Capitolo 29
La nostra mattinata sul set prosegue alla grande. Dopo l'incontro con Liam, dal quale Isabella non si è ancora ripresa del tutto, ci portano finalmente ad assistere alle riprese di una scena. Questa è una delle scene finali, perché comunque ci hanno spiegato che per girare non si segue la cronologia degli eventi, ma viene tutto ordinato in fase in montaggio. Nella scena, Theo e Liam sono entrambi a casa di Theo... O meglio, se vogliamo entrare nella parte, sono entrambi a casa di Steve.
-Azione! - dice il regista, ed ecco che quei due si calano perfettamente nella parte.
-Guarda quanto è bello il mio Muffin al lavoro - dico tra me e me, ma Isabella mi sente e ride.
-E guarda quanto è bello Liam... Non ci posso credere, l'ho toccato! Ho fatto delle foto con lui, mi ha chiamata per nome! E mi ha fatto dei complimenti, e... -
-Ellie. - E' in piena crisi, ormonale e non. Quanto la capisco...
-Non so se mi sento bene, Sara. Sono tutta bloccata e non riesco a parlare. - In quel momento, arriva un'altra attrice che va a sedersi in braccio a Liam, sempre per girare la scena. Credo che debba interpretare la fidanzata di Evan.
-Che cosa credi... La prima volta è stato così anche per me. - Mi riferisco a quando ho visto Theo a C'è Posta, e gli sono quasi inciampata addosso. Ero preparata, ma comunque lo shock è stato grande.
-Dimmi la verità, da quanto lo sapevi che ci sarebbe stato lui? - mi domanda poi Ellie.
-Da un po'... Ma sai com'è, Theo è estremamente serio per quanto riguarda il lavoro, e anch'io ho dovuto tirargli fuori le notizie con le pinze - rispondo. - E comunque abbiamo deciso di tenere la sorpresa di Liam fino all'ultimo, e quindi ho suggerito a Theo il piccolo scherzetto su Dornan. - Sorrido soddisfatta.
-Ci ero cascata davvero... Siete due bravissimi bugiardi, non c'è che dire! - Ellie ride, fingendosi indignata.
-Si chiamano doti recitative, Ellie. - Stringo i pugni quando vedo che Steve alias Theo sta baciando Allison alias Alexandra. Purtroppo sono baci veri, a stampo ovviamente. Cerco di rilassarmi, devo abituarmi a convivere con questo. Della scena di sesso che dovranno girare, meno ne so è meglio è. Be', almeno a differenza del bacio non dovranno farlo per davvero! E poi lei è bellissima, con quegli occhi azzurri enormi. Mi sento piuttosto piccola e insignificante vicino a lei, nonostante mi ritenga una bella ragazza.
-Che ne dici, Sara? A Liam sarò sembrata una ragazzina agitata che non riusciva a mettere due parole in croce. -
-Eri emozionata, è normalissimo. Mettici il fattore sorpresa e il fatto che lui è l'uomo dei tuoi sogni, e poi... Se devo essere sincera, ho visto che lui ti guardava. Era molto incuriosito, in senso buono ovviamente. - Non posso dirle che Liam aspetta questo incontro da tempo e che c'è lo zampino mio e di Theo. Non posso neanche dirle che io e Liam abbiamo parlato al telefono... Magari glielo diremo più in là.
La scena è stata girata, anche se Theo si è distratto diverse volte e hanno dovuto ripeterla. Non credo che gli faccia bene avermi sul set, sono effettivamente una fonte di distrazione. Mentre i ragazzi continuano a girare, io ed Ellie veniamo portate a visitare il reparto trucco, e la truccatrice principale mi dice che truccare Theo è un piacere, perché il suo viso è già perfetto di suo e non necessità di trucchi particolari. Ovviamente.
Per la pausa pranzo, Theo torna di nuovo con Liam e mangiamo tutti e quattro dei panini. Stavolta Isabella si scioglie un po' di più e inizia a raccontare a Liam del fatto che siamo italiane e che io e Theo ci siamo conosciuti grazie a lei. In realtà sospetto che Liam sappia già tutto su come io e Theo ci siamo conosciuti... Sono maschi, figuriamoci se non parlano di ragazze! Magari gli avrà anche raccontato di cose personali come i vari posti nei quali abbiamo fatto sesso e la mia immensa fantasia a riguardo. In realtà preferirei non sapere di cosa parlano quei due! E poi, Liam ci stava già provando spudoratamente con la mia migliore amica, visto tutte le volte in cui le ha già detto che è bellissima... ma al momento Ellie è troppo scossa per "captare i segnali".
Quando sono circa le tre del pomeriggio, per me e Isabella è arrivato il momento di andare via. Theo ha detto che devono girare una scena impegnativa, e dobbiamo comunque rispettare gli orari decisi da chi è di dovere. Theo è un attore, non ha il massimo potere decisionale anche se ora sono la sua ragazza.
Isabella ed io ci facciamo portare in hotel per prendere il cambio con i vestiti, anche per stasera resteremo da Theo (per la mia felicità!). Anzi, possiamo provare a vedere se riusciamo a disdire la prenotazione delle camere per trasferirci nel suo appartamento. A dire il vero non è proprio suo, gli servirà finché non avrà finito di girare il film, da quanto ho capito è un alloggio fornito dalla produzione, di cui Theo paga l'affitto. E' una piccola palazzina a tre piani nella quale abita proprio uno degli addetti alla produzione, a me basta il fatto che possiamo starci tranquillamente in tre.
-Se volete disdire la prenotazione, purtroppo non possiamo rimborsarvi, visto che il viaggio non è stato pagato da voi. Ed anche per il fatto che è stato prenotato con largo anticipo. In alternativa, potete tornare a New York e senza spese potrete alloggiare nella stessa stanza per sette giorni - ci spiegano alla reception. Questo è un bel problema...
-Oppure - prosegue la signora - una di voi può tornare portando un'altra persona, o potete tornare voi due. -
-Va bene - risponde Ellie al mio posto. - Puoi tornarci con Theo! - mi dice in italiano.
-Okay, allora... Liberiamo la stanza e andiamo, e spero che una di noi possa tornare presto. -
Ci mettiamo a rifare le valigie, e l'hotel ci mette a disposizione un'automobile di servizio per farci portare dove staremo ora. Ovviamente, nessuno deve sapere che lì dentro c'è Theo James.
Dopo aver ringraziato il personale per la loro fantastica accoglienza, saliamo in macchina. Il tempo è davvero pessimo, e mentre ci addentriamo nel traffico mi accorgo che hanno iniziato a cadere dei leggeri fiocchi di neve. Spero solo che non attecchisca, o sarà un macello... Anche se sarebbe bello vedere New York coperta di neve.
Mentre Ellie si rilassa un attimo sul sedile ammirando le foto scattate con Liam, ne approfitto per scrivere a Theo: Sorpresa! Siamo riuscite a disdire la prenotazione della stanza in hotel... più o meno. In conclusione, adesso stiamo da te!
Visto che il ragazzo è preciso quasi quanto un orologio svizzero, la risposta non tarda di molto ad arrivare.
Muffin: Che significa disdire più o meno? Comunque adesso sono un uomo felice, dopo questa notizia straordinaria. Anzi, che dico... MERAVIGLIOSA!
Sara: Mi prendi per il culo, amore?!
Muffin: Sono serissimo. Non ti lascerò dormire la notte, problema tuo piccola Sara :)
Sara: Comunque, disdire più o meno significa che posso tornarci e ho sette giorni già pagati. Fico, no? ;)
Muffin: Messaggio ricevuto, capo. Ora vado, prima che qualcuno mi dica che sono un nullafacente.
Ti amo (scusa, mi è scappato <3)
Qualcuno mi spieghi dove lo trovo un altro ragazzo così adorabilmente matto. E' unico, c'è poco da fare!
Una volta arrivate, Ellie ed io ci mettiamo a sistemare la roba, guardando la neve che scende leggera fuori dalla finestra. Ieri avevo preso qualche DVD a noleggio per passare la serata con Theo e Isabella, e dopo esserci sedute sul divano accendo la TV e ci mettiamo a parlare della nostra mattinata. Mentre parliamo, noto che Ellie è piuttosto malinconica, e credo anche di sapere il perché. Lei dice che adesso è diventata una fan come tutte le altre, lei e Liam hanno fatto qualche foto e via. Crede che per lui questo incontro non abbia significato niente.
-So cosa ti passa per la testa e ti assicuro che non permetterò che una cosa del genere accada, dopo quello che hai fatto tu per me... - Lo spero davvero, se Liam si dimostrasse uno stronzo andrei a picchiarlo con le mie stesse mani. E poi, io so benissimo che non è stato così, ma non posso proprio dirle nulla.
-No Sara, invece va bene così, almeno l'ho visto e il resto non importa... - risponde con rassegnazione. E' come se stesse cercando di dirmi "Tu hai avuto fortuna, ma non per tutti può essere così".
-Faccio finta di crederti... comunque adesso per consolarci vediamo uno dei tuoi film preferiti. - Vado a prendere uno dei film che ho preso ieri a noleggio, l'ho preso apposta per lei: Paranoia, un film con Liam che a lei piace moltissimo. Restiamo un po' silenzio, poi arriviamo alla scena in cui il personaggio di Liam è appena uscito dalla doccia e ha soltanto un asciugamano legato in vita. Ripenso istintivamente a Londra e a quando ho praticamente assalito Theo sotto la doccia, mi viene da sorridere e arrossire al ricordo.
-Pensa che un giorno potresti vederlo con solo un asciugamano addosso, come in questo film, davanti a te - dico scherzando a Ellie, che mi colpisce con un cuscino che trova accanto a sé.
-Ahah, simpatica! - Ellie fa finta di essere scocciata, ma sotto sotto ride.
-Poi cosa faresti? Lo butti di nuovo sotto la doccia e fate festa o te lo sbatti al muro? - Rincaro la dose, pensando al fatto che a Ellie ho raccontato di tutti i posti strani in cui io e Theo abbiamo fatto l'amore. Potrebbe prendere spunto, fra qualche tempo...
-Sai che adoro la doccia - mi risponde stando al gioco. Quando il film finisce, metto il DVD di Mockingjay parte 1, anche questo con Liam. Theo mi ha scritto che avrebbe fatto tardi per via della neve, ma ora sembra che abbia smesso e che si stia già sciogliendo.
Quando arriva a casa, trova me ed Ellie sedute sul divano e viene subito a salutarci e a darmi un bacio.
-Vedo che vi trattate bene! - commenta vedendo le varie custodie dei DVD poggiate accanto al televisore. Theo va a farsi una doccia e noi finiamo di vedere il film. Quando finisce, Ellie si alza per andare a preparare da mangiare, lasciando a me e a Theo qualche momento da soli.
Mi accoccolo su di lui respirando il suo odore, parlando a bassa voce per non rischiare che Ellie ci senta.
-Allora? - gli domando riferendomi a Liam.
-Vuole rivederla, era ovvio... Ma lei non sospetta nulla? - mi chiede Theo.
-No, anzi... è un po' triste perché non crede che la cosa avrà un seguito, è già rassegnata. - Sbuffo.
-E allora è il momento giusto per dirle che lui vuole un appuntamento. - Theo mi fa l'occhiolino, ci diamo il cinque. Lo bacio di nuovo, passandogli le mani tra i capelli.
-Grazie per avermi aiutato, Muffin. Era importante che Isabella avesse una possibilità. - Lui mi prende il mento tra le mani e mi fissa.
-Be', con due ragazze come voi non è difficile innamorarsi... - Sorrido e lo bacio di nuovo, poi ci mettiamo un po' a parlare dei programmi per i prossimi giorni, escluse le visite al set.
Ellie torna con una ciotola piena di patatine fritte, e a quel punto io e Theo le diamo la grande notizia che Liam vuole rivederla. In un primo momento è incredula, ma poi le basta guardarmi per capire che questo non è affatto uno scherzo.
-Grazie - mi dice con gli occhi lucidi e pieni di gratitudine.
-Non devi dirlo nemmeno, te lo meriti. - Ci abbracciamo sotto lo sguardo felice di Theo.
***
Il giorno dopo
Isabella chiude la porta, lasciando me e Theo da soli. Questa mattina siamo andate di nuovo a fare shopping, e dopo, grazie a Theo, lei e Liam si sono sentiti per telefono. Conclusione? Passeranno la serata assieme, e sono agitatissima e incredibilmente felice perché anche il sogno della mia migliore amica sta diventando realtà.
-Che ha detto? E' frustrante quando parlate in italiano e non vi capisco! - mi dice Theo riferendosi a ciò che ha detto Isabella prima di andare via con Liam.
-Ha detto "divertitevi" ... E noi lo faremo, giusto? -
-Non si risponde a una domanda con un'altra domanda... - Mi attira a sé poggiandomi le mani sui fianchi, poi mi dà un bacio mordendomi dolcemente il labbro inferiore.
-Vedo che hai colto il senso delle parole, Muffin. - Lo allontano da me per scherzo, e ci andiamo a mettere seduti sul divano. E' la prima volta che io e lui siamo davvero da soli da quando sono a New York, e questa è anche una buona occasione per parlare, oltre che divertirci nel modo in cui intende Ellie. Anche oggi ha nevicato un po', e se mi affaccio alla finestra vedo un leggero strato bianco che ricopre le automobili e gli alberi. Sul divano, riprendiamo di nuovo a baciarci in maniera molto pericolosa, e, anche se abbiamo tutta la serata a nostra disposizione, è impossibile chiedermi di resistergli.
-Ehi, Muffin... - provo a dirgli tra un bacio e l'altro. - Ti ricordo che siamo sul divano. -
-Lo so... dovremmo spostarci - risponde togliendomi la pesante felpa a righe che porto addosso.
Mi godo il tocco delle sue mani e della sua bocca che mi sfiora, lui sopra di me che si diverte a baciarmi il collo. Lo aiuto a togliersi il maglione e mi incanto a fissare la meraviglia che è, e a passare le mie mani sulla sua fantastica schiena.
-Se mi togli anche il resto sai che non si può più tornare indietro, vero? - gli dico mentre inizia a slacciare i miei jeans.
-Sì Sara, lo so benissimo. - Quando pronuncia il nome, mi fa desistere da qualsiasi mio proposito. Ma non posso sempre dargliele tutte vinte...
-Ho fame, e... se mi lasci, volevo cucinare qualcosa per noi due. - Controvoglia, lascia perdere la zip dei miei jeans e si sposta, permettendomi di ritornare seduta. Mi passo entrambe le mani tra i capelli, e mi accorgo che ho il respiro accelerato. Ho davvero fame, altrimenti non credo che lo avrei interrotto.
-Vado a mettere qualcosa di più comodo. - Gli faccio l'occhiolino e mi alzo, andando in camera sua. E' lì che ho sistemato le mie cose, ovviamente. Mi infilo un paio di leggings neri e recupero la felpa a righe, poi torno da lui che è ancora lì sul divano e senza maglietta.
-Amore mio, ci sei rimasto male? - lo prendo in giro. Lui mi sorride e scuote la testa, alzandosi e venendo di nuovo da me. Siamo due calamite, c'è davvero poco da fare.
-Voglio approfittare di ogni millesimo di secondo in cui sei con me, odio quando non ci sei. - Se continuiamo così, finiremo per deprimerci entrambi.
-Adesso non pensiamoci, ti prego. - Mi allungo di nuovo verso di lui per baciarlo, poi lo prendo per mano per portarlo in cucina. So cosa intende, perché spesso mi capita di sentirmi persa, quando lui è distante. E credo sia del tutto normale questo desiderio irrefrenabile che abbiamo l'uno per l'altra, perché la distanza non ci toglie la possibilità di parlare, ma qualcosa che è altrettanto importante: il guardarci negli occhi, il poterci toccare. Quando lui è distante mi mancano le sue mani addosso, il suo odore. Le sue labbra sopra le mie. Vorrei poterlo vivere ogni giorno, ma per adesso so che è soltanto un sogno molto lontano.
-Che cosa mi prepari di buono? - mi domanda mentre mi vede guardare nel frigorifero e nella credenza. Per ora ha messo da parte il discorso, ma sento che vuole parlare e che ha tante cose da dirmi.
-Ti preparo la pasta con un sughetto fatto da me... Le mie amiche dicono che non sono male in cucina. - Lui annuisce soddisfatto, poi torna a prendere la sua maglietta.
-Non volevo che ti rivestissi! - lo provoco. Metto l'acqua per gli spaghetti e inizio a preparare il sugo, il tutto sotto il suo sguardo attento. Mentre giro il sugo, mi poggia le mani sui fianchi e mi ruba il cucchiaio per assaggiarlo.
-Non si fa! - Rido, per poi togliergli il cucchiaio dalle mani e fargliene assaggiare un altro po'.
-Promette bene - mi risponde quando gli chiedo cosa ne pensa. - In realtà avevo un altro genere di fame, ma adesso mi sta venendo appetito. - E' una situazione particolare, perché per un attimo immagino che questa sia davvero casa nostra e che una cosa del genere potrei farla tutti i giorni.
-Sara, guarda che così lo fai bruciare! - mi dice Theo guardando il sugo. Mi capita spesso di imbambolarmi a riflettere, ed è un difetto che dovrei cercare di mettere da parte.
Quando è pronto, ci sediamo a tavola con il rumore della TV in sottofondo, la pasta è venuta bene e Theo sembra molto soddisfatto. Era stato lui, la prima volta che sono andata a Londra, a cucinare per me... e adesso ho ricambiato.
-Un punto in più a tuo favore, sai anche prendermi per la gola. -
-Visto che ne è valsa la pena? - Sorrido.
-Assolutamente sì! - risponde. - Ma dimmi, a cosa pensavi prima? -
-Oddio, non so se faccio bene a dirtelo! - Mi sento così in imbarazzo, è una cosa importante da confessare.
-Ancora ti fai problemi con me?! - Theo mi prende in giro, mentre io abbasso gli occhi sul mio piatto mettendo in bocca un altro po' di pasta.
-Ecco... Pensavo al fatto che sarebbe bello averti accanto tutti i giorni. Semplicemente questo, Theo. Prima parlavi del fatto che odi starmi distante, e questo vale anche per me. E in questo momento sono felicissima di essere qui con te, a New York... - Gliel'ho detto.
-Quando abbiamo discusso, ieri, stavo andando nel panico. La paura che ho avuto di perderti, anche solo per un attimo, è stata la cosa più orribile della mia vita - risponde bevendo un po' d'acqua.
-E' buffo che sia tu ad avere paura di perdermi - rispondo. Mi sembra talmente ovvio, anche se non lo è! - Perché quella è stata e continua ad essere la mia peggiore paura - ammetto.
-Ed è per questo che ho voluto mostrarti fin dall'inizio che potevi avere fiducia in me, Sara. -
-Lo so, e ti amo tantissimo per ciò che fai per me... Ma vedi, per me è ancora tutto così strano! Io sono una ragazza qualunque, non famosa, italiana... e mi ci devo ancora abituare, al fatto che tu abbia davvero scelto me. - Continuo a pensare che lui sarà sempre qualcosa di straordinario a cui è impossibile abituarsi.
-Io invece non ci vedo nulla di strano, e sai perché? Tu mi ami per ciò che sono davvero, e sei riuscita a capirlo ancora prima di conoscermi. Per me invece è andata così, e non penso ci sia nulla di strano: ti ho vista, mi sono innamorato... e senza di te sarei al punto di prima, mi mancherebbe qualcosa di essenziale per vivere. Per citare quel mito di Platone che tu ami tanto, mi mancherebbe la mia perfetta metà. -
Sento le mie guance avvampare di calore, mentre lui mi sorride con le labbra e con gli occhi.
-Ormai sono sei mesi che stiamo insieme, e sono stati i sei mesi più belli di sempre - prosegue a dire.
-Anche per me... Ed è la prima volta che ho una storia seria, è tutto così strano... - Spero sia la mia prima storia seria ma anche l'ultima. Perché io lo so, lui sarà sempre l'unico.
-Be'... la mia storia con Ruth è stata seria, ma in tanti anni con lei non ho mai provato le emozioni che provo con te. E scusa se insisto nel parlare di lei, ma se devo dirtela tutta... ora che ho un termine di paragone, fare l'amore con lei non mi piaceva. - Tra me e me sorrido soddisfatta.
-E invece con me è tutto diverso, vero? -
-Anche se per colpa tua sono diventato un pervertito, sì. E poi, mi piace il fatto di essere stato l'unico, e di averti insegnato tutto. Ti sento davvero mia, e la cosa mi fa impazzire. - Fa un sorriso sbilenco e sexy e leggo nei suoi occhi una punta di soddisfazione.
-Anch'io sono diventata una pervertita, per colpa tua! - gli faccio notare. - Ma sai qual è la cosa bella? Che potrei esserlo solo ed esclusivamente con te. - Mi alzo per andare a prendere il barattolo della Nutella, e ci imbocchiamo qualche cucchiaino mentre continuiamo a parlare.
-Chissà cosa staranno facendo Isabella e Liam... - mi domando ad alta voce.
-Se è come te, Ellie starà provando a saltargli addosso. - Theo ride.
-Ehi! Io l'ho fatto per un motivo, e poi non sembrava che ti dispiacesse! - Prendo l'ultimo cucchiaino e chiudo il barattolo.
-Non mi dispiaceva affatto. -
-E comunque devo dirti grazie per ciò che hai fatto per Ellie. Davvero, sei straordinario. - Vado a mettermi seduta in braccio a lui, seduto tranquillamente sulla sua sedia.
-Stai fermo, sei sporco di Nutella... - Lo bacio togliendogli un po' di Nutella rimasta sulle sue labbra. Anche il bacio che ci stiamo dando sa di Nutella, e sento di nuovo dei brividi caldi quando le sue mani mi stringono i fianchi. Mi spingo più in avanti e inizio anche ad avvertire la sua erezione contro di me... Sapere che gli basta così poco per desiderarmi, mi fa sentire davvero speciale.
-Devi dire a Big Muffin di darsi una calmata! - Rido, alzandomi di nuovo.
-Se continui a provocarmi e ad andartene, non posso farci niente... -
-Chi ti ha detto che voglio andarmene? - Gli faccio la linguaccia. - Aspetta giusto... cinque minuti! - Corro in camera da letto e tiro fuori dalla valigia un completino intimo molto sexy che ancora non ha avuto modo di vedere. Prima di andare in bagno a cambiarmi, gli dico di aspettarmi a letto.
-Fatti trovare pronto, non rovinarmi i piani! -
-Okay! - mi urla in risposta.
Corro subito in bagno e inizio a togliermi i vestiti, per poi cambiarmi. Indosso il completino, è molto carino anche se l'ho preso in offerta. Il reggiseno nero quasi interamente in pizzo mi copre davvero poco, e sotto indosso una culotte quasi tutta velata e le autoreggenti. Ci metto un po' ad allacciarle, mi sento un tantino imbranata. Per ultimo, indosso una vestaglia nera ricamata e mi lavo i denti, cercando di apparire presentabile. Visto che ho pensato a tutto, lego i miei capelli con una matita. Theo mi starà aspettando da almeno quindici minuti, altro che cinque! Lascio i miei vestiti in bagno, non credo che a Ellie daranno fastidio, e vado finalmente in camera di Theo. Mi accorgo che ha messo su un po' di musica, e questo non fa altro che facilitare il mio maldestro tentativo di seduzione. Magari per lui non sarà affatto maldestro...
-Bentornata... Stavo quasi per addormentarmi. - Mi affaccio alla porta e lo vedo comodamente sdraiato sul letto, coperto dal lenzuolo fino alla vita.
-Sono senza vestiti. Completamente - prosegue a dire. Adesso sono io quella che sta perdendo le staffe.
-Zitto. - Gli mimo con il dito il gesto di fare silenzio, poi mi decido davvero a entrare e a chiudere la porta. Lascio scivolare a terra la vestaglia e mi metto a braccia conserte, divertendomi a guardare le sue espressioni. Si mette a ridere non appena vede che mi si è tolto un gancetto che tiene le calze autoreggenti, e scoppio a ridere anch'io. Vado verso il letto e mi tolgo la matita dai capelli, facendoli ricadere dritti e lisci sulla mia schiena. Theo si toglie il lenzuolo e mi fa cadere addosso a lui, iniziando a sussurrarmi parole che mi fanno perdere la ragione. "Sei mia", "Ti farei di tutto", "Sei perfetta". Mi spoglia senza nascondere affatto la sua impazienza, lanciando la mia biancheria intima così, dove capita. Approfitto del suo essere così impaziente e gli afferro i capelli, saziandomi dei suoi baci. Mi sovrasta, ed io sento che non potrei stare meglio di così, con lui che mi guarda come se fossi l'essere più bello non solo della Terra, ma dell'intera galassia. Mi divora con lo sguardo, come se non potesse desiderare di meglio.
-Sara, smettila di essere così bella - mi dice per farmi sciogliere ancora di più. Getto gli occhi all'indietro quando mi accorgo che con le labbra scende sempre più giù, arrivando alla mia intimità. Ha capito come farmi impazzire in maniera definitiva, e quando i suoi baci salgono di nuovo su, sento i brividi arrivare fino alle estremità delle dita.
Si fa spazio tra le mie gambe, e con un movimento deciso entra dentro di me, spingendo a fondo... senza trattenersi. Le nostre mani sono intrecciate, la mia fronte e la sua si sfiorano mentre ci lasciamo andare del tutto. Lui mi dona tutto se stesso e lo faccio anch'io, abbandonandomi a un piacere che deriva solo e soltanto da ciò che provo.
Quando sentiamo Isabella rientrare, siamo entrambi sfiniti e sto iniziando ad avere sonno. Il suo respiro regolare e la sua mano che mi accarezza i capelli sono senz'altro il miglior modo per dormire serena. Sicuramente penserà che stiamo già dormendo, così do un ultimo bacio a Theo e provo a dormire davvero. Prima abbiamo anche messo un po' in ordine, in modo che Isabella non trovi i miei vestiti sparsi ovunque. Per me la serata è andata magnificamente, e spero che presto Isabella possa sentirsi amata come lo sono io.
Ciao ragazze, e buone feste!
Oggi sono andata a vedere Franny, il nuovo film con Theo, perciò sono piuttosto sclerata *-* Anyway, spero che il capitolo vi sia piaciuto! Isabella esce con Liam e Sara può passare un po' di tempo da sola con Theo ;)
Alla prossima, non dimenticatevi di cliccare sulla stellina☆
Greta
P.S. Il primo capitolo della storia della mia migliore amica carolaalice "Come vivere in un sogno - Liam Hemsworth" fa riferimento proprio a questo capitolo ;)
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