovo Axel.
Rimango zitta, non so se sia il caso di raccontare tutto davanti a Julia. Guardo Axel e gli indico Julia con lo sguardo, lui capisce al volo e annuisce.
《Va tutto bene, per ora ci evitiamo a vicenda.》 Mento.
《Credo di aver preso abbastanza pesce, torniamo a casa?》Axel si alza mettendosi la tracolla della cesta sulla spalla destra.
《Va bene.》 Intreccio l'ultima ciocca dei capelli di Julia formando una treccia lunga fino a metà schiena con qualche fiore di campo qua e la.
Tutti e tre iniziamo a risalire la collina fino ad arrivare al cavallo, Axel era venuto a piedi.
《Secondo voi ci stiamo in tre su un cavallo?》Chiede Julia.
***
Arrivati a casa io e Julia scendiamo dal cavallo. Mi guardo intorno cercando Axel.
《Julia, dov'è Axel?》
La bambina si guarda intorno sorpresa, per poi alzare le spalle.
《Non lo so.》
Ad un certo punto Axel ci passa affianco con un espressione incazzata sul volto.
《AXEL!- alzo le braccia al cielo sorridendo- Eccoti!》
《Si, grazie per avermi aspettato quando sono caduto dal cavallo a metà strada.》
《Ma allora eri tu quello che urlava di fermarsi.》Dice Julia.
《SI! ERO IO!》Sbraita il porcospino.
Sia io che Julia iniziamo a ridere rendendo ancora più incazzato Axel.
《Ragazzi vado a salutare i miei genitori. -li avviso- Axel, ti dispiace legare il cavallo?》
《Va bene.》Il mio migliore amico prendere le briglie del cavallo mentre io mi giro e corro verso la porta sul retro di casa mia.
I miei genitori sono entrambi seduti nel tavolo in cucina. Mio padre sta ingagliando qualcosa mentre mia madre sta sbucciando le patate.
《Hey.》Dico.
Loro alzano gli occhi verso di me e appena si rendono conto che sono lì davanti a loro, le loro bocche formano una O. Subito si alzano entrambi e mi abbracciano; ricambio subito l'abbraccio.
Passiamo tutto il pranzo a parlare delle cose successe durante la settimana e dei miei compiti a castello.
Fino a quando non mi alzo.
《Vado a fare una passeggiata con Axel, prima non siamo riusciti a parlare molto》
《Va bene, tesoro.》Dice mia madre con tono dolce.
Esco dalla porta e vedo Axel seduto per terra, forse intento ad aspettarmi.
Gli passo affianco.《Andiamo Porcospino.》
Lui si alza seguendomi verso il bosco.
《Smettila di chiamarmi così.》 Borbotta infastidito.
***
《LUI COSA?!》Lo strillo che ha appena lanciato Axel, fa volare via qualche uccellino dagli alberi vicini.
《Ha cercato di baciarmi.》Gli ripeto stupendomi della mia calma.
《Ma come? Ma quando? Ma perché?!》Axel è completamente andato fuori di testa.
《Non lo so! Il minuto prima stavo cercando di riprendere il mio libro e il secondo dopo ero bloccata tra lui e il suo materasso!》Mi passo una mano tra i capelli frustrata ripensando alla scena, non riesco a non arrossire per l'imbarazzo.
《Ho deciso!》Axel punta un dito in aria.
《Cioè?》
《Tu non tornerai a lavorare a castello!》
《Stai scherzando?》
《Sono serissimo》
Sbuffo a causa di tutta questa strana situazione.
《Axel, ormai l'ho promesso, devo mantenere la parola data.》
《E va bene, ma promettimi di stare attenta.》
《Lo farò》
Ci scambiamo dei sorrisi, ma sappiamo entrambi che a causa del mio carattere impulsivo quella promessa non avrà una lunga durata.
《È meglio andare, tra poco farà buio e io devo tornare a castello.》
《Va bene.》
Io e Axel scendiamo dal ramo su cui eravamo seduti e ritorniamo a casa.
Ad aspettarci ci sono i miei genitori e il padre di Axel che stanno stanno a fissare il nostro orto con uno sguardo preoccupato.
《Salve signor Blaze.》 Lo saluto avvicinandomi.
《Ciao Mitsuko.》 Mi risponde senza alzare lo sguardo dal terreno.
《Che succede?》 Chiede subito Axel.
《Il terreno. -mio padre fa una pausa- Sta morendo troppo velocemente.》
Guardo anch'io e vedo una piantina di pomodori con alcune foglie marroncine e i pomodori ormai striminziti.
《Ma come è possibile?》Dico incredula.
《Non lo sappiamo, è troppo strano.》
Guardo il terreno dei Blaze: è nelle stesse condizioni del nostro.
《Mitsuko, il sole sta tramontando, meglio se vai, ci pensiamo noi qui.》Dice mia madre.
《C'è ancora tempo, vi do una mano.》
《No, meglio se vai, a castello hanno bisogno di te.》Dice mio padre con un tono duro.
《Ma...》Tento di ribattere, ma Axel mi ferma appoggiandomi una mano sulla spalla.
《No, tuo padre ha ragione, meglio se vai.》
《E va bene.》Sospiro sapendo che non ho altra scelta.
Vado a prendere il cavallo e monto in groppa.
《Allora ci vediamo la prossima settimana.》
《MISTUKO! ASPETTA!》Mi giro e vedo Julia correre verso di me con tra le mani qualcosa.
Appena arriva vicino al cavallo mi porge una cosa.
《Ecco tieni, ho visto che sei venuta senza mantella e tra poco farà freddo, quindi te ne ho portata una di Axel.》La bambina sorride teneramente mentre prendo la mantella nera e me la sistemo sulle spalle.
《Grazie Julia. Ciao a tutti!》Strattono le briglie e il cavallo inizia a correre.
Le case scompaiono a causa degli alberi del bosco, il sole sta tramontando lasciando pian pian il posto alla luna e ad una semi oscurità.
Qual che minuto dopo il sole è sparito all'orizzonte, il bosco è completamente avvolto dall'uscuritá e io temo di essermi persa. Non sono mai andata nel bosco di notte e quindi non so orientarmi.
Fermo il cavallo, guardandomi intorno e prendendo respiri profondi.
In queste situazioni il panico non è consigliabile, quindi ragiono con calma.
Ad un certo punto vedo una luce farsi largo tra gli alberi.
Ora, io da brava ragazza quale sono non dovrei seguire le luci che trovo nei boschi di notte, ma fino a prova contraria io non mi posso considerare una brava ragazza, quindi seguo la luce.
Il cavallo ricomincia a correre verso quella flebile luce gialla fino a quando....Non la vedo più.
Il cavallo continua a correre mentre io mi guardo intorno, ma sembra scomparsa.
Ad un certo punto qualcosa mi si para davanti e mi acceca con la stessa luce di prima.
Il cavallo per lo spavento si impenna e per poco non mi disarciona. Stringo più che posso le briglie con una mano mentre con l'altra inizio ad accarezzare il cavallo.
《Wo, wo, wo, calmo bello.》Dico calma, anche se in realtà stavo per morire d'infarto, il cavallo si calma battendo un paio di volte gli zoccoli sul terreno.
Guardo la figura che mi si è piazzata davanti, si tratta di una figura a cavallo incappucciata.
Ora, la situazione migliore è fare dietrofront e sperare che chiunque sia questo/a qui non mi segua.
《MA CHE TI È SALTATO IN MENTE POTEVAMO FARCI ENTRAMBI MALE!》Urlo alla figura.
Questa qui si gira e toglie il cappuccio scoprendo il volto di...
《JORDAN?!》Sono sconvolta!
《Mitsuko, Eccoti!》Lo dice in tono allegro come se per poco non morivamo.
《Ma che ci fai qui?!》
《Hunter ha detto di venirti a cercare. Abbiamo visto che il sole stava tramontando e tu non eri tornata.》
《Xavier? - spalanco leggermente la bocca per lo stupore- Aveva paura che non sarei tornata?》Ci scherzo un po' su.
Jordan fa spallucce. 《Forse, anche perché io non gli avrei pulito gli stivali.》
Roteo in aria gli occhi. 《Forza torniamo a castello.》
E così lasciamo l'oscurità del bosco tornando a palazzo.
Angolo strano dell' autrice strana:
AMATEMI!
Questo capitolo è di 3158 parole, quindi voglio la nutella come premio.
Su questo capitolo non ho nulla da dire, ho voluto fare una piccola pausa da palazzo perché....boh.
Nel prossimo capitolo succederanno un mucchio di cose quindi preparativi.
Se il capitolo vi è piaciuto commentate e mettete una stellina💕
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