CAPITOLO 7
Erano le 8 in punto e suonò il campanello
Andai ad aprire e mi trovai davanti mia suocera e mia cognata
Le abbracciai e chiamai Harry
"Grazie per averci invitate" disse Anne sorridendo porgendomi un mazzo di fiori e dicendomi che erano per i miei genitori
"Figurati...mi state aiutando parecchio con la faccenda dei miei genitori" dissi
"Ciao" disse Harry scendendo dalle scale
"Ciao, come va?" chiese Anne
"Bene" disse abbracciandola
"Ciao" disse Gemma lanciandogli un'occhiataccia
"Ciao" disse
"Harry!" dissi a denti stretti
"Ehm... senti, io ti devo chiedere scusa. Il fatto è che voglio proteggerti. Liam non è un donnaiolo, ma se voi vi doveste mai lasciare io perderei un amico perché lo vorrei fare fuori. E soprattutto tu soffriresti. Tu sei innamorata di lui e se vuoi ti posso fare avere qualche appuntamento" disse ridendo
"Scusami tu, sono stata capricciosa" disse abbracciandolo
"Bene, mi piace quando fate la pace" dissi
"Allora, volete mangiare?" chiese Harry sbaciucchiandosi la sua amata sorellona
"Il mio stomaco è sempre aperto" disse Gemma facendomi ridere
"Andiamo pure in cucina" dissi
"Wow!" disse Anne
"Cosa sono queste cose magnifiche?" chiese Gemma
"È tutto cibo italiano. Spero che possa piacervi" dissi felice del mio lavoro
"Di sicuro. Lin cucina benissimo e poi il cibo italiano è ottimo" disse Harry
"Grazie" dissi baciandolo
"Che carini!" disse Gemma mettendomi un po' in imbarazzo
"Bene, accomodatevi" dissi
Era la prima volta che venivano a cena a casa mia e volevo che fosse tutto perfetto
"Mamma mia! Lin cucini benissimo! Io mi trasferisco qui!" disse Gemma al primo boccone
"Cavolo! Cucini molto molto bene" disse Anne
"Confermo" disse Harry
"Grazie" dissi arrossendo
"Da chi hai imparato a cucinare così bene?" chiese Anne
"In realtà non ho imparato da nessuno, facevo tutto da sola..." dissi
"Allora sei ancora più brava" disse Gemma
"Ho vissuto da sola per diverso tempo e quindi mi cimentavo nella cucina" dissi
"Davvero così giovane hai vissuto sola?" chiese Anne
"Più o meno. Diciamo che spesso faceva irruzione in casa Dan" dissi
"Quel maledetto non la farà franca" disse Harry
"Poco ma sicuro! Bisognerebbe procurarsi un avvocato e processarlo" disse Anne
"Tu dici?" chiesi pensando che forse ricorrere ad un avvocato fosse esagerato
"Lin, ti ha messo le mani addosso!" ricordò Harry
"Non lo so, forse l'idea degli avvocati non è così male, ma devo pesarci sopra" dissi
"A proposito, vai in Italia?" chiese Gemma
"Si, parto domani" dissi a bassa voce
"Parti domani? Perché non me l'hai detto?" chiese Harry
"Non te l'ho detto perché ero sicura che saresti voluto venire con me. Ma non voglio che tu veda cose che nemmeno io vorrei vedere" dissi
"Lin, lasciati accompagnare è un periodo duro per te questo" disse Harry
"Harry, tornerò domani sera. Non starò fuori nemmeno 24 ore" dissi
"Non ti lascerò prendere due aerei da sola" disse
"Guarda che io sono venuta qui in Inghilterra da sola in aereo" dissi
"Ma ora ci sono io" disse
"Harry, lasciale fare quello che pensa che sia meglio per lei" disse Anne
"Ne riparliamo più tardi" disse Harry lanciandomi un'occhiataccia
La cena aveva riscosso successo
Gemma mi aveva addirittura chiesto di insegnarle a cucinare, cosa che mi avrebbe reso felice
Gemma ed Anne se ne andarono più o meno per mezzanotte
Era stata una bella serata
Anche se tra me e Harry c'era stato qualche battibecco
SPERO VI SIA PIACIUTO!
ANGIE
CORRETTO
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