Chapter 2
Chapter 2
Mi girai per vedere colui che proferí parola, restai un po' spiazzata dalla folgorante luce che provocano i suoi occhi, la visione d'un ragazzo alto, pelle ambrata, labbra rosee ed occhi da una trasparenza indecifrabile, catturò il mio interesse.
Una bellezza semplice ma alquanto particolare.
Il mio sguardo cadde prontamente sul pavimento, non lo fissai troppo e continuai a cercare di coinvolgermi nei discorsi degli altri ragazzi.
"Harry non mi presenti questa bella ragazza?" Chiese sfacciatamente, con mio grande stupore, il moro restando sull'uscio della porta. Alzai in men che non si dica la testa alterando lo sguardo fra mio fratello e questo ragazzo.
"Si, Zayn lei è Je..."
Il riccio alternò lo sguardo spostandolo verso di me ma io posai una mano sul suo braccio facendogli capire ciò che ero intenzionata a fare.
"Grazie Harry, penso di avere la bocca per presentarmi sola , sono Jennifer." Sorrisi impavidamente cercando di apparire simpatica agli occhi del ragazzo tutto sguardi.
"Zayn, Zayn Malik"
Si avvicinò di qualche passo tendendomi la sua mano in segno di saluto, per poi tornare indietro non prima di avermi schiocchiato un occhiolino. Non che lo screditassi ma mi sembrava un po' sulle sue. Un po' troppo!
"Jenny! Che ne dici se continuiamo dopo con le presentazioni? Su ti mostro camera tua!"
Domandò Amy, tirandomi per il braccio verso le scale. Prima di proseguire mi voltai all'indietro e il mio occhio ricadde su Zayn che sorrise con quell'accenno di malizia ancora sconosciuta. Forse era mia impressione? Forse il suo sguardo mi aveva talmente accecata?
Zayn's pov
"Zayn"
Harry pronunciò con delicatezza il mio nome, mi scostai dal mio irrequieto stato di trance e lo guardai in viso attendendo che le sue parole pervadessero nella stanza.
"Mi fido di te, mi fido pure di mia sorella."
Una frase non molto appropriata e difficile da decriptare: parola per parola. Molte interpretazioni, una esatta. Starle lontano.
Ero abituato ad avere queste piccole raccomandazioni da parte di Harry; diceva così parando della sua cara cuginetta e nei confronti di Amy stessa. Non lo davo a vedere ma questo suo dubitare mi feriva in un certo senso.
"Louis?"
Capendo la situazione arrivata alle stelle, voltò lo sguardo sul suo orologio da polso. Scrollò le spalle effettivamente sapendo la risposta, Niall e il riccio furono pronti a replicare sul mio silenzio. Fortunatamente il diretto interessato fece irruzione in stanza, chiudendo la porta con un calcio e stringendo fra le mani delle pizze calde.
"Pensavo che dovesse arrivare il fattorino..."
Il biondo che, come d'azione abituale, seduto al centro tavola assunse un'espressione un po' strana.
"... andiamo datemi una pizza"
Mi venne da sorridere pensando al rapporto che Niall aveva col cibo, forse era il più sincero che possa esistere ed adoravo la sua spontaneità.
Jenny's pov
"Cosa ne pensi?"
Alle spalle Amy non fece altro che pormi domande a cui io effettivamente non riuscivo a rispondere concretamente.
"Penso di che?"
Asserii finendo di piegare i miei vestiti e adagiandoli in ordine su quel letto dal lucido piumone rosso.
"Zayn.."
"Zayn? Non saprei. Un po' esposto forse."
"Esposto?" Domandò con un cipiglio in viso,
"Cosa intendi per 'esposto'?"
"Non sap-"
Mi interruppe buttandomi sul letto per far sì che potessi ascoltare le sue parole ricche di trascorso che, in queste situazioni, erano in procinto di uscire dalle sue corde vocali.
"Zayn, Zayn,Zayn"
Girò intorno ripetendo questo nome un minimo di tre volte.
"Beh Zayn è Zayn, non saprei definirlo: ragazzo misterioso, ama i giochi e soprattutto le sfide. Lo so che appare un bulletto, un ragazzo dalle mille sfumature grigie e nere. Ma fidati sotto sotto è un bambino, non per il suo modo di ragionare per lo più per il suo ego interiore"
La osservai in modo non molto convinto analizzando le sue parole. Scossi la testa ripetutamente scostando ció che aveva appena detto da ciò che realmente pensavo. Mi riuscii difficile credere alle sue parole? Come fa un carattere letteralmente opposto rispecchiarsi in un altro interiore ad una stessa persona?
"Non guardarmi cosí, sembra quasi che t'abbia rovinato un finale tanto atteso di un film, ho detto qualcosa che ti ha turbata?"
Domandò fermandosi all'istante e mantenendo quella linea sulle sue labbra che non fece altro che accentuare le sue fossette ben evidenti.
Scossi nuovamente la testa e serrando le mie labbra venni trascinata da lei, mano nella mano, al piano terra. Era ora di cena, forse, ora come ora la parte che temevo maggiormente.
Una lunga tavolata si estese ai miei occhi, fra chi rideva, chi mangiava, chi giocava, e chi aveva gli occhi puntati sul piatto a fissare il nulla.
Tecnicamente potrei dare un nome ad ognuno dei presenti, artefice di queste azioni. Con il ticchettio delle scale ad ogni nostro passo, ognuno smise di fare ciò che era intento a fare anzitempo. In un attimo gli occhi di tutti diventarono una telecamera fissa a riprendermi. Solo che, fra questi occhi, non mi viene difficile riconoscerne un paio.
"Louis?"
Spalancai quasi la bocca incredula assicurandomi che quel ragazzo dagli occhi ghiaccio fosse proprio lui.
"Jenny?"
Chiese a sua volta assumendo la mia stessa espressione in viso e alzandosi di scatto per racchiudermi fra le sue braccia appena poté.
"Mi sei... cazzo... mi sei mancata tanto"
Poggiò le labbra sulla mia fronte sussurrandomi ciò in un modo estremamente e categoricamente dolce.
"Vi conoscete?" Domandò dal nulla Niall mangiando due fette di pizza nel medesimo momento. Restai qualche minuto a fissare le labbra di Louis e poi mi limitai ad annuire mentre dalla bocca del castano uscì con fiato sfilzato un debole e sottile 'si'
"Come vi siete conosciuti?" Chiese stavolta mio fratello curioso sorseggiando un sorso di Tennent's.
"Siamo stati insieme." La risposta non tardò ad arrivare mentre le bocche dei presenti per poco non divennero pendule dato lo stupore.
"... però sapete, la lontananza non faceva per noi. Una piccola pausa non guasta mai se il destino, poi, ripercorre i percorsi riunendoli."
A quella frase tutti si ammutolirono, le mie guance supposi divamparono e vidi Zayn alzare la sua testa.
"Bene sorellina, grazie di avermi raccontato molto."
Mi sorrise sghembo Harry, mentre io gli feci una smorfia amichevole non sapendo effettivamente cosa dire e velata d'imbarazzo.
"Dai adesso mangiamo che ho fame e se vogliamo assaggiare questa pizza dobbiamo sbrigarci prima che Niall la divori tutta."
Concluse infine per poi addentare la sua fetta di pizza.
***
"Jenny, mi dispiace rovinare il tuo divertimento ma c'è una cosa che voglio dirti.."
"Dimmi riccio." Atteso una sua risposta che non tardò minimante ad arrivare, ma che durante quel minuto fece crescere in me un'ansia trepidante.
"Lunedì inizi la scuola, sei con Amy"
"Uff, Harold sono appena arrivata e già mi parli di scuola. Che noioso!" Sbuffai sonoramente provocando una risata dei presenti.
Zayn's pov
"Dai piccola almeno ci potremmo vedere molto più spesso.." Asserí Louis facendole un occhiolino e guardandola sorridere.
Tra le varie chiacchierate abbastanza noiose decisi appena finito di centrare di andare fuori a prendere una boccata d'aria e a fumare un sigaretta.
"Dove vai?" Domandò Amy guardandomi sparire dal soggiorno.
"Fuori a fumare" scrollai le spalle sentendomi al centro dell'attenzione per il silenzio creatosi in quel momento e per i fastidiosissimi sguardi.
"Vengo con te..."
Amy era una buona amica: sapevo tutto di lei e lei sapeva tutto di me. Eravamo stati sempre due ragazzi parecchio gelosi l'uno dell'altra ma in fondo lo eravamo per il nostro bene, per evitare che uno dei due stesse o si facesse del male.
"Allora spiegami.. Che hai?"
Giocò con l'accendino che avevo usato poco prima per accendere la sigaretta che tenevo nervosamente fra le labbra.
"Cosa dovrei avere? Non ho niente"
Replicai con tono calmo ed emisi fuori il fumo tenendo, ancora, uno sguardo fisso sul mio piede che batteva ripetutamente il terreno.
"Javaad ti conosco e non me la racconti giusta! C'entra qualcuno o forse.. mh... qualcuna?"
"Eh?" Domandai con enfasy ridendo a voce alta e assumendo un cipiglio in viso.
"Stai scherzando? So dove vuoi arrivare e non
mi sento neppure in vena di risponderti. Non sono un tipo che si interessa alle ragazze, a me le relazioni serie non mi importano e quindi, di conseguenza, dei sentimenti delle ragazze e di loro non m'importa." Sbottai prendendola un po' troppo sul personale, mossa sbagliata Zayn! Mossa sbagliata!
"Rispetto ciò che dici Zayn, anche se ricorda: prima o poi tutti cambiano. È un qualcosa che fa parte di noi."
Le sue ultime parole giorno decisive, poi andando indietro mi lasciò solo con il fumo e con le stelle illuminanti il cielo, mentre a paso cauti se ne ritornava dagli altri.
"Cambiare! Ma chi cambia!» Dissi fra me e me.
***
Jenny's pov
I ragazzi, seduti sul divano a chiacchierare come inizialmente, erano rimasti fermi a lungo a casa. Un po' indolenzita e addormentata aprii gli occhi notando subito un posto libero accanto a Louis, mi alzai barcollante quasi e trascinai i miei piedi sino ad arrivare accanto al biondino. C'era una piccola differenza: senza che me ne accorsi eravamo rimasti davvero in pochi, la visuale era catturata solamente da Louis e Liam,
Harry era con Amy, i due avevano insistito nel volere discutere di alcune questioni, poi Niall e Zayn stavano facendo un giro.
"Goooollll" Liam mi Fece tornare alla realtà urlando ed alzandosi in piedi. Corse per tutta la casa sorridendo e saltando, mentre Louis se la rideva sotto i baffi per il cambiamento improvviso della sua reazione imitandolo scherzosamente.
"Ragazzi, adesso io devo proprio scappare. Grazie per il bel pomeriggio. Ciao!" Si ricompose prontamente guardando l'orario nel suo orgoglio da polso, poi, afferrando il suo giubbotto si abbassò alla mia altezza per lasciarmi un tenue bacio in guancia.
****
Era passato un bel po' da quando la
partita si era conclusa ed io, ero rimasta solamente in compagnia di Louis. A dire il vero c'era un po' di imbarazzo fra noi ma nonostante ciò parlammo del piú e del meno senza scrupoli raccontandoci tutto ciò che ci era successo nel tempo in cui eravamo stati gli uni lontano dagli altri.
Poggiai la testa sulla sua spalla mentre lo sentii iniziare a raccontarmi le sue prima impressioni su mio fratello non appena lo conobbe. Tra varie risate però finimmo per addormentarci. Così, perché la stanchezza prese possesso di noi.
****
Mi svegliai bruscamente e solo dopo aver aperto gli occhi ed essermi accorta di essere stretta da delle braccia mi ricordai che quelle braccia erano proprio di Louis. Mi voltai permettendomi una vista migliore e lo svegliai dolcemente dandogli un bacio sulla guancia.
Lui aprii gli occhi e mi sorrise ricomponendosi e passando una mano fra i suoi lisci capelli.
"Stasera ti va di andare in discoteca?"
"Sono un po' stanca a causa del viaggio, però non so.." Ridacchiai. "mi tenti da morire."
"Perfetto bellezza!» Mi fece una smorfia "... alle dieci fatti trovare pronta." Aggiunse alzandosi in piedi afferrando il suo giubbotto a jeans.
"Adesso vado, è molto tardi, ciao piccola. Sono davvero contento." Afferrò il giubbotto e si sporse in avanti per lasciarm un tenero bacio.
"Ciao" salutai sorridente accompagnandolo davanti la porta. Decisi subito, una volte che Louis andrò via, di salire in camera del riccio giusto per stare con lui un po'. Ho sempre amato stare in sua compagnia.
"Harry"
Urlai per capire dove si trovasse la sua camera.
"Si?" Urlò in risposta ed aprii la porta accanto alla mia, lasciandomi entrare e mostrandosi visibilmente preoccupato per la tonalità della mia voce.
"Stasera vieni in discoteca?" Chiesi vedendolo buttarsi a peso morto nel letto intento a smanettare il suo cellulare.
"Si,tu? Te la senti? Non mi va di lasciarti sola quindi se vuoi... " Rispose facendo uno sbadiglio ma io lo interruppi.
"Mi va riccio." Sorrisi scompigliandogli i capelli e dopo il suo famigerato 'Hey' feci per tornare in camera mia. Era strano vedere quella camera dalle pareti bianche. Trovato un po' di tempo l'avrei rimodernata da cima a fondo.
Scacciati via i pensieri del mio arredamento decisi di ammazzare il tempo restando un po' col cellulare. Girai e rigirai tra vari messaggi dei miei amici di Holmes Chapel ed il mio occhio cadde in un numero che non rientrò fra i miei contatti.
'Stasera ci sei in discoteca, vero? xx.'
Un messaggio mi fece concentrare ad analizzare quelle parole che si prostrano l'una dietro l'altra. Restai un po' in quella conversazione capendo di chi si potesse trattare.
'Scusami, giusto per sapere se dobbiamo dare un buon benvenuto. Ho bisogno di un numero per una prenotazione di un locale. Z'
Z? Zayn? Quel Zayn? Come ha il mio numero? Una miriade di domande pervase la mia mente ma intanto decisi di salvare il suo numero.
'Si'
'D'accordo! A stasera'
La frase in sé per sé suonava più che strana.
C'era qualcosa che vedevo in Zayn, qualcosa sbiadita, ma pur sempre qualcosa che c'era.
***
Uscita dalla doccia, asciugai i capelli e decisi di arricciarli; feci un trucco abbastanza semplice.. Non sapevo cosa indossare ma alla fine optai per un paio di jeans neri a vita alta, le dottor marteans nere, una camicia bordeaux a fantasie e un giubbotto di pelle contornato da delle borchie. Prima che potessi scendere al piano di sotto sentii, in anticipo più del dovuto, supposi, l'arrivo dei ragazzi. Scesi le scale e feci per aprire con un sorriso smagliante.
"Harry." Gridai.
"Harry muovi quel cazzo di culo che ti ritrovi" Continuai attendendo il riccio.
"Sempre educata tu sorellina eh?" Disse scendendo le scale mentre si abbottonava la camicia a metà lasciando intravedere i suoi pettorali.
"Andiamo o no?" Chiese Niall con un ghigno divertito.
"Andiamo andiamo" Risposi prendendolo sotto braccio.
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