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Il cinguettio di un uccellino, continua ad infastidirmi mentre dormo. Provo a rigirarmi tra le coperte con la speranza di riprendere sonno, ma non ci riesco. Le emozioni provate ieri e questo rumore fastidioso, mi impediscono di riaddormentarmi. 

Allungo una mano sul comodino e sbircio per vedere l'orario dal telefono. 

10:46.

Pensavo fosse molto più presto, sinceramente e in più mi stupisco che mia madre non sia venuta a svegliarmi prima. 

Mi alzo dal letto e mi guardo intorno, cercando di riprendermi dal sonno pesante che mi ha avvolto sta notte. 

Mi passo una mano tra i capelli scompigliati e decido di alzarmi dal letto. Scendo le scale e vado verso la cucina, dove trovo un biglietto attaccato al frigo 

<Io e papà siamo andati a fare un paio di giri. Mike è uscito con i suoi amici. Papà ti ha preparato i suoi soliti pancake. Sono per te :)>

Mi metto seduta a tavola, dove di fronte a me ci sono i pancake, che sembra mi stiano chiamando per mangiarli. 

Il telefono suona e, credendo fosse mia madre, rispondo. 

<Ciao Ally, come stai?> 

"Oh ciao Rose, pensavo fossi mia mamma" dico ridendo leggermente.

<Ah, sei sola a casa?> chiede lei.

"Si, Mike è uscito, i miei invece sono fuori a fare dei servizi" le rispondo.

<Oggi pomeriggio andiamo a prenderci un caffè? Non ce la faccio più a stare sui libri> 

"Certo, va bene. Stessa corriera e stessa ora"

<Va bene, a dopo>

"A dopo" dico e poi attacco. 

Non appena finisco di mangiare, mi alzo per andare a fare la doccia, dato che ieri ho preso molta acqua e miei capelli sembrano appena usciti da un film horror. 

Appena finisco, sento la porta del salone aprirsi e chiudersi "Siamo a casa!" urla mia madre per farsi sentire. 

"Ciao mamma" le dico entrando in cucina "Che avete comprato?" chiedo io vedendo le quattro buste in mano a mio padre

"Un po' di spesa" fa spallucce lei.

"Un po' di spesa per tua madre, vuol dire una scorta per tre settimane" dice mio padre appoggiando tutto sul tavolo. 

Lo aiuto e comincio a svuotare le buste, notando i miei biscotti preferiti "li avete presi!" festeggio io, aprendo già il pacchetto per poi mangiarmene uno. 

"Non esagerare, che tra poco è ora di pranzo. Preparo la lasagna, che ne dici?" domanda mia madre. 

"Assolutamente si" le dico con la bocca piena.

Lei mi prende immediatamente il pacchetto dei miei biscotti dalle mani, ma prima che mi possa lamentare lei mi precede "Smettila di mangiare o farai il digiuno per pranzo"

Metto il broncio e continuo a tirare fuori la spesa, per poi metterla a posto.

"Oggi esco con Rose" avviso i miei genitori. 

"Va bene tesoro, ci sei per cena?" chiede mia madre mentre mette il latte nel frigo.

"Non lo so" faccio spallucce "nel caso, ti mando un messaggio" la informo.

"Va benissimo tesoro" dice continuando a mettere a posto la spesa insieme a me.

Appena finiamo di mettere in ordine la cucina, mia madre si mette all'opera ed inizia a cucinare le sue solite deliziose lasagne. 

Sento la porta del soggiorno aprirsi e richiudersi, perciò mi affaccio e vedo Mike "Ehi" dice lui venendo a salutarmi, stampandomi un bacio sulla guancia.

Ricambio il bacio e lo guardo "Ciao fratellone" rispondo. 

"Che profumino, lasagne immagino" dice poi sicuro di se. 

Ormai conosce a memoria le lasagne della mamma, ma non mi stancherò mai di dire che sono troppo deliziose e le mangerei anche per colazione. 

"Indovinato tesoro" dice mia madre ancora di spalle, preparando un'altra teglia. 

Ormai anche lei sa che ci piacciono da morire, quindi preferisce esagerare piuttosto che farci rimanere senza. 

"Comunque ciao piccolo mio. Ti sei divertito con gli amici?" chiede mia madre voltandosi e salutando mio fratello con un abbraccio forte. 

"Si si mamma, tutto bene" dice lui sorridendole appena. 

Quando finalmente il pranzo è pronto, io e Mike apparecchiamo la tavola, mentre la mamma fa i piatti per poi servirli a tavola.

Mio padre invece sta vedendo un'impostazione sulla tv e ogni tanto si lamenta del telecomando che funziona appena. 

Appena ci sediamo a tavola, cominciamo a divorare tutto e non lasciamo nemmeno un avanzo. 

Quando finiamo di mangiare, mio fratello e mio padre si siedono sul divano, aspettando che la partita cominci, come ogni domenica, mentre io e mia madre sparecchiamo e laviamo i piatti.

Sento la pancia scoppiare per quante lasagne ho mangiato, ma, sinceramente, non me ne pento nemmeno un po' di essermi strafogata. 

Io e mia madre parliamo del più e del meno, mentre continuiamo a mettere in ordine la cucina e piano piano si fa avanti l'ora di andarmi a preparare. 

Appena finiamo, mi vado subito a cambiare e mi prendo la borsa con tutto il necessario. 

Scendo le scale e appena apro la porta urlo un "io vado!" per farmi sentire da tutti. 

Senza aspettare una risposta, vado verso la fermata e aspetto l'autobus che non tarda molto ad arrivare. 

Appena salgo, prendo posto vicino al finestrino e aspetto che Rose salga alla prossima fermata.

"Ehi, stronzetta" dice lei mentre sale e prende posto accanto a me. "Come stai? Ieri non ti ho più sentita, eri così tanto stanca?"

Per fortuna ho avuto un fratello così tanto protettivo, da dovergli mentire ogni secondo della mia vita ed ora, per me, dire una bugia è come se fosse niente.

"Si ero stanchissima, ho studiato tutto il pomeriggio. Avevo mal di testa e sono andata a letto presto" mento "Tu invece che hai fatto?" dico tentando di cambiare discorso.

Fa spallucce "Serie tv" e poi guarda il telefono. 

"Moore?" chiedo scocciata, non mi fido di lui e direi che il mio comportamento è più che giustificato.

"Già, ci siamo scritti tutta la giornata di ieri e tutto il pomeriggio" dice lei contenta. 

C'è una scintilla nei suoi occhi che mi mette paura. Spero solo che non finisca male questa storia, ma dalla reputazione che ha lui, direi che non c'è neanche una sola possibilità che finisca diversamente. 

Appena arriviamo alla fermata del centro, ci dirigiamo verso Starbucks, come nostro solito, e ci sediamo ad uno dei tavoli fuori, dato che oggi sembra che il tempo non faccia brutti scherzi. 

Mi racconta ogni minimo particolare della sua storia con Tayler, ma sinceramente non riesco neanche a seguirla: ho la testa da tutt'altra parte. 

Penso e ripenso a quegli occhi glaciali e a come mi hanno guardata ieri sera. Come mi ha fatto l'occhiolino dallo specchietto. Come sorrideva con quel ghigno che tanto odio, ma infondo infondo mi fa impazzire. Ripenso a quando stavamo litigando in bagno, ma anche a come mi ha salvata dalla polizia..

"Terra chiama Allie" vedo la mano di Rose gesticolare proprio davanti ai miei occhi. 

"Scusa Rose, che hai detto?" chiedo io riprendendomi dal mio stato di trans.

"Si può sapere che ti prende oggi? Sembra che tu stia pensando a tutt'altro" afferma lei. 

Faccio un sorriso forzato "No.. ehm no, è che.. il compito di martedì.. sai ho l'ansia" balbetto io cercando di giustificarmi. 

"Ti capisco, la prossima settimana ho una serie di compiti. Devo ancora cominciare a studiare" dice mentre sorseggia il suo caffè.

La mia attenzione, però, si sposta nuovamente su altro. 

Non ci credo. Anche qui? 

Lo guardo, con quella sua giacca di pelle, mentre porta in mano il casco della moto e l'altra se la passa tra i capelli. 

I suoi occhi di ghiaccio si posano su di me ed io sono troppo incantata per poter distogliere lo sguardo. 

Ma quando mi fa l'occhiolino, il mio cuore perde di un battito e sento le mie gambe tremare.

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