Capitolo 39
Prima di tutto grazie per stare ancora leggendo questa storia scrausa, vi amo.
In secondo luogo, e so che vi probabilmente scassato la minchia ma ci tengo ad avere opinioni, vi ripeto che ho pubblicato la storia su Sirius.
Sono molto contenta di averlo fatto anche perché era nelle bozze da un bel po' ed è una delle creazioni che mi rendono più fiera, e vorrei sapere che ne pensate voi.
Scusate ancora, adesso vi lascio al capitolo<3
Pov Levi
Cosa diavolo vuol dire che devo bere un bicchiere di vodka se non faccio quello che mi dicono!?
"Ehy, Levi, è un gioco"
Mi volto verso la ragazza che ha osato rivolgermi la parola ma la mocciosa mi precede.
In seguito ad uno sguardo glaciale, la tipa si ammutolisce e T/n torna a fissare il centro del cerchio.
"Anna ha ragione, è solo un gioco" insiste Zoe, sorridendomi.
Lancio uno sguardo di disapprovazione alla c/c seduta accanto a me, ma lei sembra totalmente disinteressata a ciò che sta succedendo.
Fissa il nulla con sguardo perso.
Noto la testa di canarino intento a bere qualcosa di sicuramente alcolico da un bicchiere seduto di fronte a me. Sta facendo finta di nulla ma vedo gli sguardi che lancia alla mia ragazza.
Cioè volevo dire, alla mocciosa.
Mh mh
Zitta tu
Come vuole lei capitano...
"Su, giochiamo!" esclama un tipetto moro girando la bottiglia.
Questa si ferma davanti alla ragazza che mi aveva in principio rivolto la parola ma era stata linciata dalla c/c.
"Verità" annuncia, agitata.
"Sei davvero andata a letto con tuo cugino?"
Ma che cazzo sta succedendo-
"No!"
"Oh beh, allora le voci erano false"
"Certo che si! Ma che diavolo ti salta in mente, Gabriel!"
Si va avanti così per un po', grazie a Dio quella bottiglietta bastarda non osa fermarsi su di me. O su T/n.
"T/n!"
Come non detto.
"Obbligo o verità?"
La c/c si guarda intorno agitata, o fremendo per l'eccitazione, non so esattamente descrivere il suo sguardo in questo momento.
"O-obbligo" balbetta.
Ma che diavolo fa!? Verità sarebbe stata sicuramente la scelta migliore, a meno che non abbia qualcosa da nascondere...
La guardo accigliato, lei mi ignora e osserva il pavimento.
I ragazzi si guardano in faccia con occhi sospetti mentre li squadro uno ad uno. Magari ha davvero qualcosa da nascondere.
"Bene, allora ti obbligo a scegliere verità al prossimo turno"
"Non è legale!" si lamenta alzando la voce.
"Si che lo è" controbatte la tipa che dovrebbe chiamarsi Anna. La guarda come se stesse pianificando qualcosa.
E io so quando la gente pianifica qualcosa.
"Hai qualcosa da nascondere, T/n?" chiede quello che dovrebbe chiamarsi Gabriel, ammiccando.
T/n arrossisce e scuote la testa.
"Bene, allora andiamo avanti"
La mocciosa gira la bottiglia, ma io non mi accorgo di quello che succede.
Cosa nascondi, T/n? È davvero qualcosa di grave? Spaventoso? Preoccupante?
Suona qualcosa, probabilmente il citofono.
Sono arrivate delle pizze?
Ma che cazz- sono le 23 e 30!
"Giusto in tempo per lo spuntino di mezzanotte!" esclama Zoe, alzandosi e dirigendosi alla porta.
T/n si guarda intorno, mi lancia un'occhiata preoccupata e si alza.
Gli altri non sembrano accorgersene, troppo impegnati a recuperare dei piatti di plastica per le pizze.
Seguo la c/c che parrebbe dirigersi verso il bagno, trovandomi ad aspettarla nel corridoio.
Esce circa un minuto dopo, con gli occhi rossi e le guance umide.
"Che succede?"
"Voglio andare a casa. Adesso" mormora con la voce spezzata, senza alzare lo sguardo.
China il capo e la noto tremare, mentre ciocche c/c le ricadono davanti alla fronte.
Mi avvicino a lei e la abbraccio senza esitare, sta succedendo qualcosa e sta succedendo troppo in fretta.
"Scusa se s-sembro una bambina--" si interrompe per tirar su col naso, e non le rispondo.
Lei non dice nient'altro e si lascia abbracciare.
"Ragazzi, tutto bene?"
La voce di Zoe non provoca in T/n alcuna reazione, quindi mi volto verso di lei e dico: "Noi andiamo a casa. C'è un problema. Ti prego di non dire nulla agli altri, se chiedono qualcosa tu dì che abbiamo avuto un imprevisto"
Zoe annuisce visibilmente preoccupata, però poi sparisce tra i ragazzi nel salone.
Grazie ad Erwin è abbastanza sveglia da distrarre tutti facendo spostare l'orda di adolescenti in cucina, mentre sventolando una mano dietro la schiena ci fa segno di andarcene.
Sospiro, recupero borsa e zaino e succedo la mocciosa al di fuori della casa.
"Ora mi dici che succede?"
Scuote ancora la testa.
È da quando siamo tornati che sto cercando di ottenere spiegazioni, però non faccio altro che ricevere scosse di capo e silenzi vari.
"Senti, se non vuoi dirmelo va bene, però... almeno dormi, per favore"
Cerco di suonare rassicurante ma appaio probabilmente scazzato.
Molto scazzato.
E ciò non fa altro che peggiorare la situazione. T/n si mette a piangere.
E ora? Come si fa quando una persona piange e non ne sai il motivo? Non mi piace consolare le persone, dannazione! Dov'è Hanji quando serve!?
Potrebbe essere tutto collegato ad Alex?
Penso, ma non mi viene in mente altro. Oppure c'entra qualcosa con il suo passato? Il... diario, forse?
China sulle ginocchia, sta trattenendo singhiozzi che sembrano starla squanquassando dall'interno.
"Davvero, sarebbe il caso che mi parlassi, mocciosa"
La quattrocchi ronfa, russa come un orso in letargo, figuriamoci se si sveglia.
"Loro non sanno tutta la storia. E vogliono sapere" sussurra la c/c dopo un po', asciugandosi le lacrime.
"Cosa? Che storia? Parli di quel biondo bastardo? Lo smonto, giuro-" mi interrompe, dandomi un bacio a stampo probabilmente per zittirmi.
"No, non centra nulla. Sono mesi che va avanti questa storia... e nessuno ha mai saputo tutta la verità... anche volendo mentire, su questo argomento non ne sono capace. Solo pensarci mi manda in crisi"
"Bene, ma vuoi dirmi di che diavolo si tratta!?"
"All'inizio dell'anno, uscivo con un ragazzo. Abbiamo litigato. Pesantemente. Molto, molto pesantemente" tira su col naso, mentre le trema il labbro. Le accarezzo i capelli, è brutto vederla così agitata.
"Si è buttato da un... un ponte..."
Ricomincia a piangere, ma ancora non capisco. Cosa c'entra lei?
"Tu che c'entri?"
"Abbiamo litigato perché ho scoperto che mi tradiva. Con un ragazzo. Qualcuno li ha fotografati e mi ha mandato gli scatti da un numero privato..." prende un respiro profondo, sono ancora confuso.
"Ero arrabbiata, agitata, delusa... volevo mandarle a Zeyn e a Tanya, ma ho sbagliato contatto... e... sono finite alla pettegola della classe. Le ha mandate a tutta la scuola. Levi, quel ragazzo si è ammazzato per colpa mia" continua a piangere come una fontana, dannazione quanto drama nella sua vita.
"Senti, non hai fatto apposta" cerco di consolarla, ma so di non essere proprio un asso nel farlo.
"Quindi... i tuoi compagni vogliono sapere se tu c'entri qualcosa e cercano in ogni modo di farti parlare?"
Annuisce, soffiandosi il naso.
La abbraccio, baciandole la fronte.
Troppo drama, accidenti.
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