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Camminammo per un po', di fianco a Scorpius che aveva ancora in braccio Alec da un lato, e i miei amici dall'altro. Tutti quanti, quelli di Hogwartss e quelli del villaggio, tutti insieme, come una famiglia.
Quando arrivammo davanti il platano facemmo il solito incantesimo all'albero ed entrammo. Una volta varcata la soglia cambiammo la parola d'ordine per l'albero ed entrammo nella stanza. Era abbastanza buia, le pareti erano grigie e al centro stava un grande letto con le coperte scure. A desta c'era un tavolo con quattro sedie e a sinistra, una grande sedia a dondolo. Immediatamente Scorpius si sedette li insieme al piccolo per dondolarlo mentre gli altri mi salutarono. Augurai a tutti quanti buona fortuna e li ringraziai, anche se sapevo che non avrei mai potuto farlo abbastanza. Stavano rischiando la vita per difendermi, e non potevo che esserne più onorata, e allo stesso tempo sentirmi in colpa. Infondo chi sono io per poter giustificare la morte di qualcun altro? Come poteva la mia vita essere più importante di quella degli altri?
Quando tutti uscirono restammo solo noi tre, io in piedi e loro due seduti sulla sedia a dondolo, come qualche mese fa. Prima che Alec iniziasse a far parte della nostra vita. Prima che la nostra esistenza venisse travolta da questo piccolo furetto scalmanato.
- Ti ricordi tre mesi fa?- mi chiese il ragazzo, come se mi stesse leggendo nella mente - Eravamo più o meno così, io su una sedia a cercare di far rilassare Alec e tu in piedi che venivi per portarmi da mangiare e dei vestiti puliti. È passato così poco eppure mi sembra passato un secolo.- -Hai ragione- dissi avvicinandomi. Mi stavo per sedere per terra quando mi da il piccolo e mi fa segno di sedermi sulle sue gambe. E così faccio. Mi siedo su di lui, con il piccolo nelle braccia, e lui che ci circonda entrambi con le sue. E in questo momento mi sentii a casa. Non so come spiegarlo ma non ho mai provato una sensazione del genere. Una sensazione così rilassante, in grado di farmi sentire in pace nonostante tutto ciò che stesse succedendo. Ho avuto tanti di quei ragazzi a disposizione con cui avrei potuto provare emozioni del genere eppure, anche se non nego di aver provato dei sentimenti per qualcuno, nessuno di loro è mai riuscito a farmi provare qualcosa di minimamente simile a quello che mi fa sentire questo ragazzo. Non ho mai capito cosa significasse avere le farfalle nello stomaco, ma che farfalle nello stomaco in questo momento sento di avere un'intera squadra di quiddich che gioca la finale della coppa delle case. Appoggiai la testa sulla sua spalla, e lui mi diede un piccolo bacio sulla tempia. Ecco, se la situazione poteva peggiorare, beh fidatemi di me... lo sta facendo.
Cosa potrei desiderare di più in questo momento? Sono tra le braccia di Scorpius e con in braccio il mio bambino. Vorrei che questo momento non finisse mai, che questo momento durasse all'infinito e per un attimo mi trovo ad immaginare la mia vita tra qualche anno e non posso fare a meno che immaginarmela così.
Cioè cioè aspetta stai sul serio pensando di avere una famiglia con Malfoy?
Beh perché forse non ce l'ho già? Cavolo abbiamo un figlio, e di certo non posso pretendere che sia solo mio figlio quando lui ha fatto il padre per tutto questo tempo.
Un conto è avere un figlio, un conto invece è desiderare di avere una famiglia con lui mia cara
Senti taci non parliamo di questo ok?
-Hey- mi dice lui prendendomi il mento con le dita. Mi giro verso il ragazzo, ritrovandomi a pochi centimetri dalla sua faccia, talmente pochi, che se solo mi sporgessi un minimo potrei annullare completamente la distanza tra di noi, talmente pochi che, quando continuò a parlare, il suo alito caldo mi arrivò alle labbra.
-fai attenzione ok?- mi disse - Proteggi Alec e non fare sciocchezze. Sarà tutto finito tra poco.- e a questa richiesta non potei far a meno di sorridere.
- lo sai vero che dovrei essere io a dirti di fare attenzione! Io sarò chiusa qua mentre tu sarai là fuori a rischiare la vita. Quindi al massimo sarei io a doverti chiedere di fare attenzione, perché non posso perd..- ma mi fermai in tempo. - perché... perché Alec non può perdere di nuovo suo padre ok? Promettilo- dissi guardandolo nel modo più sincero possibile e accoccolandomi di più sul suo petto, con il piccolo che ormai si era addormentato tra le nostre braccia.
-Stai tranquilla, infondo sono Scorpius Malfoy, cosa vuoi che mi possa accadere. Li stenderò tutti con un semplice sorriso. Nessuno può resistermi- disse per buttarla sul ridere. -oh ma smettila-
E in quel momento tutto mi sembrava perfetto.. tutto era come doveva essere. Io insieme a loro
-i miei piccoli furetti-
-che?- mi chiese Scorpius e a quel punto mi resi conto che li avevo appena chiamati così ad alta voce.
- beh, guardatevi sembrate due piccoli furetti-
-ma sta zitta e te come ti dovrei chiamare, piccola volpe?-
- almeno ammetti la mia intelligenza- dissi con soddisfazione.
-okay errore mio non insultiamo le volpi.. ti chiamerò koala-
-Perché?-
- così... mi piacciono i koala e poi guarda come sei messa-
-beh io sono comoda-
E così restammo in questa posizione ancora qualche minuto, poi si fece ora per lui di andare. Ci alzammo e prese in braccio il piccolo Alec che ormai dormiva, gli diede un leggero bacio sulla fronte e lo adagio delicatamente nel centro del letto, mettendo i due cuscini uno alla sua destra e uno alla sua sinistra per assicurarsi che non cadesse. Poi, dopo averlo salutato un ultima volta, venne verso di me. Restammo qualche minuto, semplicemente a fissarci uno di fronte all'altro . Restammo così, in uno dei nostri silenzi ricchi di parole e poi, quando bussarono per farci capire che era giunta l'ora di andare iniziai ad agitarmi. Insomma se non lo avessi più rivisto, se fosse successo qualcosa. C'erano così tante cose che avrei voluto dirgli eppure in questo momento non me ne veniva in mente neanche una.
Evidentemente Scorpius capì quello che mi stava passando per la testa allora si avvicinò velocemente a me e mi strinse tra le sue braccia. Dopo poco mi guardò fisso negli occhi e mi disse con voce incredibilmente bassa - ci sono tante cose che dobbiamo dirci una volta finito tutto questo lo sai vero luna?- e a quel soprannome non potei fare a meno di sorridere. È forse l'unico essere vivente sulla terra a chiamarmi in questo modo, con il mio secondo nome, e, se prima era una cosa che mi dava fastidio, adesso mi sembrava la cosa più naturale e allo stesso tempo speciale del mondo.
-lo so Hyperion, lo so- gli dico io in risposta. Lo vedo sorridere a sua volta poi, però si fa immediatamente serio, si avvicina a me con una lentezza disumana e mi diede un bacio sulla fronte. Non un bacio frettoloso, uno leggero ma abbastanza lungo da trasmettere miliardi di emozioni. Poi, si allontanò dal mio viso, e mi disse tre semplici parole - tempo al tempo- e in questo modo interruppe l'abbraccio allontanandosi.
Prima di varcare la soglia però si voltò ancora una volta, mi sorride , e uscì definitivamente lasciando me e il piccolo da soli. -tempo al tempo- dissi io in risposta anche se consapevole che ormai non potesse più sentirmi
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