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SCORPIUS POV'S
Eravamo nel centro della battaglia da ormai qualche ora, e la situazione sembrava decisamente sfavorevole. Eravamo davvero troppo pochi per combattere contro di loro e le nostre vittime stavano via via aumentando sempre di più. La fila di mangia-morte era lunghissima e io non riuscivo a vedere la sua fine, per questo non avevo ancora chiamato gli altri. Volevo che arrivassero quando ormai non si trovava più nessuno nella foresta.. eppure non ero più sicuro che fosse una buona idea. Continuavo a combattere senza guardare in faccia nessuno, scagliavo schiantesimi da tutte le parti e cercavo nel contempo di guardare la visione di insieme.
La professoressa aveva chiamato a combattere pure le statue del castello, i fantasmi stavano facendo del loro meglio e anche molte creature magiche della foresta erano venute in nostro soccorso. C'erano centauri, fate, folletti, e animali di ogni forma e colore che stava rischiando la propria vita per salvare la nostra. Tutti stavamo dando il massimo eppure, eravamo nettamente in svantaggio. Passarono molti minuti, forse anche ore, prima che la fila di avversari iniziasse a diminuire, e fu in questo momento che chiamai gli altri. Fu una scena epica. Simile a quelle viste in quei famosi film babbani. Quando l'enorme gruppo di persone uscì gridando e correndo dalle tenebre della foresta, un espressione di stupore si dipinse immediatamente nei visi dei mangia-morte, che rimasero per un qualche secondo immobilizzati.
E fu proprio di quell'attimo che approfittai per scagliare l'incantesimo decisivo contro il mio avversario che cadde a terra sfinito. Dopo aver osservato per un qualche secondo il corpo dell'uomo girai improvvisamente lo sguardo, attratto da un improvviso urlo di una ragazza. Ed eccola lì, una bambina probabilmente del primo anno, poco più alta di un metro e qualche centimetro, minuta e fragile, caduta al suolo a causa di un duro scontro con un mangia-morte. Le corsi immediatamente incontro mettendomi davanti a lei e sfidando l'uomo incappucciato che dopo pochi minuti cadde a terra. Non appena lo sconfissi, mi inginocchiai vicino alla ragazza che pian piano stava riprendendo le forze.
-g-grazie- disse con un tono basso, spaventato, per nulla sicura di se.
-te la senti di camminare?- le chiesi ma lei negò con il capo.
Senza dire una parola la presi in braccio e i miei occhi non sbagliavano: questa ragazzza era davvero minuscola. Non sarà pesata di più di 30 kili di sicuro. la sua gamba era così sottile che non mi stupì per nulla quando constatai che era rotta. Che ci faceva una bambina del primo anno qui? Doveva essere al sicuro. La condussi all'interno del castello, nell'infermeria e la adagiai sul primo lettino libero, poi, dopo averla guardata per un attimo, mi girai pronto per tornare alla battaglia.
-Non ho bisogno di restare qua, posso ancora aiutare!-
-non essere incosciente, sei una bambina. Ti è andata bene che tu non sia morta lì. adesso sta qua e fatti visitare-
ma alle mie parole non fece altro che alzarsi a sedere e far per scendere dal lettino. Fortunatamente la presi prima che cadesse e la feci risedere guardandola storto e dicendole -Vedi-
-Voglio comunque aiutare! Ci sarà qualcosa che posso fare, alla mia gamba ci penso dopo.-
Non capivo proprio cosa le passasse per la testa a questa ragazza. Voleva morire forse? Ma poi mi venne un'idea: mi girai e, avendo imparato ormai a memoria il luogo dei vari oggetti dell'infermeria grazie a tutte le giornate che ci avevo dovuto passare dopo le partite di quiddich, aprì un armadietto e presi la pozione per le ossa rotte, presi anche una sedia a rotelle e gliele porsi. La bambina allora si sedette sulla sedia, prese la soluzione e mi guardò dubbiosa.
-ovviamente non puoi uscire in questo stato, ma sulla sedia puoi dare una mano alle infermiere. io ora devo tornare fuori-
-Grazie... comunque sono Isobel-
-Io Scorpius-
e detto questo uscii pronto per continuare la guerra.
uscito dall'infermeria la situazione non era molto migliorata, ormai i mangia-morte erano troppi, veramente troppi. Eppure non potevo arrendermi. Mi ributtai all'interno della mischia pronto per combattere ancora e ancora ma proprio mentre stavo per lanciare il primo incantesimo un rosso lampo di luce si sprigionò nel cielo e tutti i mangia-morte si voltarono. Restarono per qualche secondo fermi immobili e dopo si ritirarono. Non dissero una parola, nessuna battuta, nulla. Camminarono e basta fino a scomparire nelle tenebre della foresta.
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