Capitolo 24
«È tutto chiaro?» conclusi io dopo aver spiegato per filo e per segno il piano "malefico" che avevo in mente per Harry e Jessie.
«Tu sei un fottuto genio!» esclamò Harry esaltandosi e abbracciandomi.
«Lo so, lo so» gli dissi strofinando la mia mano contro la sua schiena.
Sentii Harry sghignazzare sottovoce.
«Ora mi raccomando, segui tutto alla lettera e conquistala» puntualizzò Daniel facendogli un occhiolino e dandogli una pacca sulla spalla.
«Vado, anzi, volo!» disse Harry iniziando a correre.
Pov Jessie
Erano più di tre ore che Daisy non tornava, ma dove si era cacciata? Ero pronta per andare a cercarla.
Neanche il tempo di poter formulare questo pensiero che sentii la porta della stanza aprirsi e vidi Daisy entrare completamente affannata e sudata entrare.
«Daisy che hai combinato? Sei stata con Daniel?» le dissi ammiccando e parlando in modo provocatorio.
«Smettila» mi disse ridendo e "spingendomi". «Sono andata a fare una corsa per trovare Harry ma non l'ho trovato da nessuna parte. Mi dispiace»
«Non ti preoccupare. Forse, infondo, il destino aveva già deciso così» affermai intristendomi un po'.
Daisy mi abbracciò cercando di consolarmi e andò a farsi una doccia.
Dopo circa quaranta minuti suonò il campanello, io tranquillamente andai ad aprire ma davanti alla porta non vidi nessuno, solo una busta sullo zerbino accompagnata da una rosa bianca.
Raccolsi con molta sorpresa e confusione quei due oggetti. Ma chi aveva mai potuto mandarmeli?
Aprii molto lentamente la busta e vidi che al suo interno c'era un piccolo mp3 con delle cuffie, un petalo di rosa bianca e un bigliettino. Decisi di leggere prima il piccolo foglietto sul quale c'era scritto:
"Una rosa per la più bella di tutte le rose, segui quest'ultime, metti le cuffie e schiaccia play"
Ero un po' confusa, non mi fidavo tanto di questo "ammiratore segreto" ma quando alzai lo sguardo e vidi un lungo sentiero senza fine di petali di rose bianche iniziai a tranquillizzarmi un po'. Decisi di fare come diceva il ragazzo misterioso e quindi misi le cuffie e cliccai play sul piccolo apparecchio.
«Ehi Jessie» diceva la voce del ragazzo misterioso che oramai, misteriosa non era.
Dio quanto mi era mancata! Non riuscivo ad essere arrabbiata con lui infondo, anche dopo tutto quello che mi aveva fatto. Io lo amavo! E continuavo imperterrita a farlo.
«So che in questo momento sarai un po' restia ad ascoltarmi, ma tanto sei costretta! Cioè, no... potresti anche chiudere l' mp3. Allora, iniziamo da capo. Ciao Jessie»
Era incredibile come potesse essere così imbranato anche in una registrazione.
«Forse ti starai chiedendo il perché di tutto ciò, perché non vengo direttamente da te per parlare come persone normali, ma io non sono normale, come avrai ben capito! Quindi ho messo in atto tutto questo solo per te e per chiederti umilmente scusa, ma non perdiamoci in chiacchiere! Segui il sentiero e appena troverai la prossima rosa saprai cosa fare»
Detto questo il suono si stoppò, io feci come mi disse Harry e mi incamminai silenziosamente e pensierosamente attraverso il sentiero bianco.
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