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{Capitolo 5}

Dopo 5 minuti ero pronta a partire per la nosta avventura. Avevo preso la pistola e il telefono insieme a un po' di soldi così da prendere qualcosa da mangiare perché mi era venuta fame. Stavo per mettere il telefono dentro la borsa quando mi squillò. Sherlock si voltò verso di me e quando vidi ''Numero Sconosciuto'' mi paralizzai, aprii la chiamata e sentii la voce della donna che mi aveva chiamato l'altra volta ma adesso sentivo anche la voce di un bambino! Misi vivavoce e dissi a Sherlock :
'' è un bambino! O mio dio! Sherlock !'' lui stava fisso con lo sguardo sul mio telefono sembrava che non mi avesse sentita ma all'improvviso disse con tono calmo :
'' chi sei?'' il bambino non rispose subito, dopo un minuto di un silenzio pieno di tensione il bambino disse :
'' vi state divertendo? Siete davvero ado-adorabili insieme. Mi piacerebbe vedervi in questo momento'',
'' Moriarty, di nuovo tu... Ti stai facendo vivo spesso in questo periodo'' disse sarcastico Sherlock. Moriarty allora prese il telefono e parlò con la sua voce:
'' va bene mi hai scoperto... Ma dopotutto era ovvio che fossi io.''
'' cosa vuoi?''
Moriarty chiuse la chiamata senza dare una risposta. Non capivo più nulla. Perché Moriarty si faceva così spesso vivo? Le domande mi attanagliavano e intanto Sherlock era entrato nel suo
"palazzo mentale" e preferii uscire per prendere una boccata d'aria perché ne avevo proprio bisogno. Appena entrai nell'ascensore partì Stayn' Alive, l'avevo già sentita da qualche parte ma non nella vita comune, in un altro momento. Arrivata al piano terra le porte si aprirono e appena misi un piede fuori la musica si stoppò di colpo. Mi fermai appena successe, non era normale. Mi avviai velocemente verso l'uscita non volevo più sentire nulla. Ero in strada stavo camminando tranquillamente mentre l'aria un po' fredda mi andava sul viso. Arrivai ad un incrocio, attraversai e per un attimo vidi tra la folla Jim che mi guardava, mi seguiva da un po'.

Lui appena si rese conto che lo avevo scoperto cercò di andarsene ma lo raggiunsi e lo fermai. Io gli dissi :
'' cosa vuoi da me ancora?! Adesso mi segui dappertutto e mi spii?'' lui mi guardò con i suoi occhi scurissimi e mi disse :
'' mi assicuro che tu non muoia o mi tradisca, sei sotto il mio potere e poi posso fare quel che mi pare e piace.'' io lo guardai, alzai le mani in gesto di resa e appena mi girai mi prese per il polso e mi tirò verso di lui, il mio viso era molto vicino al suo. Rimasi a guardare i suoi occhi perdendomici per non sò quanto, cercai di divincolarmi ma lui aumentava la sua stretta intorno a me. Mi sorrise e mi lasciò. Si incamminò nella folla ma io lo raggiusi di nuovo e lo feci girare, e gli chiesi :
'' cosa mi stai nascondendo?'' lui si strinse nelle spalle e mi disse:
'' ok, ok, lo ammetto, volevo assicurarmi che non ti perdessi e ti facessi male, sei la migliore nel tuo settore.'' io lo guardai, adesso avevo capito tutto, come sono stata così cieca?
'' non ci posso credere, ti sei innamorato di me?'' lui mi guardò con aria colpevole e disse:
'' forse... Ma non è un si né un no.''
Mi sorrise e se ne andò. Mi lasciò senza parole, rimasi non sò per quanto ferma li in quel punto preciso ad osservare il vuoto. La suoneria del telefono mi riportò alla realtà, era Sherlock.
'' dimmi, cosa c'è?''
'' devi tornare a casa. Non puoi continuare quest'indagine.''
'' Sherlock, che succede? Perché non vuoi che continui con te l'indagine?''
'' vieni in albergo, ti dirò tutto.''
'' Sher...''
Sherlock chiuse la chiamata prima che potessi dirgli altro. Mi incamminai velocemente per la strada verso il mio holtel. Trovai Sherlock che mi aspettava sulla soglia, mi avvicinai, i suoi lineamenti si erano fatti di ghiaccio, tesi e arrabbiati, non capivo cosa fosse successo così lui senza dirmi una parola si girò e mi fece cenno di seguirlo. Forse mi aveva vista con Moriarty? Sentivo una fitta allo stomaco mentre salivamo e lui non accennava a dire nulla. Arrivammo alla fine delle scale e raggiunsimo la nostra camera, i miei bagagli erano fatti, pronti per essere portati via, chiesi a Sherlock spiegazioni, volevo sapere cosa succedeva. Lui mi sbraitò contrò
''SEI SOLO UNA RAGAZZINA! UNA STUPIDA ESSERE UMANA! NON TI VOGLIO PIÙ MI RALLENTI SOLO!" io mi riempii di rabbia e dissi con la voce leggermente rotta
'' che cosa ti ho fatto Sherlock?! SEI SOLO UN IDIOTA SAPUTELLO!"
'' VATTENE! Tornatene a Baker street.'' presi i miei bagagli con stizza e me ne andai via senza dire nulla, ma quando fui vicina alla scala dissi con la voce rotta
'' pensavo che fossimo amici e colleghi ma sei solo uno stronzo!"
Lui non fece una piega, me ne scesi di sotto chiamai un taxy e me ne andai.

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