16
"Tutto bene?" chiede preoccupato James, mentre mi guarda.
Io annuisco, ancora turbata. Tutto ad un tratto mi sento come se il mondo mi fosse crollato addosso e sento le lacrime salire sempre di più.
"Ehi che cazzo succ-" chiede Mike, ma appena si accorge della situazione si dirige verso James con uno sguardo, che se avesse potuto, l'avrebbe ucciso all'istante.
"Che cazzo hai fatto a mia sorella, eh?" chiede prendendolo dal collo della camicia.
"Mike!" urlo disperata, ma sembra non voglia darmi ascolto "Mike!" grido di nuovo e questa volta lui si gira verso di me.
"Non ora, Allie. Che cazzo hai fatto, eh stronzo?" chiede guardando James, schifato.
"Lui mi ha aiutata, Mike" dico io tenendo un tono di voce alto "Non è stato lui" aggiungo.
Lui dopo un paio di secondi di esitazione, toglie le mani dal collo della camicia del ragazzo dagli occhi di ghiaccio. "Cosa è successo?" mi chiede voltandosi verso di me, pretendendo immediatamente una risposta.
Gli racconto brevemente la storia e vedo il suo viso diventare sempre più rosso a causa della rabbia. "Dove cazzo è sto stronzo?" grida in mezzo alla sala, attirando la loro attenzione.
Colton è ancora per terra. Nessuno ha osato avvicinarsi a lui per aiutarlo.
James, lo indica con un cenno alla testa e mio fratello si fionda immediatamente su di lui.
Perché James gliel'ha detto?
"Mike!" urlo ma sembra non sentirmi, mentre non smette un secondo di sferrare pugni a quel viscido "Mike, basta! Ha capito, smettila ora!" grido disperata.
"Fa qualcosa!" rimprovero il ragazzo di fronte a me.
Penso che dopo tutto questo, l'alcol abbia abbandonato totalmente il mio corpo.
Lui fa una faccia indifferente "Se li merita, un altro paio di cazzotti e lo fermo" dice lui incrociando le braccia al petto, come se nulla stesse succedendo.
"Smettila, per favore! Ferma mio fratello!" dico io disperata.
James, con tutta la calma del mondo, prende Mike dalle spalle, facendolo alzare lentamente.
"La prossima volta, fatti vedere morto o giuro su Dio, che ti faccio fuori io" urla ancora mio fratello, mentre James cerca di toglierlo da li, con l'aiuto di qualche suo amico.
Mike, appena si calma un po' va subito a prendere qualcosa al bancone, facendomi rimanere da sola con James.
"Grazie" gli dico io sorridendogli appena.
"Direi che da oggi in poi, io possa essere il tuo angelo custode" ironizza lui.
"Già, lo penso anch'io" ammetto "Mi hai salvata due volte, nel giro di un mese"
"Direi che nel tuo curriculum, tu possa scrivere che hai la capacità di metterti nei guai" mi prende in giro.
"Davvero divertente, Walker" dico io incrociando le braccia al petto "Non è stata colpa mia se quel ragazzo mi è saltato addosso come una sanguisughe"
"Non era colpa tua neanche quella sera al Black Parking?" chiede lui.
Quindi era questo il nome di quel posto?
"Non credevo, venisse la polizia quella sera" cerco di giustificarmi, ma in realtà questa scusa non sta per niente in piedi.
"Non dovevi essere li a prescindere e lo sai" continua inarcando un sopracciglio.
Sto per ribattere, ma una voce in fondo alla sala mi precede "Allie!" dice Rose venendomi incontro.
"Che è successo? Stai bene? Non ti ha fatto nulla quel bastardo, vero?" chiede lei presa dalla preoccupazione.
"Rose, stai tranquilla. Per fortuna c'era..." diamine, mi ero scordata che nutre un odio profondo per il ragazzo dagli occhi di ghiaccio.
Dopo un attimo di esitazione finisco la frase "James" dico io sorridendogli.
"Grazie" dice lei sinceramente guardandolo negli occhi "Se non ci fossi stato tu e le avessero fatto del male, non me lo sarei mai potuta perdonare" dice facendogli mezzo sorriso.
Non credo ai miei occhi. Quindi non lo odia più per le gare clandestine?
"Raggiungiamo Mike?" chiede lei guardando sia me che James.
Wow, questa ragazza non smetterà mai di stupirmi ogni giorno di più.
Andiamo da mio fratello che sembra concentrato su un punto fisso della sala, tenendo in mano un bicchiere.
Noto immediatamente le sue nocche spaccate "Ti fanno male?" gli domando indicandole con un cenno al capo.
Lui scuote bruscamente la testa e guarda James negli occhi "Grazie" dice lui.
"Non preoccuparti, ho solamente visto lei in difficoltà e l'ho aiutata" risponde lui facendo spallucce.
"No, invece ti ringrazio. Non voglio nemmeno immaginare cosa avrebbe fatto quello stronzo se non ci fossi stato tu" dice lui stringendo il bicchiere che ha fra le mani "Comunque piacere, sono Mike, il fratello di Alison" porge la mano verso la direzione di James.
"James" ricambia la stretta il ragazzo accanto a me.
"Beh, ragazzi, che ne dite se andiamo in mezzo alla pista a ballare?" chiede Rose, per smorzare un po' di tensione e la ringrazio mentalmente.
I due annuiscono ed io seguo Rose che si dirige verso il mucchio di gente.
Balliamo, ci scateniamo e ci divertiamo insieme, fino alla fine della festa.
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