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Il lunedì non mi è mai piaciuto particolarmente.

Specialmente dopo un weekend del genere.

"Dobbiamo andare nella classe del prof. Smith" dice Rose di fianco a me mentre ci avviamo a passo svelto.

"Ci sarà anche lui" mi ricorda riferendosi a James "Devi far finta di niente. Non guardarlo, non fissarlo e non provare nemmeno a parlarci. Capito?"

La guardo e sembra ancora più tesa di come dovrebbe essere in realtà.
Capisco che non sia una cosa di tutti i giorni, dover guardare una gara illegale di macchine, ma Rose ha un comportamento così strano...

"Rose, non ti sembra di essere un pizzico esagerata? Fa corse illegali, va bene, ma non sappiamo se si tratta di una persona normale oppure no. Magari fa queste cose, perché ne ha bisogno" faccio spallucce.

E poi non credo nemmeno di aver mai visto Rose così agitata anche quando i nostri vecchi amici si accendevano una canna.

"In ogni caso, fa cose illegali. Non voglio finire nei casini per colpa di un delinquente" mi rimprovera.

"Ma se frequentavi quel posto anche tu-" dico, ma vengo subito stoppata.

Mi guarda con occhi di fuoco e dice: "É stata solo una volta. E infatti per una sola volta, stavo per finire nei guai con la polizia" risponde "Adesso chiudiamo questo argomento e fa ciò che ti dico" dice mentre varchiamo la soglia della classe.

Annuisco e prendo posto al solito banco, vicino a Rose.

Di James ancora nessuna traccia, ma appena entra il nostro insegnante di letteratura, viene seguito dalla famosa chioma nera.

Prende posto nel suo solito ultimo banco e non rivolge parola a nessuno.

"Buongiorno ragazzi, iniziamo subito con la lezione" dice il prof, mentre si volta verso la lavagna.

Tutte le parole che il prof dice durante quest'ora, mi entrano ed escono dalle orecchie.

Mi sembra quasi di essere in uno stato di trans, con mille pensieri che mi fluttuano per la testa.

Perché Rose continua ad insistere che sia una persona pericolosa? C'è qualcosa che io non so?

Mi volto un secondo dalla parte di James e noto che mi stava guardando anche lui, perciò distolgo immediatamente lo sguardo.

"Bene ragazzi, la lezione è finita per oggi" annuncia il prof.

"Mi passi gli appunti più tardi?" chiedo a Rose, indicando poi il mio foglio ancora bianco.

"Certo" mi risponde prima di stamparmi un bacio sulla guancia e andare nella classe in cui ha la prossima lezione.

Le ore proseguono senza che neanche me ne accorga. La giornata è diventata abbastanza pesante ed io non vedo l'ora che finisca.

Finalmente, è ora di mangiare e mi avvio verso la mensa, aspettando Rose lungo il corridoio.

"Ciao Allie, per caso sai dov'è tuo fratello?" mi chiede Ryan, avvicinandosi.

"No, in realtà non lo vedo da sta mattina. É successo qualcosa?" gli chiedo.

"No assolutamente, ma l'ho cercato da tutte le parti, ma non lo trovo" mi dice.

"Sinceramente non ne ho la più pallida idea" gli rispondo e poi mi viene in mente di chiedergli qualcosa riguardo Mike.

So che non dovrei farlo, ma ho ovvie ragioni per domandare "Ryan, ti devo chiedere una cosa" gli dico.

Spero solo che lui sappia qualcosa in più di me. E spero anche che lui abbia un minimo di cervello in più da capire quanto io sia preoccupata per lui.

"Certo, dimmi tutto" risponde guardandomi negli occhi, confuso.

"Beh, la scorsa settimana l'ho beccato che si fumava qualcosa di.. ehm.. speciale" gli dico alquanto imbarazzata. Tutto ad un tratto mi sento una totale idiota ad averglielo chiesto. "tu... tu per caso ne sai qualcosa? Sono molto preoccupata per lui, specialmente dopo la storia dell'anno scorso"

"Che? Lui che fuma quella roba? Ne sei sicura Allie? Sicuramente me ne avrebbe parlato, ma non mi ha detto assolutamente nulla" mi risponde e scrutandolo bene, sembra che stia dicendo la verità.

Ecco un altro comportamento strano di Mike: non dire cose sue private al suo migliore amico che conosce sin da quando aveva 3 anni.

Sospiro "Allora non ti far sfuggire niente. Io non te l'ho detto, mi raccomando. Spero solo che gli rimanga un minimo di cervello da capire la mia preoccupazione"

"Lo capirà fidati" dice sorridendomi debolmente.

Lui guarda il telefono e dopo punta gli occhi di nuovo su di me "Dice che è in bagno. Vado da lui. Ciao Allie" mi saluta.

"Ciao Ryan" ricambio.

Guardo l'orario e appena alzo di nuovo lo sguardo, vedo Rose davanti a me "Beh che si dice bella bionda?" mi chiede.

"Non so dove tu veda il biondo, ma tutto bene, grazie. Tu invece, bella rossa?" le domando di risposta.

"Non so dove tu veda il rosso" dice indicandosi i suoi capelli biondo cenere "Ma direi che vada tutto bene, grazie"

Facciamo la fila per prendere da mangiare e dopo ci sediamo nel nostro solito tavolo.

Lei si porta un boccone vicino alle labbra e mi dice "Silenziosa oggi?"

"Sono solo stanca, oggi è lunedì" le ricordo giustificandomi.

"Già, è una giornataccia solo se dici che è lunedì" concorda.

"Tra poco ho la lezione con Moore" dice contenta.

"Stai attenta, lo sai che non mi piace quel ragazzo. É un manipolatore seriale ed è uno stronzo" dico portandomi il bicchiere alle labbra.

"Proprio per questo mi piace" dice ammiccando, facendomi l'occhiolino.

"Sei masochista" affermo.

La campanella suona ed entrambe ci alziamo.

"A dopo" diciamo entrambe nello stesso momento, per poi farci un sorriso d'intesa.

Guardo il foglio dell'orario, dato che non l'ho ancora imparato a memoria.

Mi maledico mentalmente per essermi dimenticata che avrei avuto scienze, ciò sta a significare che devo passare l'ora vicino a James.

E maledico anche il prof. di scienze, dato che ha deciso lui di metterlo affianco a me.

Mentre entro in classe, noto che non è ancora arrivato, come suo solito.

Mi accomodo al mio posto e tiro fuori il libro di scienze, il quaderno e l'astuccio.

"Buongiorno Allison" dice una voce affianco a me, facendomi spaventare.

Porto una mano al petto per cercare di regolarizzare il mio respiro, inutilmente.

"Mi hai spaventata" lo rimprovero "Comunque buongiorno" gli dico freddamente.

La lezione, per fortuna, inizia prima che lui mi possa continuare a parlare.

"Pss" sento dire.

Questo fastidioso rumore, me lo sognerò anche di notte, ne sono più che sicura.

"Hai una foglio?" continua.

Ma lui a scuola, viene senza portare neanche un foglio?

Annuisco e glielo porgo, ma non prima di avergli detto "la prossima volta che mi chiederai?"

Lui ammicca un sorriso e si fa più vicino a me, stando attento che il prof non ci veda parlare "Questo devi dirmelo tu, All"

Lo guardai confusa e inarcai un sopracciglio "All?"

"È un soprannome più sexy, Allie è da bambina" mi risponde indifferente.

"Beh, grazie tante" corruccio la fronte e torno a guardare i miei appunti, offesa.

Dopo questa conversazione, le parole di Rose mi fluttuano in testa più forti che mai, tormentandomi.

Cerco di stare tranquilla per il resto dell'ora, ma non nego che affianco a lui mi sento in imbarazzo e a soggezione.

Quando l'ora finisce, prendo immediatamente le mie cose e me ne vado di corsa verso la prossima e ultima lezione.

"All!" mi urla una voce dietro di me.

La riconosco subito, ma non mi volto. Continuo a camminare a passo spedito, sperando vivamente non mi chiami di nuovo.

Una mano mi stringe il polso, facendomi voltare.

"La penna della scorsa volta. Mi sono dimenticato di ridartela"

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