It was time, don't you think?
Dopo le lezioni pomeridiane, Hermione si diresse in biblioteca per stare in un posto tranquillo e metabolizzare il fatto di avere una sorella.
Inoltre doveva anche pensare a cosa dire ad Harry e Ron per spiegare la situazione.
-Il problema è sapere da dove iniziare- mormorò con voce abbastanza alta Hermione.
-Granger cosa fai, parli da sola?- domandò Draco comparendo da dietro uno scaffale.
-Non credo siano affari tuoi Malfoy considerando anche gli ultimi avvenimenti. Comunque come mai Pansy non è con te? Immaginavo ti seguisse come la tua ombra-
-Quella gelosa dovrebbe essere Brayden non te-
-Io? Malfoy ma ti senti quando parli? E mi spieghi come mai non hai gli occhi a cuoricino come stamattina?-
-Occhi a cuoricino? Ma di cosa stai parlando?-
-Del motivo per cui hai lasciato Brayden e lei, giusto per la cronaca, non è più gelosa visto che ti ha dimenticato!-
-Come si può dimenticare la persona con cui si è fidanzati?-
-Malfoy svegliati e smettila di fare il finto tonto, qui nessuno ti crede-
Detto questo Hermione si alzò e se ne andò lasciando Draco sorpreso e frastornato.
Dieci minuti dopo Hermione era davanti alla sala comune indecisa sul da farsi.
"Ho promesso a Brayden di aspettare fino a domani... ma non ce la faccio..." Pensò Hermione dicendo la parola d'ordine al quadro della signora grassa ed entrandovi.
-Hermione è tutto il giorno che sei sfuggente. Dov'è che ti eri cacciata?- disse Ron.
-Lo so, mi dispiace, ma ho una cosa da dirvi, dov'è Harry?-
-È andato a fare una passeggiata con Ginny, dopo vanno agli allenamenti di Quidditch-
-E tu li raggiungi vero?-
-Esatto, sai sono il portiere devo allenarmi-
-Sì sì hai ragione-
Hermione cominciò a stritolarsi le mani e a girare in tondo nella sala che ormai era quasi deserta Vista la bella giornata.
-Hermione è sembri molto nervosa, vuoi parlarne?-
-Come? Oh no, Io sto benissimo, perfettamente, perché mai non dovrei?-
-Stai straparlando e lo fai quando sei nervosa-
-Miseriaccia mi conosci troppo bene-
Hermione sgranò gli occhi.
"Sono una grande stupida! Dicendo miseriaccia avrà capito che sono innamorata di lui! Grandioso, la figuraccia della giornata l'ho fatta!" pensò Hermione.
-Miseriaccia?! Ho proprio una cattiva influenza su di te- commentò Ron ridendo.
Hermione sorrise e senza sapere perchè lo abbracciò.
-Devo dirti una cosa- gli confessò stringendolo.
-Ehm... fimmi tutto-
"Penso di essere più rosso dei miei capelli. Miseriaccia vorrei stringerla così sempre e non lasciarla andare più" pensò Ron accarezzando delicatamente i capelli di Hermione.
-È successa una cosa molto importante, io non ce la faccio più, devo raccontarlo a qualcuno-
-Hermione mi fai preoccupare, raccontami-
-No, è meglio aspettare Harry, devo raccontare questa cosa a tutti e due-
Intanto Harry e Ginny erano comparsi sulla soglia della sala comune per prendere le loro divise e osservavano la scena sorridenti. Hermione e Ron erano di spalle e non potevano vederli.
-Era il momento non credi?- sussurrò Ginny ad Harry.
-Hermione mi direbbe di stare zitto, quindi ti rispondo allegramente di sì- sorrise lui - era davvero il momento-
-SPAZIO AUTRICE-
Heilaaaaa.
La traduzione del titolo è "Era il momento non credi?"
Come mia Draco si è comportato così? Sembrava non sapesse di aver lasciato Brayden...
C'entrerà con quello con il misterioso liquido versato da Pansy?
Buona continuazione!
CupidaGranger
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