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Iniziamo a seguire tutte queste persone, che stanno correndo in mezzo alla strada, bloccando alcune macchine.
I clacson continuano a suonare, ma nessuno sembra importarsene.
"Fate attenzione a dove andate!" urla un uomo dalla macchina.
Sembriamo tutti dei pazzi, in mezzo a tutta questa gente.
Le persone iniziano a rallentare quando ci ritroviamo in mezzo ad un grande campo.
Ci mettiamo tutti quanti seduti su degli spalti. Ora che faccio caso, sembra che sia una grande pista.
Una pista per cosa? Moto? Corsa?
"Oddio.." sento che Rose è più confusa di me e questo non mi rassicura per niente.
"Rose io direi che sia meglio se ce la svignamo" le dico cercando di contenere la mia paura.
Ci sono solo uomini, soprattutto dell'età di mio padre e questa cosa non mi rassicura per niente. Tutte queste persone che riempiono gli spalti, sembrano pronte a godersi un grande spettacolo che hanno atteso per un lungo tempo.
Guardo verso la pista e ci sono un sacco di ragazze forse più grandi di me di qualche anno. I loro vestiti sono striminziti e lasciano poco all'immaginazione, infatti ora che ci faccio caso, molti degli sguardi di questi pervertiti sono puntati su queste ragazze che girovagano, con i loro corpi perfetti e le gonne che coprono metà di ciò che dovrebbero coprire in realtà.
Dopo essere uscita da uno stato di trans, chiamo Rose che sembra parecchio concentrata a guardare qualcosa sulla pista. "Andiamo a casa tua, non penso sia una buona idea restare qua"
"Aspetta Allie, penso che tutto questo ci possa interessare" dice lei guardandosi intorno confusa.
Davvero pensa che questo posto pieno di matti possa interessare a delle ragazze come noi?
"Io invece penso di no" cerco di convincerla.
Lei mi ignora, continuando a guardarsi intorno.
Una voce che mi fa tremare comincia a parlare dall'altoparlante: "Le scommesse sono aperte, potete trovarci in mezzo al campo. Ah, e state tranquilli, nessuna auto passerà sfrecciando davanti a voi. O almeno, non adesso"
Un boato di urla si fa sentire. Possibile che a certe persone piaccia vedere spettacoli del genere?
"Gare di macchine" dice Rose pensierosa. "Ma chi diavolo ho già visto qui?" chiede più che altro a se stessa.
"Rose, veramente, ora basta, voglio andarmene via di qua il più presto. Non è posto per noi. Lo vedi? Sono tutti maschi e per di più sono tutti grandi di età" le faccio notare, ma questo sembra non interessarle minimamente.
"Che strano, penso di esserci già venuta qua una volta" continua Rose, ignorandomi completamente.
"Che? Sei già venuta qua? Rose, ma che stai dicendo?" chiedo io preoccupata.
Come può essere che sia già venuta qua?
La voce all'altoparlante, parla nuovamente "Forza e coraggio, signori. Venite a scommettere su chi vincerà questa gara! Tra pochi minuti inizieranno a gareggiare i nostri due concorrenti più temuti!"
"Rose hai sentito? Dobbiamo andarcene prima che inizi questa gara" la prendo per il polso, ma sembra che lei non ne voglia sapere nulla, dato che ritira subito il braccio.
Un telefono comincia a squillare e mi accorgo che è il suo.
"Pronto? Si mamma, tutto bene, tra un'oretta dovremmo essere a casa" risponde lei al telefono.
Un'oretta? Quanto pensa di stare qui? E soprattutto, perché vuole stare qui?
Si allontana di qualche metro più in la, in cerca di un posto più silenzioso.
Neanche il tempo di allontanarsi, che vengo subito disturbata "Posso aiutarti, dolcezza?" chiede una voce al mio orecchio, facendomi rabbrividire.
Mi giro e vedo un signore sulla cinquantina.
Penso di essermi sentita mancare l'aria per un paio di secondi. Non riesco più a respirare, sento che sto per svenire.
Mi allontano di un paio di passi, ma appena lui se ne accorge, mi prende con forza il polso e vado subito a sbattere contro il suo petto.
Il contatto con quell'uomo, mi fa rabbrividire di paura.
Per fortuna esiste mio fratello. Molto prudente, anche se a volte non lo sopporto proprio.
Tiro fuori il mio spray al peperoncino che mi ha regalato Mike al mio compleanno e glielo spruzzo sulla faccia.
Non appena lo spray va a contatto con i suoi occhi, lui inizia ad urlare e si porta le mani al viso.
"Stupida ragazza! Se ti prendo non sai che ti combino" dice cercandomi allungando le mani.
Io mi ritraggo subito e inizio a correre, cercando Rose da tutte le parti.
Dov'è finita?!
"Rose!" urlo
Ma in mezzo a questa folla, sembra solo un sussurro buttato al vento.
"Rose!" urlo nuovamente, ma ancora nulla.
"Allie!" sento in lontananza.
Mi giro e vedo Rose. Tiro subito un sospiro di sollievo "Dobbiamo andare, quel signore laggiù... Non possiamo stare qui" la prendo per il braccio, facendole fare qualche passo verso l'uscita.
"Aspetta, che signore?" chiede lei fermandosi d'un tratto.
"Rose, non c'è tempo, dobbiamo andare, per favore" la supplico con le lacrime agli occhi.
"BUONASERA A TUTTI E A TUTTE! BENVENUTI ALL'INCONTRO PIÙ ATTESO DI TUTTI I TEMPI"
La gente inizia sempre di più a muoversi e a fare baccano, impedendo me e Rose di poter uscire.
"QUINDI, SIGNORE E SIGNORI, PREPARIAMOCI ALL'INIZIO DI QUESTO INCONTRO!"
Due macchine si avvicinano alla linea di partenza. Una arancione e verde, mentre l'altra nera opaca, con qualche disegno particolare.
Le macchine si posizionano e una ragazza poco vestita, va li davanti ad esse con una bandiera in mano.
Appena parte un fastidioso rumore, la bandiera cade dalle mani della ragazza.
Le due macchine partono a tutto gas.
"Quanto dura questo incontro?" chiedo a Rose, sperando che sappia qualcosa in più di me.
"Penso debbano fare tre giri di questo grande cerchio" dice senza distogliere lo sguardo.
Guardo la pista concentrata, anche se i miei pensieri sono rimasti ancora a quella scena di prima. Se non avessi avuto quello spray, sicuramente la faccenda non si sarebbe risolta bene.
La macchina arancione e verde è in netto svantaggio, mentre quella nera opaca, continua a gareggiare restando al primo posto.
"IL PRIMO GIRO LO VINCE LA MACCHINA NERA" annuncia sempre la stessa voce all'altoparlante.
Al secondo giro, la macchina arancione, sembra quasi che stia superando quella nera opaca, ma essa, recupera subito.
"ED ECCOCI QUA, ALL'ULTIMO GIRO. COME FINIRÀ QUESTA GARA? MACCHINA NERA O ARANCIONE?"
Un boato di voci si scatena sempre di più, in attesa della fine del percorso.
L'ultimo giro, è quello più amato dagli spettatori, tutti urlano dagli spalti.
La macchina nera, arriva per prima, annunciando la sua vittoria e scatenando grida e urla di gioia, mentre altre di disprezzo e vergogna.
Appena rallenta, dalla macchina scende un ragazzo moro.
"ED ECCO QUI IL NOSTRO VINCITORE!" annuncia la fastidiosa voce all'altoparlante "JAMES WALKER!"
Riconosco subito i suoi capelli in lontananza, ma la cosa che mi fa essere sicura che sia lui, sono i suoi occhi azzurro ghiaccio.
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