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La mia sveglia suona, interrompendo bruscamente il mio sonno tranquillo.
Spengo la sveglia e guardo il telefono, pieno di messaggi di Rose, elettrizzata all'idea che la scuola sta per ricominciare.
Non so veramente come faccia: io vorrei solamente trovarmi su una sdraio a guardare il mare, mentre mi bevo un frappè.
Mi alzo dal letto, vado in bagno e mi butto nella doccia.
Mi vesto e mi trucco leggermente, per poi lasciare libero il bagno.
"Allora? Pronta per la scuola?" chiede mia mamma, mentre è vicino ai fornelli.
"Prontissima" rispondo ironicamente.
"Oh dai tesoro, io rimpiango ogni singolo giorno, le avventure a scuola" dice in modo sognante.
"E che avventure" borbotto portandomi il bicchiere di latte alle labbra.
"Oggi siamo in vena di scherzi, a quanto vedo" inarca un sopracciglio, poi il suo sguardo si sposta alle mie spalle "Oh ciao tesoro, buongiorno"
"Ciao mamma" sbadiglia mio fratello.
Mio fratello ed io non ci somigliamo molto: lui ha gli occhi scuri e i capelli castani. Anche come carattere non siamo molto simili: lui è molto più aperto di me, sa gestire ogni singola situazione, ma una cosa che non sa tenere ferma è la rabbia, specialmente se qualcuno dovesse avvicinarsi a me. Mentre che io, sono una ragazza abbastanza riservata, che sto sulle mie. Per quanto riguarda la pazienza, ne ho tanta, al contrario di mio fratello. Lui frequenta la mia stessa scuola, purtroppo, dato che è stato bocciato un paio di volte.
"Ciao Allie" mi saluta dandomi un bacio sulla guancia.
"Ciao Mike" ricambio.
Lui mi sorride e va a sedersi sulla sedia di fronte a me.
Io guardo un po' il cellulare cercando di rispondere a tutti i messaggi di Rose.
"Allora ragazzi, siete pronti per il vostro ultimo anno? Non siete emozionati?" chiede mia madre.
"Emozionatissimi" risponde ironicamente lui. Io tento di soffocare una risata.
"Avete finito di prendervi gioco di me, voi due?" chiede divertita mia madre cercando di non ridere.
"Io devo andare" dico prendendo la mia roba.
"Di già?" chiede mia madre dispiaciuta.
"Si la corriera è fra 10 minuti, non vorrei fare tardi a scuola" le do un bacio sulla guancia e saluto anche Mike.
"Tesoro tu la corriera?" chiede mia madre guardando mio fratello.
Mio fratello fa una piccola risata "Mamma è da un sacco di tempo che non prendo più la corriera. Sbaglio o quest'estate ti sei dimenticata tutto?" chiede.
Non riesco a sentire la risposta di mia madre che sono già fuori casa.
Mi avvio verso la fermata, dove non c'è quasi nessuno. La mia fermata è quasi sempre vuota, mentre che quella di Rose è sempre quella più piena, infatti è dall'inizio della prima superiore che devo sempre tenerle riservato un posto.
"Ciao Rose" la saluto, togliendo la borsa dal posto in cui si deve sedere.
"Ciao Allie! Allora pronta per l'inizio della scuola?"
"É la terza volta in un giorno che me lo chiedono" rispondo alzando gli occhi al cielo.
"Ovvio è il primo giorno oggi" si giustifica facendo spallucce.
Dopo circa 15 minuti arriviamo alla fermata della scuola.
Scendiamo dall'autobus e Rose non si lascia sfuggire la solita frase che continua a ripetere da quest'estate "Il nostro primo ultimo giorno di scuola" sorride trionfante.
"Ti senti realizzata ora?" inarco un sopracciglio.
"Ovvio, volevo dirla dall'inizio della prima" sorride.
Mi chiedo ancora come faccia ad essere così contenta per l'inizio della scuola.
Entriamo a scuola e noto la fretta di tutti quanti per andare nelle classi, dove hanno lezione.
"Ciao Allie!" mi saluta Ryan, il migliore amico di mio fratello.
"Ciao Ryan!" ricambio.
Mi dirigo verso il mio armadietto, aprendolo e mettendo i libri che mi serviranno per tutto quest'anno.
Sbuffo "Non posso crederci che siamo di nuovo qua. Sono già passati 3 mesi, senza neanche me ne accorgessi" mi lamento.
"Dai Allie, quest'anno ci divertiremo. Sento che sarà il miglior anno di tutti i tempi. I ragazzi, i litigi, le belle serate, le discoteche!" dice con fare sognante "Non vedi l'ora di trovare l'amore della tua vita?" mi chiede.
É dalla prima superiore che mi fa sempre la stessa domanda, e non sembra essersi ancora arresa.
"Certo, ma ricordati che avviene quando meno te lo aspetti"
"Chi dorme non piglia pesci!" urla spingendomi leggermente col fianco.
Alzo gli occhi al cielo: "Che lezione hai?" chiedo per cambiare argomento.
"Letteratura" risponde.
Guardo il mio foglio che siamo andate a ritirare in segreteria e noto che anche io avrò la sua stessa lezione.
"Anch'io" le dico.
Lei urla contenta sbattendo le mani all'aria "Lo vedi? Questo sarà il nostro anno!"
Ci dirigiamo verso l'aula dove dobbiamo fare lezione e notiamo che molti dei nostri compagni sono già seduti.
Ci mettiamo vicine verso gli ultimi banchi e sistemiamo le nostre cose.
"Buongiorno ragazzi" dice un uomo sulla trentina d'anni, varcando la soglia della porta.
"Buongiorno prof!" dicono tutti in coro.
"Allora, come ben saprete, io sono il vostro professore di letteratura. Mi chiamo Aaron Smith. Passeremo quest'anno insieme, quindi cerchiamo di andare d'accordo. Partiamo un po' dai vostri nomi" dice indicando una ragazza in primo banco. Fa fare il giro della classe e ognuno di noi ripete il proprio nome.
"Bene, ragazzi. Ora vi dico gli argomenti che affronteremo quest'anno" dice voltandosi verso la lavagna.
Prendo il telefono in mano e guardo le notifiche. Un messaggio da Mike <come va il primo giorno? Io mi annoio da morire> sorrido al messaggio.
<piuttosto bene, abbiamo un prof molto giovane> rispondo.
<ti tengo d'occhio>
<smettila, è un prof>
Sbuffo e poso il telefono. Lui è sempre stato il tipico fratello che non sa farsi gli affari suoi, o almeno non con me. É troppo protettivo e geloso e questo l'ho sempre odiato, e lui lo sa. Appena mi vedeva con un ragazzo fuori scuola, andava sempre a fare scenate, perciò da li ho deciso che davanti ai suoi occhi non avrebbe più visto niente, ma dietro alle spalle facevo tutto ciò che mi pareva. Mi dispiace di non poter avere quel dialogo con lui, da chiedergli qualche consiglio o da raccontargli qualcosa della mia vita, ma è una cosa impossibile da fare.
Sentiamo bussare alla porta e la mia attenzione e il mio sguardo cadono lì.
"Avanti" risponde il prof, alzando la voce per farsi sentire.
Un ragazzo alto e moro si presenta alla soglia della porta.
"E tu sei...?" chiede il professore Smith.
"James... James Walker" risponde lui.
Il professore gli sorride e gli indica l'aula "Prego, prendi posto".
Lui guarda l'aula posando per un attimo gli occhi su di me. E solo adesso mi accorgo degli occhi chiari, come il cielo in piena estate.
"Asciugati la bava" dice Rose affianco a me.
"Smettila" la rimprovero.
"É un figo pazzesco! Poi hai visto come ti ha guardata? Tutto bene lì sotto?" chiede indicando le gambe.
"Rose!" la rimprovero sottovoce.
Lui prende posto negli ultimi banchi, appoggia lo zaino per terra e si accascia sulla sedia.
"Bene ragazzi proseguiamo" dice il professore.
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