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||Thirteen||

-Non potevano chiudere un occhio per questo?- chiede Nao e io scuoto la testa

Se mi smistano, finirò molto probabilmente nella classe di Andrés, dove c'è anche Sala!

-In realtà, io vorrei parla...rti...- dice Nathan, ma si ferma dopo che lo fulmino con i occhi

Grammatica non è poi così difficile per me, ma è una di quelle materie in cui devo impegnarmi di più

-Nathan, non ti conviene stressarla adesso, se lei non supera l'esame, avrà due conseguenze. Primo: pagare per quel singolo punto oppure secondo: verrà spostata.-spiega con molta precisione Arisa

Lei è sempre informata di tutto e di tutti, se è nel suo interesse, non le scappa neanche una virgola

-Se, per sfortuna, dovesse capitare la seconda, in tal caso finirebbe nella sezione C e ti avviso, non abbassare la tua media apposta per essere smistato anche tu, perché non finiresti mai nella sua stessa classe. Nella C ci sono già troppi ragazzi e le ragazze sono in minoranza. A meno che...- continua Arisa, finendo la frase con uno sguardo approfittatrice

-A meno che cosa?- chiede il ragazzo confuso e con fare l'innocente

-Ho notato, per puro caso, che la prof di matematica non ti fa domande, poi, cosa più importante, ho scoperto che tuo padre è amico del preside... quindi mi chiedevo se...- non finisce la frase per lasciarla concludere a Nathan

Molto probabilmente avrà chiesto al preside di chiudere un occhio su matematica

-Ho capito... vuoi che ti aiuti, Cheryl?- chiede rivolgendosi a me

Lo fisso per un po', poi mi giro vero Arisa e mi dò uno schiaffo da sola

-Arisa, la prossima volta che cedo a una cosa del genere, dammi un pugno- le dico con sguardo serio, tant'è che lei si mette a ridere

Sarebbe una cosa facile, ma non voglio. Preferisco rimediare al mio voto da sola piuttosto che barare in questo modo

-Grazie lo stesso, ma posso farcela benissimo- rispondo tornando ai libri

Passo tutta la giornata a studiare per il recupero, fermandomi solo qualche volta per prendere dell'acqua oppure cenare.

Vado a dormire alle 11 e mezza e mi sveglio verso le cinque per ripassare l'argomento. La verifica è impostata dopo l'orario scolastico

Oggi a scuola ho seguito e preso gli appunti su tutto, così se mi capita un'altra volta la possibilità di dimenticarmi delle verifiche, avevo quelli

-...Cheryl, è così importante per te lo studio?- mi chiede Nathan.

Mi pare avesse detto anche altro, ma non l'ho sentito o meglio non gli stavo prestando attenzione per niente.

-Si! Molto- mi limito a rispondere

Alla fine delle lezioni, chiede al mio migliore amico di andare per primo, visto che sarei dovuta rimanere a scuola per un ora e mezza

Mi dirigo verso l'aula scelta dal prof di grammatica e inizio la verifica, decisamente più difficile rispetto a quella in cui sono andata 'male'

Alla fine, aspetto davanti all'aula professori per l'esito.

La porta si apre ed esce Nacchan con in mano un foglio, molto probabilmente è la mia prova

-Brava Cheryl, hai recuperato. Tieni, non avrai nessun trasferimento, ma la prossima volta cerca di essere meno sbadata- mi incoraggia il prof

Prendo il foglio e vedo con felicità un 100! Grazie a questo voto, non avrò problemi con la media

Molti mi chiedono perché mi impegno così tanto, ma la risposta è semplice. Voglio a tutti i costi diventare un avvocato!

Ma soprattutto non voglio diventare una donna come 'lei'

Scendo le scale che mi portano all'entrata della scuola e vedo un figura girata di spalle sulla porta...

-Mi stavi aspettando...?- chiede e lui si gira, penso non si fosse accorto della mia presenza

-Si, dopotutto ti avevo promesso delle spiegazioni...- mi dice Nathan

Io non rispondo e inizio a incamminarmi verso casa, dando per scontato che mi avrebbe seguito, ma invece resta fermo sul suo posto

Mi fermo e mi giro verso di lui -Non vieni?- chiedo e lui interpreta questa frase come un permesso per tornare a casa

Per metà strada, parliamo di tutto tranne di ciò che è realmente importante, ovvero la questione della scommessa

-Voglio una crêpes- dico di punto in bianco, disorientandolo un po', ma poi capisce e mi propone di fermarci a fare una merenda

Prendiamo entrambi delle crêpes, io alla fragola e lui al pistacchio e ci sediamo in una panchina del parco lì vicino

-Allora è buono?- mi chiede, tanto per parlare di qualcosa

-Si- rispondo felice, mangiando questa crêpes alla fragola, mi è venuta voglia di preparare dei dolci.

Farò una cheesecake quando tornerò a casa, credo di avere tutti gli ingredienti pronti... dopo controllo, se manca chiedo a Logan di andare a comprarmelo oppure lo prendo direttamente dal suo negozio

-Ehm, da dove inizio...?- inizia a farfugliare, non sapendo come spiegarmi la situazione

-Semplice, dall'inizio- dico continuando a mangiare e facendola facile

-Mhm... non è così semplice... comunque, dall'inizio eh?... inizialmente io e alcuni miei amici abbiamo scommesso su chi di noi si sarebbe fidanzato per primo...- inizia a spiegare lui e io lo interrompo

-E in base a cosa sceglievate le ragazze? Sorteggio?- chiedo con tono accusatorio e indignata

-No... stavo giusto dicendo che... abbiamo scommesso su chi di noi si sarebbe fidanzato per primo con la ragazza che gli piaceva... alla fine ho scoperto che era solo un modo per farmi dichiarare...- ammette e io rimango immobile

Non dico nulla, rimanendo a fissare un punto impreciso del parco.

In pratica, io gli piacevo già da prima? Sento un calore al petto... sono quasi felice di sapere che non era una cosa stupida

-Nathan- dico, attirando la sua totale attenzione su di me -Cosa ti piace di me?- chiedo dopo qualche minuto di esitazione

Lui si alza dandomi le spalle e ammirando gli alberi secchi del parco

Ha delle spalle davvero possenti rispetto alle mie... si vede che è un uomo

-Sei bella, intelligente, forte e gentile, ma queste sono solo che cose più ovvie... diciamo che ciò che mi piace realmente di te è che sei proprio te- afferma

Si ferma per un po', per riprendere fiato e si gira per guardarmi negli occhi

-Una volta, nella biblioteca della scuola, ero indeciso su che libro leggere, visto che i generi che mi interessavano li avevo letti tutti- racconta e io mi chiedo che c'entra questo con me...

-Tu mi avevi visto in difficoltà ed eri venuto ad aiutarmi. Avevi iniziato a elencare tutti i libri che avevi letto con tanto di commenti personali. Mentre lo facevi, sembravi veramente felice... anzi è meglio dire che risplendevi!- conclude lui.

-...Però io non sono più quel tipo di ragazza-

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