15
Appena entriamo nella palestra della scuola, mi guardo intorno e vedo che hanno addobbato tutto alla perfezione.
Si tratta di una festa di Halloween, quindi c'è qualche forma di fantasma attaccato al muro, insieme alle zucche e pipistrelli.
La musica è piuttosto alta e fastidiosa e la sala è piena di gente.
Io e Rose ci scambiamo un'occhiata d'intesa e ci avviamo verso il bancone, dove è tutto apparecchiato accuratamente. Io prendo un bicchiere di spumante, mentre lei si concentra di più sul cibo e prende le patatine.
"Non me l'aspettavo così" dice lei portandosi una patatina alla bocca.
Finisco di versare il vino nel bicchiere e la guardo "Già, nemmeno io" confermo.
É una festa piuttosto strana a dire la verità: ci sono solo quelli del quarto e quinto anno, mentre credo che quelli dei primi tre anni, siano nella sala grande della scuola.
"Andiamo un po' a scatenarci?" chiede lei mangiando un'ultima patatina, per poi lasciare incustodito il suo piatto, sopra il bancone.
Annuisco e dopodiché le prendo la mano per non perderla in questa mandria di gente.
Appena ci infiliamo in mezzo a tutto quel caos, iniziamo a ballare e a divertirci.
Dietro alla schiena, vado a sbattere contro una cosa gelida, il che mi fa quasi spaventare.
Mi volto e trovo degli occhi verdi sconosciuti che mi porgono una bottiglia di Vodka alla pesca.
"Vuoi?" chiede lui continuando a tenere la bottiglia.
Senza far caso a nessuno, Rose strappa la bottiglia dalle mani del ragazzo per poi portarsela direttamente alle labbra.
Appena finisce mi guarda "Prendi, è anche fresca" dice lei porgendomela.
La fastidiosa voce di mia madre si ripete nel mio cervello <non accettare l'alcol dagli sconosciuti>, ma credo che per questa volta, la voce possa abbandonarmi la testa.
Prendo la bottiglia dalle mani di Rose e comincio a bere.
"Oh-oh" dice il ragazzo accanto a me, complimentandosi e battendo le mani.
"Butta giù, sorella. Il nome di Taylor dobbiamo scordarcelo fino a domani!" festeggia Rose accanto a me.
Non appena sento che l'alcol che sto bevendo, comincia ad essere insopportabile, mi stoppo e porgo la bottiglia al ragazzo dagli occhi verdi.
"Piacere Colton" dice lui porgendomi la mano per presentarsi.
Lo guardo e gli sorrido "Alison" rispondo io.
"Proprio un bellissimo nome, per una bellissima ragazza" dice lui ammiccando.
Se questo è il modo di provarci dei ragazzi di oggi, mi sa che tra qualche anno mi ritroverò ad abitare con quattro gatti.
Gli faccio un sorriso forzato "Già" gli dico, per poi fare uno sguardo a Rose.
Lei mi capisce al volo e guarda Colton "Scusaci, abbiamo il ciclo, dobbiamo andare in bagno" dice per poi prendermi per il braccio e trascinarmi via.
Non riesco a trattenere una fragorosa risata "Il ciclo?" dico non smettendo di ridere.
Veramente, a volte mi stupisco della fantasia che può avere questa ragazza.
Lei fa spallucce sorridendo debolmente "Era la prima scusa che mi è venuta in mente" si giustifica.
Il suo sorriso, però, viene spento appena vede qualcosa, o almeno qualcuno, alle mie spalle. Posso già immaginare chi.
Mi sposto leggermente, come per coprirgli la vista di quel viscido e la guardo "Adesso alza la testa e andiamo verso il bagno. Questo è il tuo momento" dico io guardandola sicura negli occhi.
Lei annuisce e mi sorpassa tenendo la testa alzata e ignorandolo completamente.
Io assisto alla scena, leggermente dietro di lei e mi accorgo che quel ragazzo non le ha tolto gli occhi di dosso neanche un secondo, beccandosi così uno sguardo gelido da parte mia.
Appena arriviamo al bagno lei si volta "Grazie" dice abbracciandomi.
"Sono la tua migliore amica, non devi ringraziarmi di nulla" controbatto ricambiando l'abbraccio.
Tutto ad un tratto mi sento come se le gambe volessero cedere, perciò mi aggrappo al lavandino beccandomi uno sguardo preoccupato di Rose. "Tutto bene?" domanda lei.
"Si.. si penso sia stato l'alcol di prima" annuncio non lasciando ancora le mani dal lavandino.
Mi guardo allo specchio, ma vedo quasi sfocato. É possibile che tutto ad un tratto io mi possa sentire così, per del semplice alcol?
Rose non smette un attimo di guardarmi con quei suoi grandi occhi marroni, preoccupata, fino a quando il suo cellulare non comincia a squillare.
"Tu resta qui, è mia madre, torno subito. Non ti muovere" si raccomanda, prima di rispondere al telefono ed uscire per cercare un posto un po' più silenzioso.
Mi guardo allo specchio e scoppio a ridere. Perché ci sono tre Alison?
Mio Dio, devo aver perso veramente la testa.
Allungo una mano verso lo specchio e appena lo sfioro, mi viene da ridere. Sto veramente cercando di sfiorare me stessa tramite uno stupido pezzo di vetro?
Esco dal bagno, con gambe tremanti e mi aggrappo allo stipite della porta per non andare con la faccia per terra.
Torno in pista e mi scateno come non mai, incontrando di nuovo quel ragazzo dagli occhi verdi.
"Alla fine tutto bene in bagno?" chiede lui.
Diavolo, mi ero completamente scordata della stupida scusa che aveva inventato la mia amica. "Ehm.. si si, certo. Tutto alla perfezione" mento facendo un sorriso tirato.
"Beh allora mi concedi un ballo?" chiede in modo buffo, facendomi quasi scoppiare a ridere.
"Non siamo negli anni '80, idiota" alzo gli occhi al cielo, rimproverandolo "Però ti perdono" faccio spallucce, mentre ci infiliamo nella folla di persone.
Cominciamo a scatenarci, notando che ha ancora la bottiglia di Vodka in mano "Me la passi?" chiedo indicandola con gli occhi.
"Certo" dice lui allungando la mano.
La prendo a comincio a sorseggiarla un po', fino a che il mio corpo non dice di smetterla.
"Allora Alison, dove hai lasciato la tua amica?" chiede lui prendendomi la mia mano libera.
"In realtà, non so dove sia. Prima era a telefono, ma l'ho persa" rispondo sorridendogli.
Lui si avvicina a me e, con fare prepotente, mi prende i fianchi e io vado a sbattere contro il suo petto "quindi che ora non c'è la tua amichetta posso fare questo?" chiede lui stringendomi davanti a lui.
"Non penso che lei sarebbe d'accordo, ma a dire la verità non penso di essere d'accordo nemmeno io" rispondo cercando di guardarlo in modo cattivo.
É possibile che ogni volta che Rose si allontani, mi succedono sempre cose strane? Potevo capire in quel misero posto delle gare di macchine, ma addirittura ad una festa scolastica?
Cerco di mettere forza nelle mie braccia, spingendolo dal petto, ma è difficile, soprattutto ora che ho bevuto.
Lascio cadere la bottiglia a terra, ma sembra che nessuno se ne accorga, per quanto la musica è alta.
Così, subito dopo mi prende il polso, stringendolo forte, facendomi uscire un lamento dalle labbra "Mi fai male" gli dico.
"Dai, mi hai concesso un ballo. Perché non balli, tesoro?" chiede lui cominciando a muoversi, ma senza mai staccarsi neanche di un millimetro da me.
Dov'è mio fratello quando serve?
Lo guardo e gli rido in faccia "Psicopatico di merda" gli dico sfidandolo con lo sguardo.
Mi stringe più forte a lui, facendomi fare ancora più male al polso "Che hai detto?"
Deglutisco "Lasciami stare" gli dico.
La sua mano scorre sempre più giù e chiudo gli occhi cercando di calmarmi "lasciami stare" ripeto.
"E perché mai? Sei così bella e sexy con questo vestito, mi fai venire malsani pensieri per la te-" si interrompe immediatamente, non appena gli arriva un pugno dritto in faccia.
Lui perde l'equilibrio e cade a terra.
"Ha detto di lasciarla stare!" urla una voce in mezzo alla sala.
Colton si porta immediatamente una mano alla guancia.
Il ragazzo che ha sferrato il pugno si gira ed incontro quegli occhi di ghiaccio che mi incantano ogni giorno di più.
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