Capitolo 7
Pov Jessica
Daisy andò ad aprire la porta e quando vide James là davanti, con una rosa blu in mano per poco non sveniva, ne ero convinta.
La salutai e le augurai "Buona Fortuna", ma non ero sicura che mi avesse sentita.
E ora? Io cosa avrei fatto per tutta la serata?
Si prospettava una lunga serata fatta di noia.
Presi una maglia a maniche lunghe, c'era un po' di vento quella sera, e andai a fare una passeggiata, erano ancora le 21:30, non potevo di certo andare a letto!
Andai in anfiteatro e c'erano i due gruppi che stavano facendo un gioco a squadre.
Io mi sedetti, non volendo farne parte, ma Harry mi prese di forza proprio per costringermi a partecipare.
Il gioco era molto semplice: ci facevano sentire dei pezzi di alcune canzoni e noi dovevamo prenotarci per poter dire di quale canzone si trattasse; la prima squadra che arrivava a dieci punti vinceva.
Eravamo nove a otto per i Vipers.
Don't tell your mother, kiss one another, die for each other...
Una ragazza degli Skulls si prenotò:
«Cool for the summer di Demi Lovato»
«Punto per gli Skulls!» disse Michael, che era il coordinatore di questo gioco.
Ora eravamo nove a nove, il prossimo sarebbe stato il punto decisivo!
'cause I miss you babe, and I don't want miss to a thing
Questa la sapevo! Era la mia canzone preferita!
«I don't want to miss a thing degli Aerosmith!» urlai saltando in aria.
«Dieci a nove per i Vipers, i Vipers vincono!»
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Dopo aver festeggiato la nostra "vittoria" Harry mi prese da parte e mi disse:
«Ehi Jessie, ti va di venire a fare una passeggiata con me?»
Io con te verrei ovunque.
«Certo Harry, dove andiamo?»
«Eh, sorpresa» disse facendo un sorrisetto malizioso.
Jessica, respira, con calma.
Ci incamminammo verso quella che sembrava essere la strada per il lago.
Come previsto arrivammo al lago e vedemmo James e Daisy banchettare allegramente, perciò ci spostammo dalla parte opposta per non disturbarli, e anche un po' per non farci vedere.
Ci sedemmo sul prato e guardammo le stelle.
Era così bello Harry, i suoi capelli, i suoi occhi, le sue labbra, tutto!
Era assolutamente perfetto!
«Ehi Jessie, ti sta piacendo la vacanza fino ad ora?»
«Sì Harry, mi sto divertendo tantissimo» risposi sorpresa da quella sua domanda.
«Ti va di fare qualcosa di azzardato?»
«Qualcosa tipo... cosa?» chiesi curiosa.
«Tipo questo» disse Harry andandosi a tuffare nel lago, completamente vestito.
«Harry tu sei un pazzo!» gridai non riuscendo a trattenere le risate.
«Vieni anche tu, dai!» disse cercando di convincermi.
«Non ci penso minimamente»
Harry abbassò la testa deluso.
«Va bene, è una tua scelta, almeno mi daresti una mano ad uscire?» disse allungando una mano verso di me.
Io la afferrai per aiutarlo ma lui, ovviamente, mi tirò verso di sé facendomi cadere in acqua.
«Bastardo!» dissi emergendo dall'acqua.
Harry si limitò a ridere.
Iniziammo a giocare come dei bimbi, a schizzarci e ad andare sott'acqua.
Ad un certo punto Harry mi prese in braccio, i nostri visi erano uno di fronte all'altro, i suoi capelli mi facevano il solletico, le mie braccia erano appoggiate attorno al suo collo, il suo petto contro la mia pancia e le mie gambe agganciate attorno al suo bacino.
Era tutto magnifico. Lui era magnifico.
Harry iniziò ad avvicinarsi al mio viso fino a che:
«Ehi, voi due, fuori dall'acqua»
Merda, il guardiano notturno.
«Non voglio sentire obiezioni, domani tutti e due a fare i camerieri!»
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