Capitolo 12: Un principe malato
Scusate per eventuali errori di grammatica e/o ortografia
(Sorry è tardi e non ho voglia di ricontrollare)
Quando torniamo a castello ormai si è fatto buio (Jude aveva il turno di notte quindi ci ha aperto il portone) e sta ancora piovendo, infatti siamo tutti bagnati fradici.
Dopo aver riportato i cavalli alle scuderie entriamo nel grande atrio del castello, stiamo tutti in silenzio, la tensione si può respirare nell'aria, densa e nauseante.
Guardo i miei piedi e mi torturo le mani nervosa, Jordan mi stringe da dietro in modo delicato le braccia con le proprie mani, come per consolarmi o per impedire che scappi alla furia di Xavier...forse è più per la seconda.
Silvia in tanto sta abbracciando Axel, mentre piange e trema e non posso fare altro che sentirmi uno schifo per quello che è successo.
Xavier intanto si dirige verso le scale, è incazzato, lo vedo da come tiene serrati i pugni e la schiena rigida.
《Xavier!》Non so perché, ma gli devo parlare, devo almeno mettere apposto una parte del casino che ho combinato.
Mi stacco da Jordan e corro verso il pomodoro, ma lui si gira rivelando uno sguardo omicida.
《Taci!》Mi fermo, un piede sul primo scalino e la mano destra sul corrimano.
《Non dire una sola parola.- Continua a guardarmi con odio- Non voglio sentire nessuna delle tue inutili scuse.》
《Ma io...》Tento di dire, ma vengo dinuovo interrotta.
《"Ma io, ma io"- Xavier mi fa il verso- Ma tu cosa?! Possibile che per un volta, UNA, non puoi stare ferma al tuo posto? Devi sempre fare di testa tua, te ne freghi sempre degli altri. Hai sempre detto che quello che pensa sempre a se stesso sono io, ma credo proprio che sbagliavi persona.》Non aggiunge altro, continua a salire i gradini della scala per poi girare l'angolo e scomparire.
Jordan mi raggiunge e io istintivamente l'abbraccio, per rabbia e fastidio nel fatto che Xavier ha in parte ragione, non lo so. So solo che ho bisogno di un abbraccio.
😳😳😳
I giorni a seguire non sono andati per niente bene: il rapporto tra me e Xavier è peggiorato. Ma sta volta non mi parla neanche ed è diventato più freddo nei miei confronti.
Silvia invece non vuole più uscire dalla biblioteca, è evidente che quell' "avventura" l'ha traumatizzata.
Ho provato più volte a parlarle, le ho chiesto scusa e lei mi ha risposto con un "va tutto bene", ma non c'è nulla che vada bene.
Staccata da tutto e tutti, fredda, inespressiva, ho privato a Silvia la bellezza con cui vedeva le cose.
Non legge nemmeno più, rimane seduta sul davanzale di una delle finestre della biblioteca a guardare fuori con sguardo assente.
Pensare a tutto ciò mi fa inumidire gli occhi.
Xavier aveva ragione, ha sempre avuto ragione, sono stata accecata dal mio orgoglio da non accorgermi che stavo facendo un gran casino.
Asciugo velocemente gli occhi, non voglio piangere, di certo non migliora la situazione.
《Mitsuko...va...va tutto bene?》
Mi giro verso Jordan che mi guarda con aria preoccupata.
Rispondo annuendo con decisione, almeno per non farlo preoccupare ancora di più, non voglio che si incasini la vita con tutta questa faccenda.
《Si, va tutto bene.》Faccio il sorriso più falso che abbia mai fatto in tutta la mia vita.
Lui appoggia lo straccio con cui stava pulendo il tavolo della sala da pranzo e viene da me, lo guardo mettersi di fronte a me per poi prendermi delicatamente le spalle.
《Lo so che non stai bene, parla pure.》
《Ho incasinato tutto, ecco.》Sputo fuori.
《Per quello che è successo con Silvia?》
《Anche, ma anche perché stavo diventando, credo, amica di Xavier....》
《...E ora è tornato tutto come prima.》Finisce al posto mio.
《Se non peggio.》Aggiungo.
《Si sistemerà tutto, vedrai, conosco Hunter se ci tiene ti perdonerà.》
Spalanco gli occhi e mi trattengo dal ridere.
《Xavier che ci tiene a me?!AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!》
Jordan alza gli occhi al cielo e sorride sollevato dal fatto che è riuscito almeno a farmi ridere.
Appena smetto di ridere vedo che nei suoi occhi c'è una strana luce, ha in mente qualcosa me lo sento.
《Forza vieni con me.》
E senza lasciarmi il tempo di ribattere mi afferra la mano e mi trascina fuori dalla sala da pranzo correndo.
Prendiamo un corridoio più stretto rispetto ai soliti, fino a ritrovarci davanti a una porta, che appena aperta rileva un altro corridoio.
Jordan la smette di correre e iniziamo a camminare. Prendiamo a girare a destra, poi a sinistra, destra, sinistra, sinistra, avanti diritto, un susseguirsi di corridoi tutti uguali.
Mi perdo nei miei pensieri, ormai non mi sforzo più di imparare ad orientarmi in questo posto, ogni volta che credo di aver finalmente capito trovo altri corridoi che incasinano la mappa mentale che mi ero fatta.
Jordan apre un'altra porta, che produce un cigolio, la debole luce che filtrata dalle finestre del castello cede il posto a una luce più forte e un vento mi colpisce in modo delicato il volto muovendomi di poco i capelli bianchi.
La mia visuale della schiena di Jordan cambia quando quest'ultimo si sposta facendomi rimanere a bocca aperta.
Davanti a me si presenta un grande giardino variopinto. L'erba verde è ancora bagnata a causa della pioggia di questi giorni, alcuni cespugli dalle grandi foglie verdi si alternano con qualche fiore colorato.
Le chiome degli alberi lasciano intravedere qualche ramo e su vi essi si possono vedere i germogli delle nuove future foglie.
La primavera è iniziata da poco, ma alcuni fiori sono già sbocciati, come le margherite, le viole e i fiori sui ciliegi.
《Stupendo...》Dico sussurrano.
《Sapevo che ti sarebbe piaciuto, forza vieni.》E per la seconda volta in nemmeno mezz'ora Jordan mi afferra la mano portandomi ad una panchina di legno posta sotto ad un ciliegio quasi del tutto fiorito.
Ci sediamo entrambi sulla panchina e stiamo in silenzio beandoci della pace e della tranquillità che regnano in questo posto.
《Grazie Jordan.》Dico rompendo il silenzio creatosi.
《Per cosa?》Mi chiede il verde girando leggermente la testa verso di me.
《Per questo. -allargo le braccia in modo da "indicare" tutto il giardino- Tu sai sempre come farmi sentire meglio, sai sempre cosa dirmi e che gesti fare.》Lo guardo mentre sta volta gli rivolgo un vero sorriso pieno di gratitudine.
Jordan arrossisce appena e inizia a grattarsi il retro del collo in imbarazzo.
《Ehehehe ma cosa vuoi che sia...adoro vederti felice.》
《Grazie...per tutto.》Dico piano, ma in modo che riesca a sentirmi.
Il verde sta volta mi guarda, ma non è in imbarazzo o altro, mi guarda intensamente, molto probabilmente sta pensando a qualcosa di importante.
《Approposito di gesti... -mi si avvicina sollevenadomi il mento con il suo indice- spero che questo sia giusto farlo.》Dice per poi baciarmi.
XAVIER POV'S
Sono in ritardo, ovviamente.
Diciamo che la puntualità non è il mio forte.
Smetto di corre all'improvviso, tanto sarei arrivato tardi comunque, cosa cambia per qualche minuto?
Ve lo dico io: niente.
Quindi decido di prendermela comoda e camminare.
Sposto lo sguardo verso la mia sinistra e guardo fuori dalla grande finestra che da sul giardino posteriore.
La mamma adorava quel giardino, se ne prendeva sempre cura, mio padre l'ha fatto costruire per lei e sempre lì le ha fatto la sua proposta di matrimonio. I miei ricordi migliori con tutta la famiglia sono tutti ambientati in quel giardino.
Vago con lo sguardo per tutto il giardino sprofondando nei miei ricordi, fino a quando una particolare chioma bianca attira la mia attenzione.
《Che ci fa lei lì?》Penso appiccicandomi letteralmente al vetro.
Guardando meglio vedo che non è sola, infatti riesco a intravedere i capelli di Jordan.
《La faccenda si complica...che stanno facendo?》Mi appiccico ancora di più al vetro e quando riesco a vedere meglio la mia mascella si spalanca, credo che possa anche toccare facilmente per terra, rotolare fuori dal castello, fare il giro del mondo e ritornare qui.
Ora non sto affatto esagerando, perché l'albina e Joran si stanno...si stanno baciando!
《Ma che cazzo...》Sussurro sconvolto appannando il vetro con il mio fiato.
《Hunter...ma che stai facendo?》Sento una voce alla mia destra e istintivamente mi stacco dal vetro soffocando un urletto poco virile per lo spavento.
Nelly mi guarda inarcando le soppraciglia confusa, mentre in mano tiene una pila di lenzuola piegate.
《Non sono affari tuoi!》Rispondo velocemente e in imbarazzo.
《Beh, Claude ha finito da molto tempo la lezione e la signora Spielroth è abbastanza arrabbiata, meglio se ti muovi.》
《Lo so, lo so.- Guardo un'ultima volta il giardino per poi spostare lo sguardo su Nelly ed indicare la finestra dove ho lasciato le mie impronte cercando di diventare un tuttuno col vetro.- Pulisci.》 E me ne vado superandola.
💏💏💏
《PRINCIPINO HUNTER! È IN RITARDO! DINUOVO! MA LE SEMBRA QUESTO IL MODO DI COMPORTARSI? QUANDO SARÀ RE NON DOVRÀ MICA....》Lascio che la signora dai capelli biondo cenere continui a sgridarmi.
Ormai sento questa predica da 13 anni.
《Scusi signora Spielroth.》Dico con falsità, in realtà non me ne può fregare di meno.
《Sentiamo la scusa che ti sei inventato sta volta.》Dice la donna sistemando meglio gli occhiali sul suo nasino all'insú.
La guardo spalancando di poco gli occhi, non è mai stata così diretta con me.
《Ho appena finito di fare lezione con Claude e mi sta letteralmente scoppiando la testa.》Si lamenta, ora si spiega tutto.
《Nessuna scusa per oggi, mi sono solo distratto a vedere una cosa.》
《Mhmmmm...》La signora Spielroth mi guarda storcendo la bocca e assottigliando gli occhi.
《Senti, tu non hai voglia di fare lezione e nemmeno io dopo che Calude mi ha chiesto se le aragoste sono le sirene degli scorpioni. Quindi, parlami pure dei tuoi problemi adolescenziali mentre io mi fumo un bel sigaro.》Dice tirando fuori da una scatolina un sigaro e dei fiammiferi.
《Ho quasi vent'anni, non sono un adolescente.》
《Io credevo che ne avevi 16. -dice scioccata- Vuoi?》Allunga verso di me un sigaro.
《In genere avrei accettato, ma è da qualche giorno che ho un pessimo raffreddore, mal di gola e credo la testa tra poco mi può esplodere.》Dico massaggiandomi le tempie.
《Influeanza a quanto vedo.》Sorride mettendosi il sigaro tra le lebbra e accendendolo.
《Ora dimmi, quali problemi ti affliggono?》Prende un profondo respiro.
《Apparte l'influenza? Credo niente.》
La donna scoppia a ridere producendo varie nuvolette di fumo.
《Che c'è?!》Chiedo irritato.
《Credi veramente che Bryce e Claude siano stati zitti?》
《Quei luridi figli di buona donna!》
Sbuffo.
《Mitsuko eh? Si chiama così la ragazza.》Chiede lei facendo un sorriso sornione.
Sbuffo ancora più sonoramente non avendo intenzione di risponderle.
《Vuoi parlare si o no?》Continua la donna.
《Ma che ne dice se facessimo lezione?》Cerco di sviare l'argomento.
《Neanche per sogno.》Dice prendendo un altro respiro dal sigaro.
In breve le racconto tutto: il nostro primo incontro, il mio piano, quando lei è diventata la mia cameriera, il suo primo giorno, i vari incarichi che le davo, quando la stavo quasi per baciare, la gioia che aveva nel volto quando è andata a trovare i suoi, la piacevole camminata per riportarla alla sua stanza, il fastidio nei sgurdi tra lei e Jordan, quando sono andato a tirarla fuori dai casini e poi le ho urlato di tutto.
《...e alla fine, prima quando stavo venendo qui, ho visto lei e Jordan baciarsi nel giardino sul retro.》
《E cosa hai fatto?》Mi chiede incuriosita, ormai la storia la sta appassionando troppo.
《Niente, mi sono appiccicato letteralmente al vetro per vedere meglio. Cosa avrei dovuto fare? Aprire la finestra e lanciargli lo stivale urlando di smetterla?》
《SI!》
La guardo con una faccia tipo: sia seria.
Alza le mani in aria per difendersi.《Come non detto.- poi le abbassa e mi guarda sorridendo- E ora che farai?》
《In che senso?》Chiedo non capendo.
《Le dirai che ti piace e affronterai il tuo rivale in amore non che tuo migliore amico?》
《Primo: Non viviamo in un romanzo per ragazze;
Secondo: Jordan non è il mio "rivale in amore" perché Mitsuko non mi piace.》
《Sicuro? Da come ne parli sembrerebbe di si. E poi ricordiamoci che la volevi baciare.》mi sorride mandandomi uno sguardo di sfida.
《Le volevo chiudere la bocca, stava parlando troppo.》 Borbotto.
《Si certo. E io non ho un problema col fumo》Spegne l'ennesimo sigaro che si era accesa durante la storia e distrattamente guarda l'orologio posato sulla mensola sopra il camino.
《È passata più di un'ora, puoi anche andare. E comunque pensaci bene a quello che vuoi fare.》
Annuisco e mi alzo dalla sedia per poi andare verso la porta.
Per tutta la conversazione abbiamo parlato dell'Albina, al suo modo di vedere le cose in positivo (avvolte), al suo carattere uguale al mio, a come le si illuminano gli occhi quando è all'aria aperta, la fermezza con cui affronta varie prove.
Tutto sommato credo che...si, Mitsuko mi piace.
💕💕💕
*il giorno dopo*
MITSUKO POV'S
Okey, tra me e Jordan sta regnando l'imbarazzo più totale!
Dopo il bacio siamo entrambi arrossiti, Jordan ha iniziato a gesticolare nervoso e a chiedermi scusa, mentre io gli dicevo che doveva stare tranquillo e che non era stato male.
Poi siamo entrambi scappati da direzioni opposte.
Beh, il bacio non è stato veramente brutto, ammetto che mi è anche piaciuto...Ma è stato lo stesso imbarazzante.
Porto un vassoio pieno di uova strapazzate e salsiccie nella sala da pranzo dove sia Bryce che Claude stanno pranzando, di Xavier nemmeno l'ombra.
Appoggio il vassoio vicino ai due e mi sporgo verso Bryce.
《Bryce dov'è il viziato?》Chiedo sussurando.
《Ha la febbre e, fidati, non è per niente un bello spettacolo.》
《Cioè?》
《Diciamo che quando Hunter ha la febbre da, come dire, di matto.》Si unisce Claude.
《Cioè?》Ripeto.
《Ti basti sapere che l'ultima volta ha corso nudo per i corridoi.》
E dopo questa me ne vado indietreggiano scioccata.
Onestamente non mi voglio nemmeno immaginare Xavier nudo che corre.
《OH CAVOLO CI HO APPENA PENSATO!》
Rabbrividisco al pensiero che ho appena fatto.
《Ciao Mitsuko!》Mi saluta Nelly appena rientro in cucina.
《Hey Nelly...》
《Wow sembra che hai appena visto un fantasma》
《No, ho solo pensato a Xavier nudo.》
🙈🙈🙈
Mi asciugo il sudore dalla fronte, possiamo dire che odio pulire i pavimenti, ma sono così brava...
Ricomincio a strofinare la spazzola sulle piastrelle bianche creando la solita schiuma causata dall'acqua e dal sapone dentro il secchio.
E se ve lo state chiedendo: No, Claude non è svenuto a causa della spazzola tirata in testa.
Ormai non sento più le braccia, però devo continuare lo stesso.
《Ma io mi chiedo....DA QUANTO CAZZO DI TEMPO C'È UNA PISTA DA BALLO QUI?》
La porta della sala si apre rivelando la testa di Bryce che si guarda intorno fino a posare lo sguardo su di me.
《Abbiamo un problema.》Dice senza salutare.
《Ovvero?》Appoggio le mani sulle ginocchia e mi alzo in piedi per poi sistemarmi la gonna della divisa.
《Hunter sta impazzendo a causa della febbre.》Una goccia di sudore si forma su una delle sue tempie.
《Volevi dire che TU hai un problema.》
《Sul serio Mitsuko, abbiamo bisogno del tuo aiuto.》
《Pregami.》
《Cosa?》Bryce sembra sconvolto.
《Pregami.》Ripeto facendo un sorriso da stronza.
E contro tutte le leggi fisiche e biologiche della mente di Bryce: si inginocchia, congiunge le mani e mi guarda come un cucciolo bastonato.
Mi copro gli occhi a disagio e diventando un pochino rossa.
《OKEY! OKEY! VI AIUTO, MA NON FARE MAI PIÙ QUELLO SGUARDO!》
Bryce si rialza e mi guarda beffardo sussurando un "funziona sempre".
Usciamo dalla stanza e andiamo correndo verso la camera del pomodoro.
《Come mai vi serve il mio aiuto?》Chiedo correndo al fianco di Bryce.
《L'ha detto lui, ha detto che voleva te altrimenti non ritornava a letto.》
Lo guardo tipo: "siamo sicuri che sia Xavier?"
《HUNTER TI PREGO FERMATI!》La voce del Tulipano ci fa fermare.
Neanche il secondo dopo Xavier ci passa affianco correndo e ridendo come un imbecille, mentre dietro di lui Claude cerca di prenderlo tenendo in mano qualcosa che vedo di sfuggita.
Sbianco subito e guardo la scena scioccata mentre Bryce si sbatte una mano sulla fronte.
《Un'altra volta no...》Sussurra.
《Dimmi che...Non...era...no... Non...》Balbetto indicando tremante la direzione dove i due Rossi stavano correndo.
《E invece si.》Dice Bryce appoggiandomi una mano sulla spalla.
《MA PERCHÉ CAZZO STAVA CORRENDO NUDO?!》
🔞🔞🔞
Dopo varie corse per il castello e i vari sguardi scioccati alla vista di Xavier nudo che correva, finalmente Bryce e Claude sono riusciti a placcarlo, mettergli almeno i pantaloni e a riportarlo in camera.
Io li aspettavo già li...Non avevo la minima intenzione di giocare ad acchiapparella con un nudista.
I tre entrano nella stanza, Xavier è sorretto dai due, che più che dargli un sostegno lo stanno tenendo fermo così che non scappi di nuovo.
Il pomodoro sta ridendo come un imbacille e le sue guance sono di un color rosso porpora.
《Più che malato sembra ubriaco.》Penso.
Appena alza la testa e i nostri occhi si incrociano Xavier alza le braccia al cielo, si stacca dagli altri due e viene da me.
《MITSUKOOO!》Il secondo dopo mi trovo intrappolata in un abbraccio da parte di Xavier e nel mentre struscia la sua guancia contro la mia, facendomi lanciare un urletto dato che non me l'aspettavo.
Spingo leggermente Xavier in modo che si stacchi, scommetto che sono diventata rossa peggio dei suoi capelli...
《Bene Regina dei ghiacci e Regina di cuori è stato divertente giocare a rincorrersi.》Dice ridacchiando ingenuamente.
《Non è stato divertente per niente.》Borbotta la regina di cuori.
《Bene, noi andiamo.》La regina dei ghiacci afferra la maniglia della porta e fa per chiuderla, ma io lo fermo.
《Aspettate! Io dovrei rimanere qui a fare da Tata a questo qui?!》
《Beh, ora è un TUO problema.》Dice Bryce chiudendo definitivamente la porta.
《Figlio di...》I miei pensieri vengono fermati da Xavier che ha iniziato a saltare sul suo letto a baldacchino ridendo come un ebete.
Sospiro e mi avvicino a questo bambino troppo cresciuto.
《Forza Pomodoro, è meglio se fai un pisolino.》
《Ma io odio i pomodori!- dice smettendo di saltare e sedendosi sul letto incrociando sia le gambe che le braccia.- Ma mai quanto le mele verdi, le mele verdi sono il male!》
《Oookey...》
Onestamente non voglio nemmeno sapere il perché le reputi il male.
《Forza, mettiti sotto le coperte, è ora di dormire.》Dico sospirando.
《Ma io non voglioooo.》Si lamenta.
《Non mi interesaaaaa》Gli faccio il verso.
La smette di lamentarsi e mi guarda intensamente.
《C-che hai adesso?》Chiedo titubante.
《Sei bellissima.》
Dire che ci rimango di sasso è dire poco, ma sicuramente sta dando i numeri per la febbre, si, non mi direbbe mai queste cose normalmente.
《Xavier stai degenerando, meglio se riposi.》
Mi avvicino a lui e stranamente fa quello che dico, sistemandosi sotto le coperte rosse.
Appoggio una mano sulla sua fronte e una sulla mia per sentire quanta febbre ha e ammetto che scotta tantissimo.
《Testolina bianca...ho sete.》Si lamenta dinuovo.
Mi guardo intorno fino a quando vedo una brocca e un bicchiere di vetro sopra ad un tavolino vicino alla finestra.
Vado li e verso l'acqua nel bicchiere per poi portarlo al rosso.
Gli porgo subito il bicchiere e beve l'acqua nemmeno fosse uno morto di sete. Ritorno a prendere la brocca e l'appoggio sul comodino.
《Facciamo che la metto qui così puoi bere quanto vuoi.》
Vado in bagno e cerco nei vari armadietti una bacinella e un pezzo di stoffa. Quando ho trovato tutto riempio d'acqua la bacinella e ci intingo il pezzo di stoffa, poi ritorno da Xavier che sta bevendo direttamente dalla brocca.
《Ehm....Non mi faccio domande.》
Appena finisce tutta l'acqua tira un sospiro di sollievo o un rutto...Non lo so.
Mi avvicino a lui e lo spingo leggermente sul materasso.
《Cos'è tutta questa iniziativa?》 Chiede Xavier guardandomi con sguardo sornione.
《Levati immediatamente quello sguardo prima che ti arrivi un pugno in faccia.》Dico mettendogli la stoffa bagnata sulla fronte.
《Mitsuko...》Mi chiama come farebbe un bambino di tre anni con la propria madre.
《Si?》Chiedo preoccupata che abbia qualcosa che non va.
《Secondo te...Claude e Bryce sono gay?》
《Si, effettivamente ha qualcosa che non va...ma a livello mentale.》
《Mitsuko...》Mi richiama.
《Dimmi.》Sistemo meglio la stoffa, pregando che non mi faccia qualche altra stupida domanda.
《Perché non ti piaccio come ti piace Jordan?》
Mi blocco di scatto.《E-eh?》
《Io bacio molto meglio di lui.》
《Ripeto: Eh?》
Xavier mi blocca il polso e si mette seduto sul letto facendo cadere il panno dalla sua fronte.
《Perché ogni volta che sono con te mi sento strano?》Dice avvicinandosi al mio viso.
Io sono congelata sul posto, non riesco a muovermi o a pensare a qualcosa.
Xavier chiude gli occhi e continua ad avvicinarsi sempre di più.
Però succede qualcosa, non so se per fortuna o sfortuna, ma Xavier si ferma a un millimetro dalla mia faccia, le nostre labbra si sfiorano e poi...cade addormentato sul letto.
HAPPY BUONA PASQUA A TUTTE/I!! 🎉🎉🎉🎉💕💕
(anche se dubito che dei maschi leggano la mia storia, ma vbb)
DOMANDA:
Durante un'ora di lezione io e questa mia amica che chiameremo Andrea perché...si chiama così...Non avevamo niente da fare quindi abbiamo iniziato a trovare i nomi per le ship tra Mitsuko e Jordan e Mitsuko e Xavier... e questo è quello che è venuto fuori:
Le scritte in matita sono le mie, quelle a penna le sue.
Diteci pure quale preferite e...si, fanno schifo, quindi se qualcuno vuole tirare fuori qualche nome è ben accetto.
commentate e lasciate una stellina se il capitolo vi è piaciuto💕
Detto questo mi dileguo e vado a mangiare l'uovo di Pasqua.😋
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro