to be continued
Gli occhi dell'insegnante s'illuminarono mentre elaborava le informazioni che l'alunna piú contorta ed operosa di sempre aveva appena condiviso ad alta voce,con Lei e con la classe,che come al solito taceva di fronte a tali osservazioni "mi piace come ragioni,va avanti Cassandra." La ragazza stava emettendo un debolissimo suono acuto che si perse nella stanza poiché la professoressa la stava interrompendo "anzi,che sia d'ispirazione per tutti. Tema per la prossima settimana,come sarebbe la vostra Divina commedia ideale." pose i libri l'uno sull'altro sorridendo "grande Cassie,salta il beverdí a causa tua." Le lanció uno sguardo fulmineo mentre Lei stava già estraendo un foglio dal suo quadernone ad anelli,estrasse la penna,si mise a fissare un punto indefinito di fronte a Lei portandosi la penna tra i denti ed assumendo la sua solita espressione assorta. La campanella suonó annunciando la fine della lezione e l'inizio dell'intervallo,la prima facciata del foglio di Cassandra era già completamente ricoperta di inchiostro nero,le tre amiche di Cassandra si unirono attorno al suo banco mentre Lei stava ancora con il capo chino intenta a scrivere nell'ultimo minuscolo spazietto rimasto a fine pagina,la fissarono in attesa. dopo qualche secondo alzò lentamente il capo mostrando i piccoli occhi verde cristallino,assunse un'espressione di finto spavento emettendo un lungo suono acuto ''Cassandra io ti picchio.'' ''Fiusha ti aiuto io,stai tranquilla,ti aiuto io.'' a quest'affermazione detta così dolcemente l'amica si rilassò e prese parola l'amica più alta,dagli stravaganti capelli fucsia evidenziatore e gli enormi occhi profondi spalancati ''lo farai per tutte Cassandra.'' Cassandra allungò le braccia,strinse la sommità iniziale del banco per resistere all'istinto di stritolarle il braccio o il collo o qualsiasi altra parte del suo robusto corpo ''con questo atteggiamento da me non otterrai nulla.'' disse rigidamente mettendo ogni cosa al proprio posto ''vuoi una mano Dasha?'' chiese alla rossa che la guardava con uno sguardo comprensivo intuendo lo sforzo che stava facendo per controllare la sua rabbia. rabbia,la migliore amica di Cassandra,Cassandra stava facendo un enorme sforzo per plasmare la parte più infima di Lei,parte di Lei che la faceva apparire talmente brutale da allontanare perfino le persone a Lei più care,ma in cuor suo sapeva che se fossero state a Lei così care come pensava non l'avrebbero mai abbandonata. mai e poi mai. ''no amore,grazie e non chiamarmi per nome,sai che mi infastidisce.'' ''sorry'' rispose imprimendole un umido bacio sulla guancia,avrebbe potuto allo stesso modo baciarle la fronte,erano alte più o meno uguali. forse ''alte'' non era esattamente la giusta definizione e Cassandra ironizzava sempre sulla sua piccola statura. era stata proprio quest'ironia,questo sarcasmo genuino a farla notare dai piccoli schermi ma Lei aveva rinunciato. voleva con tutto il cuore vedersi sul grande televisore di casa ma per potervi entrare avrebbe dovuto crearsi un biglietto da visita e quel biglietto da visita costava troppo. Imen,la bidella più amabile ed industriosa del piccolo istituto malconcio nella cittadina di Araf,frazione di Carjak,famosa per il lago più bello e profondo di tutta la Gaia,il pianeta più popolato da esseri umani,entrò in classe: ''ragazze,venite qui!'' le quattro amiche si avvicinarono prima di tutte ''finalmente arriverà un maschietto da voi!'' tutte iniziarono a fischiare e riempire la donna di domande,tutte tranne Cassandra che si stava sistemando i lunghi capelli biondo cenere alla ricerca dell'acconciatura perfetta che non le facesse sembrare il viso ancor più tondo. Cassandra riaccese il telefono,mise il codice di sblocco,internet per trovarsi un messaggio dal suo storico ragazzo,Simon,ma il suo sorriso si spense. era il loro anniversario e Lui le aveva promesso che l'avrebbero passato insieme ma quel giorno ci sarebbe stato un matrimonio e lo chef non poteva certo mancare. Cassandra sconsolata lo chiamò ma gli disse che capiva e che l'avrebbe aspettato la sera per poi passare le ore più buie e dolci con Lui,si guardò attorno ma le 3 ragazze erano sparite,andò in bagno e si sciacquò la faccia,l'acqua aveva sempre avuto un effetto calmante su di Lei ma non si sentiva affatto bene,così salutò Larissa,la compagna di banco,lasciò un bigliettino sul banco di Dasha e se ne andò.
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