Capitolo Extra: Muffin & Little Crazy (missing moment)
N.B. Questo è un capitolo speciale che racconta un momento mancante della storia. Buona lettura!
Non ci avrei mai creduto, se qualcuno me lo avesse detto... E a dire il vero, ogni tanto ancora stento a crederci, se non fosse per la bellissima bambina che in questo momento batte le mani al ritmo della musica: nostra figlia.
-Mamma, balliamo? - mi domanda Angelica saltellando sul letto. Ha i capelli lisci come i miei, ma del colore di Theo. Un sorriso che farebbe sciogliere chiunque... e gli occhi color cioccolato, in cui rivedo me stessa e suo padre.
-Amore, balla con zia Ellie, mamma ora non può - le rispondo andando verso l'armadio e prendendo dei vestiti. La mia migliore amica e la mia bambina si guardano, mentre Angie prova ancora a canticchiare, a modo suo. Nel frattempo la baby sitter arriva per portare qui anche Emma, la figlia di Ellie. Una piccola meraviglia con i capelli biondi e gli occhi azzurri, cha ha tutte le carte in regola per essere una Hemsworth. Ha un anno e già mi adora, tanto che prova a chiamarmi "zia Sara". Non appena mi vede vuole essere presa in braccio, mi sento davvero come se fossi sua zia. Visto che ha sonno, la portiamo a dormire un po' in camera di Angie.
-Ma dove andate tu e mamma? - domanda mia figlia a Isabella mentre torniamo nella mia camera.
-Andiamo a festeggiare con zia Elena e zia Sofia... Che giorno è domani, Angie? - risponde lei.
-Mamma e papà si sposano - risponde mia figlia puntando i suoi occhietti da cerbiatta verso di me, per poi chiedere, incerta, perché non può venire alla festa.
-Le piccole Muffin come te a quell'ora dormono - le dico, avvicinandomi per darle un bacio tra i capelli. E' così simile a Theo, persino nelle espressioni del viso!
-Mamma, ma solo io sono una piccola Muffin! - Isabella ed io le diamo ragione e ridiamo. Angelica ha tre anni e ancora non parla benissimo, ma la cosa buffa è che quando non ricorda una parola in italiano la dice in inglese e viceversa.
Sto per chiedere a Ellie un parere sui vestiti, ma il mio cellulare inizia a squillare. Corro subito a prenderlo e mi allontano, leggendo il nome sul display: Muffin. Non sarà successo qualcosa?
-Hey - rispondo, - tutto a posto? Ti prepari a trascorrere una serata per soli uomini? - lo prendo in giro.
-Devo vederti - mi risponde lapidario, e per un attimo il mio cuore sussulta. Non è che ci ha ripensato? Oh mio Dio, come sono paranoica!
-Theo, mi devo preoccupare? -
-Da quando in qua le mie sorprese ti preoccupano? - Tiro un sospiro di sollievo, affacciandomi di nuovo alla camera da letto: Isabella e Angelica continuano a ballare, e mi viene da sorridere.
-Sei uno scemo. Sappi che non cederò, voglio rispettare le tradizioni! -
-E tu stai sempre a pensar male, eh? Ti passo a prendere tra dieci minuti, non fare tardi e non dire niente a nessuno - mi raccomanda. Come al solito stiamo infrangendo tutte le regole, e se farò tardi con le mie amiche la colpa sarà sua.
-Quel nessuno esclude Ellie, non è vero? -
-Ovviamente. Se sposo te sposo automaticamente anche lei, tanto vale... - Lo sento ridere.
-A fra poco, mister simpatia! - Chiudo la chiamata e torno in camera, infilandomi in fretta un pantaloncino e una canottiera. Per il vestito se ne riparla più tardi, e Theo mi vedrà domani con l'abito da sposa. Oggi non ho bisogno di mettermi in ghingheri per lui, deve apprezzarmi anche in versione maschiaccio.
-Sara, chi era al telefono? - mi domanda Ellie, che tanto ha già capito tutto.
-Ehm... - Cerco di fare la vaga, passandomi una mano tra i capelli e alzando gli occhi al cielo.
-Che vai a fare, pervertita? - continua a dire, mentre Angie in braccio a lei si mostra interrogativa.
-No, Ellie! No è per... quello! - Rido, fintamente indignata.
-Che significa perverita? - domanda mia figlia in tutto ciò.
-Significa che... quando sei più grande te lo spieghiamo - risponde Ellie continuando a sorridere.
-Non farò tardi, promesso! -
-Mamma, io voglio sapere! - continua Angie imperterrita.
-Be', significa che la tua mamma è un po' matta e mi farà fare tardi alla festa, ma noi le vogliamo bene lo stesso. Vero? -
-Sì! - Do un bacio sulla guancia a Angie e poi uno a Ellie, e sono pronta per andare.
***
Puntuale davanti al cancello di casa nostra, riconosco la macchina di Theo. O meglio, una delle sue macchine, quella con il tettuccio decappotabile, che per ora è ancora chiuso. Il finestrino dal lato del passeggero si abbassa e lui mi sorride raggiante, aprendomi la portiera. Mi infilo in macchina e punto dritta alle sue labbra, che accolgono il mio bacio come se non ci vedessimo da un mese anziché da questa mattina.
-Hai imparato ad essere puntuale, signorina? - scherza lui rimettendo subito in moto. - Allacciati la cintura. -
-Spiritoso, sono puntualissima! Dove andiamo? -
-Fra poco lo vedrai. - Mi poggia una mano sulla coscia, e ci scambiamo uno sguardo pieno di complicità. Nel frattempo, collego il mio cellulare allo stereo e metto la musica a tutto volume. Trova sexy il fatto che io canti in macchina, ed ogni volta è anche una buona occasione per sentire la sua bellissima voce.
E' giugno, il caldo non è asfissiante e mentre canto mi godo il panorama di Los Angeles. Gli invitati al matrimonio non moriranno dal caldo, e il mio trucco non si scioglierà. Theo ed io abbiamo pensato proprio a tutto, vogliamo che domani sia una giornata meravigliosa anche per gli invitati.
Infilo gli occhiali da sole e apro di più il finestrino. Ora è sparito anche il tettuccio della macchina e il vento mi soffia piacevolmente tra i capelli. Theo continua a cercare la mia mano, di tanto in tanto, pur restando concentrato nella guida. In certi momenti penso che ne sia davvero valsa la pena, credere nei propri sogni non è affatto stupido. Bisogna crederci, anche quando i sogni sembrano irraggiungibili e lontani proprio come lo era Theo per me.
-Sai, oggi la nostra baby Muffin provava a cantare proprio questa canzone... - dico orgogliosa a Theo, perché fin da subito le ho fatto ascoltare anche le mie canzoni preferite. La canzone in questione è "Never Let Me Down Again" dei Depeche Mode, una delle mie band preferite da sempre.
-E' con Isabella, ora? - mi risponde Theo chiedendo della nostra bambina.
-Sì, le ho lasciate che stavano ballando! - Theo assume un'espressione ancora più dolce mentre gli parlo di Angelica, è davvero adorabile. Torno a cantare, e Theo canta con me.
"We're flying high
We're watching the world pass us by
Never want to come down
Never want to put my feet back down on the ground"
-Sai, mi sento esattamente così! - dico a Theo smettendo per un attimo di cantare. - Come se stessimo volando, e non voglio più mettere piede a terra... -
-Rubi le frasi dalle canzoni, ma brava! - Ride. - E comunque... anch'io, Sara. Anch'io mi sento così! -
***
-Siamo arrivati... - mi annuncia Theo fermandosi vicino alla spiaggia.
-Vuoi farmi sporcare con la sabbia... Pessima idea, non ho tempo di farmi un'altra doccia - gli dico per prenderlo in giro, per un attimo ci crede e assume un'espressione imbronciata. Gli afferro le guance e lo bacio sulle labbra, per fargli capire che in ogni caso non me ne importa niente. Le mie amiche mi hanno vista anche in condizioni peggiori!
Camminiamo per pochi minuti e giungiamo in un punto circondato dagli scogli: l'occhio mi cade subito su un enorme telo da mare cosparso di petali di rosa. Accidenti, non lo facevo un tipo così romantico! Deve essere qualcosa di importante allora, non solo il voler passare un po' di tempo insieme prima del grande giorno.
-Theo... davvero?! A cosa devo tutte queste romanticherie? - Faccio una smorfia, ma in realtà sono davvero sorpresa e lusingata. - Voglio dire... Stavolta ti sei davvero superato! - Prima di oggi non avrei saputo dire se una cosa del genere mi sarebbe piaciuta, ma ora posso dire di essermi sciolta del tutto. Sa sempre come arrivare dritto al mio cuore.
-Hai la fama di essere una stronza acida, perciò devo addolcirti... - mi dice serio, ma io amo quando fa così. E' romantico, ma non ti fa mai venire il diabete! Mimo il gesto di dargli uno schiaffo, facendolo scoppiare a ridere. - Ehi, scherzavo! Sara, adesso siediti. - Ci sediamo entrambi sul telo, e stiamo in silenzio. Lui mi stringe i fianchi, io gli poggio la testa sulla spalla e mi godo il panorama: un bellissimo tramonto nel cielo di Los Angeles, che mi lascia a bocca aperta.
-Scommetto che non hai mai visto un tramonto così bello - mi sussurra, mentre intorno a noi si sente solo il rumore del mare. E' un posto molto riservato, e qualcosa mi suggerisce che glielo ha consigliato Liam. Ellie mi aveva parlato di un posto del genere, ne sono più che sicura.
-Be', mentirei se ti dicessi di no: un tramonto così bello l'ho visto quando sono andata a trovare Ellie la prima volta, con Elena e Sofia. Hai presente quella foto mia e di Ellie a cui tengo tanto? L'abbiamo scattata in quell'occasione... Ma anche questo tramonto è bellissimo e speciale. -
-Dovevo immaginarlo! - sospira. - E comunque questo tramonto dovrà essere speciale per forza. Sono certa che te lo ricorderai perché... ci stiamo per sposare, in questo preciso istante. -
-Che?! - rispondo colta di sorpresa, non ho capito bene cosa intende dirmi. O forse sì? Lo vedo spostarsi per prendere qualcosa dalla tasca, poi si inginocchia di nuovo davanti a me, mostrandomi due semplicissimi braccialetti di stoffa blu con qualcosa al centro.
-Un matrimonio non ufficiale prima di domani, qualcosa che sia soltanto nostro - mi dice precedendo le mie parole. Avevo capito bene, e questa cosa mi sta facendo venire voglia di piangere dall'emozione.
-Ammetto che mi stai sorprendendo... - gli dico. Sorrido, prendendogli dalle mani uno dei due braccialetti, quello che Theo mi sta porgendo. Ci sono delle lettere e capisco subito cosa simboleggiano, ma non ho il tempo di elaborare che lui inizia a recitare la formula... a modo suo.
-Io... Muffin, prendo te, My Little Crazy, come mia sposa... e prometto di amarti sempre, semplicemente perché non potrei farne a meno. - Mi infila il bracciale con la lettera M, che sta per "Muffin". E' il mio turno.
-Io... Piccola Pazza, prendo te, Muffin, come mio sposo... E prometto di amarti sempre, perché sei il mio sogno diventato realtà. - Metto l'altro bracciale al polso di Theo, quello con le lettere L e C di Little Crazy. - Posso baciarti?! - gli domando con gli occhi lucidi.
-Immediatamente. - Lo bacio con così tanta foga che mi ritrovo sopra di lui, ora siamo sdraiati e i miei capelli gli cadono sul viso. Ecco uno dei vantaggi del matrimonio ufficioso, in pubblico non potrei mai fare una cosa del genere! Continuiamo a baciarci. Tanto, troppo... Forse stiamo esagerando. Le sue labbra si muovono prepotenti sulle mie, e quando è così so che il resto può aspettare. Mi afferra i fianchi e il suo tocco mi manda sempre più su di giri, ma una piccola parte di me conserva ancora il lume della ragione e mi dice che dobbiamo fermarci.
-Muffin... non possiamo, almeno oggi no! - gli dico seria guardandolo negli occhi, anche se è davvero difficile concentrarsi con la sua bocca così invitante a due centimetri dalla mia.
-In effetti, ora che ci penso, fare sesso sulla sabbia non è il massimo - mi risponde con la massima serietà. Lo odio quando fa così, non capisco se è serio o se vuole prendermi in giro.
-C'è l'asciugamano, non siamo proprio sulla sabbia... Però davvero non... - Mi interrompe.
-Sara! Proprio non lo capisci quando scherzo, vero? - Ride e mi sistema i capelli dietro le orecchie, con entrambe le mani. - Anch'io voglio rispettare le tradizioni, anche se magari con questa faccia da pervertito non sembra. -
-No, non sembra affatto! Ma mi prendo anch'io la mia parte di colpa, perché se vedo un muffin in pasticceria è davvero dura lasciarlo lì! - Sara e le sue metafore piene di dolci, libro primo. Lo bacio di nuovo e decidiamo di tornare verso la macchina, ho promesso a Isabella che non avrei fatto tardi e manterrò la mia parola.
Quando arriviamo, Theo ed io ci scambiamo un ultimo bacio, consapevoli che il prossimo sarà quello che ci scambieremo all'altare.
-E comunque, sai cosa penso? - mi domanda.
-Cosa? -
-Che domani si sposano Sara e Theo, le due persone che hanno imparato a conoscersi a fondo in questi anni e che hanno anche una figlia... Ma Muffin e Piccola Pazza si sono piaciuti dal primo istante, e non hanno bisogno di firme e pezzi di carta per dimostrarlo agli altri. Sei impressa nel mio cuore da anni, e oggi volevo dimostrartelo con qualcosa che fosse solo nostro. - Sospira, con l'espressione dubbiosa di chi sa di aver fatto un discorso un po' contorto, ma che io ho capito benissimo.
-Lo so, e... per me è lo stesso. - Ci salutiamo, stavolta davvero.
-Io sarò quella in bianco panna, una specie di meringa. -
-Io sarò il figo con lo smoking, ovviamente. - Ride, non troppo convinto di ciò che ha appena detto.
-A domani, Muffin. -
-A domani, mia piccola pazza. Ci vediamo all'altare. -
...E adesso è davvero per sempre.
***
Ciao! Avevo ancora qualcosa da dire, e spero che questo missing moment vi sia piaciuto! Come sempre c'è molto di me, il "tramonto speciale" di Sara e Isabella è ispirato a un momento reale. Questa estate, mi sono fatta coraggio e sono salita per la prima volta su un aereo per trascorrere qualche giorno con la mia migliore amica, la persona a cui è ispirata Ellie. @carolaalice questa one shot è dedicata a te :*
Lasciate una stellina, e se vi va seguite la mia pagina Instagram theojames_mymuffin!
Greta
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro