L'appuntamento
Domenica sera, verso le 21:00,mi arrivò un messaggio. Era di Nicola.
"Ti va di uscire con me domani? Vorrei farti una domanda"
Inutile dire che sentivo le campane di nozze suonare e gli angeli cantare "Alleluia".
Risposi come un razzo.
"Si certo, possiamo incontrarci domani alle due davanti a casa mia!♥ ciao!"
Alle 22:00 andai a dormire, ma mi addormentai a mezzanotte passata...
Il giorno dopo alle 7:25 ero già a scuola. Era il mio primo appuntamento, con il ragazzo dei miei sogni per giunta! E non fu la mia immaginazione a fare questo. No. Fu la realtà, la bellissima realtà.
Quando arrivò, mi precipitai da lui.
-Ehy Nicky!! Ricordati, oggi ti aspetto eh.
Lui sorrise. Che vizio che ha, lui deve sempre sorridere, e questo mi frega.
Per un attimo non capii niente.
-Non me lo dimentico Jacky! La domanda che ti devo fare è molto importante, non la posso scordare!
È suonata la campanella, entriamo!-
Fui la seconda ad arrivare in classe.
La prima fu...Jessy. Volli vedere come reagiva, se si scusava o mi insultava. Invece no, non mi degnò di uno sguardo. Sembrava fossi invisibile. Stava esagerando. Non mi sembrò di averla insultata così pesantemente quel giorno...e poi le avevo domandato scusa.
Ma non volli passare per la debole di turno. Doveva scusarsi anche lei. Io l'avevo fatto. Così mi sedetti al mio posto e feci finta di niente,anche se dentro esplodevo di rabbia.
Al termine delle lezioni, corsi a casa, mangiai e mi preparai per l'appuntamento. Mi vestii con gli abiti scelti da Hanalhisa e Camilla, mi lisciai i capelli e preparai una piccola borsa dove mettere giù portafogli, cellulare e chiavi di casa. Alle 14:00 suonò il citofono.
-Vado io!- esclamai e con uno scatto fulmineo aprii. Scesi le scale e vidi Nicola aspettarmi sulla soglia della porta.
-Ciao! Allora...dove andiamo?-mi domandò.
-Ehm...andiamo in gelateria? Poi facciamo un giro del centro e intanto mi dici quella cosa....okay?-dissi.
-Per me va bene.-
Andammo nella gelateria di fronte a casa. Io presi un cono alla vaniglia,mentre lui prese una granita alla menta. Stemmo in giro per due ore e mezza circa, e il tempo volò tantissimo.
Verso la fine, gli domandai:
-Allora...ehm...qual è la domanda che vuoi farmi?
-Oh giusto. Allora, magari posso dare un'impressione diversa...ma io sono molto timido. E beh...ecco...c'è una ragazza che...mi piace.-
Il mio cuore battè all'impazzata
-Ah, davvero?-dissi curiosa.
-Si...ehm...te la descrivo. Non è molto alta, ha gli occhi grandi e marroni ed è pallida. È molto divertente e originale...e vorrei sapere come conquistarla.-
Ma ero IO!! MI AVEVA DESCRITTO BENISSIMO!! FU IL MOMENTO PIÙ BELLO DI SEMPRE.
-E beh questa ragazza ha anche dei bellissimi capelli biondi!
Mi crollò il mondo addosso. Non ero io. Io non sono bionda. Uffa, Mi vedevo già sposata.
-Questa ragazza è Jessica, la trovo bellissima. Chiedo a te perchè eri la sua migliore amica...mi aiuti a conquistarla?
Non volevo piangere. Volevo uccidere qualcuno.
-No non so niente di lei, a parte che le piace Stefano. Adesso vado ciao.-e me ne andai arrabbiata.
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