Il nuovo ragazzo.
Lunedì arrivai a scuola, e vidi un ragazzo (che non avevo mai visto...) nel cortile,da solo.
Mi fermai ad osservarlo: era lì,in un angolo. Non sorrideva, anzi, sembrava triste. Era come incantato a guardare la gente passare, poi alzava gli occhi al cielo, come per non piangere. Sospirò e, al suonò della campanella, entrò come un razzo.
In poche parole...ero io al maschile.
Riuscii a pensare a quel ragazzo per le prime due ore, poichè ebbi scienze (si, il mio prof è un po'tonto, è uno di quegli insegnanti buoni di cui tutti si prendono gioco), ma la terza ora...
-Signorina Jackelin, torni nel mondo degli umani! Siamo tutti stanchi del fatto che si distrae facilmente, quindi adesso viene interrogata: avanti, ripeta ciò che stavo spiegando.-
A parlare fu la mia tremenda prof di storia, una donna di mezz'età tremenda e all'antica, che ci dà del "lei". In poche parole...mi odia.
Visto che non ascoltai la spiegazione, non solo mi mise l'insufficienza, ma mi diede anche un "richiamo" sul diario.
"Non può andare meglio di così" pensai.
All'intervallo uscii dalla classe, e vidi ancora quel ragazzo, sempre solo ad osservare la gente.
Poverino, mi metteva tristezza, capivo il suo dolore e la sua infelicità, sapevo cosa stava passando...così andai da lui.
-Ehy ciao, come ti chiami?-
Mi guardò quasi impaurito. Abbassò lo sguardo e mi rispose:
-Ehm...sono Alexander Nicholas Giovanni, ma tu puoi chiamarmi Alex...lo so ho tanti nomi, e per questo son molto preso in giro...e tu?
-Pensa, io sono Jackelin Coleen Adelaide Sonja!! Ma puoi chiamarmi Jacky!-
Ci guardammo e scoppiammo a ridere. Avevamo tante cose in comune, a partire dal nome lungo!!
-Sei un nuovo alunno?-domandai.
-Non proprio-mi disse imbarazzato-purtroppo sono stato male per tanto tempo, e perciò la terza l'ho iniziata oggi...gli altri anni non mi avrai visto perchè la tua classe era dall'altro lato (si la nostra scuola è divisa in due parti, non so il senso)!
-E dimmi...perchè tu stai sempre da solo?-
-Perchè sono timido.-
-Ma è stupido! Perchè farsi fermare dalla timidezza? Non è così difficile far amicizia con gli altri ragazzi!-dissi.
-E tu perchè stai sempre da sola? Guarda che ti vedo, nemmeno tu hai amici, sei timida e sognatrice. Vero? E sai perchè lo so? Perchè sono così anche io...-
Che dire...ebbe ragione.
Suonò la campanella di fine intervallo, ci salutammo ed entrammo nelle rispettive classi.
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