Tea
White tea of the emperor and Black tea of the gods
Era passata qualche settimana e i due, che si vedevano solo la sera e un pomeriggio a settimana, avevano riscaldato un po' i rapporti.
Il maggiore in quelle settimane aveva molto da lavorare e il più piccolo si era messo a leggere tutti i libri di Nietche, autore appena scoperto ma che gli piaceva molto, che aveva trovato nella grande libreria. In quel momento stava leggendo 'Così parlò Zaratustra' quando Viktor entrò dalla porta e, toltosi giacca e scarpe e allentatosi la cravatta, si stravaccò di fianco a lui.
Noel non l'aveva mai visto così stanco ed era pure tornato più tardi del solito. Chiuse piano il suo libro e se lo appoggiò delicatamente sul tavolino. Si alzò più piano possibile per non disturbare l'altro per andare a preparare un thè.
In quei giorni gli aveva fatto numerosi thè, lui li amava, ne conosceva numerosi tipi, ma il preferito del maggiore era il thè dell'imperatore, thè bianco, aromatizzato al lampone. Il thè bianco era il più pregiato e il più delicato tra tutti i tipi di infusi.
Gli porto la tazzina e si sedette un po' più vicino di prima. Il maggiore accettò volentieri il thè e dopo che fece il primo sorso assaporando ad occhi chiusi l'aroma, guardò il rosso.
"Sai perché mi piace questo thè?" il minore scosse la testa.
"Perché profuma di te" lo disse con nonchalance e Noel oltre allo stupore provò un senso d'imbarazzo piacevole, lo aveva preso come un complimento, e di complimenti, oltre che da suo padre e da suo fratello, non ne aveva mai ricevuti, se non a sfondo sessuale.
Dopo qualche attimo Noel ruppe quel piacevole silenzio "Il mio preferito è il Tè Nero Degli Dei con fava di cacao, zenzero e cardamomo. Ha un insieme di sapori molto forti, infatti se gli ingredienti non sono nelle giuste dosi un aroma potrebbe dominare sugli altri e rendere il thè imbevibile, invece quando tutte le sue forti qualità coesistono lo rendono perfetto. Un vortice di sapori che ti ammalia. Mi piacciono le persone forti, di carattere intendo. Non cattive ma forti"
"Ci sono poche persone così, chi è forte ne abusa"
"Tu non ne abusi"
"Le persone hanno sempre un lato negativo, o almeno gli adulti. Non è facile stare al mondo senza soccombere. E io non sono da meno"
Gli occhi acquamarina colmi di sincerità lo scrutavano " Tu sei un po' come il mio thè, forte e pieno di sfumature, ma quando qualcuno sbaglia, o in questo caso ti fa del male, una delle tue qualità forti prende il sopravvento e il risultato è che sei cattivo, tutto quello che c'è dentro di te viene coperto da questo gusto cattivo e non riesci a vedere il buono"
"Dici?"
"Tu non sei cattivo, ti fanno diventare cattivo forse. Io non ti reputo una persona cattiva"
Un sorriso ad occhi chiuso spuntò sulle labbra di Viktor, un sorriso vero. " Tu sei delicato come il thè bianco ma di lamponi ci profumi solo. Hai così tante cose da dire, da dimostrare che riassumerti in un solo thè sarebbe impossibile. E poi, io non me ne intendo affatto. So solo che mi piace la delicatezza del mio te e del tuo profumo in merito a quest'argomento. Il te non mi interessa, è buono ma non mi interessa, tutto quello che riguarda te mi interessa, tu sei interessante nei modi di fare e di parlare, in quello che fai e che dici.
Non c'era bisogno di aggiungere nient'altro i sorrisi aleggiavano sui volti di entrambi.
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Io non so niente di thè e c'ho messo un botto a trovare quelli più adatti.
Grazie a chi ha letto, votato o commentato.
Fatemi sapere se vi sta piacendo, a me personalmente mi piacciono come personaggi ma non sono molto brava ad autogiudicarmi.
Al prossimo capitolo
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