Recensione: Help me to love again (@-_WhiteAngel_-)
Titolo: Help me to love again
Autrice: -_WhiteAngel_-
Link: http://my.w.tt/UiNb/tT4PrvjRpu
Trama: Ariel Williams, vive a Staten Island ed è una ragazza abbastanza felice: ha un bellissimo marito che la ama e una bambina di tre anni.
Nonostante i suoi genitori non vogliano nè vederla, nè sentirla, tutto è perfetto e la vita della sua famiglia, procede tranquillamente. Non le manca nulla.
Ma tutta quella felicità, era troppo bella per essere vera.
Così il destino, una gelida sera d'inverno, decide di toglierle un pezzo di quella felicità che aveva sempre apprezzato e amato.
Un evento tragico, le fa crollare il mondo addosso, stravolgendole la vita, togliendole equilibro e stabilità.
Tutti i suoi sogni futuri, le sue certezze, vengono spazzati via da un uragano di tristezza. Tutto il suo mondo, si sgretola, lasciando solo macerie.
Inizia a piangere ogni sera, stringendo un cuscino, mentre i ricordi le passano in testa come un film senza fine.
Ogni sera la stessa storia, ma poi, un giorno che sembra come gli altri, tutto cambierà ancora, tutto verrà stravolto, ancora una volta.
Cosa accadrà ancora nella vita di Ariel?
Sceglierà di seguire il cuore o la testa?
Riuscirà a dare una vita nuova a sé stessa e a sua figlia?
Riuscirà a scoprire il segreto che si cela in quella sera d'inverno?
Riuscirà ad essere di nuovo felice?
(Colore: viola lillá)
Premessa: ho appena finito di leggere La solitudine dei numeri primi, iniziato ieri pomeriggio e divorato in pochissimo tempo tra stanotte (sono un vampiro, non lo sapevate?) e stamattina; quindi le mie aspettative si son alzate parecchio e potrei apparire più critica di quel che sono realmente.
In ogni caso vi consiglio la lettura di quel magnifico libro, specie se avete intenzioni suicide o se volete incrementare la depressione.
Io l'ho adorato, eh.
Ok, torniamo a noi, e partiamo dal titolo. Help me to love again. Direi che combacia a perfezione con il prologo della storia, dove *rullo di tamburi* la giovane donzella, sposa e madre della famigliola perfetta, solleva la cornetta e viene a conoscenza della morte del marito. Ta-ta-taa.
Ho spoilerato? Ops. Non era mia intenzione, giuro.
In ogni caso quel passaggio mi è piaciuto molto, perché dimostra come la vita sia legata a un filo sottile e sia, pertanto, perennemente in bilico.
Tornando alla storia, persa nelle mie riflessioni sul senso della vita (Paolo Giordano, tu sia maledetto!), inizialmente non mi son soffermata sulla trama, lasciandola lí, alla deriva.
Della serie: non so cosa aspettarmi e non voglio saperlo.
Ci son tornata solo dopo aver letto i cinque capitoli della storia e devo dire che, secondo me, non rende.
Leggendola non ho rivisto quasi niente di quei cinque capitoli, se non proprio il riferimento iniziale ("Ma quella felicità -leva quella virgola!!- era troppo bella per essere vera").
D'altra parte, "I genitori non la vogliono nè vedere nè sentire" ma "la sua vita è (comunque) perfetta".
Cioè, tutto normale no?
La famiglia ti odia ma "tutto procede tranquillamente". Tutto è perfetto. ("Tutto va", cit. Zoolander 2).
Io non direi proprio.
Ma l'ho detto che ora ho le aspettative alte, vero? Iniziate pure a maledire Paolo Giordano con me.
Io la sistemerei un po', insomma, giusto per renderla più coerente a ciò che stai scrivendo, -_WhiteAngel_-.
Ma in fondo, chi sono io per giudicare?
Dal secondo capitolo son rimasta un po' così, invece.
Ci sta il conoscere un bel tipo e il parlarci neanche due minuti dopo (magari io), ma mi è sembrato quasi di ritrovarmi a leggere di un mondo parallelo, dove tutto va bene (fatta eccezione... Rivedi paragrafo sopra), e le povere ragazze belle -ma non bellissime- (eccallá l'amica perfetta e voluta da tutti), riescono subito a trovare l'amore della loro vita che, guardacaso, ricambia.
Lo dico e lo ripeto. Magari io.
Sarà che La solitudine dei numeri primi mi ha messo dentro un pessimismo verso i rapporti umani tale da non credere quasi più al "vissero felici e contenti" (ma tanto ormai non esiste più nemmeno nelle fiabe, vedi: Once Upon A Time), ma non son riuscita a digerirlo troppo bene.
Per il resto è ben scritto e permette di esplorare alquanto la psicologia della protagonista (e anche dell'amico, dai, che si capisce che è pazzo di lei!).
Ho notato che hai un leggero attaccamento alle virgole e, tranquilla, ti capisco.
Io le metterei ovunque. Tipo, il, respiro, no?, hai, presente?
Se ci vedesse la mia prof d'italiano, penso ci picchierebbe con la sua bella penna d'argento (finto, obv).
Quindi ne eliminerei qualcuna.
Allo stesso modo eliminerei tutti quei "Come già detto" e vari, cioè in una recensione ci stanno, in un libro... Decisamente no.
Infine, quel "se sarei stata sul letto, mi sarei [...]" (cap. III), è un colpo al cuore.
Giudizio finale: È una storia un po' favolesca, soprattutto nei flashback, ma è ancora all'inizio e promette molto.
L'amore arriva un po' troppo facilmente, ma sbaglio o la scrittura serve proprio a questo, a far diventare reali cose che nella realtà sarebbero impossibili? Penso di sí, dai.
Giusto Paolo Giordano non l'ha capito, ma quella è un'altra storia.
Voto: 7.8/10*
*E mi preparo al linciaggio.
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