LO SMISTAMENTO
Scendo dal treno che è buio pesto. Mi metto vicino a Nevile e aspettiamo indicazioni, mentre gli studenti più grandi vanno via su delle carrozze senza cavalli. È tutto troppo bello!
-PRIMO ANNO! PRIMO ANNOOOO!-una voce chiama quelli del primo anno come me e proviene da un uomo enorme, alto tre volte più del normale, e largo quattro. Ha due occhi neri e lucidi come grossi scarafaggi, un sorriso gentile e la barba nera quanto gli occhi.
Quelli del primo anno formano una fila dietro di lui, e ci guida per un sentiero. Per colpa della nebbia non si vede molto, ma capisco prima di toccare l'acqua con la punta delle scarpe. Dobbiamo attraversare il lago a bordo di barche!
Faccio ben attenzione a non toccare l'acqua, e salgo in barca con Harry Potter e Ron Weasley. Dal Lago si vedeva il castello a strapiombo su una scogliera nera e scura. Poco dopo, un po' fradici per gli schizzi d'acqua, ci troviamo dentro un corridoio enorme che portava a una sala che si apriva con un portone in legno intarsiato. Inizio a parlare con una ragazza accanto a me di Hogwarts, e sento il rosso davanti dire che sono matta, ma non ci faccio caso e continuo. Quando la professoressa apre le porte e entriamo nella sala, sono rimasta sconcertata. Il soffitto della sala è come il cielo! Poi dico che è una magia.
Ci fermiamo davanti a una scalinata di marmo che portava a uno sgabello di Legno con sopra un vecchio cappello rattoppato e il tavolo degli insegnanti.
Ad un tratto, la professoressa inizia a chiamare nomi, per farli smistare dal cappello. A Hogwarts ci sono 4 casate: Serpeverde, dove sono stati cresciuti molti maghi oscuri; Corvonero, dove ci sono i più intelligenti; Tassorosso, dove ci sono quelli più leali; e Grifondoro, la casata del coraggio e della cavalleria.
Sono come addormentata quando il cappello chiama gli altri, ma quando chiama il mio...
-Granger, Hermione!
Avanzo barcollando e mi metto il cappello.
-Vediamo...qui c'è intelligenza, lealtà, ambizione e coraggio... andresti bene in tutte le case, cara.. ma preferisco... GRIFONDORO!
Applauso dal tavolo con lo stendardo rosso e oro. C'era anche quel ragazzo, Ron. Ero felice, di essere vicino a lui e a Potter, e di essere in Grifondoro. Talmente felice che quasi non riesco a mangiare la crostata alla crema.
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