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IL PRIMO OBIETTIVO

Nessuno osava emettere un verso. I bambini restavano dietro le gambe dei propri genitori, spaventati. Pure gli animali sembravano intimoriti dalla presenza di Gerard, così si chiamava il comandante di quei soldatino di Ishgar.
La lama di Erza non osava tremare neanche per un secondo, restando perfettamente immobile con tutto il corpo della scarlatta. La sua concentrazione non vacillò un attimo, concentrata sul suo avversario che camminava verso di lei con un sorriso divertito sul volto.

-Mi dispiacerebbe molto ferirti, però se opporrai resistenza non potrò fare altrimenti-
Disse Gerard fermandosi a pochi metri da lei, toccando la punta della sua spada con il petto.

-Sei troppo sicuro di te, comandante-
-Io ne sono certo, Erza. Dark force-
Con un fluido movimento della mano, Erza fu letteralmente scaraventata indietro da qualcosa di invisibile, come se fosse stato causata da una forza d'urto.
Non potevamo credere con quale facilità avesse mandato al tappeto Erza, la ragazza che non avevo mai visto posare un ginocchio a terra.

-Erza!-
Urlai e le andai incontro insieme agli altri.

-State indietro!-
Esclamò lei mentre si rimetteva in piedi con l'aiuto della sua spada. Aveva dei graffi, ma nulla di grave.

-Non mi ha battuta, posso continuare senza problemi-
Erza mi guardò con uno sguardo mai visto prima, ma bastò per farmi indietreggiare e fidarmi di lei.
Gerard si mise a ridere, facendomi salire i nervi.

-Che cazzo hai da ridere, eh?-
Sbraitai, attirando la sua attenzione. Non sembrava affatto infastidito dal mio tono e dal mio gergo, anzi, sembrava ancor più divertito.

-Rido perché è bello vedere tanta forza di volontà pur riconoscendo la mia superiorità. Perché so che lo sai, Erza. Non mi sembri proprio una stupida-
Erza non disse nulla, limitandosi solo a ritornare con la schiena dritta e la spada in mano.

-Che tu non mi trovi stupida o meno, non mi interessa. Che tu sia più forte di me, non mi interessa-
Puntò nuovamente la spada contro Gerard e si mise in posizione, pronta a combattere ancora una volta.

-Io combatto per le persone che amo. E finché il mio cuore avrà forza di battere, io, Erza, giuro che ti fermerò!-
Gerard restò con la bocca semi chiusa in un'espressione che non riuscì a capire.
Sorpreso? Meravigliato? O forse confuso? Qualunque cosa fosse, il turchino fece un lieve sorriso e le diede le spalle.

-Mi piaci, Erza. Hai carattere, forza di volontà... sarebbe un peccato affrontarti adesso-
-Che vorresti dire?-
Domandò Erza, senza abbassare la sua lama in caso di un attacco improvviso.
Gerard girò di lato il capo e la guardò con la coda dell'occhio.

-Voglio vederti crescere. Diventa più forte e solo allora ci affronteremo-
I soldati mormorarono tra di loro, pure gli abitanti sembravano confusi dalla decisione del comandante Gerard.
Uno dei soldati si fece avanti di qualche passo e chiamò l'attenzione del suo capo.

-Comandante Fernandes, gli ordini sarebbero quelli di prenderli-
Un'occhiata del turchino bastò per far indietreggiare l'uomo.

-Avete da obiettare sulle mie decisioni?-
-N... no signore!-
-Allora che nessun altro osi contraddirmi! So benissimo cosa vuole il nostro re, ma a lui ci penserò io-
Poi si voltò verso di noi e con un gesto della mano ci disse di andare. Mi rodeva non poco, ma non ce lo facemmo ripetere, correndo verso l'uscita della città. Erza non ci seguì subito, limitandosi a guardare le spalle del turchino per poi voltarsi e correre con noi.
Eravamo lontani da Hugting e i nostri copri erano stremati, eccetto per Lucy. Eravamo a riva di un fiume e decidemmo di restare seduti per riprenderci e dissetarci un po'.

-Ragazzi, mi dispiace-
Mormorò Erza con la testa bassa e le gambe incrociate a terra.
Aveva uno sguardo ferito.

-Non dirlo neanche, Erza. Se siamo salvi lo dobbiamo alla tua determinazione-
Le disse Gray appena finì di sciacquarsi il viso, ovviamente a torso nudo.
Erza accennò una smorfia.

-Sarà anche per quello, ma sono una debole-
-Non osare dirlo ancora una volta!-
Le urlai contro, facendole alzare la testa di scatto.

-I deboli qui siamo noi, non tu. Gerard pensa di potersi divertire di più se diventi più forte, ma ciò che si troverà sarà una Erza del tutto nuova! Una che gli spaccherà quel culo da comandante! Gli farai pentire di averci lasciato andare-
Erza accennò un lieve sorriso e si mise in piedi.

-No, siamo tutti deboli adesso. Non so come, ma in qualche modo troveremo insieme la forza di sconfiggere la magia-
Una risposta degna della nostra Erza non poteva che farci sorridere. Quanto avrei voluto prendere a calci quel comandante.

-Stavo pensando a una cosa-
Iniziò Lucy.

-Zera aveva detto che la vostra amica aveva delle capacità interessanti, sicuramente stava parlando di magia-
-Dove vuoi arrivare?-
Domandò Gajeel e a Lucy spuntò un sorriso raggiante.

-Se lei ha dentro di se della magia, magari anche voi l'avete. È vero, Zera non ci ha detto nulla in particolare, ma questo perché sentiva che anche voi avevate le capacità per affrontare questo mondo, dandolo per scontato-
-Scontato un corno! Quando trovo quella tappa gliene canto quattro-
-Gajeel, calmati. Magari neanche lei prevedeva di... separarsi da noi-
Disse Gray cercando di calmate l'amico, ma senza risultato.

-Allora avrebbe dovuto dirlo prima!-
-Ormai è acqua passata, non ci resta che continuare per la nostra strada e scoprire se abbiamo o no la magia nei nostri corpi. Non trovate che sia intrigante?-
Domandò Zeref mentre scriveva qualcosa sul suo quaderno.

-Cosa esattamente?-
Domandò Gajeel visibilmente esasperato per la situazione.
Zeref accennò un lieve sorriso e chiuse il suo quaderno.

-È come se fossimo in un videogioco. Dobbiamo salire di livello per scoprire le nostre potenzialità nascoste-
-Detta così mi fa eccitare un sacco!-
Esclamò Gray con un sorrisetto... eccitato.

-Sì, ok, ma non urlarlo ai quattro venti mentre sei mezzo nudo-
Gli disse Erza, ormai abituata a questo genere di situazione. Un po' come tutti.
Mi voltai verso Lucy e la vidi totalmente in imbarazzo con gli occhi coperti.
Dimenticavo, forse solo Lucy non lo era, ma ci avrebbe fatto presto l'abitudine.
Finito di riposarci per altri minuti, riprendemmo il nostro viaggio verso Clover Town, lasciando che le nostre menti fantasticassero su che genere di poteri avessimo potuto avere.

-Secondo me il nostro nudista ha già sviluppato la sua magia-
Gray mi guardò confuso con le sopracciglia corrugate.

-E sentiamo, quali sarebbero, ciliegina?
-Ovviamente il potere di toglierti i vestiti senza che nessuno se ne renda conto. Sei un illusionista-
Gajeel e Zeref iniziarono a ridere, facendo innervosire il corvino.

-ah ah ah! Non è divertente-
E si mise le braccia al petto, offeso.

-Io vorrei avere il potere di rendere vivo ciò che scrivo-
Ci disse Zeref con un sorriso sognante.

-Se tu potessi rendere vivo ogni cosa, potresti anche distruggere il mondo-
Gli fece notare Erza, facendo sghignazzare mio fratello.

-Sarei l'uomo più potente al mondo-
-Chissà invece che poteri avrà Acnologia-
Mi dissi iniziando a pensare a quel poco che sapevo su di lui e le sue abilità.

-Se ha dei poteri oscuri va troppo sul cliché. Insomma, non siamo mica in un film-
-Gray ha ragione, sarebbe ridicolo. Piuttosto, bionda spettro-
-Lucy...-
Disse lei infastidita da quel soprannome, ma Gajeel neanche se ne accorse.

-Se sei di questo mondo, anche tu dovresti avere la magia, no?-
-Beh... sì, ma essendo solo uno spirito non posso usufruirne. E neanche ricordo quale sia la mia magia-
-Se parli con esseri che vengono dalle stelle... magari è qualcosa inerente a quello-
Il mio ragionamento aveva senso, e forse anche Lucy se n'era convinta.
Uno strano profumo si fece largo nelle nostre narici, facendoci fermare. Era così invitante!

-Ragazzi, non so cosa sia ma ho una fame pazzesca-
Dissi con la bavetta alla bocca. Mi avventurai nella foresta con Zeref dietri che mi diceva di non andare. Mi voltai verso i ragazzi e gli feci un occhiolino.

-Non mi farò scoprire, tranquilli-
-Vengo con te-
Lucy si inoltrò insieme a me nella foresta e dopo pochi minuti avvistammo un accampamento, ma invece che trovare uomini c'erano delle creature strane.

-Ma che cosa...-
Sussurrai, cercando di capire cosa fossero. Avevano l'aspetto di una scimmia alta anche cinque metri.

-Pss! Ehi! Voi due-
Io e Lucy ci guardammo, poi voltammo lo sguardo verso l'alto e trovammo una gabbia appesa su un ramo solido. Ciò che c'era dentro mi lasciò incredulo.

-U... un gatto blu?-
-Sì, sono un gatto blu. Potreste aiutarmi?-
-E parla?-
Continuai scioccato.

-Sì, parlo, ma sarà anche l'ultima volta se qualcuno non mi fa scappare-
Il gatto blu guardò in direzione della grande pentola che andava sul fuoco e ingoiò un groppo di saliva.

-Comprendo che non mi conosciate e che non vi fidate, ma...-
-Okay-
Dissi con un sorrisetto sul volto.
Il gatto si voltò di scatto e mi guardò sorpreso.

-Sul serio?-
-Sì-
-E non vuoi nulla in cambio?-
-No, perché?-
-Chiunque lo chiederebbe. Va beh, meglio così, ora liberatemi prima che quelle scimmie ci vedano-
Mi misi dietro all'albero e ci saltai sopra, andando ramo per ramo, fino a raggiungere la gabbia del gatto. Come arrivai in cima non seppi come liberarlo. Non avevo nulla di tagliente con me per poter rompere la gabbia.

-INTRUSI!-
Urlò una scimmia che ci puntò il dito contro.

-Presto Natsu!-
Presi la corda e iniziai a strofinarla sul tronco, ma vedendo che era inutile cercai subito una nuova opzione.

-Gatto, mi serve qualcosa di affilato-
Il gatto tirò fuori la zampa con l'unghia bella appuntita in mostra.
Lucy si allontanò dietro l'albero mentre io avvicinai il più possibile la zampa del gatto alla corda, anche se questo significava schiacciare il muso del felino parlante contro la sua piccola gabbia.

-Ce l'ho fatta!-
Esclamai entusiasta con la gabbia tra le mani, ma come guardai in basso vidi di essere stato circondato. Salì più in alto, cercando di evitare le loro mani pelose.

-Siamo morti-
-Non essere pessimista, gatto-
-Ha ragione, siete morti-
Disse una delle scimmie con un ghigno idiota sul volto. Sembrava uno stupratore.
Mi voltai verso Lucy, vedendola alle prese con due scimmie che stavano cercando di prenderla, ma lei evitata le loro mani nonostante -non ne avesse bisogno- e con un sorrisetto trapassò un albero, facendo sbattere la testa ai due idioti.

-Natsu, dobbiamo scappare!-
-La fai facile! Questi mi hanno circondato-
Mi guardai attorno e vidi che ero vicino al ramo dell'albero vicino, anche esso solido. L'idea di saltare mi faceva paura, infondo potevo benissimo cadere e spaccarmi la testa, ma quando una delle scimmie aveva iniziato a inseguirmi non ci pensai più.
Saltai con tutta la forza di volontà possibile e riuscì ad arrivare all'altro albero senza una commozione cerebrale.

-Wow! Ci sono riuscito!-
-Non vorrei rovinare il tuo umore, ma a quelli basta fare due passi per essere sotto a questo albero-
Lanciai un'occhiata al gatto e iniziai a saltare da albero ad albero, iniziando a prenderci anche gusto. Mi sentivo come un super eroe, ma con un gatto invece che con una ragazza da salvare.
Arrivai a un certo punto di non trovare più alberi vicini e quindi  balzai giù. Nella mia testa avevo l'immagine di me che arrivava al suolo in una posa perfetta, invece come toccai terra caddi e andai di faccia contro un cespuglio.

-Natsu!-
Esclamò Lucy venendomi contro con a pochi passi le scimmie.
Mi guardai le mani e notai di aver perso la gabbia con dentro il gatto, trovandola poi distrutta contro un masso. Ma del gatto blu nessuna traccia.

-Fantastico, se l'è svignata-
Mi sentivo un idiota a essermi messo in mezzo in quella storia, soprattutto quando una scimmia mi prese per la spalla e mi voltò.
Vero uomo o meno, chiunque se la sarebbe fatta addosso e io c'ero quasi.

-Non abbiamo il gatto, ma tu sicuramente sarai più sostanzioso-
-Lu, scappa!-
Esclamai, ma lei scosse il capo.

-Non ti voglio lasciare!-
-Cerca i ragazzi, me la caverò-
Ne ero sicuro allo 0,01%.

-Non so il motivo per il quale non riusciamo a prenderti, ragazzina, ma sarebbe un peccato perdersi la parte in cui li massacriamo-
E mi strinse il braccio, facendomi vedere le stelle dal dolore.
Le scimmie si misero a ridere mentre Lucy pregava di lasciarmi andare.
Mi sentivo davvero ridicolo. Stavo per essere fatto a pezzi da un branco di scimmie strane quando avevo giurato che avrei fatto il culo ad Acnologia.
Qualcosa andò contro il volto della scimmia è quella inverti le sue risate con delle urla.
Era il gatto blu che aveva dato delle zampate agli occhi del mio aguzzino.
La scimmia lasciò andare la presa e il felino prese l'occasione al volo, letteralmente. Mi prese da dietro la giacca e mi alzò da terra, iniziando a volare.

-O mio Dio! Sto volando! E tu voli oltre che parlare ed essere blu!-
Il gatto sghignazzò, divertito.

-Chiamami Happy-

*Angolo autrice*
Ma buonasera :D
Scusate il ritardo, ho avuto un piccolo incidente che mi ha bloccata per qualche giorno.
Ecco qui una nuova comparsa u.u ovviamente non poteva non mancare Happy, altrimenti che fan fiction di Fairy Tail sarebbe?
Comunque, con Gerard ho un sacco di idee e non sarà facile decidere quale mettere in pratica. Beh, prima o poi lo saprò.
Vi auguro una buona serata :D

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