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Smile- Bokuto Kotaro (pt.1)

Piove e tu sei lì, a fissare il cielo scuro. Troppe gocce ti bagnano il viso, e molte ti impediscono di tenere gli occhi aperti, nonostante ciò ti ostini ad osservare l'immenso sopra di te.
Ormai manca poco al momento in cui suonerai alla serata di ballo più importante di tutto lo Stato.
Si riuniranno i politici più importanti con le rispettive mogli e i rispettivi figli, importanti personaggi sportivi, ci saranno inoltre molti musicisti molto famosi ad accompagnare le danze, e tu non vedi l'ora di suonare ufficialmente con loro e mostrare agli ospiti la tua abilità nello suonare il violino.

È da tutta la vita che suoni, hai imparato ad amare la musica all'età di soli cinque anni e da allora non passa un giorno senza che tu non ascolti qualcosa, che sia metal, che sia pop o musica classica non importa, vuoi solo ascoltare le note emesse dai vari strumenti per poi provare a riprodurle.
Sai suonare ogni strumento che ti interessi: pinoforte, tastiera, arpa, cetra, violino, violoncello, viola, chitarra elettrica, acustica, a doppio manico, a triplo manico, chitarra jazz, flauto a traverso, batteria, basso elettrico e flauto di pan.
Insomma, questi ventun anni di studio totale della musica ti sono serviti a qualcosa in fondo.
È dall'età di sei anni che suoni, la musica e stata ed è ancora, per te, l'unico metodo di sfogo, l'unica arma a tua disposizione, l'unica tua vera dote e passione.

"(T/n) muoviti! Non stare sotto la pioggia, non vorrai mica prenderti un raffreddore adesso che manca poco alla tua serata?"
"Si si, arrivo subito Onii-chan"
Ogni tanto tuo fratello Nishinoya Yuu sa essere davvero stressante, dato che viene sempre alle tue prove e ti ripete mille volte quello che devi fare, come se tu già non lo sapessi.
Però è anche grazie a lui se sei riuscita ad ottenere il palco su cui suonare.
Lui è il libero per eccellenza della squadra dei nazionali, quindi è stato invitato alla serata. Ti ha proposto di andare a chiedere se potevi esibirti, ed ora eccoti qui, a pochi giorni dalla serata, mentre prendi una pausa dalle prove.

Sono parecchi mesi che tu e gli altri musicisti provate i vari brani, e ormai siete in perfetta sincronia.
Vi siete divisi in due gruppi che faranno a turni, per evitare che i più giovani si stanchino troppo e quindi, mandino all'aria tutta la performance.

Rientri tutta bagnata dalla testa ai piedi, e come se niente fosse prendi il tuo violino e fai cenno agli altri di iniziare.

"Sei pazza?! Prendi subito questo asciugamano e vedi di cambiarti in qualche modo!" Ti ha urlato quello che sarebbe il 'capo' o direttore.
"Okay"

Non sei mai stata una ragazza dalle troppe parole, da fuori puoi sembrare totalmente priva di sentimenti, ma così non è... o almeno, non del tutto.
Solo quando suoni esprimi tutto ciò provi, ed essendo che non ami parlare. Se devi dire qualcosa di molto importante lo fai attraverso la musica.
La tua famiglia lo ha sempre ritenuto un po' strano, ma ci ha fatto l'abitudine e ascolta volentieri quello che hai da comunicare loro.

'Il tuo sorriso è qualcosa di magico perché è raro. Solo quando suoni sai sorridere spensieratamente, ma io spero che prima o poi quel sorriso tu lo rivolga a qualcuno con cui vorrai passare la tua vita.
Chi riuscirà a vederti sorridere, potrà ritenersi l'uomo più fortunato del mondo'

Questo è ciò che Yuu ti dice ogni volta che parlate di relazione amorose.
Quando eri piccola gli rispondevi

'Ma fratellone, io voglio passare il resto della mia vita con te!'
E poi gli sorridevi.

Però ora che sei cresciuta, non capisci nemmeno perché ci sia così bisogno di avere affianco un uomo, perché tanto la musica compensa ogni cosa: c'è quando sei triste, quando sei felice, ansioso, agitato, iperattivo, annoiato, assonnato, giocoso...
Quindi a cosa ti serve una persona che ti consoli quando sei triste, una che rida con te quando sei felice, che ti svegli la mattina (magari anche bruscamente), che ti rovini i giochi che proponi, che si lamenti del fatto che sei sempre stanco e annoiato e che magari è anche possessivo e geloso?
A nulla, ecco la tua attuale risposta.

Esci dalla stanza e ti dirigi in bagno, dove riesci per miracolo ad asciugarti i capelli.
Guardi i tuoi vestiti: fradici.

"Sorellina sto entrando!" Urla Yuu.
Spalanca la porta e ti porge dei vestiti volgendoti un sorriso enorme e sincero.
"Grazie..."
Lui esce e tu guardi ciò che ti ha dato: una maglietta bianca a maniche corte, dei pantaloni della tuta neri ed una felpa nera con su scritto 'Karasuno'. Ridacchi un po' vedendo quella scritta e ti chiedi da dove abbia effettivamente tirato fuori quella tuta che non è sua. Sei certa che non sia di tuo fratello perché lui era (ed è ancora) abbastanza minuto, e le sue cose era impossibile che ti stessero.

Ti vesti e ad una velocità inaudita torni nella sala delle prove e prendi il tuo violino.

Tra errori, lavate di capo, risate, divertimento, sudore, impegno e dedizione, i giorni passano e finalmente ecco arrivato il fatidico giorno.
Il tutto si terrà nella capitale, dove ormai da mesi alloggi grazie ai fondi degli organizzatori.
Sono le quattro del pomeriggio e cominci a prepararti, anzi, a farti la doccia.
Tutte le tue docce durano come minimo mezz'ora, se poi ci metti una delle tue playlist preferite puoi continuare anche per due ore.
Te la prendi con calma, stando sotto il getto d'acqua un'oretta.
Asciughi i tuoi capelli (c/c) e li leghi in una crocchia disordinata,in modo tale che non ti diano fastidio.
Non metti fondotinta, non lo ami, quando te lo metti ti senti una bambola di porcellana quindi lo eviti. In compenso ti metti mascara, eyeliner, un po' di ombretto abbinato con il tuo lungo vestito  (c/p) e un licidalabbra.
Ci metti un bel po' anche a fare tutto ciò, ma sai di essere in tempo, in quanto i vostri pullman (Perché si, ti e gli altri musicisti andate insieme) partono alle sette precise.
Ti vesti e finalmente sei pronta.
Tacco basso e una pochette dentro cui metti cellulare, lucidalabbra e un plettro, ad accompagnare il tutto ed esci dall'appartamento.
Ovviamente prendi con te anche il tuo fidato violino.

"(T/n) finalmente!" Ti dice uno dei pianisti
"Sono in anticipo" Gli rispondi con tutta calma
"Si ma... ah... giusto."
"Chi manca?" Chiedi
"Mancano gli altri pianisti e uno di quelli che suonano il contrabbasso"
Annuisci e sali su uno dei pullman mettendoti le cuffiette e mettendo su dei brani di Shostakovich che suonerete tra poco.

~arrivati al luogo prestabilito~

"Buonasera, ben arrivati" Ci saluta un uomo che sembra avere sui quarant'anni.
"Entrate pure, mio figlio Tetsuro vi mostrerà dove appoggiare gli strumenti"

Un ragazzo alto dai capelli color cenere e gli occhi ambrati si fa avanti e ci sorride facendoci cenno di seguirlo.

"Hey (t/n)-chan ma lui non è Kuroo Tetsuro, l'allenatore della famosa Nekoma? Se non sbaglio ci ha pure giocato da giovane" ti sussurra Chiharu, una delle contrabbassiste.
"Non ne ho idea. Chiedi a mio fratello" Cerchi di sviare il discorso, in quanto non conosci nessuno al di fuori della squadra di tuo fratello Yuu.
Lei sbuffa e comincia a parlare con qualcun altro del ragazzo appena incontrato.
Tutta la 'banda' come la chiami tu, comincia a parlare, ma tu rimani in disparte con le cuffiette ad ascoltare la versione in pianoforte della 'Lacie's Melody'.

Kuroo dice qualcosa al 'capo banda' a cui non badi più di tanto, in quanto interessata ad osservare il palco su cui suonerete.
Il posto è enorme, sia il palco che la pista da ballo, c'è inoltre un enorme tavolo imbandito di varie pietanze e bevande.
Ai lati della pista vi sono varie sedie, le pareti sono per lo più finestre enormi che danno a dei balconi altrettanto grandi.

Tu fai parte del secondo gruppo, per cui hai tutto il tempo per ripassare i brani, mangiare qualcosa e magari anche partecipare ad una danza.
Tempo di mettere a posto sedie, leggii, spartiti e strumenti, ecco che si fanno le otto e mezza e cominciano ad arrivare i primi invitati.
In poco tempo la pista è piena e il primo gruppo comincia a suonare una melodia adatta per accompagnare discorsi di ogni genere.

Ti dirigi subito fuori, sono le nove e la serata è appena iniziata. Il cielo è pieno di stelle, la luna piena risplende come una medaglia luccicante, e tu sei lì, ad osservare un qualcosa che mai raggiungerai.
Ti viene in mente una canzone: On top of the world.
Tutte le emozioni dentro di te sono una confusione assurda, ti senti davvero come se fossi in cima al mondo, anzi, sai che sul palco ti sentirai così.
Chiudi gli occhi e con le mani cominci a suonare inconsciamente la canzone come se davanti a te ci fosse un pianoforte.
Ti perdi tra le note della canzone, ti immagini come sulla vetta di una montagna altissima, poi spicchi il volo fino ad arrivare bella bocca del monte Fuji, un luogo proibito in cui rieccheggia una melodia mai sentita prima, una melodia per la quale daresti milioni per imparare e ascoltare infinite volte.

"Ehi ehi ehi cosa fai qui tutta sola?" Ti dice qualcuno risvegliandoti dal sogno e facendoti prendere un colpo.
"Aspetto il mio turno" Gli rispondi guadandolo con la coda dell'occhio e mantenendo il tuo corpo rivolto all'immensità del cielo.
Lui ti guarda confuso con quegli occhi dorati. Lo osservi. È vestito con uno smoking blu scuro, una camicia grigia che a mala pena si intravede e una cravatta rossa annodata male. I suoi capelli sono poi la cosa più bizzarra che tu abbia mai visto: sono sparati un aria e sono un po' argentati e un po' neri. Non riesci a capirne il senso ma pensi che gli stiano piuttosto bene.

"Cosa aspetti?" Ti chiede curioso il ragazzo.
"Di suonare" Sei impassibile, la tua espressione non cambia nè tanto meno la tua posizione.
"M-mi scusi se la disturbo ma... cosa suona?"
Ti chiedi come mai sia diventato tutt'un tratto così formale quindi ti giri verso di lui e lo guardi negli occhi, o almeno, ci provi dato che lui distoglie subito lo sguardo, imbarazzato dalla situazione creatasi.
"Suono il violino, chitarra e vari strumenti a corde e a fiato"
"Wooah! È troppo forte!... M-mi sono dimeticato di presentarmi scusa, i-io sono Bokuto Kotaro"
"(T/n) Nishinoya, piacere di conoscerti Bokuto-san"

Ti giri di nuovo e osservi il cielo.
Guardando le stelle ti viene in mente tuo fratello, voi due le osservavate sempre e tu lo paragonavi sempre ai quei puntini luccicanti che tanto vi incantavano, in particolare alla stella più luminosa perché lui ti ha sempre guidato e sostenuto, come la stella Polare fa con i viaggiatori.
Da questo discorso si arrivava sempre a parlare dei sorrisi smaglianti e ipnotici di Yuu e poi... alle questioni amorose.

"Bokuto-san, posso farti una domanda personale?"
"Certo! L'ex asso della Fukurodani e membro della nazionale giapponese è a tua disposizione!"
"Secondo te cos'è il sentimento chiamato amore?"
Sembra che tu l'abbia colto alla sprovvista, ti guarda confuso come per chiederti se davvero deve rispondere ma tu lo precedi
"No... fa lo stesso. Ora torno dentro"
"A-aspetta Nishinoya-san! Come mai... mi hai fatto quella domanda?"

Ti giri verso di lui e lo vedi arrossire.
Sembra così innocente, c'è qualcosa in lui che ti incuriosisce e forse è proprio quel lato infantile e spontaneo.

"Niente lascia stare. Comunque... chiamami pure per nome..."    Non capisci perché ma il tuo cuore comincia a fare le capriole appena lo dici e da del tutto di matto quando lui pronuncia il tuo nome con un sorriso stampato in volto.
"(T/n)-chan! Mi piace! E-ecco n-non tu... cioè si sei carina... ma insomma i-il tuo nome è carino e-e anche tu ma... io stavo"

Nel vederlo così impacciato non puoi far altro che scoppiare in una fragorosa risata, una cosa che non facevi da tempo.

"E dai n-non ridere di me! Sei crudele
(t/n)-chan!"
Tu annuisci e plachi la tua risata.
Lo guardi dal basso, essendo lui più alto di te.
"Bokuto-san"
"S-si?"
"Ti andrebbe di accompagnarmi al tavolo imbandito? Mi è venuto un certo appetito"

Bokuto annuisce e ti sorride come se fosse un bambino a cui hanno appena regalato una caramella.
Vi dirigete verso il cibo tenendovi per mano perché:
"Qui è piuttosto affollato e-e rischieremmo di-di perderci..." È questo che ti aveva detto il ragazzo.

Arrivati di fronte alle pietanze, lui comincia a riempirsi il piatto di carni varie, mentre tu prendi giusto una coscia di pollo per evitare di morire di fame.
Continuate a parlare e a divertirvi, finché uno dei pianisti non ti chiama e ti dice di recarti nella sala degli stumenti.

"Bokuto-san, grazie per avermi fatto compagnia"
"D-di nulla" ti sorride forzatamente. Probabilmente, nemmeno lui vuole separarsi da te, pensi, e al solo pensiero che lui voglia passare più tempo con te il cuore ti minaccia di uscire dalla cassa toracica.

Prima di andare però, lo lasci con un regalo: gli doni il tuo sorriso più sincero, uno di quei sorrisi che rivolgi solo alla musica, uno di quei sorrisi che Yuu aveva visto pochissime volte, uno di quei rari sorrisi che difficilmente si dimenticano.
Di fronte a quello spettacolo Bokuto è rimasto di sasso, ha continuato a segiurti con lo sguardo finché non sei sparita tra la folla.
Per lui sei come un angelo in mezzo alle persone, una dea scesa in terra, la personificazione della purezza, della sincerità e... della magnificenza.
Non può far altro che pensare questo di te e non può far altro che pensarti.

×+×+×+×+×+×++

Heilà!
STOP UN ATTIMO!
Questa is the first parte ok?
La prossima la pubblicherò presto quindi boh, non dovete esserne deluse.
Insomma... spero di fare un buon lavoro con la seconda parte in modo da non deludere le vostre aspettative.

CIAO CIAO!! ^-^ ♡

NishinoyaFan sto scrivendo quella su Yuu, domani sarà pronta, spero.

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