Vendetta
P.O.V. IRIS
Secondo alcune persone, noi della regione esplorativa ci svegliamo tranquillamente ogni giorno, tranne quando abbiamo le spedizioni.
E invece no, non è così.
Erwin ama torturarci, oltre a essere molto e dico molto mattiniero!
Tutte le sante mattine gira per tutti i piani con un bastone che colpisce senza pietà una pentola! Infatti Erwin ha una pentola tutta sua, quella, ormai un po' ammaccata.
E anche quella mattina, parte un rumore di pentole.
- SVEGLIA SOLDATI! IL SOLE È ALTO, GLI UCCELLINI CINGUETTANO E VOI DOVETE ALZARVI! -
E ogni volta io sono la prima a svegliarmi, mentre Levi dorme beatamente a fianco a me.
Ma io mi chiedo, come fa?!
Ed ho imparato che per svegliarlo ci sono due modi:
1) Urlare - Levi aiutooo! -
2) Fargli cadere una goccia d'acqua nell'orecchio, non lo sopporta.
La prima non la usavo quasi mai, soprattutto perché se sono realmente in pericolo non mi crede.
Quindi: vai in bagno, bagnati un dito, torna in camera e fai cadere una goccia nel suo orecchio.
Lo vedo scattare in piedi e portarsi una mano all'orecchio.
- Buongiorno...- mi dice con la voce impastata dal sonno.
- Buongiorno! - gli dico per poi dargli un bacio sulla testa.
Dopo esserci vestiti scendiamo in mensa per fare colazione, ci sediamo al nostro solito tavolo che in men che non si dica viene invaso da cadetti.
- Stiamo per sentire il seguito della storia! - disse Eren.
Levi appoggio' la tazza di tè sul tavolo - certo che non mollate! -
Tutti presero una sedia e si sedettero.
- Allora... - incominciai - dopo la morte di mio fratello il mondo mi cadde addosso...-
FLASHBACK
Erano ormai due giorni che ero chiusa in camera mia, Levi entrava per portarmi da mangiare, in qualche modo capiva che volevo rimanere da sola e così, appena posato il piatto, usciva.
Quella notte feci lo stesso incubo:
Ero in una vallata, con i vestiti che indosso quando non ho la divisa, ad un certo punto dietro di me compaiono mio padre, mia madre e mio fratello.
Mi sorridono come per rassicurarmi, sto per avvicinarmi a loro quando un gigante, con il volto oscurato, compare dietro di loro.
Cerco di avvisarli gridando 'dietro di voi! ' ma non emetto nessun suono.
Il gigante li afferra e in men che non si dica scompaiono all'interno della sua bocca emettendo grida di disperazione.
Sento qualcuno afferrarmi la gonna, è la mia sorellina!
Ha le lacrime agli occhi
- Sorellona, non voglio morire...-
Io la afferro per una mano e provo a scappare, ma i nostri piedi sono ancorati al terreno, il gigante si avvicina sempre di più, lo vedo saltare, aprire la bocca verso di noi, sento mia sorella gridare e...
Mi svegliai nel cuore della notte gridando.
Avevo il cuore che andava velocissimo.
Era da due giorni che mi svegliavo così, e non mi riaddormentavo più.
Mi balenò in mente un'idea, e l'avrei applicata quel giorno...avrei vendicato mio fratello.
Quella mattina uscii dalla mia camera con lo stupore di tutti, sapevo benissimo dove andare.
Mi diressi in mensa e andai al tavolo dove c'erano Levi e altri due ragazzi, uno di quei due mi serviva, mi serviva per la mia vendetta.
- Samuel ! - dissi
- Ma guarda chi si rivede ! Cosa ti serve? -
Gli misi carta e matita sul tavolo - Tu eri con James quando è morto giusto? - lui annuì - Allora, tu che sei un'ottimo disegnatore, rappresentami il gigante che ha messo fine alla sua vita. - non ero seria ero serissima.
Cinque minuti dopo mi porse il foglio con il disegno, lo guardai e quasi mi sentii mancare a vederlo, mi appoggiai al tavolo per evitare di cadere.
Levi scatto in piedi - Iris cosa c'è ? - mi chiese.
- A quanto pare non vendicherò solo mio fratello, questo gigante è lo stesso che ha ucciso i miei genitori -
La spedizione stava per cominciare, eravamo in una città del Wall Maria e stavolta avevo un solo gigante da uccidere: quello che ha quasi sterminato la mia famiglia.
Giravamo da un'ora ma di quel gigante nemmeno l'ombra. Ci fermammo a fare una sosta ma io rimasi in piedi a guardarmi in giro, nel caso qualcuno mandasse dei segnali di fumo rosso, ovvero l'avvistamento di un gigante.
- Iris! - mi chiamò qualcuno, era Erwin - bevi un po' d'acqua, ti devi reidratare! -
Presi la borraccia continuando a osservare il cielo, una striscia di fumo rosso rigò il cielo, lanciai la borraccia a Erwin e montai sul cavallo in direzione del fumo.
Quando arrivai c'erano tre giganti, li esaminai, non vidi quello che cercavo, ma poi ne arrivò un'altro, era lui! Quello che ha ucciso i miei genitori e mio fratello, era circondato da tre soldati che cercavano di ucciderlo ma non ebbero successo, così decisi di prendere l'iniziativa: sparai un gancio sul suo braccio che mi diede una spinta maggiore verso l'alto, con un paio di fendenti gli graffiai gli occhi, per poco una sua manata mi colpì.
- Tu! Non riuscirai ad uccidere anche me! Io vendicherò i miei genitori e mio fratello! - gridai.
Mi agganciai saldamente al suo collo e con un potente fendente gli tolsi la collottola.
Ora toccava agli altri tre.
P.O.V LEVI
Iris era saltata sul cavallo e corsa in direzione del fumo, nessuno provò a fermarla, sapevamo benissimo cosa voleva fare.
Quando la raggiungemmo era in piedi nel mezzo della radura, circondata da quattro corpi di giganti fumanti.
Mi avvicinai a lei a cavallo.
- Iris tutto bene? -
Lei mi guardò, aveva le lacrime agli occhi ma sorrideva - Levi...ce l'ho fatta...ho vendicato i miei genitori e...James. - le porsi la mano per farla salire - Hai fatto un'ottimo lavoro! - le dissi, lei contraccambio con un sorriso, afferrò la mia mano e salì.
Nella strada per il ritorno si addormentò appoggiata alla mia schiena, era la prima volta dopo giorni che finalmente dormiva senza incubi, per tre notti l'ho sentita svegliarsi nel cuore della notte urlando.
Sentivo il suo cuore battere contro la mia schiena.
Quando arrivammo alla base la portai in braccio in camera sua, la adagiai sul letto e sorrisi, in quel momento lei si svegliò.
- Levi, stai sorridendo ? - io mi girai dall'altra parte - Io sorridere? Ti sarai sbagliata ! -
La sentì ridere. Mi girai verso di lei usando il mio tono freddo - Vedi di riposare, hai fatto un'ottimo lavoro -
E me ne andai fuori dalla camera.
FINE FLASHBACK
- Cavolo Iris... - disse Yimir - come facevi a sopportarlo? -
- Beh Yimir... - disse mia moglie - Io lo sapevo che sotto sotto mi voleva bene e si preoccupava per me -
- Awwwwww! - fecero tutte le ragazze.
Angolino per me :
Ciao a tutti!
Scusate per il tremendo ritardo! Ma ho avuto 1.300 verifiche e 2.600 interrogazioni prima delle vacanze e allora non sono riuscita a pubblicare.
Coooooomunque ringrazio Howaito_Kiseki per aver votato a favore della mia storia e domani pubblicherò un capitolo speciale per natale e per il compleanno del nostro caro Levi, infatti è nato il 25 dicembre! (Un regalo fantastico!).
Lasciate pure un commento, vi mando un bacio, buon natale e buone feste!
Flame❤️
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