PESCE D'APRILE!
La luna splendeva alta in quell'immenso cielo, era costeggiato da tante e luminose stelle.
Esse irradiavano con i loro fiochi raggi, l'intera cittadina di Borgo Splendente, che, lasciandosi catturare da quei magici fendenti, sprofondava in un dolce sonno. Solo un essere, però, riusciva a resistere al loro potere rilassante, trasformando addirittura quella luce in energia. Egli si trovava in una piccola struttura posta affianco ad una grande foresta, una gilda per esploratori, in cui ora sul pavimento stava spargendo un appiccicoso liquido trasparente. Mentre attento spargeva quel liquido intorno a lui, un sorrisetto malvagio sul suo viso faceva capolino, come se stesse già pregustando un qualcosa che solo lui poteva sapere.
Svuotato l'intero contenuto del secchio, l'Umbreon soddisfatto guardava il suo lavoro, anche se sembrava più un terribile incidente. Quasi all'improvviso poi, quella soddisfazione e quel sorriso quasi malvagio scomparvero sul suo viso e dopo una trasformazione del volto, solo la disperazione ricomparve.
E come se un qualcosa di terribile fosse accaduto in quei pochi istanti, e lui iniziò ad urlare a squarciagola:
"AHHHHH, AIUTO!!!"
In quella dolce serata di primavera solo quell'urlo poteva destare dal loro profondo sonno tre giovani esploratori: un Cyndaquil, una Popplio e una lyncaroc; spaventati da quelle urla disumane infatti si alzarono in fretta e furia per andare a soccorrere il povero compagno visibilmente terrorizzato.
Tutti e tre entrarono di botto nella stanza quasi spaccando la porta, chiedendosi il perché di quell'urlo così disperato. Ma appena entrati ebbero una sorpresa, infatti nessuno dei tre riusciva più a fare neanche un passo verso il compagno, che invece di urlare ora aveva iniziato a ridere di gusto.
I tre esploratori immobilizzati si guardarono tra loro un po' spaventati e intimoriti prima di sentir dire il furbo Umbreon:
"Buon pesce d'aprile!"
Come un circolo infinto, dopo ogni momento buio, il sole prima o poi ritorna a risplendere sempre. E anche quel sabato primo aprile, sul magico pianeta dei Pokémon non faceva eccezioni.
E così, come un grande padre che ama i propri figli che li dà il buongiorno, il sole iniziò a fare capolino sulle teste dei Pokémon che, chi più velocemente chi meno, si alzavano dal loro letto per iniziare una nuova gioiosa giornata.
A Borgo Splendente quella bella mattinata erano quasi tutti allegri in gilda, tutti tranne tre. Proprio quei tre Pokémon che, preoccupati per il loro amico, si erano lasciati sbeffeggiare con una facilità tale da vergognarsi.
Essendosi svegliati un po' con la luna storta, quasi tutti in gilda vedendoli così ridotti li chiesero cosa fosse successo. La loro risposta fu molto diretta e senza troppi giri di parole, raccontarono la bastardata del notturno Umbreon che, ora soddisfatto, gironzolava in giro per la gilda salutando tutti col petto all'infuori, orgoglioso per lo scherzo ben riuscito. Così facendo, essi ricordarono un po' a tutti che giorno fosse sorto: ora non c'erano più scuse, la caccia allo scherzo del primo aprile era finalmente aperta!
E bene lo sapevano due piccoli pesti che sghignazzando, entravano nella sala da pranzo della gilda dove tutti, più o meno, già avevano iniziato il loro pasto mattutino. Un saluto veloce bastarono alla Sneasel e all'Oshawott per dare il buongiorno a tutti quanti, prima di intrufolarsi all'interno della cucina.
In fondo il piano era semplice, L'Oshawott sarebbe rimasto fuori dalla cucina per fare da palo, mentre la furba Sneasel avrebbe rapidamente afferrato quante più uova possibili per poi uscire dalla finestra, per non farsi notare dagli altri.
Passato un po' di tempo, Oshawott diede una piccola occhiata all'interno della cucina ma nessuno era presente. Da quel momento in poi fu facile per lui capire quello che doveva fare. Prese così due piccole baccarance senza farsi notare e poi, salutando gli altri, che nel frattempo erano troppo attenti a non farsi trovare impreparati, corse via per attuare la seconda parte del piano.
Nel frattempo, una piccola Eevee aveva deciso di interrompere il suo lungo riposo. Essa si guardò intorno, dei suoni sentì provenire dalla cucina. Così tutta d'un balzo proprio lì si diresse, andando a salutare il suo compagno di esplorazioni Torterra.
Lui vedendola la salutò calorosamente e, porgendogli una baccarancia, la invitò a partire subito all'avventura visto l'orario che si era fatto. Sembrava una buona idea... ma purtroppo erano incuranti del pericolo che incombeva su di loro in quel preciso istante.
Un piccolo e innocuo fruscio provenne da dietro il cespuglio di fronte all'entrata della gilda eppure il movimento fu talmente insignificante che Torterra e Eevee non ci fecero per nulla caso. Ma seguendo la logica del giorno, dovevano essere attenti e pronti a tutto.
Due piccoli pokémon ancora al loro stadio base spuntarono tra le foglie di quel cespuglio, inondarono i due poveri malcapitati di uova che non facero in tempo a schivarle che già si erano spiaccicate sul corpo di uno dei due, liberando il loro rosso cuore gelatinoso.
Mentre Eevee e Torterra iniziavano finalmente a capire cosa fosse successo, Oshawott e Sneasel se la ridevano di gusto, dicendo ai due sfortunati un:
"Buon pesce d'aprile!"
Meglio non andò neanche per altre due esploratrici, una Flareon e una Piplup, che nonostante fossero amiche per la pelle, dovevano farsi assolutamente uno scherzo all'altra.
Per loro sfortuna il loro essere così legate le aveva anche portate a pensare alle stesse cose, e così anche lo scherzo tra le due risultò pressoché identico...
Durante la colazione, la Flaron chiese alla Piplup se la potesse raggiungere di fuori una volta finita la colazione. La Piplup accettò di buon grado, visto che andando di fuori avrebbe potuto attuare il suo piano più facilmente, senza rischiare di sporcare nulla.
Il suo piano era infatti di inondare la povera Flareon con un secchio di vernice blu, e questa richiesta non faceva altro che avvantaggiarla. Non poteva però sapere che una volta uscita con il suo secchio in mano, anche a lei le sarebbe toccata una bella doccia colorata...
"Flareon?"
"Si?"
"Buon pesce d'aprile!"
SPLASH!
Entrambe appena incrociati gli sguardi si riempirono di inchiostro, chi di colore rosso chi di colore blu.
Entrambe si guardarono perplesse, cercando di capire insieme cosa fosse successo. Ma poi, una volta capito tutto, entrambe si abbracciarono e si misero a ridere di gusto.
Decisamente di cattivo gusto invece fu lo scherzo che una Jolteon e il suo compagno di tipo, Luxray, prepararono per una Purrloin e un Glaceon.
Le due vittime avevano appena finito di sistemarsi per iniziare la loro esplorazione alla ricerca di qualche tesoro, quando il Luxray si diresse verso di loro frettoloso chiedendoli di seguirlo. Inizialmente nessuno dei due si fidò di quell'ammasso di pelo elettrico che li invitava, però lui continuava a estenuarli, chiedendo ripetutamente ai due se potessero venire con lui. Alla fine Purrloin e Glaceon cedettero, infondo Luxray diceva che era importante la questione, non poterono fare altrimenti.
Le due povere vittime ricevettero così la loro condanna per la loro noncuranza infatti quando camminavano, si può dire che neanche si accorsero di nulla. L'unica cosa che sentirono fu solo un potente fulmine attraversare il loro corpo, paralizzandoli per diversi attimi. Una volta terminata l'agonia, non ci volle molto per vedere sull'albero sopra il loro capo una Jolteon che si sganasciava dalle risate nel vedere i peli di entrambi i Pokémon tutti dritti. Rideva anche il Luxray che vedendo quelle buffe facce sconvolte miste al pelo tutto arruffato li disse:
"Buon pesce d'aprile."
E così, anche la mattinata di quel simpatico giorno terminò, ma dopo l'impegnativo pomeriggio che li aspettava, un'altra serata era a disposizione dei nostri amici per fare scherzi.
Purtroppo per noi lettori, alla sera i nostri esploratori arrivarono alla gilda distrutti e l'unico scherzo che poterono fare con la stanchezza che si ritrovavano, era al povero signor letto, che, nonostante gli anni, restava ancora lì ad accoglierli nelle sue calde coperte.
Ma quella sera mancava un ultimo scherzo da fare e l'unica cosa che si poteva fare per riuscirci era unire le forze. E fecero esattamente così!
A ideare le scherzo furono una candida Vulpix Alola e una dolce Pikachu, due piccole Pokémon dolci all'apparenza ma diaboliche all'interno. Il loro piano era questo:
«durante la cena, l'unico momento in cui tutti erano riuniti, tutti i presenti dovevano iniziare a parlare della loro avventura giornaliera, come sempre infondo. Ma arrivata la parola a Glaceon e Purrloin, essi dovevano raccontare di aver trovato un manoscritto su cui incisa sopra c'era una maledizione. Essa diceva che chiunque avesse letto quel foglio, dentro di sé avrebbe poi portato per sempre l'anima di una Umbreon shiny deceduta, in cerca di un altro corpo di Umbreon shiny da colonizzare. Quando poi l'anima troverà la vittima perfetta, essa si libererà piano piano delle sue catene facendo un suono elettrico e facendo svenire i poveri Pokémon che fino a qualche istante prima la ospitavano. Poi essa avrebbe iniziato a dare altri segnali di cui purtroppo non ne era rimasta traccia.
Questo racconto inventato sarebbe poi servito per far prendere un colpo alla povera Umbreon shiny al capo di quella gilda, sempre impegnata nella gestione della stessa.»
Quando essa sentì quella storia, però, pensò subito ad uno scherzo, e quindi non si spaventò più di troppo. Ma il piano delle due era solo che iniziato.
Durante la notte infatti, mentre la Umbreon shiny lavorava ai suoi progetti, tutti dovevano in qualche modo cercare di spaventarla, facendole credere che quello raccontatole a cena fosse tutto vero. Per riposarsi e allo stesso tempo spaventarla avrebbero fatto a turni, e il tutto doveva finire prima di mezzanotte, come giusto che fosse.
I primi ad iniziare furono Luxray e Jolteon, che proprio fuori dalla porta chiusa della Umbreon, iniziarono a utilizzare dei lievi attacchi fulmine sul pavimento.
Come da programmato, la Umbreon shiny uscì dalla sua stanza incuriosita, trovando però solamente Oshawott e Sneasel giocare a terra al gioco dell'oca. Infatti sentendo dei movimenti provenire dall'interno della stanza, la macchina dello scherzo si era messa in moto, effettuando il primo cambio.
Ora toccava a quei due mettere timore alla Umbreon, strusciando chi con le unghie chi con la conchiglia sulla sua porta. Anche questa volta andò tutto come programmato e Luna sgridò i due, chiedendoli gentilmente di smetterla di prenderla per i fondelli. Ma essi continuarono a fare quei rumori molesti fino a quando dall'interno non comparvero rumori di altri passi verso la porta.
Infatti quando la Umbreon seccata andò ad aprire la porta, non trovò nessuno sull'uscio che potesse fare un rumore simile. L'unica cosa che vide fu Piplup correre impanicata per il corridoio urlando come una matta.
Umbreon, iniziandosi a preoccupare un pochino anche della "maledizione", chiese a Piplup cosa fosse successo...
La notizia che arrivò alle sue orecchie la sconvolse: Glaceon e Purrloin erano svenuti.
La Umbreon shiny allora, fino a quel momento rilassata, iniziò a preoccuparsi e si diresse verso la stanza indicata dalla Piplup.
Presa dall'ansia si era quasi completamente dimenticata di che giorno fosse oggi e quando varcò la porta della stanza era già troppo tardi...
Un Glaceon e un Purrloin con delle grandissime occhiaie ora stavano sbavando sangue mentre fissavano assatanati la Umbreon. Insieme a loro due tutti gli altri membri la guardavano con sguardo perso e ora anche Piplup sembrava quasi ipnotizzata da qualcosa.
In quel preciso istante la Umbreon shiny iniziò a tremare tutta mentre piano piano cercava di indietreggiare, ma purtroppo fece un errore di calcolo, andando a sbattere contro il muro dietro di lei.
Gli "ipnotizzati" non si lasciarono perdere una così ghiotta possibilità e così facendo la circondarono.
Per lei era finita.
Passò qualche istante, poi la Umbreon shiny cadde a terra priva di forze, accettando forse il suo destino.
Prima di svenire definitivamente ella sentì ancora per qualche istante qualcosa, come qualcuno che si buttava verso di lei. Ma non per attaccarla, ma per leccarla...
Erano le undici di sera quando la shiny, essendosi ripresa dallo spavento, finalmente recuperò le forze.
Intorno a lei tutti i membri della gilda la guardavano preoccupata mentre riprendeva le forze. La prima ad avvicinarsi fu la Jolteon che strusciandole il suo pelo cercava di confortarla.
Ma comunque non era l'unica che cercava di farla stare meglio, tutti avevano portato qualcosa, chi una coperta, chi una tazza di latte, chi un po' di brodo...
Sapevano tutti di averla combinata grossa, ma infondo lo scherzo era nello spirito della festa.
E questo anche la shiny lo aveva capito che, una volta ripreso le forze disse a tutti i suoi compagni:
"E allora? Non me lo augurate un buon pesce d'aprile?"
Sentendo queste parole, tutti i pokemon le saltarono addosso, ricordando sia a lei quanto le volessero bene, sia quanto quel gruppo fosse unito.
Un gruppo del genere infatti non si trovava tutti i giorni, un gruppo in cui ci si aiuta a vicenda e vi si scherza affettuosamente, in cui tutti i membri vanno d'accordo e aiutano il prossimo cercando di confortarlo.... un qualcosa di veramente molto raro.
E quando lo si trova... l'ultima cosa che si vuole è che esso muoia.
Buon pesce d'aprile amici miei.
Un ringraziamento speciale a Deco71 per aver steso tutto la storia. Il merito è tutto suo, io ho solamente corretto e revisionato il tutto.
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