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Capitolo 17: La Festa del raccolto {1º parte}

Scusate per eventuali errori di grammatica e/o ortografia.

*tre giorni dopo*

Mancano tre giorni al matrimonio di Xavier e della stronza blu, non penso ad altro che a questo.
Oggi è il mio giorno libero e ho intenzione di andare a trovare i miei genitori e passare tutta la giornata con loro senza pensare al pomodoro.
Dell'episodio delle segrete non ne abbiamo più parlato...però l'ho detto a Silvia e agli altri e, si, Bryce ha pianto dalla felicità.

《Hey porcospino!》Saluto Axel entrando in cucina.
《Non chiamarmi così.》Risponde seccato.
Gli scompiglio i capelli e subito dopo lui li rimette apposto sbuffando.
《Ciao Nelly. Ciao Jordan.》
《Ciao Mitsuko.》Mi risponde Nelly mentre versa in un piatto delle uova all'occhio di bue.
《Giorno.》Jordan mi passa affianco con un piatto pieno di polpette di riso e mi schiocca un bacio sulla guancia, Axel lo guarda male con la forchetta a mezz'aria.

Storge la bocca continuando a guardare Jordan sedersi difronte a lui, dopo cinque secondi, però, volta la testa verso di me.《Che vuoi fare oggi?》Chiede subito dopo.
《Non lo so, avevo intenzione di andare a trovare i miei genitori e Julia, speravo che volessi venire con me.》Rispondo iniziando a mangiare le uova alla occhio di bue, stranamente commestibili.
《Stavo pensando lo stesso...ma poi mi sono ricordato di una cosa.》Dice il porcospino.
《Ovvero?》Chiedo.
《Oggi c'è la Festa del raccolto in città.》

Spalanco gli occhi.《È oggi?!》
《Si.》Mi sorride il biondo platino.
Sia io che Axel adoriamo la Festa del raccolto, ci andiamo ogni anno.
È pieno di bancarelle e vi si possono trovare oggetti di tutti i tipi e in più per comprarli si può usare il metodo del baratto.
Ci sono anche varie tornei sportivi, come la giostra tra cavalieri e il tiro coll'arco.
Quest'anno è anche l'anno dove finalmente ho l'occasione di iscrivermi alla gara; in genere le iscrizioni sono aperte dai 15 anni in poi, ma sfortunatamente l'anno scorso mi sono ammalata e ho dovuto rinunciarci, ma quest'anno sono determinata a vincere!

La Festa del raccolto?》Chiedono in contemporanea Nelly e Jordan.
《Volete dire quella fiera che si tiene ogni anno giù in paese?》
Io e Axel annuiamo.
《Quest'anno è l'anno in cui vincerò alla  giostra!》Axel alza la mano destra, chiusa a pugno, in aria con espressione determinata. È già da tre anni che ci prova, ma ogni volta arriva o secondo o terzo, ma forse quest'anno è l'anno buono.

《Buona fortuna e divertitevi, noi staremo qui come ogni anno.》Dice Nelly.
Spalanco gli occhi. 《NON CI SIETE MAI STATI?!》Strillo.
《No.》Risponde Jordan con aria tranquilla.
《Vorrà dire che verrete con noi, tanto oggi è anche il vostro giorno libero.》Annuncia in fine Axel con aria solenne.
《Sul serio? Possiamo?》Chiede Nelly con gli occhi che luccicano.
《Certo! Vado a invitare anche Silvia, so già che adorerà questa idea!》Dico correndo fuori dalle cucine verso la biblioteca.

Appena arrivata spalanco la porta della biblioteca.
《SILVIAAAAA!》Urlo.
La povera ragazza per poco non cade dalla scala che sta usando per sistemare alcuni libri sugli scaffali.
《Mitsuko! Fai silenzio infondo qui siamo in una biblioteca e...vabbè tanto non c'è mai nessuno.》Si rassegna e rapidamente scende dalla scala.
《Come mai sei qui? In genere a quest'ora tu e Axel siete già tornati a casa.》Mi chiede incuriosita.
《Cara mia, tu oggi esci a fare un giretto con noi.》
《Eh?!》
《Hai sentito benissimo.》Ormai sono irremovibile,se io ho deciso una casa la si deve fare.

《Non lo so Mitsuko...l'ultima volta...》Punta lo sguardo verso uno scaffale alla sua sinistra, con la mano destra gioca col lembo della gonna del suo vestito giallo, mentre con la sinistra si gratta la parte posteriore del collo in leggero panico.
《Lo so...come esperienza non la consiglierei nemmeno a quella stronza di Isabelle, ma ho visto come ti muovi lì fuori, ho visto come ti comporti, ho visto le emozioni che passano sul tuo volto.
Tu ami stare lì, e se veramente vuoi uscire: fallo. Fai vedere a tutti che non hai paura di provarci!》Le sorrido a trentadue denti mostrandole il pollice della mano destra alzato.
Silvia mi guarda abbastanza sorpresa, ma dopo due secondi chiude le mani a pugno e mi guarda con determinazione.
《Lo farò.》

🔥🔥🔥

《OH MIO DIO CHE FANTASTICO POSTO È MAI QUESTO?! I GIOCHI A PREMI! COSA STA FACENDO QUEL SIGNORE?! NO SIGNORE SI FERMI NON PUÒ MANGIARE DEL FUOCO! TENGA HO UN PANINO SE VUOLE!》Silvia sta letteralmente correndo da tutte le parti emozionantissima, alcune persone si girano basite vedendo le reazioni della ragazza che guarda uno Sputafuoco.

《Silvia, guarda che è normale che stia mangiando il fuoco, è un artista di strada, in più non si fa neanche male.》Dice Nelly appoggiando la mano sulla spalla della bibliotecaria.
《Oooooh.》La verde fa un verso di stupore.
《Forza andiamo a prendere da mangiare.》Dice Jordan a un certo punto.
《Si!》Esulto prendendo Silvia per un braccio e trascinandola via dato che non si sta muovendo di un millimetro.

《Uhmmmmm...no io non ce la faccio.》Dice subito dopo.
《Cosa?》Mi volto verso di lei e la vedo camminare verso lo Sputafuoco.
《Silvia ma che vuoi...》Non finisco la frase che la ragazza ha preso dalla sua borsa un panino e l'ha lanciato in faccia allo Sputafuoco.

《QUESTI SONO MOLTO PIÙ BUONI!》Urla.
La torno ad afferrare per un braccio e, sempre trascinandola, corro via.

《Ma Mitsuko! Quel poveretto non può mangiarsi le fiamme!》Protesta Silvia.
《Non le stava mangiando! Le stava sputando!》Mi sbatto una mano in faccia lasciandola andare.
《Dai andiamo a prendere le mele caramellate!》Batte le mani Nelly.
Ci troviamo tutti d'accordo e iniziamo a camminare cercando la bancarella.
Parliamo del più e del meno fino a quando Nelly non volta lo sguardo verso destra e si ferma.
《Mark?》

L'interpellato si gira verso di noi appena sente il suo nome, tiene in entrambe le mani delle mele caramellate e in più ha sia la bocca e che le guance sporche di caramello.
《Fiao ragashi.》Dice l'apprendista con la bocca piena.
《Ciao Mark...》Diciamo noi abbastanza straniti.
《Come mai sei qui?》Chiedo avvicinandomi.
Mark fa per parlare ma viene interrotto da Jordan e Axel.

《Grandioso, abbiamo trovato la bancarella! Grazie Mark!》Jordan tira una pacca sulla spalla di Mark, coperta dall'armatura, e va verso il venditore.
Axel invece inizia a fare piccoli saltelli strillando, si avvicina al castano e inizia a sbavare alla visione dell'armatura.
《Ma sta bene?》Chiede Mark sussurrandomi nell'orecchio.
《Si, dagli cinque minuti e torna normale. Comunque che ci fai qui?》
《Oh, sto aiutando Jude e Nathan per...》

《Una missione speciale vero?! Dovete mascherarvi in incognito e scovare dei perfidi mascalzoni che vogliono vincere barando alla giostra!》Axel lo interrompe di nuovo.

《Ehm...no...Diciamo che per oggi aiuto a fare da guardia alla famiglia reale.》Mark sembra confuso mentre guarda Axel abbattuto per aver sbagliato, ma si riprende subito.
《QUALCUNO STA CERCANDO DI AMMAZZARE IL RE?!》Interviene sempre Axel.
《AXEL, LASCIALO FINIRE DI PARLARE CAVOLO!》Urlo io spazientita.

Il porcospino fa alcuni passi indietro.《S-scusa.》
Sbuffo facendo segno a Mark di continuare, mentre con la coda dell'occhio guardo Axel, se interrompe ancora una volta mi tolgo la scarpa e lo picchio.
《Lo facciamo solo per prudenza non si sa mai.》
Annuisco. 《Quindi c'è tutta la famiglia reale?》
《Già, il re, la principessa, i principi Hunter, Bryce e Claude e la principessa Isabelle. -li elenca alzando le dita dalle mano destra e per poco non fa cadere a terra la mela caramellata- Credo che vogliano ufficializzare il fidanzamento e il futuro matrimonio tra il principe Hunter e la principessa Isabelle.》

Grandioso, vengo qui per non pensare a loro e guarda un po' chi mi ritrovo...sorte...che cazzo ti ho fatto di male?

La discussione muore lì e mi avvicino agli altri per prendere le mele, ma quando vedo chi è il venditore rimango sconvolta.
《Jack?》
《O-oh ciao M-Mitsuko.》Dice il ragazzo mentre consegna delle mele a Nelly e Jordan.
Io e Axel ci fermiamo un attimo a parlare con lui del più e del meno, fino a quando una vecchietta non si lamenta perché stiamo bloccando la fila appena creatasi.
Salutiamo Jack dopo aver pagato e continuiamo il nostro giro per la festa.

Vediamo tante altre bancarelle anche perché i giochi non inizieranno prima delle quattro.
Silvia e Nelly si sono comprate un vestito a testa, Mark si è unito a noi e continua a mangiare, Axel sta continuando ad importunarlo e infine Jordan sta tranquillo tenendomi per mano.
Mi guardo un po' intorno mentre ascolto Silvia parlare, ma il mio sguardo ricade su altro.

Mi fermo di colpo.

《Mitsuko che hai?》Chiede Jordan fermandosi pure lui.
In tutta risposta punto il dito verso la cosa che ha preso il mio interesse con gli occhi che brillano.
《Hai visto un arco vero?》Chiede Axel avvicinandosi a me.
Annuisco, anche perché se solo provassi ad aprire la bocca lancerei un urlo di emozione.

Ci avvicinavamo tutti verso la bancarella che vende armi di vario genere; continuo a guardare incantata l'arco, color oro e con qualche decorazione di fiori sui bordi e ai poli, mentre Axel punta gli occhi su una spada color argento.
《Dev'essere mia.》Dice Axel, ma la sua voce sembra strana, come se ne avesse usate due.

Mi volto verso destra, verso il porcospino, ma pure lui sta guardando alla sua destra così mi sporgo un po' di più.
Proprio li c'è una ragazza dai lunghi capelli biondi legati in una coda e gli occhi rossi come due rubini, indossa una giacca elegante bianca con dei ricami azzurrini, pure i pantaloni e gli stivali che le arrivano fino al ginocchio sono bianchi. È davvero molto carina.

《Come prego?》Chiede Axel confuso.
《Ho solo detto che voglio quella spada.》Dice calma e con una voce davvero strana, per niente femminile.
《Ahahaha, quella spada è mia.》Dice in tono fermo Axel.
La situazione può degenerare in fretta, due anni fa Axel ha quasi fatto a pugni con un ragazzino di dieci anni perché gli aveva soffiato da sotto il naso la faretra che voleva, sono dovuta intervenire io per calmarlo.

《C'ero prima io.》Sibila la bionda assottigliando gli occhi.
《Stai sbagliando di grosso.》
《No, tu ti stai sbagliando di grosso!》
《No, tu!》
《Di ciao ciao a quella spada.- dalla tasca estrae un piccolo sacchetto marrone e lo appoggia sul bancone- Scusi, voglio quella spada.》L'armaiolo arriva subito da noi e guarda la ragazza confuso.
Lei in tutta risposta apre il sacchetto e rivela un mucchio di monete d'oro.
Guardiamo con gli occhi spalancati sia il sacchetto che l'aria soddisfatta dipinta sul volto della ragazza.

《Mi spiace ma questa spada non è in vendita.》Dice l'uomo alto e pelato, senza dire niente, la ragazza apre gli occhi e lo guarda sconvolta.
《Come scusi?!》Alza il tono facendo un piccolo acuto, ecco adesso sembra la voce di una ragazza!

《BEN TI STA!》Urla Axel deridendola.
《Guarda che così nemmeno tu la puoi prendere.》Gli sussurra Nelly.
《Ah.》
《Beh, se proprio la volete allora un modo ci sarebbe.》L'uomo si passa una mano sulla testa pelata
《CIOÈ?!》Urlano in contemporanea i due biondi voltandosi verso l'uomo e sbattendo le mani sul bancone.
《Ragazzi, qui si usa il baratto e se voi volete una cosa io ve la darò in cambio di una cosa che voglio io.》
I due non dico niente, stanno in ascolto.

《Voglio una parrucca.》Dice infine.
Per poco non cadiamo tutti per terra.
《C-come scusi?》Chiede Axel confuso e ricomponendosi.
《Voglio una parrucca, non è facile convivere con questa testa pelata, Okey?》Mi piacerebbe tanto tirargli qualche pacca affettuosa sulla spalla per consolarlo.
《Se vuole ho un panino.》Silvia si avvicina porgendoli un panino col salame.
Il signore non se lo fa ripetere due volte, prende il panino e ringrazia.

《Che genere di parrucca vuole?》Chiede la ragazza.
L'armaiolo ci sta un po' a pensare.
《Castana, capelli lunghi e con i boccoli.》Dice infine.
《Bene, che vinca il migliore.》Axel le porge la mano.
《Vincerò io, comunque mi chiamo Byron Love, figlio del duca Love. Ricordatelo perché questo è il nome di chi ti batterà.》
Spalanco gli occhi.

《Quindi non sei una ragazza?!》Chiedo incredula.
《Cosa?》Chiede guardandomi con uno sguardo misto al confuso e l'offeso.
《Non dovete prendere una parrucca voi due? 》Cerco di sviare l'argomento.
《GIUSTO!》I due non se lo lasciano ripetere due volte e partono spediti verso chi sa dove.

《Io vado a vedere cosa succederà...sono troppo curioso.》Jordan mi lascia andare la mano, ma non prima di avermi dato un bacio a stampo sulle labbra, sorrido e lo saluto.
《Vado anch'io, farò il tifo per Axel, quel ragazzo è una forza della natura ahahahaha.》Corre via pure Mark, anche se in modo buffo a causa dell'armatura.

Mi avvicino al signore e gli faccio una faccia angelica.
《Per l'arco invece quanto vuole?》
《Stesso discorso dei tuoi amici, devi barattare qualcosa.》
《Le va bene un altro panino?》Chiedo indicando la borsa di Silvia.
Fa segno di no con la testa e un po' me l'aspettavo.
《Ti darò l'arco se in cambio porti questa mia casacca a ricucire.》Mi porge la casacca.
《Va bene!》La prendo e seguita da Nelly e Silvia corriamo verso la bancarella del sarto.

Appena arrivate vediamo un signore sulla sessantina, ha i capelli bianchissimi e il viso pieno di rughe, si sistema gli occhiali e continua a complimentarsi con una ragazza che sta provando un vestito rosso.
Noto solo ora che è davvero basso...e per basso intendo dire che mi arriva a malapena ai fianchi.
Quando la ragazza va a provarsi altri vestiti noi ci avviciniamo.

《Scusi?》Dice Nelly.
《Oh, ma che ragazze carine. Volete provarvi qualcosa? Prego, ho a disposizione tutti i vestiti che volete!》Allarga le braccia come per indicare tutta la merce in esposizione.
《In verità noi ci stavamo chiedendo se potesse riparare questa casacca.》Gli porgo il vestito.
《Sembra un po' troppo grande per te.》
《Infatti non è mia, ma di mio...ehm...padre.》Mento.

《La riparerò di sicuro e non mi ci vorrà molto ha solo un leggero strappo sulla cucitura del braccio sinistro...》Dice il vecchietto più a se stesso che a noi.
《Bene quanto le dobbiamo?》Chiede Silvia aprendo la borsa che contiene tutti i panini che si è portata dietro, ma il signore la ferma.
《No, se volete che aggiusti il vestito allora dovete fare qualcosa per me.》Dice il sarto.
《Ovvero?》Chiediamo tutte e tre in coro.
《Voglio una palla di vetro.》

《Una cosa?》Chiede Nelly stranita.
《Una palla di vetro, come quella dell'indovina.》
《Sicuro che non vuole un panino?》Chiede Silvia.
《Che gusto?》Chiede il vecchietto.
《Formaggio, salame, pollo o tacchino?》Chiede Silvia sussurrando mostrandogli i panini.
《Pollo, il tacchino mi fa sempre addormentare.》
Silvia passa il panino al nonnetto che inizia a mangiarlo.
《Però la palla di vetro la voglio comunque.》Dice mentre mastica.
Sbuffiamo e iniziamo a cercare l'indovina.

Dopo un quarto d'ora di ricerche finalmente la troviamo.
La sua non è una bancarella, ma un tendone viola; entriamo e dobbiamo assottigliare gli occhi per vedere in quel semi buio, alcune stelline sono attaccate sia sul soffitto che sulle pareti della tenda, ma non servono a molto.
《Vedo, vedo...tre ragazze che stanno cercando qualcosa.》Dice una signora con dei lunghi capelli neri e un naso ben pronunciato.

Madonna, l'intuizione del secolo.》Penso.
Silvia mi afferra il braccio in cerca di conforto e io le sorrido.
《Cosa siete venute a fare? Non siete tipe da credere alla magia e al futuro.》strofina le mani sulla palla di vetro che ha cominciato a fare strani giochi di luce.
《Beh, se vuole lo può indovinare da se.》Dico sfidandola un po', secondo me queste sono tutte scemenze.

《In po' scettica eh? E va bene, ma prima...tu con i capelli verdi -indica Silvia- Dammi un panino col tacchino.》
《Oh, c-certo!》Silvia si avvicina alla donna e le passa il panino.
《Bene, siete qui perché quella al centro con i capelli bianchi vuole assolutamente un arco e vincere a un torneo, non è così?》Chiede sorridendo beffardamente.
Ci ritroviamo tutte e tre a spalancare gli occhi sorprese, in tutta risposta la veggente mangia il panino.

《Tranquille vi darò una delle mie finte palle in vetro, ma voi mi dovete procurare l'autografo del principe Hunter. So molto bene che lavorate a castello.》
《L'ha visto nella palla di vetro?》Chiede Nelly stupita.
《No, mi sono ricordata delle voci riguardo a una ragazzina che aveva insultato il principale in paese e poi è andata a lavorare a castello e in più voi due non vi ho mai viste prima d'ora in paese.》Dice spiegando il ragionamento.
《Ah.》Nelly rimane un po' delusa.

《E come mai vuole un autografo del pomodoro?》Chiedo incrociando le braccia al petto.
《Diciamo che sono una sua ammiratrice.》
Sbuffo e io che gli volevo stare più lontana possibile oggi.

Ci giriamo per andarcene, ma l'indovina ci richiama.
《Solo un paio di ultime cose: Voi due -indica Nelly e Silvia- avrete presto una cosa per cui essere molto felici e infine tu -sta volta indica me- tra te e il principe c'è una grande intesa e presto succederà una cosa piacevole.》Apro un po' la bocca, non so realmente che dire, mi limito solo a camminare verso l'uscita.
《AH! E DITE ALL'ALTRO COI CAPELLI ROSSI CHE NON PUÒ STARNUTIRE CON GLI OCCHI APERTI!》
Mi fermo di nuovo abbastanza basita, ma stiamo parlando di Claude no?

Usciamo dal tendone e ci vuole un po' prima che i nostri occhi si riabituino alla luce del sole, tanto che per sbaglio vado a sbattere contro qualcuno.
《Oh scusa.》Dico sbattendo un paio di volte gli occhi, noto di sfuggita che è un ragazzo più alto e molto probabilmente più grande di me, è vestito di scuro. Ha una cresta marrone con riflessi bianchi, mentre il resto della testa è pelata, però noto che nella pelata ha disegnato un tatuaggio rosso.
Mi guarda con i suoi occhi verdi e dopo aver pronunciato un "tsk" se ne va.

🔮🔮🔮

Io e le ragazze dopo quasi un'ora di ricerche a vuoto ci sediamo su una panchina.
《Ma dove cavolo possono essere?》Chiedo esausta, i miei piedi stanno implorando pietà.
《Ormai abbiamo fatto quasi cinque volte il giro di tutta la fiera...》Silvia guarda dentro la sua borsa per controllare i panini.
《Pensiamo...la famiglia reale non può andare in giro senza la propria scorta.》Riflette Nelly.
Io e Silvia ci troviamo ad annuire in accordo con quello che dice la castano-rossa.

《E in più non possono neanche camminare tranquillamente per la fiera come gente chiunque. Quindi possono farsi vedere da tutti solamente in un luogo e devono essere in bella vista.》
《Quindi se troviamo dei cavalieri o altro conducibile a loro, può darsi che si trovino li?》Chiede Silvia e Nelly annuisce.

Mi prendo il mento tra l'indice e il pollice.
Un posto dove tutti li possono vedere, dove la gente si riunisce...
《MA CERTO!》Esclamo alzandomi dalla panchina.
Le due non dicono niente, aspettano che sia io a parlare.
《Sicuramente saranno nella tribuna esclusiva per la famiglia reale (sorry non era ancora stato inventato il termine "privè"). Di solito da lì assistono ai tornei e ai giochi che si svolgeranno questo pomeriggio!》
《Giusto! Dove si tengono i giochi?》Chiede Nelly.
《In campagna, non è molto lontana da qui, seguitemi!》Iniziamo a correre

Dopo un quarto d'ora di corsa siamo finalmente arrivate, ogni anno allestiscono gli spalti per il popolo e quello per i reali; solitamente assomiglia a una guardiola per uccelli ma dettagli.
C'è un grande via vai di gente e di concorrenti che si stanno preparando per i tornei.
Alzo lo sguardo verso quella specie di guardiola e riesco a vedere il pomodoro che gioca con qualcosa che sporge dalle assi.
《Li ci sono le scale, andiamo.》Inizio a camminare verso le scale che si trovano ben nascoste, ma ad aspettarci vediamo due cavalieri in armatura: entrambi sono posizionati ai lati a inizio scala e tengono in mano delle lance che sbarrano la strada non appena cerco di avvicinarmi.

《Come osate passare?》Chiede uno, ha una voce famigliare, un po' soffocata dall'elmo, ma famigliare.
《Nathan?》Chiedo dopo averci pensato a lungo.
《Chi osa dire il mio nome?》
《Sono io, Mitsuko!》Mi auto indico.
《Cosa?》Chiede l'altro.
《MITSUKO! MITSUKO FUKUDA! CON ME CI SONO ANCHE NELLY E SILVIA!》Urlo.
《Chi?》Continua Nathan.
《Lavoriamo tutti insieme a castello! Cristo Santo!》
I due non parlano più, però il secondo cavaliere si toglie l'elmo scoprendo la faccia di Jude, idem per Nathan che fa la stessa cosa.
《Scusa, ma lì sotto non si sente niente.》Si scusa Jude.

《Ragazzi, sarebbe molto bello parlare di cosa o non si sente sotto quegli affari, ma noi avremo un po' di fretta...quindi eccovi dei panini e lasciateci passare.》Silvia passa a Jude e Nathan dei panini al formaggio.

《Che sta succedendo qui?》Neanche farlo apposta ci troviamo davanti i tre principi.
Xavier è sulle scale, il piede sinistro su uno scalino e il destro sull'altro più in alto; Bryce e Claude sono dietro di lui. Sono vestiti tutti e tre in modo elegante e ammetto che stanno davvero bene...Claude sembra quasi intelligente così.
I miei occhi viola si vanno a incatenare in quelli verde acqua di Xavier; vederlo così, con la corona in testa, mi fa uno strano effetto, come se qualcuno stesse prendendo a pugni la mia pancia.

《Ho bisogno di un favore.》Dico quando finalmente scende le scale e ci guardiamo faccia a faccia.
《Un favore?》Ripete lui, un sorrisetto si fa largo sul suo volto.
Annuisco.

《Bene...》Stiamo tutti in silenzio.
《Ragazzi questa è la parte in cui ve ne andate e ci lasciate da soli.》Dice sempre il pomodoro mentre fa segno agli altri di lasciarci da soli.
《Aaaaaaaaah》Esclamano tutti per poi andarsene, e con andarsene intendo: sposatati per esistere da lontano.

《Allora? Questo favore?》Riporto lo sguardo su di lui.
《Veramente vuoi farmi un favore?》Chiedo alzando il sopracciglio destro.
《Primo: Non ho nulla da perdere e poi la su ci si annoia un botto -indica quella specie di guardiola- e secondo: così sarai in debito con me.》Ecco, te pareva che non faceva qualcosa solo per "gentilezza"...sempre che la conosca.

Gli racconto in velocità tutta la storia.
《Okey, ho capito.》Dice appena finisco.
《Quindi...》
《SILVIA DOPO POSSO UN PANINO COL POLLO?!》Urla verso la bibliotecaria che da lontano gli mostra il pollice. Mi sbatto una mano sulla fronte.
《Fammi trovare un foglio e ti faccio l'autografo.》Tira fuori un piuma che solitamente si usano anche come penne da scrivere.
《Perché hai una penna in tasca?》Chiedo confusa.
《Ne ho sempre una, capita di fare degli autografi eh.》Dice spostandosi una ciocca di capelli in modo teatrale.
《Okey...》

Vicino a noi passa un ragazzo con una pila di fogli in mano, ne prendo uno al volo.
《Grazie, molto gentile.》Gli dico.
Il pervertito di pomodori firma il foglio e me lo passa.
《Grazie mille!》Gli sorrido con il foglio tra le mani.
Le sue guance si sfumano un po' di rosso e volta la testa da un'altra parte.
《Prego.》Borbotta.

Faccio per voltarmi e ritornare dagli altri, quando un ragazzino dall'insolita testa a castagna non mi urta il fianco con la trave di legno che stava portando su una spalla.
Cado in avanti, ovvero addosso a Xavier, chiudo gli occhi distinto e lancio un urletto aspettandomi l'impatto. Fortunatamente Xavier mi attutisce la caduta.
Però sento qualcosa di umido sulle labbra, apro di scatto gli occhi.

Cadendo sopra Xavier qualcosa è andato storto, perché...ci stiamo baciando.
Spalanco gli occhi sorpresa, mi alzo di scatto interrompendo il nostro contatto. Divento inesorabilmente rossa e inizio a balbettare cose a caso; Xavier mi sorride in modo strano, ma pure lui ha le guance completamente rosse.

Gli porgo una mano per alzarsi.
《I-Io de-devo andare...c-ciao!》Scappo correndo dagli altri che hanno assistito alla scena.
Infatti sono tutti che urlano ed esultano dalla gioia. Claude, Bryce, Silvia e Nelly sono sul punto di piangere, mentre Nathan e Jude sono sconvolti.
Corro verso di loro con lo sguardo basso, sorrido come un ebete, rossa in viso e con il foglio stretto tra le mani.

Sorte, allora non mi odi del tutto...


Volevo finire di scrivere il capitolo ieri sera così lo potevo pubblicare subito, ma tipo sono crollata stanca morta sul letto, perché ho iniziato a fare le ripetizioni di matematica e mi ero svegliata alle 7.
Ma io dico: IO OGNI GIORNO MI SVEGLIO ALLE 12 ,ORA, COME CAVOLO PRETENDETE CHE MI POSSA SVEGLIARE ALLE SETTE?! DAI!

Vabbè, non so che altro dire, come state passando le vacanze?
Se il capitolo vi è piaciuto commentate e mettete tante stelline.
Ciaoooo.

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