Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

VERSO LA LIBERTA'

Dopo una decina di minuti  di camminata, scorgemmo la casa in legno della sera scorsa e io mi precipitai dentro, dicendo ai ragazzi di aspettarmi.

-Lucy!-
Urlai appena aprì la porta. La bella fantasma uscì dalla sua stanza e come mi vide il suo sorriso fu così radioso da essere uno dei più belli che io avessi mai visto.

-Nastu! Cosa... cosa ci fai qui? Pensavo ti sposassi-
-Ho annullato tutto. Voglio partire subito-
Lucy per un momento sembrò all'apice della felicità, ma poco dopo perse la sua luce.

-Perché?-
-Perché uno spirito delle stelle è venuto da me e mi ha portato dai fuochi fatuo, che mi hanno guidato a te. E perché tu hai bisogno di me più di chiunque altro. Il matrimonio può anche aspettare, ma non questa causa-
Lucy scosse il capo, incredula.

-Ma la tua felicità...-
-Se mi fossi sposato non sarei stato felice, Lucy. Dai, andiamo-
Camminai verso l'uscita e uscì sotto la tettoia.
I ragazzi smisero di guardare la struttura e si rivolsero a me. Lucy uscì dalla porta, titubante, e quando vide i miei amici si nascose dietro alle mie spalle.

-E quella chi è?-
Mi chiese Zeref con un sopracciglio inarcato.

-Ragazzi-
Mi scostai per metterla allo scoperto.

-Lei è Lucy, uno spirito intrappolato in questa casa-
La giovane fece un sorriso timido e li salutò con la mano.

I quattro si ritirarono tra loro e iniziarono a mormorare qualcosa, lanciandomi qualche sguardo.

-Ragazzi, che cavolo! Fate i seri!-
-Natsu, inizi a preoccuparmi-
Disse serio Zeref, allora, stufo di passare per quello che ha bisogno di uno psichiatra, allungò una mano verso la spalla di Lucy e la trapassò.

-Ecco! Contenti?-
Domandò con tono seccato mentre i ragazzi assunsero una espressione indecifrabile.

-Cazzo, è davvero un fantasma!-
Esclamò Gajeel.
Erza si avvicinò e le porse la mano. Lucy provò a toccarla, ma il risultato fu lo stesso del mio, lasciando Erza senza parole.

-Vi prego, non abbiate paura di me-
Erza le sorrise e scosse il capo.

-Hai detto di chiamarti Lucy, giusto?-
Lei annuì.

-Bene. Io sono Erza. Loro sono Gray, Gajeel e Zeref. Dimmi, cosa vuoi da Natsu?-
-La profezia dice che sarà lui a liberarmi e a farmi riavere il mio corpo, anche se non ho idea di come lui possa farmi uscire da qui-
Lucy spostò la mano in avanti e una barriera invisibile le impedì di andare oltre. Zeref, stupefatto, si avvicinò e rimase di stucco davanti a quello strano fenomeno invisibile, simile a una goccia d'acqua che cade in un lago.

-Questo non sembra affatto un campo elettromagnetico-
-Non lo è-
Lo informò Lucy

-Questa è una barriera magica-
-Magica? La magia non esiste-
Ed ecco il cervello da scienziato che era in Zeref. Se me lo avessero detto anche solo il giorno prima non ci avrei creduto neanche io, ma dopo lo spirito delle stelle, i fuochi fatuo e Lucy...Beh, avevo cambiato il mio modo di vedere le cose.

-Sinceramente, hai dubbi dopo aver conosciuto Lucy?-
Gli domandai. Stava per replicare, ma non disse nulla e chiuse la bocca, restando comunque titubante.

-Magia o meno, come facciamo a farla uscire?-
Mi domandò Gray, ma nemmeno io avevo idea di come fare.
Plue salì i gradini e alzò una zampa per attirare la nostra attenzione, seguito dai suoi versi.

-Plue, sai come farmi uscire?-
Domandò Lucy, abbassandosi sulle sue ginocchia. Il piccolo animale guardò me e mi indicò, poi prese la mano di Lucy senza togliermi lo sguardo di dosso. Appena capì il suo piano, mi venne da torcere il naso.

-Ma non posso toccarla-
Gli ricordai, ma il suo verso si fece più insistente, cercando di persuadermi dal tentare.

-Tu lo stai capendo?-
Mi domandò Gajeel.

-Certo che lo capisco, è stato chiaro-
-Trasparente guarda. Allora, che si fa?-
Continuò il mio amico, dedicandomi a pensare a come fare.
Se Plue pensava che sarei riuscito a farla uscire dalla barriera attraverso un contatto fisico, non potevo deludere le sue aspettative, anche se apparentemente impossibile visto che poco prima mi aveva trapassato. Misi un braccio sul fianco mentre l'altro lo allungai verso Lucy, porgendole la mia mano.

-Non so come, ma ti farò uscire di qui. Devi solo riuscire a toccarmi-
Lucy corrugò le sopracciglia e scosse il capo.

-Ma non posso-
-Devi volerlo, Lucy-
Zeref ed Erza si allontanarono dalla casa, affiancando gli altri due.

La bionda guardò la mia mano e avvicinò la sua, titubante. Come fece per appoggiare la sua mano alla mia, mi trapassò. Un alone di delusione apparve sul volto di Lucy, abbattendola.

-Non funziona...-
-Perché sei rinchiusa qui dentro?-
Domandò all'improvviso Erza.

-Non me lo ricordo-
-E non vorresti saperlo?-
Lucy guardò la scarlatta, silenziosa.

-Certo-
Rispose poco dopo, facendo annuire Erza.

-Allora dillo con le tue parole. Urla il tuo desiderio-
Con una nuova determinazione negli occhi, la ragazza restò a fissare la mia mano per qualche secondo e annuì decisa.

-Io voglio essere libera! Voglio camminare tra la gente, sentire l'erba sotto i piedi, il vento che mi scompiglia i capelli come succede alle donne e le bambine che giocano qui. Voglio sentire la pioggia sulla mia pelle, il caldo dei giorni estivi e il freddo invernale. Ma soprattutto voglio ricordare cosa si provi nel tenere per mano una persona e sentire il suo calore. Io voglio delle spiegazioni sul perché tutto ciò mi è stato negato e le voglio da colui che mi ha fatto questo!-
Afferrò con ferocia la mia mano e la strinse forte, facendomi quasi male.
Lucy spalancò gli occhi, incredula.

-Io... ti...-
Non riusciva neanche a parlare per le emozioni che stava provando in quel momento, quindi, ridendo, finì io le parole per lei.

-Sì Lucy, mi hai preso la mano-
Delle lacrime di gioia le rigarono il viso mentre la mano libera se la portò alla bocca, coprendola.

-Ti sto toccando... ci sono riuscita davvero!-
-Ora dobbiamo capire se restando uniti ti posso portare con me fuori da qui. Plue, tu che ne pensi?-
Chiesi sorridente al piccolo animaletto bianco. Detto ciò, Plue alzò le zampette al cielo, sotto le nostre mani unite.
Restò così per una decina di secondi, poi una luce argentea avvolse lo spirito, cogliendomi di sorpresa. Non avevo la più pallida idea di cosa stesse combinando, ma mi sentì pervadere da un calore piacevole lungo il braccio, che andava a concentrarsi sulla mano che teneva quella di Lucy. Qualcosa mi disse che quello era il momento giusto per provare a portarla via da lì, quindi scesi uno scalino dopo l'altro, con calma, lasciando che Lucy mi seguisse senza aver paura. La barriera magica iniziò a tremare appena la mano della ragazza la sfiorò, fino a creparsi come uno specchio e cadere in piccoli pezzi mano a mano che la sua mano la trapassava. I miei amici presero la precauzione di allontanarsi di più da noi, senza staccare gli occhi di dosso da quel fenomeno così irreale. Lucy più si allontanava e più non poteva crederci, fino a quando non fu del tutto fuori, lasciando che l'ultimo frammento di magia cadesse sul prato e sugli scalini della casa in legno.
Lucy si voltò verso la struttura, poi si guardò i piedi e mosse le dita sull'erba, iniziando a piangere.

-Sono fuori...-
Mi strinse la mano e i suoi occhi castani incontrarono i miei verdi smeraldo.

Stava per dirmi qualcosa quando uno strano alone nero si manifestò alle sue spalle.

-Attenti!-
Esclamò Zeref prendendomi da dietro le spalle e portarci via da lì.

-Ma che cavolo è?!-
Esclamai senza lasciare Lucy.
Quest'ultima si girò, spaventata, potendo vedere con i suoi occhi quella strana ombra che mano a mano assumeva la forma di una sagoma umana.

-Quindi saresti tu ad aver spezzato la mia magia, comune mortale?-
La sua voce era così profonda da farmi venire i brividi. Non osai distogliere lo sguardo dal quella sagoma che andava a farsi sempre più chiara, fino a manifestare il suo volto, dove aveva dipinto il ghigno più spaventoso che io avessi mai visto.
Nessuno riusciva a parlare, nemmeno io osavo farlo. La stretta di Lucy mi fece tornare in me, riuscendo a distogliere per un momento lo sguardo dalla misteriosa persona per guardare il volto di Lucy. Era così impaurita di lui che tremava, facendomi sentire in dovere di proteggerla. Il mio sguardo si indurì quando incontrai gli occhi grigi come il cielo in tempesta di quell'uomo.

-Chi sei?-
Quello ghignò.

-Mi piace il tuo sguardo, ragazzino. Io sono Acnologia, colui che va oltre ogni vostro credo, una figura troppo potente per voi esseri umani del vostro mondo. Varcate i cancelli del mio impero e pronunciate il mio nome per rendervi conto di quanto possa solo far tremare ogni essere vivente che conosce il mio potere. Non vedo l'ora di averti davanti ai miei piedi e farti piangere di disperazione e pregare per la tua salvezza per aver liberato Lucy Heartfilia dalla mia prigionia!-
Una risata agghiacciante ricoprì qualsiasi rumore, facendomi trattenere il respiro a corrugare la fronte.
Erza mi affiancò, impavida per il solo tenere la testa alta davanti a lui.

-Ridi finché puoi, perché non sarà solo il tuo nome a essere pronunciato sulle bocche dei tuoi sudditi-
Acnologia guardò la scarlatta con un ghigno divertito. Anche Zeref mi affiancò, restando tra me ed Erza, e con lui Gray e Gajeel affiancarono Lucy. La ragazza ci guardò uno per uno, poi mi lasciò la mano e con nostra sorpresa si avvicinò ad Acnologia, come se la sua paura fosse stata soffiata via da un alito di vento.

-Perché mi hai fatto questo?-
-Vuoi sapere la risposta?-
Domandò Acnologia.

-Vieni a prendertela insieme ai tuoi amici, Heartfilia-
-Sicuro che verremo!-
Esclamai battendo un pungo sul palmo della mano, colmo di adrenalina.

-Tu mi hai detto il tuo nome, ora lascia che sia io a presentarmi . Mi chiamo Natsu Dragneel, colui che ti prenderà a calci in culo appena ti avrò davanti a me in carne e ossa!-
Gray e Gajeel fecero dei sorrisetti soddisfatti e Zeref mi mise una mano sulla spalla, fiero. Il sorriso di Acnologia sparì, lasciando trapelare il suo nervosismo attraverso una smorfia. Mi sentivo soddisfatto come non mi capitava da tempo. La figura iniziò ad affievolirsi, ma prima che sparisse davanti ai nostri occhi, quello scosse la testa e rise ancora.

-Natsu Dragneel...interessante. Ci rivedremo molto presto, sempre se sarete ancora vivi-
E non rimase più traccia di lui, trovandoci nuovamente la casa di legno davantia noi.
Il cuore mi stava ancora battendo a mille per l'adrenalina.

-Ho un sacco di domande per la testa...-
Iniziò a parlare Gray, spezzando il silenzio che si era creato.

-Ma prima di tutto mi viene da domandare come cavolo pensi di fare a spaccargli il culo. Se ha messo una barriera magica vuol dire che usa la magia mentre noi no-
-Beh, ovviamente ancora non lo so-
Risposi sincero, ma in quel momento non mi importava perché avevo ben altro da pensare, ovvero cambiarmi quei dannatissimi vestiti da matrimonio e mettermi qualcosa di comodo, ma per farlo dovevo tornare a casa. Sicuramente arei dovuto dare delle spiegazioni a mia madre e mio padre, e per di più informarli che me ne sarei andato di casa per un po' di tempo... molto tempo.

-Tu minacci così un uomo che magari potrebbe farci esplodere con una parola?-
Domandò nuovamente il corvino che si era privato dei suoi vestiti, infatti come Lucy lo vide fece un'esclamazione sorpresa e si coprì gli occhi.
Erza gli diede un pugno in testa, facendolo barcollare.

-Che male!-
-Ti pare il caso di spogliarti davanti a Lucy?-
-Ma quando l'ho fatto?!-
-Ora!-
Tuonò la rossa, poi sospirò e lo lasciò perdere.

-Comunque, anche io voglio prendere a pugni quello lì. Mi sta antipatico-
-A certo, è proprio per quello che lo facciamo-
Erza lanciò un'occhiataccia a Gajeel.

-Ti ricordo quella volta che hai dato un pugno in faccia a un ragazzo perché aveva preso l'ultima porzione di gelato al caffè?-
-Se l'era cercata, lo aveva fatto apposta quello stronzo-
-Ragazzi, scusate se vi interrompo, ma nessuno si sta domandando come cavolo andare in un altro mondo?-
Domandò Zeref per niente stupito dal comportamento così normale dei ragazzi.
Tutti stettero zitti, poi si girarono verso Lucy e aspettarono una risposta. La bionda, imbarazzata per tutta quella attenzione, iniziò a balbettare.

-Ecco...io non ne ho la minima idea...-
-Chiediamo a Plue!-
Mi misi a cercarlo e a chiamarlo, ma di lui non ce n'era traccia.

-Ma dov'è?-
-Credo che la magia che ha usato per liberarmi da qui col tuo aiuto gli abbia prosciugato tutte forze, dovendo tornare nel mondo degli spiriti stellari-
Se era questione di riposo, allora potevamo anche attendere il suo ritorno e nel mentre prepararci per il grande viaggio.
Proposi ai ragazzi di fare delle tappe, prima a casa di Gray, poi da Erza e in fine da noi. Avendo percorso la strada di giorno ci ricordammo la strada e nel mentre cercammo di pensare a cosa avremmo fatto appena saremmo riusciti ad arrivare in quel mondo misterioso.

-Ecco... ragazzi-
Ci chiamò Lucy, fermandoci.

-Io non voglio che voi rischiate la vita. Ero così felice dell'idea di uscire da quella casa e riavere il mio corpo che non ho pensato a che rischio vi ho esposti. Siete ancora in tempo per ripensarci-
-Mica lasciamo tutto il divertimento a Natsu-
Disse Gajeel circondandomi le spalle col suo braccio, facendomi sorridere.

-Esatto, e poi non potrei mai stare in disparte sapendo cosa ti ha fatto quello squilibrato. Lasciati aiutare-
Si unì anche Gray, accennando un mezzo sorriso.

-Essendo un appassionato di scienza...-
Prese parola Zeref.

-Andare in un mondo completamente diverso dal nostro dove esiste la magia mi intriga non poco, quindi... non solo aiuto tu e mio fratello, ma posso studiare la magia e molto altro, ne sono sicuro-
-Ma le vostre famiglie...-
-La mia famiglia sono questi idioti, quindi sto a posto. Ghihi!-
Le parlò sopra Gajeel.

-Idem per me, abito da sola-
Rispose Erza con un fievole sorriso sulle labbra.

-Non so cosa dire ai miei genitori, in effetti-
Gray si grattò la nuca mentre pensava sul da farsi, ma poi scacciò quel pensiero facendo spallucce e aggiunse: -Tanto è come se vivessi da solo da quanto lavorano-
Lucy capì che poteva contare su di loro, quindi gli sorrise e chinò il capo.

-Vi ringrazio di cuore. Voi state rendendo possibile qualcosa che io ho solo sognato durante il mio lungo periodo di prigionia-
-E ben presto sarà realtà-
Le dissi sorridendole, riuscendo ancora una volta ad ammirare le sue labbra incurvate in un dolce sorriso.

-Sì, ne sono più checerta-

*Angolo autrice*
Sorry per il tempo, ma lavoro e basta nella mia vita. Non ho neanche il tempo per me stessa, figuriamoci per altro. Va bene ragazzi tanto belli, io sparisco sotto il lenzuolino del mio bel letto e dormo quelle poche ore che mi sono state concesse prima di iniziare a lavorare ancora e finire all'una di notte :D ammazzatemi, grazie. Come sempre vi chiedo un parere e cose belle. Notte a tutti!

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro