28
-Io.- dissi sotto lo sguardo stupito di tutti. -Lo terrò io.-
Dopo quel momento ci furono dei brevi istanti di silenzio, dove rimasi in piedi sotto lo sguardo stupito di tutti, a pensare a cosa cavolo avevo appena fatto. Insomma, io, una ragazza che aveva appena compiuto 17 anni, che scappava da tutto e tutti, che non sapeva manco le sue origini, che non poteva tornare dalla sua famiglia, come poteva tenere un bambino con se. Come avrei potuto continuare le mie ricerche e allo stesso tempo prendermi cura di un piccolo di soli otto mesi? Ma fu Marcus ad interrompere quel momento, Marcus che si avvicinò con in braccio Alec e me lo consegnò tra le braccia annunciandolo alla società come nuovo membro della mia famiglia. Attorno a me scoppiarono grida di gioia che al mio orecchio suonavano solo ovattate in quanto tutti i miei sensi erano occupati ad ammirare quella creatura che si trovava tra le mie braccia. Non faceva nulla, sorrideva, come tutte le altre volte in cui lo avevo visto, sorrideva e mi fissava con quegli occhioni azzurri che mi avrebbero mandato in pappa il cervello.
Quello che successe dopo non mi fu ben chiaro, so solo che circa mezz'ora più tardi mi ritrovai a casa con in una mano, la culla per Alec e nell'altra, la mano di Scorpius che non mi aveva lasciato per tutto il tempo. Appena a casa sistemai la culla davanti al mio letto e ci adagiai il piccolo che si era ormai addormentato. Mi legai i capelli, mi tolsi il vestito e indossai una maglia di Malfoy che, intanto, non mi aveva tolto lo sguardo di dosso per tutto il tempo. Sembrava da un'altra parte con la mente, certo guardava nella nostra direzione, ma era come se i suoi occhi non vedessero esattamente quello che vedevo io. Restammo in silenzio per quelle che sembrarono ore, ognuno seduto nel proprio letto mentre dondolavo leggermente la culla del bambino.
- Grazie – Disse dopo un po' il ragazzo di fronte a me. Alzò lo sguardo verso di me e, vedendo la mia faccia stranita continuò dicendo
- non l'ho fatto per te – dissi io anche se non completamente convinta della mia risposta. Insomma la reazione che aveva avuto il ragazzo in questi tre giorni di certo mi aveva spinto alla decisione, ma questo non glielo dissi, mentre continuai dicendo – L'ho fatto per lui, non volevo vivesse con mille domande in testa, con mille quesiti che probabilmente non avrebbe mai potuto comprendere. Non volevo che vivesse con la rassegnazione di non poter mai conoscere la sua provenienza, la storia dei suoi veri genitori, la storia della sua vita. Non volevo e non potevo accettarlo. Perché poi sarebbe cresciuto con un pallino fisso nella mente, con la sensazione di non essere realmente parte della sua famiglia. Sarebbe cresciuto sentendosi fuori luogo, sentendosi in un certo senso diverso dagli altri. Sarebbe cresciuto con il dubbio fisso '' i miei genitori mi hanno abbandonato perché non potevano crescermi, o perché non mi volevano?'' e questo non potevo accettarlo. Gli parlerò, lo crescerò raccontandogli tutto quello che so. Chi erano i suoi genitori, dove vivevano, cosa è successo. Saprà tutto e così crescerà tranquillo e con la visione d'insieme completa- e avrei continuato così per altri minuti se non fosse stato per Malfoy, che mi interruppe bruscamente chiedendomi – stai parlando di lui, o stai parlando di te?- - Questo non è importante- dissi immediatamente sdraiandomi sul letto, e lasciando ben poche possibilità di continuare l'argomento. Non volevo mostrarmi debole davanti a lui, e non nego che quello che abbia appena detto lo abbia anche provato, ma non sono mai stata capace di mostrare quello che mi passa per la mia testa complicata.
Passarono altri minuti di silenzio, ora ci eravamo entrambi distesi ognuno nel proprio letto, ma prima di addormentai sentì un flebile – Invece io credo che sia importante.-
POV'S ESTRANEO
-Quindi mi stai dicendo che la piccola finta Potter ha preso un bambino con se? Molto interessante davvero, molto molto interessante. A quanto pare quella che viene chiamata la Regina dal cuore di ghiaccio delle Serpi, sta iniziando a sciogliersi... ma infondo si sa, il punto debole di ogni regina è il suo popolo. Quindi l'attacco si farà, tra tre mesi la scuola intoccabile verrà attaccata, e se la regina tiene tanto al suo popolo non potrà fare a meno di tornare.-
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