19
"E poi sei salita sull'autobus?!" chiede Rose incredula mentre ride come una pazza "Tu si che sei una tosta" continua a ridere.
"Che dovevo fare? Lo sai che non mi piacciono i ragazzi appiccicosi che vogliono subito allacciare!" cerco di giustificarmi.
Per fortuna dopo avergli dato quella risposta, lui non ha preso la corriera insieme a me e sono stata a parlare con Rose tutto il tempo.
"Non ci posso credere veramente!" dice lei mentre prende un altro sorso di caffè "Sei un pazza, non me lo sarei mai aspettata da te" afferma ancora guardandomi.
"Non lo avrei mai fatto se solo non avesse detto che le ragazze come me hanno sempre un passaggio assicurato. Per me è stato solo un modo carino per darmi della poco di buono" mi giustifico, mentre guardo il mio caffè bollente e aspetto che si freddi un po'.
"Hai ragione, non so veramente le persone che cos'abbiano per la testa. A volte mi stupisco sempre di più dei loro modi di fare!" conferma lei.
Mi guardo intorno e devo dire che il locale è abbastanza vuoto, stranamente. Forse perché ci troviamo in un giorno comune della settimana.
"Ho già deciso ciò che mi metterò nella valigia per quando dovremo partire" continua ammiccando.
La guardo confusa "Ehi, calma calma, dobbiamo prima sapere se possiamo andare. Non ho ancora chiesto nulla ai miei genitori"
"Beh sono sicura che dal momento in cui tua mamma saprà che ci sono anch'io, dirà di si" fa spallucce.
Anche lei sa che mia madre ha un debole per Rose. Si fida talmente tanto che se un domani dovessi chiedere di andare in Africa, mi direbbe di si solamente se lei venisse con me.
"Lo so, ma prima di pensare a ciò che dobbiamo fare, devo prima essere sicura"
Il rumore di una moto, attira immediatamente la nostra attenzione.
Da quando c'è stata la festa, non l'ho più visto a parte durante le lezioni che abbiamo avuto insieme.
Rose alza gli occhi al cielo, infastidita "Non immagini quanto mi stia sul cazzo quel ragazzo" dice lei.
"Non è male come credi invece, l'ha dimostrato anche durante la festa. Se non fosse stato per lui, non voglio nemmeno immaginare che fine avrei fatto" dico finalmente notando che dal mio caffè non esce più fumo.
Comincio a berlo, guardando la direzione della moto e vedendo che James si sta togliendo il casco.
Non appena se lo toglie, si sistema i capelli con la mano libera, mentre con quell'altra tiene in mano il casco.
Sexy, molto sexy.
Una parte di me lo sta venerando da capo a piedi, ma la coscienza mi dice di distogliere lo sguardo, cosa che io ovviamente non riesco a fare.
Vedo una ragazza avvicinarsi a lui e non appena si fanno più vicini si abbracciano, facendo sorridere il ragazzo dagli occhi di ghiaccio.
"Ehi!" la voce di Rose mi distrae dai pensieri e noto solo ora che mi sta scuotendo la mano davanti alla faccia.
"Scusami, stavo solo vedendo che hanno instaurato un nuovo negozio li di fianco" invento.
So già che se Rose dovesse scoprire che in realtà ho una voglia irrefrenabile di saltare addosso a quel ragazzo, uscirebbe fuori di testa.
"Si come no, sappiamo anche il codice fiscale del fruttivendolo: si chiama Holly e ha 54 anni, vive poco distante da qui e ha aperto il negozio un secolo e mezzo fa" contrabbatte, facendomi strappare un sorriso "É uno stronzo, lascialo perdere" continua.
"Stavi dicendo?" chiedo io per cercare di cambiare argomento.
"Nulla, stavo solo dicendo che James ha fatto quel gesto alla festa, ma a me non piace lo stesso" fa spallucce.
"Ah.. Vabbè, ma non lo con-" la mia attenzione viene subito attirata dalla campanella che c'è sopra la porta, segno che qualcuno è entrato nel bar.
James e quella ragazza si mettono nel tavolo alle spalle di Rose.
Appena mi nota, accenna un piccolo sorriso e mi saluta con un cenno con la mano.
Ricambio e gli sorrido.
"Oh mio Dio, anche qua" sbuffa Rose.
Si vede da un chilometro di distanza che è piuttosto infastidita dalla sua presenza e questo non fa altro che divertirmi e innervosirmi allo stesso tempo.
Certe volte mi sento una contraddizione vivente.
"Smettila Rose" la fulmino con lo sguardo "Dagli almeno un'opportunità. Non è male come ragazzo!"
Lei si gira e non appena incontra lo sguardo con James si salutano anche loro con la mano.
Poi il suo sguardo va sulla ragazza, che la guarda con un'aria piuttosto minacciosa, e si gira immediatamente verso di me "opportunità sprecata" dice lei bevendo un sorso di caffè "É con una troia"
Scoppio immediatamente in una fragorosa risata. Rose non ha proprio peli sulla lingua e non riesce a tenersi per se nemmeno la pipì.
Si avvicina al mio caffè e guarda dentro al bicchiere "Hai finito? Si hai finito, andiamocene via, voglio fare un giro in centro" dice lei alzandosi dalla sedia "Non voglio brutta compagnia" dice lei riferendosi a James.
Mi alzo anch'io sbuffando, prendendo la mia borsa e mettendomela sulla spalla "La smetti di farmi fare queste figure?" dico io mentre le sto dietro.
"Ogni riferimento è puramente casuale" alza la voce mentre passiamo accanto al tavolo di James.
Lei gli lancia immediatamente un'occhiataccia, mentre io dietro gli sorrido cortesemente, come gesto di scuse.
La seguo fino a fuori al bar.
"Non immagini proprio quanto mi stia sul cazzo!" commenta, mentre la porta del bar è ancora aperta.
La fulmino con lo sguardo e ce ne andiamo.
Ma non posso fare a meno di voltarmi per incontrare un'ultima volta quegli occhi di ghiaccio che mi guardano profondamente.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro