first week
''Noah,cosa ci fai qui?'' chiese Lucian strabuzzando gli occhi ''tu non dovresti essere qui.'' ci tenne a precisare ''Cassandra non ha alcun bisogno di me.'' tagliò corto ''poi non credo di stargli esattamente simpatico.'' continuò ''non importa. tu devi essere la sua ombra.'' Lucian sfregò il ciondolo luminoso che pendeva dal suo collo,si era sempre chiesto che cosa rappresentasse ed un giorno l'avrebbe scoperto. ''non ha nulla di speciale.'' ripetè,più a sé stesso ''non lo pensi davvero.'' ''che cosa?'' chiese Lui incredulo ''non lo pensi davvero o non gli avresti rivelato il tuo nome.'' ''tu..tu lo sapevi?'' chiese ancor più incredulo,Lucian sorrise ''Noah lo sai,io ti controllo,sai..dovresti ricordartelo ogni tanto.'' ''sembra di essere un concorrente del Grande Fratello..'' disse al solo pensiero di essere sorvegliato,Lucian rese profondamente ''roba da mondani eh?'' si fece improvvisamente serio ''mi fa piacere che tu ti sia integrato ma tieni bene a mente chi sei in realtà,non perderti. non sei uno di loro ed ora sono stanco,sparisci. va a fare il tuo dovere.'' Noah tornò nella dimensione terrena con un sobbalzo.
Cassandra non gli rivolgeva la parola,pensava che Lui le avesse rifilato un nome fasullo,ma a che scopo avrebbe dovuto farlo? non gli aveva nemmeno lasciato il tempo di spiegarle. si era voltata e l'aveva lasciato da solo in quell'angolo. Noah ci rimuginava su,mai nessuno l'aveva trattato in quel modo e Lui non c'era affatto abituato,passò in segreteria a ritirare i moduli,tutti quei fogli da firmare erano solo un rompicapo inutile,da dove veniva Lui per qualsiasi cosa bastava la propria parola,al massimo il proprio sigillo. ognuno di loro ne aveva uno che lo contraddistingueva,il suo era rosso come il sangue. iniziò a leggere senza curarsi di chi ci fosse lungo il suo cammino ''oddio.'' ''oh,mi dispiace,io..'' entrambi si guardarono,Cassandra aveva totalmente cambiato espressione ''io..devo andare a lezione.'' disse lasciandolo di nuovo da solo ''Cassandra..siamo in classe insieme,vengo con te.'' la raggiunse in tutta fretta ''non vengo da nessuna parte con te.'' Simon sbucò dal nulla ''vieni con me,piccola.'' ''okay Ezequiel,andiamocene.'' si affrettò Lei afferrandolo per il polso,questa volta fu Simon a rimanere da solo e non Lui.
''comunque devi ancora spiegarmi perché mi hai mentito.'' ''non ti ho mentito.'' ''ah,no?'' l'atteggiamento di Cassandra era troppo diffidente e sarcastico perfino per Lei ''Noah è il mio nome.'' subito dopo averlo detto se ne pentì,madre Thea non voleva questo e nemmeno Lui,perciò cercò di rimediare ''è il nomignolo che mi diede mio padre.'' ''oh,ok.'' ''ti prego di scordare quel nome.'' tagliò corto scocciato ''perché?'' ''tu dimenticalo e basta.'' non voleva usare alcun tipo di potere di persuasione su di Lei,confidava nel fatto che sarebbe stata discreta ''perfetto. già dimenticato.'' sbattè i libri sul banco,tant'è che varie compagne si girarono per osservare la scena,Noah gli posò la mano sulla sua,la mano di Cassandra era fredda,gelida ''non intendevo questo. sarà il nostro piccolo segreto ma in pubblico non puoi chiamarmi così,ok?'' ''ok.'' si fece più tranquilla e Noah scostò la sua mano sotto lo sguardo di Cassandra ''ok.'' disse semplicemente tornando al suo posto. Dasha che aveva osservato la scena dal fondo della classe si sporse ed iniziò a fare strane facce per attirare l'attenzione di Cassandra che a sua volta osservava Noah con un'espressione indecifrabile. ''già trovato un altro ragazzo?'' chiese con un sorriso malizioso ''ma per favore.'' Cassandra era scocciata,l'dea di un altro ragazzo la innervosiva senza ombra di dubbio,Noah tese l'orecchio,curioso di sentire la sua risposta,ma per non far pensare fosse interessato finse di leggere. ''vuoi dirmi che non c'hai fatto nemmeno un pensierino?'' Cassandra sorrise fintamente scuotendo la testa ''nemmeno uno? andiamo!'' ''non è il mio tipo.'' ''hai ragione.'' concluse Dasha ''è più il mio tipo.'' disse osservandolo e giocherellando con i suoi capelli. Noah non sapeva con precisione che risposta si aspettasse da Lei ma di certo non quella. non si scompose,si voltò e fece l'occhiolino a Dasha.
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