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Capitolo 15: Gelosia

Scusate per eventuali errori di grammatica e/o ortografia.

La "cerimonia" finisce e ognuno torna a svolgere i propri incarichi.
Io, Nelly, Silvia, Claude, Jordan, Bryce e Axel siamo gli ultimi ad uscire dalla sala del trono.
Iniziamo a girovagare per i corridoi anche perché...non sappiamo che cavolo fare.

Mark, Jude e Nathan se ne sono andati a fare una specie di allenamento fatto apposta per le guardie reali, Axel è depresso perché voleva andare pure lui, ma Jude non gliel'ha permesso.

Io, Jordan, Nelly e il porcospino depresso non abbiamo ricevuto nessun incarico. Claude e Bryce tanto sono due principi quindi possono fare quello che vogliono, invece Silvia...la metà di noi non sapeva nemmeno dell'esistenza di una biblioteca fino a un mese fa, quindi mi sa che non ha niente da fare.

Claude continua a guardarmi, lo so che mi vuole chiedere del bacio e della giornata passata col viziato, ma Jordan è con noi e non voglio che ci rimanga male.

《Che facciamo?》Chiede Nelly spezzando il silenzio.
《Possiamo andare nel salotto vicino alla mia camera.》Dice Bryce.
《C'è del cibo?》Chiedo, non ho nemmeno fatto colazione sta mattina a causa della fretta e sto veramente morendo di fame.

《Ovviamente.》Risponde subito l'albino numero 1.
《E allora cosa ci facciamo ancora qui?! Su coraggio muoversi!》Accellero il passo mettendomi in testa al gruppo puntando l'indice della mano destra davanti a me e continuando a camminare spedita.
Con la coda dell'occhio guardo indietro per controllare gli altri, ma non ci sono più.

MA CHE CAVOLO?! No, non è possibile che in due secondi possa già perdermi!

Ritorno sui miei passi, indietreggiando, e vedo che nella parete a sinistra c'è un corridoio e li ci sono tutti gli altri che continuano indisturbati a camminare. Alzo le braccia al cielo raggiungendoli.
《SAPETE, NON È COSÌ DIFFICILE AVVISARE LE PERSONE CHE BISOGNA PRENDE UN ALTRO CORRIDOIO!》Strillo.
《Ah, non l'avevamo avvista?》 Chiede Silvia ad Axel.
《Io volevo vedere quando si accorgeva che non c'eravamo più.》Ammette il biondo platino.

🍰🍰🍰

Bryce apre una porta infondo al corridoio che identifico come quello dove si trovano anche le camere del pomodoro e del tulipano.
È un grande salotto, veramente accogliente, con un caminetto spento e varie poltrone situate attorno a un tavolino in legno, le pareti sono tappezzate di quadri, c'è perfino una libreria e una finestra, davvero molto confortevole.

Ma qualcosa salta al mio occhio, ovvero, la chioma rosso pomodoro acceso di Xavier.
È seduto su un divanetto al centro della sala e al suo fianco c'è l'azzurra, sono seduti vicini... troppo vicini...
Perché sono seduti così vicini?!

Sposto lo sguardo cercando di placare la brutta sensazione che ho allo stomaco.
Poco distante da loro c'è la ragazza dai capelli arancioni seduta su un divano, intenta a ingozzarsi di dolci con aria molto annoiata.

Vabbé, questa ha capito tutto della vita.》Penso.

《Oh, ciao ragazzi.》Dice il pomodoro.
Gli altri lo salutano, mentre io guardo intensamente la mano che l'azzurra ha appena appoggiato sul braccio destro di Xavier.

Xavier mi guarda per poi seguire il mio sguardo ancora fisso sulla mano della ragazza; pomodoro-man si alza e la sensazione allo stomaco scompare.

《Ragazzi, come avete già sentito, lei è la principessa Isabelle.》
La ragazza si alza sistemandosi la lunga gonna azzurro-chiaro e ci sorride dolcemente.
Cavolo quel sorriso scalderebbe il cuore anche a una pietra!
Non so come, ma mi ritrovo a ricambiare il sorriso.

《Piacere mio, potete anche chiamarmi Bellatrix.》
Stiamo tutti zitti, fino a quando Claude non decide di parlare.
《Beh, me, Bryce e Jordan ci conosci già. Gli altri sono Nelly, Axel, Silvia e Mitsuko.》Claude ci indica uno ad uno.
Quando dice il mio nome faccio un piccolo inchino e spiccico un "piacere", azione che fanno pure Axel, Silvia e Nelly.

《Lei invece è la mia dama da compagnia, Lean.》La ragazza dai capelli arancioni alza lo sguardo verso di noi, posa il piatto di biscotti che aveva in grembo sul tavolino davanti a se e si mette affianco alla principessa Bellatrix.
《Piacere!》Dice con entusiasmo, ha dei bellissimi occhi azzurri proprio come Bellatrix.

《Hunter, non mi hai ancora detto che incarichi svolgono questi quattro ragazzi nel castello .》
《Oh giusto...》Il pomodoro guarda verso di me per pochi secondi.
E a sto punto una domanda mi sorge spontanea....ma a lei che cavolo frega di cosa facciamo?

《Nelly è la figlia della cuoca e dama da compagnia di mia sorella Lina. Silvia è la bibliotecaria di corte.》
《Avete una biblioteca?》Chiede stupita Bellatrix.
《Non lo sapevo nemmeno io.》Dice il rosso sussurrando, provocando una risatina a Isabelle.
《Poi Axel è lo stalliere, e infine, Mitsuko...》Alza di nuovo lo sguardo verso di me.

Oh no...Non osare dire quella parola! LURIDO PERVERTITO DI POMODORI NON DIRE QUELLA FOTTUTA PAROLA!

《...Lei è la mia cameriera personale.》Dice infine.
LURIDO!》Penso di nuovo incenerendolo con lo sguardo, sguardo che evidentemente all'azzurra non è sfuggito.

《Vedo che voi due andate molto d'accordo.》Commenta con sarcasmo, ma a differenza del mio sarcasmo questo è più pungente.
《Credimi lei e Hunter vanno più d'accordo di quanto tu possa credere.》Dice Claude facendole un occhiolino e lasciandola di sasso. E non lascia di sasso solo lei, ma perfino me, Xavier e Jordan.

Ma che cavolo dice Claude? Accidenti alla signora Spielroth che non è riuscita ad accopparlo!

《Cioè?》Chiede Jordan cercando di non strillare.
Oh caccio.》Penso mordendomi l'interno della guancia sinistra cercando di trovare una scusa o altro.
Quanto la ragazza dai capelli arancioni, mi pare che si chiama Lean, scoppia a ridere.

《Pfff, Bella ti ha proprio zittito.》
Bellatrix a quelle parole si volta verso di lei e arrosisce serrando i pugni.
《Lean!》
《Scusa...》Abbassa la testa, ma senza smetterla di sogghignare.

《Claude, dovrei dirti una cosa...Ti dispiace uscire un attimo?》Chiedo sforzando un sorriso senza far vedere che in realtà vorrei tantissimo prendere una delle spade fisse sul muro e farlo a fettine.
《Si certo...》Dice il tulipano.
《Mi unisco anch'io.》Xavier passa in mezzo a me e Claude e va verso la porta facendo rimanere tutti sorpresi.

Usciamo dal salotto e chiudo la porta alle mie spalle, Xavier si appoggia al muro davanti e io mi appoggio con la schiena sulla porta, Claude è in mezzo a noi due.

《Allora...bella giornata fuori eh?》È evidente che il "rosso-la riscossa-dei tulipani" è in ansia.
《Stava diluviando fino a pochi minuti fa.》Fa notare Xavier incrociando le braccia al petto.
《Ah...》
《Io ti ammazzo.》Dico per poi staccarmi dalla porta e andare verso di lui per strozzarlo.

Il tulipano lancia un urletto coprendosi la faccia con le braccia, ma subito Xavier mi ferma prendendomi per i fianchi. Il tulipano si rilassa,ma fa comunque uno o due passi indietro.

《Cosa cavolo volevi insinuare con: "Credimi lei e Hunter vanno più d'accordo di quanto tu possa credere"?!》Chiedo cercando di fare il tono di voce di Claude e soprattutto di non strillare, anche perché gli altri ci possono facilmente sentire.

《In mia difesa...Primo: Io non ho quella voce; secondo: Scusate se ho solo detto la verità! Il vostro rapporto è migliorato negli ultimi tempi. Altrimenti perché ,Hunter, avresti invitato a quell'appuntamento Mitsuko?》 Chiede indicandoci.
《Non era un appuntamento!》 Diciamo in coro.
《Non ci crede nessuno! Smettetela di negarlo!》

Roteo gli occhi mentre Xavier si passa una mano sulla faccia.
《Bene, io torno dagli altri.》Claude ci supera e ritorna nel salotto lasciando me e Xavier da soli nel corridoio.

《Lurido.》Sussurro stringendo i pugni.
《Detesto quando è intelligente.》Dice Xavier.
E io mi trovo in accordo.

《Pomodoro...》Lo chiamo.
《Si?》
《Leva le mani dai miei fianchi.》
《Cosa?》Abbassa lo sguardo e vede che effettivamente le sue mani sono ancora strette sui miei fianchi.
Le toglie subito, come se questi ultimi scottassero.

《Sicura che appena rientrata in quella stanza non proverai ad ammazzare Claude?》Chiede il rosso.
《Te lo prometto...lo ammazzeró quando meno se l'aspetta.》
Ed è vero, l'ammazzerò con molto piacere.

《Bene, andiamo, la principessa starà aspettando il tuo ritorno.》Dico con una punta di acidità.
《Cosa vuoi dire?》Mi chiede, guardandomi con un soppracciglio alzato.
《Oh niente.》Alzo le mani al cielo e mi giro per aprire la porta, ma Xavier mi afferra il polso e mi fa voltare ritrovandomi a 5 centimetri dalla sua faccia.

Mi guarda con quel suo sguardo normale, quel suo sguardo che non riesco a decifrare, quel suo sguardo che odio, ma al tempo stesso lo adoro perché riesce a farlo diventare una persona come tutte le altre.
《Sei gelosa.》Dice infine dopo un'accurata osservazione.
《Prego?》

《Sei gelosa.》Ripete allargando ancora di più il sorriso soddisfatto che ha in faccia.
《Si certo, e tu conquisterai il mondo con le mele verdi.》Tutto questo e assurdo e poi perché dovrei essere gelosa? Di chi dovrei essere gelosa?!

《Sei gelosa di Bella!》Da dove viene fuori sto nomignolo?
《Ma per favore! Io? Gelosa di lei?AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA BELLA BATTUTA! AHAHAHAHAHA.- Scoppio a ridere per la grande cavolata che ha appena detto.-E sentiamo perché dovrei essere gelosa di lei?》
《Perché ti piaccio.》
《...Devo riscoppiare a ridere?》 Chiedo cercando di trattenere le risate.

《E allora come mi spieghi il bacio di ieri?》Continua con insistenza il rosso.
《Me l'hai dato tu.》
《Ma tu hai ricambiato.》
《E tu mi hai baciato, abbiamo entrambi colpa, caro mio.》
《Quindi, se ti ribaciassi adesso, in questo momento, tu mi allontaneresti?》
《Esattamente.》Incrocio le braccia al petto.
《Bene.》Sussurra il principe.

Prima che abbia il tempo di reagire o a elaborare quello che sta succedendo, Xavier mi cinge la vita col suo braccio sinistro facendo scontrare il mio petto col suo e con il pollice e l'indice della mano destra mi afferra delicatamente il mento alzandomi la testa e avvicinando i nostri visi.
Appoggio le mani sul suo petto, non per spingerlo via ma proprio perché sento il bisogno di metterle li.

Xavier continua ad avvicinarsi e io socchiudo di poco la bocca e arrossisco, perché lo sto facendo? Perché non lo allontano?!

Mai poi succede qualcosa, quando Xavier è così vicino alla mia faccia, così vicino che i nostri respiri diventano un tutto.
《Che sta succedendo qui?》Una voce ci fa fermare e voltare in direzione della porta del salotto, dove Isabelle ci sta a fissare con le braccia incrociate sotto il seno.
Ci guarda con uno sguardo tagliente e più che guardare male me e Xavier, guarda male sopprattutto me.
Dietro di lei ci sono Silvia e Claude che esultano in silenzio, Bryce mi mostra il pollice della mano destra mentre Nelly lo scuote emozionata. Axel è basito, mentre Jordan non si capisce cosa sta provando e infine Lean sembra essere divertita da tutto ciò.

Immediatamente io e il pomodoro ci stacchiamo diventando inesorabilmente rossi.
Io inizio a tormentarmi l'orlo della divisa da cameriera e Xavier dondola da un piede all'altro guardando da tutt'altra parte.
Questa si che è una situazione imbarazzante.

《Scusate, ma io mi sono ricordato di una cosa.》Jordan oltrepassa tutti e con le mani nelle tasche dei pantaloni se ne va a testa bassa.
《Jordan...》Sussurro, mi dispiace, mi dispiace così tanto, vorrei veramente corrergli dietro, e invece sto ferma dove sono guardandolo sparire dietro l'angolo.

💔💔💔

《Quella Isabelle non mi piace per niente!》Si lamenta Silvia seduta sul tavolo nelle cucine.
《Scusa Silvia, ma c'ero prima io ad odiarla.》Dice Nelly, mentre sistema del pane in uno dei tantissimi cestini pronti per il pranzo.

《Tu che ne pensi Mitsuko?》Mi chiede Silvia, ma io non le rispondo, sono troppo preoccupata per Jordan sono passate due ore e lui è scomparso, mi sento tremendamente in colpa.
《Mitsuko?》Mi sento afferrare il braccio e sbatto un paio di volte le palpebre ritornando al mondo normale.
《Scusate, ragazze stavo pensando...》
《A Jordan vero?》Chiede dinuovo Silvia.
《Si...》

《Tranquilla prima o poi si rifarà vedere stanne certa.》Cerca di rassicurarmi Nelly.
《Speriamo.》
《Su col morale! Dato che Jordan non si è fatto vivo vi darò io una mano a servire il cibo!》Silvia alza la mano destra, chiusa a pugno, in aria.
Mi ritrovo a sorridere mettendo da parte i pensieri su Jordan.

Prendo due cesti con dentro del pane e li porto di la, Nelly e Silvia mi seguono a ruota; la tavola è già apparecchiata e tra non molto dovrebbero arrivare tutti.
Neanche farlo apposta che il re in persona fa la sua comparsa, a seguirlo ci sono Xavier, Claude, Bryce, la principessa Aquilina, Lean e infine Isabelle.

Subito io, le ragazze e altri camerieri appena usciti dalle cucine ci mettiamo, come sempre, nella parete a destra affianco la tavola.
Metto le mani dietro la schiena e aspetto che Re Astram finisca il suo discorso di omaggi a Bellatrix, discorso che non ho nemmeno intenzione di ascoltare.
Circa verso la fine Nelly fa segno a me e Silvia di seguirla ritornando nelle cucine, dove una cuoca ci sta ad aspettare.

《Forza muoversi, voi due -indica me e Silvia.- prendete quel carrello e distribuite la zuppa, e tu -indica Nelly- prendi quelle brocche di vino e mettile in tavola, servi anche chi ti chiede del vino.》Tutte e tre annuiamo facendo subito come chiesto.
Vado verso un carrello dove sopra ci sono molti piatti bianchi pieni di un liquido arancione, sembra minestra di carote, ma più elaborata e raffinata.
Trascino il carrello fuori proprio nell'esatto momento in cui il re dice: "Buon appetito".

Io e Silvia iniziamo a servire i piatti stando attente a non rovesciare niente a terra o sopra gli invitati con in faccia un sorriso a trentadue denti.
Quando arriviamo ai principi, io servo Claude e Xavier mentre Silvia serve Bellatrix e Bryce.

Poso il piatto davanti a Xavier e mi giro per servire anche Claude, quando Xavier mi afferra la mano.
《Uhm?》Mi rigiro verso di lui.
《Che cos'è?》Chiede.
《Credo minestra di carote...》
《Credi?》Chiede Bellatrix alzando un sopracciglio e assottigliando gli occhi.
《Si, proprio così.》Mi limito a risponderle dando il piatto a Claude.

《Se non sbaglio, è a causa di una carota se è iniziata tutta sta storia...》Riflette Claude portandosi l'indice e il pollice al mento e guardando con aria pensierosa il soffitto.
《No, ti sbagli stupido tulipano, è a causa di una mela verde!》Dice Bryce di fronte a lui.
《A chi hai dato dello stupido?!》Claude punta un cucchiaio verso l'albino.
《A te! E non puntarmi addosso il cucchiaio maleducato!》
《Hey! Fermi voi due, non voglio un'altra guerra di cibo.》Dice Nelly passando di fianco a noi, incenerendo il rosso e il bianco con lo sguardo, in mano tiene una brocca di vino rosso riempita a metà.

Servo gli ultimi piatti e vado verso la cucina quando un rumore piatto non mi fa fermare e voltare.
《Ops, sono proprio una sbadata!》Dice Bellatrix guardando il cucchiaio che le è appena caduto, mettendosi una mano davanti alla bocca mentre ride leggermente, nell'altra mano tiene un bicchiere di vino.
Decido allora di fare un gesto carino, almeno in una volta nella mia vita, e così mi avvicino a loro.

《Tranquilla, faccio io.》Dico abbassandomi, ma appena prendo in mano il cucchiaio sento una sostanza liquida sulla testa e successivamente la sento scorre sui miei candidi capelli bianchi sporcando pure la divisa. Dal forte odore deduco che è proprio il vino rosso, infatti appena alzo lo sguardo vedo il bicchiere che teneva in mano l'azzurra rovesciato verso la mia testa.

Mi alzo in piedi rivelando la macchia rossa che si sta propagando nei punti bianchi della mia divisa e nei miei capelli.
《Oh scusa, quando bevo ho le mani di pasta frolla, ahahahaha.》
Sento una risata generale da parte di tutti, alzo di poco lo sguardo vedendo Xavier guardarmi stupito, proprio come Bryce e Silvia, mentre Claude e Nelly linciano l'azzurra con lo sguardo.
Incrocio pure gli occhi di Lean che mi guarda dispiaciuta, subito dopo si alza e mi afferra per un braccio portandomi nelle cucine quasi correndo.

《Mi spiace così tanto...》 Sussurra portandomi verso il lavandino e bagnando un pezzo di stoffa.
Non rispondo, troppo umiliata per parlare.
Lean inizia a strofinare il panno sulle chiazze di vino formate nel mio vestito, mentre io cerco di asciugarmi meglio i capelli.

《L'ha fatto apposta, vero?》 Chiedo fiebilmente.
《Vorrei tanto dirti di no, e vorrei anche dirti che non c'entri niente, ma ormai è tardi.》
《Tardi? Che ho fatto?!》Sbotto.
《Non le sono passate inosservate le attenzioni che Xavier ti ha dedicato questa mattina.》

《Aspetta, aspetta, ASPETTA! Fammi capire: Solamente perché quel cavolo di pomodoro mi stava abbracciando lei mi fa fare una figuraccia davanti a tutti?!》 Strillo esasperta.
《Si...》Sospira l'arancione.
Inizio una risata da nevrotica e lancio l'asciugamano che tenevo in mano da qualche parte dirigendomi come una furia verso la sala da pranzo.

Ma prima che spalanchi completamente la porta Lean mi ferma prendendomi per il polso.
《Che hai intenzione di fare?》 Chiede preoccupata, dopo tutto Lean è pur sempre la dama di compagnia di Bellatrix.
《Ritornare a fare il mio lavoro.》La strattono via e ritorno in sala da pranzo.

La gente continua a mangiare indisturbata e io vado verso Nelly.
《Mitsuko! -Mi raggiunge con aria preoccupata- Stai bene?》
Annuisco. 《Dammi una brocca, ti do una mano.》
《Sicura?》
《Certo!》Le prendo dalle mani la brocca appena iniziata e vado su e giù per il tavolo versando il vino a tutti.

Quando passo vicino a Bellatrix questa mi ferma sventolando in aria il bicchiere.
《Me lo puoi riempire?》Mi chiede con tono di superiorità.
《Certo.》Faccio un sorriso veramente falso.

Il secondo dopo metà del vino contenuto nella borocca è su tutto il corpetto e gonna dell'azzurra.
Quest'ultima spalanca sia gli occhi che la bocca indietreggiando con la sedia.

《Oh scusa...ho le mani di pasta frolla.》Sbatto la brocca sul tavolo e me ne vado attraverso le cucine.

🍷🍷🍷

Mi butto sul letto in camera e urlo con la faccia nel cuscino.
Dio Santo che nervoso!

Dopo essermene letteralmente andata via mi sono precipitata in bagno per lavarmi via il vino dai capelli e lavare anche la divisa.
Mi cambio velocemente mettendo un vestito verde militare e una grande cintura gialla in vita e inizio a correre verso le scuderie, devo parlare con Axel, ne ho bisogno.

Appena arrivo alle scuderie vedo Axel sistemare i ferri a un cavallo dal manto marrone. Alza subito lo sguardo scontrando i suoi occhi a mandorla neri pece con i miei viola.
Si alza lasciando a terra il martello e i due ferri che doveva ancora mettere al cavallo , e viene da me.

《Che è successo?》Mi chiede.
《Perché pensi che sia successo qualcosa?》
《Hai la faccia da "tra poco sdradico a mani nude un albero dal terreno da quanto sono incazzata".
E l'ultima volta che avevi quella faccia hai tirato un pugno in faccia a Willy Glass, solo perché si stava pavoneggiando sul tirare con l'arco meglio di te.》
Si, mi ricordo quella volta...l'ho sembre odiato quel nano occhialuto.

《Ah no, l'ultimo volta è stata quando hai puntato in faccia una carota al futuro erede al trono.》 Si corregge.
《Okey, ho capito. Questa faccia è pericolosa.》
《Già. -Annuisce- Comunque...cos'è successo?》

Dopo un lungo sospiro gli racconto tutto quello che è successo a pranzo.
《...E infine me ne sono andata incazzata.》Finisco il racconto.
《....Quella lurida...》Sussurra Axel chiudendo a pugno entrambe le mani.
Non dico niente, cerco di contenere la rabbia e continuo a ripetermi di essere migliore, che devo passare oltre, ma proprio non ce la faccio.

《Quindi, fammi capire, tu e il principe vi siete veramente baciati?》
《Si.》
《Ah.》

"Ah" tutto qui? Altro? No? Signore e signori l'apatico Axel Blaze!

《Solo "ah"?》Chiedo abbastanza stupita, onestamente non so se aspettarmi una scena come quella di Bryce, Silvia e Cluade o una tirata d'orecchie.
《No, è che...sono rimasto sconvolto...insomma...HAI BACIATO XAVIER HUNTER FOSTER SHILLER!》Urla.
Subito gli tappo la bocca con una mano.
《Ssssssh! Non urlare, vuoi che ti sentano tutti?!》
《E tu con la parola "tutti" intendi i cavalli?》Parla lui appena gli tolgo la mano dalla bocca.
《Esatto!》

Axel scoppia a ridere scuotendo la testa e mi unisco a lui.
《Hey, ti va una passeggiata?》Mi chiede il biondo platino avviandosi verso l'uscita.
《Certo!》Lo raggiungo e mi metto al suo fianco.
Camminiamo un po' percorrendo il perimetro di tutto il castello.

Fino a quando non incontriamo l'ultima persona che ho voglia di vedere sulla faccia della terra.
《Oh Xavi, come si gioca?》
Stringo i pugni e la rabbia torna a impossessarsi dinuovo a me.

I tre principi e la principessa Isabelle stanno facendo una partita di Crockett, ovvero una specie di gioco che si basa sul colpire una palla con una mazza e far passare la palla attraverso dei piccoli archi quadrati senza che mai si fermi, vince la palla che riesce a toccare un paletto posizionato al centro del campo. (N/A: Sta volta non ho cercato su Internet, quindi non so se si gioca veramente così...in caso contrario...ho inventato un nuovo gioco.)

《Certo.》Lo stupratore di pomodori si posiziona dietro di lei e prende le mani di Bellatrix tra le sue e le posiziona sulla mazza.
《Guarda devi, allargare di più le gambe e ondeggiare un po' sia col bacino che con le braccia.》
《Ah capito, grazie Xavi.》L'azzurra lascia un leggero bacio all'angolo della sua bocca.

La sensazione di fastidio allo stomaco ritorna solo che sta volta è più intensa.
Xavier alza lo sguardo , volto la testa da un'altra parte e me ne vado dai miei due principi preferiti: "Faccio-domande-piene-di-senso-logico" e "Una-pietra-ha più-emozioni-di-me".

《Ciao Mitsuko!》Urla Claude alzando la mazza sopra la testa.
《Hey.》Saluta Bryce.
《Ciao ragazzi, che fate?》Chiedo incrociando le mani dietro la schiena e inizio a dondolarmi da un piede all'altro.

《Crockett...Vuoi giocare?》Mi chiede Bryce passandomi una mazza.
L'afferro e dopo aver dato una veloce occhiata dietro di me e vedendo che sia Bellatrix e Xavier mi stanno a guardare ritorno a guardare sorridendo il rosso e l'Albino.
《Certo!》

《Bene, hai mai giocato a Crockett?》Mi chiede Claude passandomi una palla bianca.
《No, mai.》
《E allora perché vuoi giocare?》 Continua a chiedere Claude.
《Così.》Scrollo le spalle mentre passo distrattamente da una mano all'altra la palla.

Non voglio assolutamente ammazzare la principessa con la pallina...nooo.

🔚🔚🔚

Okey, le cose sono un tantino sfuggite di mano...

Per prima cosa: Claude è svenuto a terra dopo che ho lanciato la mazza, beccandolo sulla testa, in un impeto di rabbia quando Bellatrix ha abbracciato Xavier quando ha fatto punto;

Secondo: ho sfalciato metà prato dato che non so colpire la pallina;

Terzo: Bryce e Axel sono impauriti dietro un albero dopo lo svenimento di Claude e anche perché ho rotto tre finestre;

E credo che basti.

《T-t-tocca a-a te.》Dice Axel passandomi la pallina, sudando freddo.
Appoggia la pallina per terra e corre ritornando dietro l'albero con Bryce.
Faccio avanti e indietro con la mazza per prendere bene la mira, fino a quando non sento la risata odiosa di Bellatrix.

Alzo un po' lo sguardo la vedo intenta a ridere mentre appoggia le mani sulle spalle di Xavier e si avvicina.

Continuo a giurarlo ancora oggi che quel che ho fatto dopo non era intenzionale.
Colpisco la palla e questa a causa della troppa forza becca Isabelle proprio sullo zigomo destro facendola staccare dal pomodoro e cadere per terra.
La palla rimbalza e va a finire proprio sul paletto.

Xavier spalanca gli occhi e guarda prima Bellatrix distesa per terra e poi guarda me. Fa avanti e indietro con lo sguardo per due minuti buoni. Bryce e Axel stanno in silenzio da dietro l'albero, e infine Isabelle si alza da terra coprendosi con la mano lo zigomo ferito e cerca di trattenersi dal non urlarmi dietro di tutto.
Fa per parlare, ma Xavier la ferma con un gesto della mano.

《Mitsuko ma che cavolo hai fatto?!》Strilla Axel da dietro l'albero.
《Ho vinto.》Indico la pallina e il palo.

Xavier si sbatte una mano in piena fronte.
《Bryce, Axel, vi dispiace portare Claude e Isabelle in infermeria?》
I due annuiscono e trascinano via Claude, mentre la principessa continua a guardarmi male e segue il porcospino e l'albino.

Faccio per parlare in mia difesa, ma Xavier mi interrompe.

Certo che interrompere le persone per lui è proprio un vizio.

《Spiegami che cos'hai che non va!》
《Beh, da piccola sono caduta da un albero e credo di aver battuto la testa.》
《Non intendevo quello.》
《Ah...allora non lo so.》

Xavier prende un respiro profondo e inizia ad avvicinarsi a me.
《Dimmi cos'hai contro Bella.》
《Ah! Adesso le affibi anche dei nomignoli!》Parlo senza pensare.
《Tu sei...》Xavier mi indica incredulo per la seconda volta nella giornata.

《Noooo, non osare dirlo!》Inizio a strillare.
《Tu sei veramente...》
《NON FINIRE LA FRASE!》
《Veramete...gelosa di...》
《TACI!》
《SI, SEI VERAMENTE GELOSA DI BELLA!》
《NON È VERO!》

《Ma perché?! Cosa ti ha fatto?》 Chiede il pomodoro.
《Ah, non so, continua a guardarmi male, mi ha versato del vino addosso, mi parla in modo acido...uhm...chissà che mi ha fatto.》

《Okey, okey, ho capito, ma serviva proprio colpirla?》
《IO NON L'HO FATTO APPOSTA! MI SONO SOLO DISTRATTA!》Urlo pestando un piede a terra per l'esasperazione.

《E da cosa?》
《Dalla sua stupida risatina da ebete, dal fatto che ti deve stare appiccicata come una cozza, Dio! Ogni volta che ti tocca ho una bruttissima sensazione allo stomaco, tipo una morsa!》Sputo fuori e il minuto dopo mi copro la bocca con le mani.
Xavier rimane a fissarmi sbalordito.

《Quindi vuol dire che io ti piaccio?》Chiede poi.
Divento rossa peggio dei suoi capelli.
《Tu non mi piaci!》
《Ah davvero?》Mi guarda sornione.
《No! Tu sei il mio peggior nemico, io ti odio! Non mi innamoreró mai di uno come te!》 Urlo.

Lo sguardo di Xavier cambia, diventa per pochi secondi triste poi diventa il solito sguardo da: "ti ammazzerei volentieri".

《E allora cosa vuoi da me? Io posso fare quello che voglio con chi mi pare e piace, voglio baciarti? E io ti bacio, non mi interessa se io non ti piaccio o tu non piaci a me, tu sei la mia cameriera ricordalo, io faccio quello che voglio con te. E se anche ti da fastidio vedermi con Bella questo è un tuo problema non di certo mio, lei è la mia futura moglie e io la sposerò, le ho promesso questo da bambini ed è così tuttora! Quindi tornatene pure da Jordan.》Dice per poi girarsi e andarsene.

Non so se ritenermi offesa, triste o incazzata nera.
Ma si sa, la rabbia ha sempre la meglio.
《SEI UN COGLIONE XAVIER! ROVINI SEMPRE TUTTO! TI ODIO!》Urlo insulti alla sua schiena.
Lui si ferma e si gira guardandomi male.
《E TU SEI UNA STRONZA CHE NON STA MAI FERMA E NON FA MAI LA COSA GIUSTA!》E continua a camminare via.

Stringo i pugni e guardo per terra digrignando i denti, le unghie fanno quasi male sui palmi per quando sto stringendo.
Inizio a correre verso le scuderie, quando ci arrivo metto a soqquadro tutto.
Fino a trovare quello che cerco: il mio arco e le mie freccie.
Corro fuori dal portone e sento la voce di Mark chiamarmi e chiedermi dove sto andando, ma lo ignoro e continuo a correre.

Dopo tre minuti buoni mi fermo davanti a una grande quercia, prendo la prima freccia e la scaglio con irruenza sul tronco dell'albero.
Una volta, due volte, tre volte, fino a quando non finisco tutte le freccie.
Vado verso l'abero pr recuperare le freccie; ne stacco una dalla corteccia mentre una lacrima causata dal nervoso scende lungo la mia guancia.
L'asciugo con la manica del mio vestito e continuo a prendere le freccie.

《Mitsuko?》Mi giro verso la voce e vedo Jordan guardarmi basito.
《J-Jordan? Che cosa ci fai qui.》
《Quando penso vengo a fare un giro per il bosco, tu invece?》
《Non vedevo l'ora di riusare l'arco.》Bugia.

Jordan inizia a grattarsi il braccio sinistro con aria agitata.
《Senti...ho pensato a quello successo stamattina, e beh, è evidente che piaci a Hunter e credo anche che il sentimento è corrispost...》Si ferma non appena gli afferro il viso tra le mie mani.

《Io sono innamorata di te.》 Dico per poi alzarmi sulle punte e baciarlo.

OGGI È IL MIO COMPLEANNO!
🎉🎉🎉🎉🍰🍰🍰

E quindi ho deciso di festeggiare proprio con un nuovo capitolo.
Vi giuro non è stato facile scriverlo così di fretta, ma ce l'ho fatta!

Beh, vi lascio qualche immagine che ho fatto con PicsArt (ho solo aggiunto i nomi):

Okey, credo che possa bastare.

Domanda:
Qual è stato il momento più divertente fin'ora per voi?

Ciauuuuuuu

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