Capitolo 34
Se ieri mi ero svegliata con un suo biglietto, questa mattina mi sveglio con Theo al mio fianco. Quando apro gli occhi mi accorgo che anche lui è già sveglio, così mi sposto per poggiare la testa sul suo petto e godermi il tepore del suo corpo e della coperta.
-Hey Muffin... - mormoro per dargli il buongiorno.
-Ciao, piccola pazza - risponde lui avvolgendomi con entrambe le braccia. Nascondo il viso e mi lascio travolgere dal suo profumo.
-Sai di buono - gli dico inspirando forte il suo odore. Cambiamo posizione in modo da poterci guardare negli occhi, ancora sotto le coperte. Quando ieri siamo tornati a casa era molto tardi, eravamo di nuovo stanchi e siamo crollati. Mi sono divertita moltissimo, soprattutto alla festa.
-Se vuoi assaggiarmi, sono qui - mi provoca lui in risposta. Tra una cosa e l'altra, è da due giorni che non facciamo l'amore, e inizio a sentirne la mancanza considerando che oggi devo ripartire. Mi siedo su di lui e gli poggio le labbra sulla spalla destra, mordendolo delicatamente. Mi toglie la maglietta del pigiama, e avverto per un attimo un brivido di freddo, sostituito ben presto dalle sue labbra e dalle sue mani.
-Fare l'amore con te è un buon modo per iniziare la giornata... il migliore - mi dice prima di prendere il comando della situazione.
-Sì, decisamente il migliore - rispondo...
***
-Sai, Sara... Ieri mi sono accorto di una cosa. - Sono seduta in braccio a lui, che si diverte ad attorcigliarsi i miei capelli attorno al dito o alla mano, per poi ripetere il gesto.
-Quale cosa? - Gli tengo le braccia attorno al collo, guardandolo nei suoi occhi castani ancora accesi di desiderio.
-Pur non avendo un abito da red carpet, hai fatto sfigurare Shailene. Ansel e Miles mi hanno detto "La tua ragazza è bellissima" - mi racconta.
-Sono contenta di essergli piaciuta. E... non sapevo di aver fatto morire d'invidia Shai! - Theo sorride e fa una specie di smorfia, per poi assaggiare di nuovo le mie labbra.
-Be', gli altri possono solo vederti da molto lontano, perché tu sei mia. E lasciati dire che sei molto più bella di Shai. - Fa uno sguardo soddisfatto. Isabella mi ha sempre detto la stessa cosa... Non voglio essere così presuntuosa da esserne certa, ma magari ora inizio a crederci di più.
-Io e lei possiamo essere "amiche" a patto che lei tenga le mani a posto, e non se ne esca proprio adesso con qualche sentimento per te. - Theo sembra piuttosto divertito dalle mie parole.
-Credi davvero che potrei innamorarmi di lei?!? - dice sconvolto. - La vedo più come una sorella, te lo assicuro. E poi guardati, Sara. Impara a vedere quanto sei bella: è bello il tuo viso, il tuo corpo, ed è bello ciò che hai da darmi. E' bella la tua mente, e... sono eccezionali anche le tue fantasie erotiche, a dirla tutta! - Mi bacia di nuovo, accarezzando con le dita il mio labbro inferiore.
-Scherzi a parte, lei è stata carina con me... E non voglio in alcun modo metterla in cattiva luce, anche perché non ne ho motivo. -
-Anche tu le sei piaciuta, le hai dato l'impressione di essere una ragazza che sa il fatto suo - risponde.
Sto imparando ad essere sicura e orgogliosa di me stessa, tanto che riesco a trasmetterlo anche a persone che mi hanno appena conosciuta. Sto imparando ad essere la persona che sognavo di diventare... e tutto questo è merito suo.
Qualche ora dopo
Ho finito di sistemare le ultime cose in valigia, perché il mio volo è alle sette di sera. Isabella mi verrà a prendere con la macchina di sua zia, e per questa notte resto da lei. Mamma preferisce non fare viaggi troppo lunghi con il buio, e la mia migliore amica non vede l'ora di rivedermi.
Per adesso, io e Theo ci stiamo preparando per andare a pranzo con alcuni suoi amici di Londra che non vede da un po', ed è la prima volta che me li fa conoscere. Se sono agitata? Non più, visto che sono riuscita a far colpo persino sui suoi colleghi attori. Ansel è stato molto carino a non dire nulla agli altri, dopo averci colti in flagrante a baciarci nel backstage, nascosti in un angolino. E anche Miles mi ha sorpreso piacevolmente, è un tipo simpatico.
Quando arriviamo al ristorante, Theo mi presenta ai suoi amici e amiche come "la mia Sara", esattamente come ha fatto ieri sera con i suoi colleghi. Il tavolo è riservato, e noto che ci sono due posti in più vuoti. Quando Theo domanda il perché, uno dei suoi amici dice che devono arrivare altre due persone. Fin qui tutto okay, prendiamo le ordinazioni e tutti vogliono sapere qualcosa in più su di me. Forse ho dimenticato come si fa ad essere timidi, perché mi sto divertendo e non mi sento per nulla a disagio.
Poi, qualcosa cambia. Vedo arrivare le due persone alle quali spettano i posti vuoti, e... una di loro non avrei mai voluto conoscerla, se devo essere sincera: Ruth, la sua ex. Sulle prime, Theo sembra spiazzato, mi sembra di capire che non si aspettasse il suo arrivo. E' stata invitata dall'amichetta con la quale è venuta, un'altra bionda svampita come lei.
-Non mi aspettavo di trovarti qui... - dice Theo con aria alquanto scocciata, rivolgendosi alla sua ex.
-Mi ha invitato Natasha, e poi non ci vediamo da un po'. - Allunga la mano per stringermela, subito dopo lo scambio di battute con Theo. - Ruth, molto piacere. Tu sei...? -
-Sara, la fidanzata di Theo. - Meglio che sappia subito con chi ha a che fare, no?
-La famosa Sara... Piacere - risponde mostrando un sorrisino falso. Confermo ciò che pensavo vedendo le sue foto: è anonima, ha sempre la stessa espressione... Come abbia fatto Theo a starci così a lungo resta un mistero, perché non sembra neanche simpatica. So di sbagliare ad essere così stronza, ma se avverto anche la minima ostilità nei miei confronti, reagisco in questa maniera. Non mi piace il modo in cui guarda Theo, come se in qualche modo volesse ancora rivendicare la sua "appartenenza".
Mentre mangiamo, Ruth inizia a parlare di vecchi aneddoti che riguardano lei e Theo, e quasi non mi si chiude lo stomaco. Sembra proprio che voglia infastidirmi, e ci sta riuscendo alla grande.
-Quanti anni hai, Sara? - mi domanda l'altra simpaticona del gruppo, l'amica di Ruth.
-Ventidue. -
-Theo, ti sei preso una bambina! Hai il visino da piccolina in effetti - risponde Ruth per irritarmi ancora di più. - Davvero, te ne avrei dati massimo venti! - insiste. Gli altri ragazzi sembrano aver capito il mio disagio, ma Natasha e Ruth hanno monopolizzato la situazione. Gli altri provano a cambiare argomento, ma è abbastanza inutile.
-Ti ricordi quando avevi l'abitudine di presentarmi a tutte le tue fans? E quella volta che hai organizzato un viaggio a sorpresa? - prosegue sempre guardando Theo.
-Sì che me lo ricordo - risponde lui. - Ne abbiamo passate tante, Ruth. - Mi sta facendo salire il crimine. Ho una stramaledetta voglia di alzarmi e andarmene, detesto quello sguardo da "nostalgia dei vecchi tempi".
-E quindi, state insieme da otto mesi... -
-Sì, e sono stati otto mesi molto intensi. - Adesso si gioca a modo mio, se lei insiste a fare la stronza io non sarò da meno. Natasha ridacchia, così come gli altri che sembrano aver colto il senso delle mie parole. Theo mi sorride, cercando di rassicurarmi... ma il suo atteggiamento mi urta.
-Da settembre... benissimo - risponde Ruth.
-Ruth, c'è qualcosa che non va? - domando seccata. - Theo? -
-Assolutamente nulla - rispondono insieme. Ho un cattivo presentimento. Cos'è che devo sapere?!
-Ma vi ricordate quando io e Theo... -
-Scusate, ho bisogno di prendere un po' d'aria - rispondo bruscamente alzandomi da tavola. Tutti mi guardano, Theo fa una faccia da cretino. Be', che si aspettava? Che restassi lì ad ascoltare i ricordi da fidanzatini suoi e di Ruth? Vado in giardino, sedendomi su una panchina. E mi tengo il viso tra le mani, cercando di non scoppiare a piangere. Theo mi raggiunge, così vado di fretta verso il bagno delle donne.
Mi guardo allo specchio ed ho un aspetto orribile. Che ho fatto di male per fare in modo che non alzasse un solo dito per me?! E' ancora così... preso da lei, possibile o adesso mi sto facendo dei film mentali?
-Sara, esci. - Vedendo che resto qui, è lui ad entrare nel bagno.
-E' il bagno delle donne, non lo vedi? -
-Non me ne frega niente, Sara. Non fare queste scenate davanti ai miei amici, te lo chiedo per favore. E sai che odio vederti triste... - dice. Sembra vagamente incazzato, ma qui l'unica che deve esserlo sono io. Credo sia meglio proseguirlo a casa, il discorso. Lui mi prende e mi abbraccia, dandomi un bacio sulla fronte. Non mi tiro indietro, ma questa è solo una tregua. Se a New York mi sono fatta abbindolare dalle sue maniere dolci e dal suo bel faccino, stavolta non sarà così. Pretendo rispetto, se crede che basti qualche bacio a farmi cedere, si ricrederà presto.
Torniamo dagli altri come se nulla fosse e Theo prova a rimediare tessendo le mie lodi, Ruth finalmente se ne sta un po' zitta. Dopo una ventina di minuti, è finalmente il momento di andare. Approfittando dei vari saluti, mi avvicino a Ruth.
-Ricordati che adesso sta con me, e non me ne frega un cazzo se a settembre hai tentato di riprendertelo, è chiaro? - La faccio stare zitta. Basta farmi mettere i piedi in testa, sono migliore di lei e non doveva permettersi di trattarmi così.
In macchina c'è stato un silenzio di tomba, Theo che provava a parlarmi ed io che gli dicevo "Ne parliamo dopo". L'ho visto spazientito, agitato e... forse anche triste. Stavolta non la passa liscia neanche lui, e una volta arrivati a casa, sono io a rompere il silenzio.
-Complimenti, eh. Eravate davvero una bella coppia, non aspettavo altro che sentire i vostri aneddoti. - Mimo il gesto di un applauso, siamo uno di fronte all'altra.
-Calmati, amore. Non sapevo sarebbe venuta, mi dispiace tantissimo. Ma non è il caso di fare la permalosa, mettiti nei miei panni... Mi sono trovato tra voi due, e ti ho vista subito sul piede di guerra - risponde abbassando un attimo lo sguardo.
-Permalosa, dici? Chi è stata a cominciare? Chi mi ha dato della ragazzina? Smettila di difenderla! - Theo mi si avvicina, prova a prendermi le mani. Lo scaccio con un movimento brusco, adesso non mi deve proprio toccare o è la volta buona che si becca un altro schiaffo, molto peggiore di quello di un mese fa.
-Non la sto difendendo, Sara! Ma capisci che anche tu sei stata scortese con lei? -
-Dimmi che cosa cazzo è successo a settembre. Ci sentivamo già, noi due. E nel frattempo che facevi, cercavi di capire se poteva ancora funzionare con lei? Ci andavi a letto insieme?! - Sto alzando la voce, forse anche troppo.
-Ha provato a chiedermi un'altra possibilità, non c'è stato nulla. Smettila, okay? -
-No, smettila lo dico io, Theo. Oggi mi hai fatto sentire una merda, e non hai battuto ciglio alle frecciatine della tua ex nei miei confronti. -
-Nessuno ti vietava di fare la persona matura ed essere tu a ignorare quelle frecciatine. - Gli do una spinta sbattendolo contro il muro, e continuo a tenergli una mano stretta attorno al braccio. Deve smetterla di provocarmi così, perché è chiaro che è lui ad avere torto.
-Che cosa, Theo? -
-Ti ho detto di smetterla. -
Stavolta si becca uno schiaffo. Mi sta volutamente facendo incazzare, e sa benissimo che se lo fa divento aggressiva. Se lo è meritato alla grande, ora non ho intenzione di sentirmi in colpa. Si sfiora la guancia, lì dove l'ho preso in pieno e senza farmi scrupolo di non fargli male.
Me ne vado in camera e mi butto sul letto, cercando di non piangere. E' difficile, mi sento combattuta.
-Sara... - Si siede sul letto provando a scostarmi i capelli dal viso, si becca uno schiaffo sulla mano. Riprova ancora.
-Hai intenzione di prendermi a schiaffi fino a stasera? - Spazientito, stavolta ignora la mia mano che prova a respingerlo e resta ad accarezzarmi i capelli. Odio litigare con lui, ma al tempo stesso non sono disposta a dargliela vinta così facilmente... Così lo lascio parlare.
-Ascoltami, hai tutto il diritto di essere incazzata con me. Ruth si è comportata in maniera antipatica, e non dovevo assolutamente assecondarla. Ho cercato di mantenere la tranquillità, e ho fatto solo un casino. Perdonami, sono un idiota. - Mi decido a rispondere, ma solo perché ha ammesso parte delle sue colpe.
-Non è solo questo... Credevo che le avresti detto di cambiare discorso, e che le avresti fatto notare quando cercava di farmi sentire a disagio, raccontando i vostri ricordi. Mi ha fatto male, lo sai questo? - Ho la voce di chi sta per mettersi a piangere, perché sto per farlo.
-Avrei dovuto capirlo - risponde. - Ma lei non è così, te lo assicuro. Non credevo fosse ancora gelosa di quello che c'è stato... - Lascia la frase a metà.
-Ti ho dato tutto di me, Theo, tutto quanto. Soprattutto, ti ho dato la mia fiducia. E sai quanto sia stato difficile... - Mi scende una lacrima. Lui la raccoglie, si sdraia accanto a me e mi abbraccia. Stavolta lo lascio fare.
-Lo so, ed è per questo che ho sbagliato a credere che fossi abbastanza forte da sopportarlo. Tu devi smetterla di sopportare, e oggi sono stato un emerito coglione perché questa promessa non l'ho mantenuta. Anch'io ti ho dato tutto me stesso, Sara, e ti ripeto che con lei non è mai stato come con te. Le voglio bene, ma lei non mi ha mai fatto provare tutto ciò che mi scateni tu, e lo sai. Te lo scrissi in quella famosa lettera, e te lo ripeto ora. Vorrei ripeterlo all'infinito. - Adesso sì che lo riconosco. E' questo il mio Theo, non quello di poco fa.
-Allora fallo... -
-Sei tutto ciò che voglio - mi dice, e sento che è sincero. Prova a baciarmi sul collo, mettendosi sopra di me... ma stavolta lo respingo.
-Ora vorrei stare un po' da sola, per favore - gli chiedo in un tono che non ammette repliche. Lui mi bacia la fronte e si alza, ascoltando la mia richiesta. Accosta la porta e se ne va, lasciandomi sola a riflettere. C'è silenzio, e per un attimo lo sento prendere a calci qualcosa. Credo che stia male per il senso di colpa, che ce l'abbia con se stesso... E al momento si merita di stare così, è bene che capisca subito cosa deve o non deve fare con me. E che non si può risolvere sempre tutto con il sesso, anch'io ho le mie colpe perché purtroppo con lui mi viene fin troppo naturale lasciarmi andare. Resto un po' sul letto, finché le lacrime scompaiono dal mio viso.
***
Siamo in aeroporto, il mio volo parte fra poco. E' il momento dei saluti, e stavolta è doloroso perché non abbiamo chiarito del tutto. O meglio, sono stata io a non voler chiarire tutto e subito. Voglio che rifletta, e che capisca davvero i suoi errori. Quanto a Ruth, se dovessi per mia sfortuna averci di nuovo a che fare, farà meglio ad abbassare la cresta, a meno che non voglia chiedermi scusa.
-Devo andare, dai. Ti scrivo appena arrivo - gli dico abbassando lo sguardo sulle mie mani intrecciate.
-Secondo te posso lasciarti andare via così, agitata e incazzata? Prendiamo il prossimo volo e vengo con te, non ce la faccio a lasciarti sola adesso. Ti prego, Sara. -
-Non serve - gli rispondo con l'ombra di un sorriso. Mi prende il volto tra le mani e mi bacia, un bacio dapprima leggero e poi appassionato, le mie labbra si perdono tra le sue. Almeno questo, per oggi glielo concedo. Perché in realtà in questo momento vorrei solo prenderlo e sentirlo mio, ma non sarebbe la cosa giusta per nessuno dei due.
-Io lo so benissimo cosa voglio, Theo. Sono innamorata di te e lo sai... ma ho bisogno di starmene un po' da sola, e tu hai bisogno di riflettere. Un po' di distanza farà bene ad entrambi - gli dico una volta che mi sono staccata dalle sue labbra.
-Non credo che riuscirò a starti lontano per molto... E comunque preferisco i tuoi baci ai tuoi schiaffi. - Accenna un sorriso.
-Te li sei meritati... - Sospiro. E' il momento di andare, ormai.
-Ti amo, questo ricordalo sempre. -
-Sì... anch'io - gli rispondo prima di prendere quell'aereo.
Ciao ragazze... credo che mi odierete per come ho fatto finire il capitolo :P Se la gelosia di Sara verso Shailene si è risolta in amicizia, non è lo stesso con la ex di Theo. Non me ne vogliano le ragazze a cui piace Ruth, ma indipendentemente dal fatto che lei non mi piace, avevo bisogno di una ex fidanzata che facesse un po' la stronza. Theo non si è comportato bene, e questo porta lui e Sara a litigare di nuovo...
A sabato prossimo, votate♡
Greta
P.S. Volevo condividere con voi una cosa bella, la mia migliore amica carolaalice mi è venuta a trovare a Roma, è stato il nostro primo incontro di persona... E ci vogliamo bene proprio come Sara e Isabella, che sono ispirate a noi❤ Vi ricordo la sua storia "Come vivere in un sogno - Liam Hemsworth".
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