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Cap. 2 - Qualcosa da perdere


Aegon si sente tremendamente solo una volta tornato nel suo loft, sente il vuoto lasciato dai suoi fratelli.

Non si era reso conto di quanto gli erano mancati fino a quando non si è ritrovato di nuovo con loro.

Non è ancora convinto che andare al pranzo sia una buona idea ma deve fare uno sforzo, ci deve almeno provare.

Il fatto che loro nonno non sarà presente è sicuramente una cosa positiva, Aegon non crede di essere pronto per rivederlo.

In un moto di coraggio Aegon compone il numero di Rhaenyra, le manca, ha bisogno di sentirla.

Il telefono squilla diverse volte senza risposta, ma proprio quando sta per riattaccare parte la segreteria telefonica.

"C-ciao Nyra, emh oggi ho incontrato i nostri fratelli e mancavi solo tu e...mi manchi sai?! So che sarai al pranzo di domenica a casa di papà, emh si, ci vediamo li allora..." il messaggio che lascia è confuso.

Patetico, pensa Aegon dopo aver riascoltato il messaggio.

Prova a mettersi a dormire, ma per quanto sia stanco il sonno non lo raggiunge mai.

Così prende la peggiore decisione della sua vita, beh una delle tante...uscire.

Non esce più molto la sera, cerca di fare una vita tranquilla, lontano dalle tentazioni ma sente davvero di impazzire.

Gira per almeno mezz'ora, senza nemmeno accorgersene si ritrova in un zona in cui non dovrebbe più mettere piede. 

Nonono pensa freneticamente la mente di Aegon.

"Aegon? Quanto tempo!" attira la sua attenzione un ragazzo, prima ancora che abbia la possibilità di fare dietro front.

Logan, il suo ex "ragazzo" nonché spacciatore. 

Merda!

"Ehi" risponde brevemente cercando di svignarsela in fretta.

Aegon se lo sentiva, che uscire era una pessima idea, per questo da quando è tornato non lo ha fatto praticamente mai.

"Eddai Aegon dove vai? Divertiamoci un po'" Logan afferra per il braccio Aegon e lo schiaccia contro il muro.

"N-no davvero, sono in ritardo, la prossima volta ok?!" cerca di liberarsi ma l'altro ha una stretta troppo salda.

Logan cerca di baciarlo e allo stesso tempo di alzargli il maglione.

"Eddai baby...divertiamoci come ai vecchi tempi" continua a insistere lo spacciatore mentre le sue sudice mani cercano di slacciargli i pantaloni.

Il panico si impossessa di Aegon, aveva giurato che mai più avrebbe permesso questo, ma è oltre ogni suo controllo e si sente fottutamente pietrificato.

"Ricordo un Aegon più...esibizionista!" si beffa di lui Logan.

 "Non ti sei mai fatto problemi a farlo per strada, una vera puttana" e poi ride, disgustoso!

"Lasciami...ora!" urla Aegon sempre più nel panico, non sa davvero come se ne tirerà fuori stavolta.

Aegon sa molto bene che tipo di persona era prima, ma sta cercando con tutte le sue forze di essere qualcuno di migliore ora.

Perché quando arrivi ad odiare te stesso tanto da fantasticare ogni giorno su un modo diverso di porre fine alla tua vita o lo fai o cambi qualcosa e cerchi di sopravvivere.

Dovevo semplicemente starmene in casa cazzo! pensa Aegon disperato, "ti prego" sussurra ma dubita che Logan possa anche solo sentirlo, figurarsi fermarlo.

"Ha detto di lasciarlo" interviene una voce, un intervento divino.

"Fatti i cazzi tuoi" sputa Logan verso l'intruso, la sua presa su Aegon si allenta un po'.

"Che fai?! Cerchi di scappare puttanella?!" Logan lo fa sbattere di nuovo violentemente contro il muro quando cerca di scappare.

"Lascialo andare ORA o giuro che non risponderò di me" sputa fuori lo sconosciuto.

Questa voce... pensa Aegon, gli sembra così famigliare.

"Cazzo e va bene..." sputa frustrato Logan lasciando andare Aegon, "non vale il disturbo, è tutto tuo...divertiti" e detto questo se ne va così come è arrivato.

Dopo che Logan lo ha lasciato andare Aegon cerca di sistemarsi ma trema troppo, pensa che stia per avere un attacco di panico.

"Posso?!" chiede Daemon dolcemente, Aegon annuisce e lo zio lo aiuta a sistemarsi.

Il tocco è gentile, come se fosse qualcosa di delicato, di cui prendersi cura.

Aegon non ha il coraggio di guardarlo, non ha bisogno di farlo per capire il disgusto che prova.

"Forza...ti accompagno" sussurra Daemon mantenendo un tono neutro.

Aegon annuisce e segue suo zio alla macchina.

Vuole solo sprofondare nelle coperte e chissà, magari non svegliarsi più.



"Questa non..." cerca di protestare Aegon ma suo zio lo ferma sul nascere.

"Non ho specificato dove" risponde prontamente Daemon con un sguardo estremamente serio, "non ti lascio solo in questo stato Aegon"  conclude aprendo la porta di casa.

"Daemon tesoro..." sente la voce di sua sorella Nyra, che Dio lo aiuti.

"Aegon..." sussurra stupita mentre scende dalle scale, Saryx in braccio.

Aegon la guarda, la vede per la prima volta in 5 mesi, dall'ultima volta in cui lei e loro padre sono venuti a trovarlo in riabilitazione.

Bellissima, sua sorella è sempre stata bellissima ai suoi occhi.

Il conforto che gli ha fornito in riabilitazione non ha pari, insieme a loro padre.

"Aegon resta per la notte, amore" la informa Daemon, mentre posa un buffetto sul testa di Caraxes, vederli con i loro gatti gli fa sentire ancora di più la mancanza del suo Sunfyre.

Daemon sa sicuramente che sua moglie sarà d'accordo, ha comunque uno sguardo che promette di parlarne più tardi, da soli.

"Certo...fratellino vuoi un the? Forse una camomilla è meglio" chiede dolce la sorella, è terrorizzata dallo sguardo perso di Aegon ma non è il momento.

Aegon annuisce, non ha il coraggio di parlare, tanto meno muoversi, ha paura di disturbare con la sua sola presenza in quella casa.

"Va tutto bene Aegon, i ragazzi sono dai Velaryon siamo soli...sei al sicuro qui" lo rassicura dolce Rhaenyra, mentre lo prende delicatamente per il braccio e lo conduce in cucina.

"Una cioccolata...s-se non è un disturbo" chiede Aegon ma se ne pente immediatamente, dovrebbe ringraziare per la ospitalità non fare il difficile su cosa gli viene offerto.

La sorella sorride dolce, "e cioccolata sia" risponde, e dopo avergli stretto velocemente ma delicatamente il braccio lo lascia andare. 

Aegon sente la mancanza del tocco della sorella all'istante, ma non a lungo siccome suo zio gli appoggia dolcemente un braccio sulla schiena accompagnandolo a sedersi sulla sedia della cucina.

Si, forse è al sicuro, davvero al sicuro, non si sente così da...Aegon non è sicuro di essersi mai sentito così.

Mesi a cercare di nascondersi dalla sua famiglia e poi in un giorno ha riavuto i suoi fratelli e molto di più.

Questo lo terrorizza, ora ha di nuovo qualcosa da perdere. 

Angolo Autrice!

Nella foto sopra casa Daemon/Rhaenyra.


Visto che la storia è ambientata nel 2024 nella nostra realtà ho trasformato feroci e temibili draghi in dolci e graziosi gattini.

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