Capitolo 25
Devo aver dormito tantissimo, perché Theo non c'è e mi ha lasciato un suo maglione verde da infilare non appena mi alzerò anch'io. Mi stiracchio un po' e me lo infilo... Ha il suo profumo, lo adoro. Me ne ha persino regalato una boccetta da spruzzare su quel famoso maglione grigio che gli ho "rubato", ogni volta che sentirò la sua mancanza. Poi mi accorgo che Theo ha aperto leggermente la finestra del balcone e sta fumando una sigaretta. E' lì, in piedi, indossa soltanto un paio di boxer neri, e mi incanto a fissare il suo sedere perfetto e la sua bellissima schiena. Non mi piace il fatto che lui fumi, anche se so che lo fa raramente. Ma è troppo sexy quando lo fa, e questo mi fa decisamente confondere le idee su ciò che è giusto o sbagliato.
-Ehi, te ne approfitti mentre dormo? – lo rimprovero andando da lui e stringendogli, da dietro, le braccia attorno ai fianchi. Sento i suoi addominali contrarsi al tocco delle mie mani.
-L'ho fatto apposta per farmi sgridare da te – mi risponde facendo un altro tiro e continuando a tenere la sigaretta tra le dita con un certo charme. E' sempre dannatamente elegante...
Gli tolgo le mani dai fianchi e mi sposto un po' per evitare il freddo che entra dalla finestra, non so come faccia a stare vestito così e non sentirlo.
-In effetti dovrei sgridarti - gli rispondo dopo averci riflettuto due secondi. Gli rubo la sigaretta dalle mani e faccio un tiro anch'io, per poi spegnerla e andare a buttarla nel posacenere che c'è sul suo comodino. Poi torno da lui, che mi guarda con la faccia di chi è stato appena rimproverato.
-Ma ti perdono perché sei decisamente troppo sexy, quando fumi. Magari la prossima volta la sigaretta la tieni spenta, okay? Una metafora – gli dico citando Colpa delle Stelle, e questo lo fa sorridere. Lo raggiungo di nuovo e mi alzo in punta di piedi per mettergli le mani sulle spalle, e lui mi dà un bacio sulla fronte.
-Ogni volta che fumerai, ti ruberò la sigaretta dalle mani. Chiaro, Muffin? -
-Be', se vogliamo dirla tutta, tu non dovresti andartene in giro con solo questo maglione addosso, lo sai? Ma ti perdono perché sei decisamente troppo sexy. – Fa il sorrisino sghembo e ride, ha ripetuto le mie stesse parole.
-Allora credo proprio che andrò a mettermi qualcosa addosso e poi andiamo a fare colazione -rispondo. – Le nuove esperienze mi mettono fame! – proseguo alludendo a ciò che mi ha fatto provare ieri sera...
Vado in bagno a mettermi qualcosa addosso, portandomi il cellulare dietro. Sì, Theo ha ragione a dire che sono cellulare dipendente, ma non posso abbandonare Isabella!
Sara: Hey, scusa se ti rispondo solo ora! Ho dormito tantissimo...
Ellie: Non ti preoccupare... Mia zia se n'è andata, grazie a Dio! E tu non devi dormire, ma saltare addosso a Muffin!
Mi lego i capelli e mi lavo i denti, poi rispondo di nuovo. Sì, pessima abitudine portarsi il cellulare in bagno!
Sara: Resisti ancora un giorno, dai ;) E comunque il 30 pensavo di andare a vedere con Elena e Sofia il nuovo film di Theo... A proposito, è lui che non mi dà pace, ecco perché ho tanto sonno!
Ellie: Ok per il film ^^ Salutami quel pervertito di Theo, ci sentiamo dopo :*
Esco dal bagno e vado direttamente al piano di sotto, dove Theo sta preparando la colazione.
-Che profumino! – esclamo entrando in cucina. Anche lui si è infilato una camicia e un paio di pantaloni. I miei poveri ormoni sfiniti lo stanno ringraziando.
-Ho fatto il caffè, perché ti vedo parecchio stanca... Se vuoi aggiungerci un po' di latte, lo prendo subito – mi dice mentre mi siedo, appoggiando la mia testa sui palmi delle mani.
-Credo che prenderò il caffè da solo, sono uno zombie. Ieri sera mi hai distrutto. –
-Felice di saperlo... - Mi fa l'occhiolino e mi serve il caffè, poi viene a sedersi accanto a me e mi passa lo zucchero. Anche lui sembra avere ancora l'espressione assonnata, è così carino che fa tenerezza. Non resisto e vado a sedermi in braccio a lui, che, mentre bevo il caffè, si attorciglia la mia ciocca blu attorno al dito.
-E' divertente giocare con i miei capelli? – gli domando. Ho appena finito il caffè, e il mio stomaco brontola perché è alla disperata ricerca di un biscotto. Con l'altra mano mi passa la scatola dei cereali al cioccolato.
-Sì, molto divertente – dice. Smette di giocare con i miei capelli e si alza per lasciarmi finire di mangiare, andando a sedersi sull'altra sedia. Lui ha bevuto solo il caffè e deve aver sicuramente mangiato qualcosa prima che arrivassi in cucina. Dal salone si sente la musica provenire dal televisore, deve aver messo su un canale di musica. E' ancora seduto sulla sedia, pensieroso, quando mi avvicino di nuovo e gli prendo le mani tra le mie. Sono così piccole rispetto alle sue, e ho sempre amato alla follia le sue bellissime mani.
-A cosa pensi? – gli domando.
-Niente, non ti voglio deprimere – risponde evasivo.
-Ti prego, niente tristezza. Dobbiamo trovare il modo di vederci più spesso – gli rispondo. – Ma adesso che siamo insieme non ci pensiamo, va bene? – Per una volta cerco di fare io la forte della situazione. Cambio subito discorso, continuando a guardare le sue mani.
-Se ti dico una cosa, prometti di non prendermi in giro? – gli domando.
-Spara, dopo te ne dico una io – risponde incurvando le labbra in un sorriso.
-Le vene sulle tue mani. E sulle tue braccia... mi eccitano da morire – gli confesso. – Le tue mani sono dannatamente eccitanti. -
-Le vene?! – Si mette a ridere. – Sei una vampira e non mi hai detto niente? Ora capisco la fissa per Twilight! – prosegue a dire.
-Probabile... - Mi schiarisco la voce. – Credo che le tue vene abbiano una carica sessuale pazzesca, sì... – Alzo gli occhi al cielo.
-E sentiamo, cos'altro ti eccita, a parte le mie vene? – Lo vedo guardarsi le mani, per capire cosa ci sia di tanto sexy. E' sempre stata una mia strana fissa, non so se normale o meno. Probabilmente no, io sono tutta particolare.
-La tua voce, Theo. Sì, quella è decisamente letale! Quando canti, o quando mi fai la voce sexy... –
-Be', tu mi ecciti quando ti metti a parlare in italiano, con il tuo accento... E poi mi eccita mettere le mani tra i tuoi capelli, perché quando lo faccio chiudi gli occhi e sospiri. Lo fai involontariamente – mi dice. Ecco perché ha una fissa per i miei capelli!
-Benvenuti a una nuova puntata di Confessioni imbarazzanti! - rispondo mettendomi a ridere.
-Dimmi qualcosa in italiano – mi chiede. – Qualche piccola cosa la sto imparando, comunque. Se solo avessi più tempo, Sara, mi piacerebbe studiarlo seriamente. –
-E' bello che tu voglia imparare la mia lingua - rispondo, per poi accontentarlo. – "Sei troppo perfetto per essere umano... Sei sesso allo stato puro, e sei mio" – gli dico in italiano.
-Anche se non so cosa hai detto, mi fai impazzire. – Prendo un foglio di carta e glielo trascrivo a matita.
-Google traduttore... buon lavoro! Vado a vestirmi per uscire – gli dico, per poi salire di corsa le scale. Dopo avergli confessato la mia fissa per le vene, credo di non dovermi più vergognare di nulla!
***
Theo mi ha portato ancora in giro per Londra, e mi ha fatto visitare il quartiere di Notting Hill. Mi ha portato lì perché ci sono tanti locali gestiti da italiani, e proprio in uno di questi ci siamo fermati a pranzare. In realtà credo che avesse già prenotato, sempre per evitare il problema di eventuali paparazzi. Lì abbiamo parlato ancora, e Theo ha preteso di sapere che facce hanno fatto mia madre, mia zia e mia cugina nel vedere il vestito rosso di Gucci che mi aveva comprato per Natale, durante quella famosa mattinata di shopping per Roma.
-E questo regalo chi te l'ha fatto? – mi ha domandato Alice mentre prendevo la busta di Gucci. Ho aperto il regalo e ho mostrato il vestito a lei, a mamma e alla zia.
-Che meraviglia, Sara! – ha esclamato zia Elisa. Mamma mi ha sorriso complice, cercando di non ridere troppo.
-E' davvero bello, amore mio – ha detto.
-E' il regalo del mio fidanzato... - ho risposto a zia Elisa e ad Alice. Ancora mi fa strano pronunciare quella parola, se riferita a me. Eppure è così, Theo è il mio fidanzato.
-Ah, il famoso ragazzo inglese di cui mi ha parlato mamma! – ha risposto la zia. – Ancora mi devo abituare al fatto che sei fidanzata, Saretta! -
Probabilmente si notava il mio imbarazzo, e di lì a poco avrei detto ad Alice che il mio ragazzo inglese è niente meno che Theo James.
-Sì... Sono cambiate tante cose, zia! -
...Ed è così che i tre giorni con lui sono volati. Sono stati intensi sotto ogni punto di vista, siamo stati in tanti posti per me nuovi ma abbiamo anche passato un bel po' di tempo a casa, solo noi due. Mi ha fatto fare un giro sulla sua moto, e ormai grazie a Isabella le moto non mi spaventano più come una volta. La seconda sera, mentre lui mi aspettava in camera da letto, mi sono presentata con il famoso completino intimo di Chanel scelto da lui, che mi guardava sì con desiderio, ma anche e soprattutto come se fossi la ragazza più bella del mondo. Ed è strano, ma mi ci ha fatto sentire per davvero... Grazie a lui sto imparando a far emergere un po' di sana autostima, che prima mi ero sempre negata. Non sapevo quanto potesse essere importante, ma avevo bisogno esattamente di questo. Di essere guardata in quel modo, quel modo che ti fa sentire la persona più importante nell'intero universo e ti fa dire "Io posso fare qualunque cosa, e sono bellissima". Non avevo bisogno di uno psicologo, per risolvere i miei problemi con me stessa... avevo bisogno di lui.
***
Ogni volta che torno a Roma dopo essere stata a casa sua, è come se tornassi da un altro pianeta, o da un sogno. Mi sento strana, e avverto subito la sua mancanza. Di notte spesso faccio incubi, incubi su lui che non c'è. La cosa positiva, credo, è che ho smesso quasi del tutto di fare sogni su mio padre... ma anche quelli su Theo che scompare non sono di certo belli. E' solo la lontananza, mi ripeto mentalmente, e in fondo so davvero che è così e che stavolta i miei sogni non nascondono nulla di particolarmente oscuro.
A proposito di Theo, io e le mie amiche stiamo andando al cinema a vedere il suo ultimo film uscito nelle sale, Franny, quello con Richard Gere e Dakota Fanning. Stiamo andando tutte con la macchina di Isabella (o meglio, di sua zia) al cinema del centro commerciale Porta di Roma, dove il parcheggio sembra una specie di labirinto. Non so come faccia Ellie a guidare con noi tre che parliamo in continuazione, a volte sappiamo essere davvero insopportabili!
-Sara, ma glielo hai detto a Theo che saresti andata a vedere il suo film? – mi domanda Elena.
-Ma certo, Ele... Lo sa che mi piace guardarlo sul grande schermo! – Sicuramente ho gli occhi a cuoricino, l'ultimo film di Theo che ho visto al cinema è stato Insurgent e poco ci mancava che sbavassi sulla poltrona davanti alla mia.
-Non ti basta in 5D, lo vuoi pure sul grande schermo! – Sofia rincara la dose.
-Ragazze, zitte che forse ho trovato un parcheggio! – esclama Ellie. – Possibile che nel periodo delle feste la gente si riversa tutta nei cinema?! Non hanno niente da fare? – prosegue a dire scocciata. In effetti ci sono davvero troppe macchine.
-In realtà dovrei studiare, ma almeno a Natale chiedo pietà – risponde Elena. Sofia per ora fa solo la babysitter occasionalmente, si è presa il famoso anno sabatico che ho preso anch'io dopo la maturità e sta studiando per la patente. Elena invece sta facendo la mezza follia di studiare contemporaneamente per la maturità e la patente, cosa che una come me non avrebbe mai potuto fare senza andare nel pallone. E poi dovrei studiare anch'io, ma avendo dovuto imparare a gestire i miei incontri con Theo, ci sono quei giorni in cui non tocco libro e quei giorni in cui invece mi concentro solo sullo studio. Non credevo di essere capace di concentrarmi così, perché dopo la bocciatura al liceo non ho mai più recuperato la fiducia in me stessa, e anche la scelta di frequentare l'università non è stata facile. Mi sono diplomata con uno stupido 61, e forse solo adesso sto riacquistando fiducia nelle mie capacità.
Dopo aver fatto una bella fila, riusciamo finalmente a prendere i biglietti per il film, e compro i pop-corn da dividere con Isabella, mentre Elena e Sofia comprano due "pop-corn grandi" ciascuna. Durante tutto il film, le ragazze continuano a farmi battutine, e vedere di nuovo Theo sullo schermo di un cinema mi fa un effetto ancora peggiore, adesso che lui è davvero mio.
-Ti dà ancora fastidio quando bacia un'altra? – mi domanda Sofia all'orecchio.
-Ora che ho sperimentato come bacia me nella realtà... non più – rispondo sottovoce.
Isabella mi fa notare tutti i magnifici dettagli del suo viso. Due ragazze sedute vicino a noi non la smettono di fare apprezzamenti spinti su Theo, del genere "Che gli farei", "Quanto cazzo è figo" ... Ma affronto la cosa in maniera sportiva, e quando le ragazze si accorgono che abbiamo sentito, io rispondo loro "Vi capisco ragazze!". Sto limitando la mia gelosia, più che altro mi viene da ridere e mi sento importante pensando al fatto che quel meraviglioso ragazzo sullo schermo del cinema abbia occhi solo per me!
31 dicembre 2015
Anche se non indosserò stasera questo vestito, ho deciso lo stesso di provarlo di nuovo. Preferisco tenerlo per un'occasione speciale, ma la tentazione di rivedermelo di nuovo addosso era tanta. Prendo dall'armadio il vestito di Gucci, e lo indosso. Mi guardo allo specchio e mi sento una principessa, nel mio bellissimo vestito rosso. Ha le spalline larghe e lo scollo a cuore, e scende quasi fino ai piedi mostrando un lieve spacco di coscia. E' semplice, ma anche elegante e sofisticato. E... aggressivo. Decido di scattarmi una foto davanti allo specchio, per poi inviarla a Theo. Ho i capelli sciolti e indosso calze color carne e decolté nere, ma devo portarmi anche gli stivaletti perché mi tocca guidare la macchina. Io e le ragazze abbiamo deciso di festeggiare il capodanno in un locale, ci sarà una sorta di discoteca e a quanto pare è un posto ben frequentato.
Be', devo dire che Theo è sempre molto puntuale a rispondere! L'ho inviata soltanto due minuti fa!
Muffin: SEI UNO SPETTACOLO! Ma non dirmi che lo metti proprio oggi che non sono con te... :(
Sara: E meno male che sono io quella che sta attaccata al cellulare ;) Comunque, grazie per questo vestito meraviglioso... Tranquillo, non lo metto stasera
Muffin: Il cellulare lo controllo più spesso da quando sto con te, piccola pazza :3 Non voglio rischiare di non risponderti. Divertiti e... quando da te è mezzanotte, fatti sentire
Alla fine indosso un vestito rosso bordeaux e nero che avevo preso tempo fa apposta per capodanno. E' corto ed è pratico, e ovviamente Theo ha preteso che gli mandassi una foto anche con questo abito. Quando esco di casa mi tocca coprirmi per bene, vestita così fa davvero freddo. Appena mi metto in macchina accendo subito il riscaldamento, poi passo a prendere le ragazze che mi stanno aspettando tutte quante a casa di Isabella. Prima mangiamo qualcosa, poi ci rimettiamo in macchina.
Quando ripartiamo, metto come al solito la musica a tutto volume, ma io sono l'unica a partecipare poco alle conversazioni perché guidare con il buio non mi è mai piaciuto. Arrivate al locale notiamo subito che c'è molta gente, ma Isabella aveva già prenotato un tavolo per noi quattro.
Prima di scendere dalla macchina mi sono dovuta cambiare le scarpe, che stress! Comunque, il posto è carino e questo è un capodanno speciale. Il primo capodanno con le mie amiche tutte insieme, e la mia Ellie finalmente vicina.
-Ragazze, io ordino qualcosa da bere – dice Isabella. Abbiamo già mangiato prima, e comunque non ho molta fame. Mi manca Theo, ma non voglio darlo troppo a vedere...
-Anch'io mi prendo qualcosa – aggiunge Sofia.
-Be', noi iniziamo ad andare in pista, allora – mi dice Elena portandomi verso la zona dedicata alla discoteca. Per adesso c'è solo un Dj che mette la musica, Ellie e Sofia ci dicono che ci raggiungeranno fra poco.
-Ammazza, che casino! – dice Elena. In effetti qui ci sono già le luci da discoteca e in pista si sono riversate una marea di persone. Ballare con la borsetta in mano non è il massimo, ma cerco di divertirmi.
-Vai, Sara! – Elena ed io ci mettiamo a ballare vicine, finché a un certo punto non mi si mette davanti un ragazzo con la faccia da idiota. Mi volto e dico a Elena di spostarci, ma continuo a ritrovarmelo davanti.
-Un balletto insieme lo facciamo? – mi dice il tizio mentre Elena assiste alla scena, poco distante da me. Scoppio a ridergli in faccia, non so neanche perché.
-Sara, vieni, torniamo da Isa e Sofia. – Elena, come me, scoppia a ridere.
-Vengo subito! – Il tizio dice qualcosa di poco carino nei miei confronti e si allontana, e in tutto ciò gli mostro il dito medio e seguo Elena. Passiamo tra la folla e torniamo al tavolo, ordiniamo anche noi qualcosa da bere. Per me una Coca-Cola, non voglio esagerare da subito con gli alcolici visto che dopo mi tocca guidare.
-Un tizio ci ha provato con Sara – dice Elena ridendo. – Voleva ballare con lei, e Sara è scoppiata a ridergli in faccia! Poi lui le ha detto "E allora fatti suora", e stava per aggiungere altro... ma la nostra Saretta gli ha fatto il dito medio. –
-Ed io avevo una faccia da "Senti gioia, SMAMMA". –
-Era pure brutto! – aggiunge Elena. Sofia e Isabella mi fanno un applauso e ridono.
-Altro che suora, se il tizio sapesse cosa fai con Muffin... - aggiunge divertita Ellie. Controllo il cellulare e mi accorgo che sono le ventitré, fra un'ora potrò chiamarlo...
-Cinque... quattro... tre... due... uno... Buon anno! – Il Dj annuncia l'arrivo del nuovo anno e riparte la musica, stavolta tocca agli odiosi trenini di capodanno. Io e le ragazze ci togliamo dalla mischia per tornare al nostro tavolo, ricevo subito la telefonata di mia mamma e tanti messaggi.
E' mezzanotte, ed è il 2016. Abbraccio le mie amiche, e dalle finestre del locale si vedono i fuochi d'artificio. Ricevo un'altra chiamata, sul display compare il nome "Muffin". Rispondo subito.
-Ehi, Theo! Buon 2016! –
-Buon anno, mia piccola pazza... Ti amo tantissimo. –
-Vorrei che fossi qui... – Vado lontana dalla musica in modo da poterlo sentire chiaramente, i fuochi d'artificio continuano a illuminare il cielo. – Comunque... sto odiando il fuso orario! – proseguo a dire. Theo ride dall'altro capo del telefono.
–Sara, amore, ascoltami un attimo. Sarà un anno bellissimo, perché... ora ci sei tu. – Mi viene da piangere, e mi passo la mano sul bordo dell'occhio destro per non sbaffare il trucco.
-Sì... e il 2015 è stato l'anno più bello della mia vita perché ora ne fai parte... Mi sto impicciando, scusami! Ma dovevo dirtelo assolutamente. –
-Ci sentiamo domani, okay? Torna a festeggiare. –
-Okay, anche tu Muffin! A domani... Ti amo. – Gli altri messaggi che mi ritrovo possono attendere. Raggiungo di nuovo le mie amiche e torniamo a ballare, sono ancora su di giri per la telefonata di Theo. Questa è stata la fine dell'anno migliore della mia vita e sarà l'inizio di un nuovo anno ancora migliore... Uno tra tanti, perché ora la mia vita sta cambiando per sempre. Un ballo lo faccio abbracciata a Isabella, commosse come due sceme.
-Il mio primo capodanno a Roma! – esclama lei piena di felicità.
-Non ti ho ancora detto grazie, Ellie. O forse sì, ma non importa. Grazie di esserci, grazie per quest'anno... e grazie per aver realizzato il sogno più grande della mia vita. – Mi riferisco a Theo.
Ancora non sa che il 2016 sarà il suo anno...
-Ricorda che questo è solo l'inizio! – Mi fa l'occhiolino e torniamo a scatenarci. E' l'inizio di un anno speciale, sì... Questo è poco ma sicuro!
Ciao ragazze :)
Capitolo bello lungo, spero ne siate felici ^-^
Il film di Theo a cui faccio riferimento, Franny, uscirà in Italia proprio il 23 dicembre...
Votate e commentate, alla prossima♡
Greta
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