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CAPITOLO 27

Stiamo mangiando, la chiacchierata con il padre della c/c si è conclusa da poco.
Le è scesa qualche lascrima, ma niente di insostenibile.
Ha chiamato anche la madre della mocciosa, ci ha detto che ne avranno per molto alla centrale: stanno interrogando Silya da circa due ore, e continueranno per un bel po'.
"Torneremo sta sera, i poliziotti vogliono andare entro oggi a dare un'occhiata alla discoteca e io ho un po' di roba da fare con la scuola... vi arrangiate?"
Mi aveva detto esattamente così,  mentre tenevo il telefono di casa appoggiato all'orecchio.
Allora io e T/n abbiamo deciso che mangeremo pizza stasera, il mio  nuovo cibo preferito.
"L-Levi..."
Scuoto la testa per togliere i pensieri di torno, ora devo ascoltare la mia mocciosetta.
"Oi"
"Scusa se hai dovuto assistere a quella litigata..." sussurra, ingoiando l'ultimo pezzo di tramezzino.
"Nessun problema, smettila di farti paranoie... comunque... sei sporca di maionese"
Ride un po', mentre le pulisco l'angolo della bocca con un tovagliolo.
"Sei bellissima, dovresti ridere più spesso"
Arrossisce.
"Tu dici?"
Mi sporgo verso di lei, appoggiando le mani sul tavolo, e le lascio un bacio sulle labbra.
"Dico" rispondo  accarezzandole una guancia.
Lei sorride, si alza, mette i piatti nella lavastoviglie e prende il gelato.
Finito il pranzo, ci mettiamo davanti alla televisione, indecisi sul da farsi.
"Quindi?" Le chiedo, mentre approfitta delle mie gambe incrociate per appoggiarci sopra la testa e chiudere gli occhi.
Le accarezzo i capelli, attendendo una risposto che non tarda ad arrivare.
"Chiamo Tanya e Zeyn"
Allunga la mano verso il nulla, allora capisco che forse vuole il cellulare.
Così glielo prendo io, trovandolo sul tavolino davanti al divano.
Lo poso nella sua mano morbida, si, è morbida.
"Grazie" mi rivolge un lieve sorriso, dopodiché incomincia a trafficare con i tasti del telefono.
Appoggia il cellulare all'orecchio.
"Tanya? Ciao! È un po' che non ci sentiamo... eheheh"
La voce dell'amica si sente fino a qui, sta praticamente urlando.
"CHE FINE AVEVI FATTO T/N!? AVEVI DETTO CHE OGGI VENIVI A SCUOLA!"
"Lo so, solo che... è proprio di questo che volevo parlarti... fatti trovare a casa mia tra 1 ora chiaro?"
La guardo: ma non è a scuola ora?
Chiude la telefonata, allora le porgo la domanda.
"No, qui finiamo alla una circa, e ora è la una e dieci" risponde, guardando l'orologio sulla parete.
Annuisco, mentre telefona a Zeyn.
"Ciao uomo arrapato, a casa mia tra un'ora" detto ciò, mette il telefono sul divano e si copre gli occhi con l'avambraccio.
Già finita la conversazione?

A quanto pare...

"Dovremmo sistemare la casa..." borbotta, sbadigliando.
"Pulire intendi?"
Alla mia domanda, annuisce.

OK, PULIAMO!

Mi alzo di scatto, facendola balzare sul divano.
La ragazza mi guarda allibita mentre alla velocità della luce pulisco pavimenti, tavolo, mobili, specchi e quant'altro.
"Levi, calma" ride, si alza e mi prende lo straccio dalle mani.
"Abbiamo tutto il giorno..." sussurra, sorridendo.
La guardo e la bacio, è irresistibile.
"Possiamo poltrire?" Mi chiede, sbadigliando di nuovo.
Le sorrido e appoggio il Vetril su un mobile, poi le circondo i fianchi e la abbraccio.
"Sei affettuoso, strano" mormora, sniffando la mia camicia.
"È colpa tua mocciosa, mi fai uno strano effetto" ribatto arricciando il naso per evitare di starnutirle in testa.
Credo di essere allergico alla polvere...

Altrimenti perché puliresti in continuazione?

PERCHÉ LO SPORCO FA SCHIFO.

"Ackerman, mi stai ascoltando?"
La guardo male.
"Seria? Il cognome?" Alzo un sopracciglio, contrariato.
T/n ride e mi stampa un bacio sulle labbra, alzando la testa.
"Comunque no, non ti stavo ascoltando"
"Tra poco arrivano Zeyn e Tanya, e c'è in giro di tutto" borbotta.
Le lascio i fianchi e inizio a metter via ogni genere di cosa fuori posto, primi fra tutti i miei amati prodotti per la pulizia.
"Sei buffo" la c/c ride, mentre mi aiuta a buttare via stracci sporchi di polvere.
Verso le 14:10 suonano al campanello, la mocciosa si fionda ad aprire e in meno di un secondo la vedo cadere a terra sotto il peso degli altri due mocciosi.
"Alzatevi subito" ordino, piazzandomi davanti a loro.
Non sopporto il fatto che la tocchino, soprattutto quel tizio, sapendo che sono stati a letto una volta.
Forse anche due.
O tre.
"Ci scusi capitano, siamo contenti di rivedere questa testa bacata" ride la ragazza, scompigliando i capelli alla c/c.
T/n ride nervosamente, poi li invita ad accomodarsi.
Spiega tutto con calma, e i due pendono dalle sue labbra.
"Domani torno di sicuro... ma che giorno è a proposito?" Domanda, grattandosi il mento.
"M-mercoledì" balbetta la c/a, ancora scossa dal racconto appena terminato.
"È davvero tornata Silya? Sono così felice, T/n" sorride Tanya, mentre trema un po' per l'emozione.
La mocciosa annuisce, contenta.
"Ehm... hai presente mia cugina?" Sussurra ad un tratto Zeyn.
La c/c alza la testa verso di lui, fino a quel momento china sul pavimento.
"Stavano insieme, fino a quando non è sparita"
T/n resta a bocca aperta.
"Non me l'ha mai detto" bofonchia, mentre si scurisce in volto.
"Probabilmente non avrei dovuto farlo nemmeno io" mormora il ragazzo, grattandosi la nuca.
"Non si fida di me allora" continua la ragazza, senza ascoltare l'amico.
Mi avvicino a lei, le accarezzo la schiena sedendomi.
"Non è così, magari pensava l'avresti presa male" cerco di consolarla, mentre comincia a piangere.
Mannaggia a lei, piange sempre.
E mi fa venire voglia di abbracciarla.
"Forse..." sussurra, asciugandosi le lacrime.
L'amica la abbraccia, cercando di confortarla, mentre l'altro idiota si pente di aver aperto bocca borbottando imprecazioni.
"T/n, io dovrei andare a fare i compiti, sono già le 4..." sussurra pochi minuti dopo, sistemandosi un ciuffo di capelli.
"Anche io, se vuoi te li passo quando li ho finiti... dopotutto, sei indietro con il programma" continua la c/a, alzandosi dal divano.
T/n sorride e li accompagna alla porta, sospirando.
"Grazie mille, ragazzi. E Tanya, non mi dispiacerebbe se tu mi passassi i compiti" ride leggermente, lanciandomi un'occhiata.
Capisco al volo e la raggiungo, cercando di sembrare interessato ai due mocciosi intenti ad uscire.
"Ciao mocciosi" dico semplicemente, freddo come al solito.
"Ciao cretini" ride la ragazza accanto a me, ricevendo uno sguardo tagliente da parte dell'amico.
Si salutano e i due spariscono dietro il muretto del giardino.
Torniamo sul divano, T/n mi si lancia addosso.
"Levi?"
La guardo, alzo un sopracciglio.
"Si?"
"Era spaventoso, là?"
Non ammetterlo sarebbe dire una bugia, però a me ormai non spaventa più niente, quindi...
"Tecnicamente sì. Per me è sempre stato solo un modo come tanti di vivere. Un modo come tanti per... morire"
La ragazza annuisce accoccolandosi sul mio petto.
Le strizzo una guancia e lei alza lo sguardo, regalandomi un sorriso.
"Forse dovremmo uscire un po' di casa" propongo, guardando fuori dalla finestra mentre le accarezzo dolcemente i capelli setosi.
"Non ne ho voglia..." bofonchia, affondando il viso nella stoffa color neve della mia camicia.
Roteo gli occhi.
"Starei qui ad ammirarti tutto il giorno, e ovviamente sarebbe quello che faresti anche tu, però sei pallida e da quando sono qui siamo usciti una volta, senza contare il tragitto casa-scuola e la missione di salvataggio per recuperare tua sorella" ribatto, alzandole il viso per permettermi di perdermi nei suoi occhi c/o.
Mi bacia, accarezzandomi i capelli.
"Va bene, ma solo se stasera mi fai le coccole"
Sbuffo, faccio finta che non mi importi ma in realtà è quello che vorrei fare con lei in continuazione.
Così annuisco, buttandola per terra e alzandomi.
Mi sistemo la camicia e infilo il giacchetto di pelle, mentre lei spolverandosi i vestiti prende la felpa color porpora e le scarpe.

-angolo delfino-

Le rose sono rosse
Le viole sono blu
Sono resuscitata
Amo Levi, ma amo voi di più

Non so che cavolo far fare a sti due mongoloidi e ho un blocco, quindi niente ora sapete perché aggiorno poco

Volevo chiedere una cosa
Io sto scrivendo anche una Katsukixreader, devo sistemarla e tutto
Ma voi sareste interessate a leggerla o non ve ne fregherebbe una ceppa?
Perché se non vi interessa non la pubblico nemmeno
Ok vi amo ciao

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