Capitolo 21
Mi svegliai e per un momento non capii che cosa stesse succedendo e dove mi trovassi.
Perché ero in una grotta? Perché ero abbracciata a James?
Ah si, avevo semplicemente fatto l'amore con lui la sera scorsa... avevo fatto cosa? Con James? Cazzo.
Feci attenzione a non urtarlo per non farlo svegliare e facendo tutto il percorso inverso ritornai sulla terra ferma pronta a ritornare in camera.
Lo avevo veramente fatto con James? Ma io stavo con Daniel, oh merda, merda, merda, era tutto un grande ed enorme casino! Avevo bisogno di Jessie, ne dovevo parlare con qualcuno e chi meglio di lei.
Tornai alla nostra baita e bussai per farmi aprire, come credevo e speravo Jessie mi venne ad aprire e non le diedi neanche il tempo di proferire una singola parola che mi buttai verso di lei abbracciandola forte.
Iniziai a piangere, un pianto liberatorio e lei, da brava "sorella", mi abbracciò stretta per farmi calmare.
«Ti va di parlare?» mi disse.
Io annuii.
Ci dirigemmo sul nostro porticato e io mi accesi una sigaretta, ne avevo veramente bisogno in quel momento.
«Lo sai che non sono d'accordo sul fatto che tu fumi?» mi rimproverò Jessie.
Io la guardai, feci un tiro e tutto ad un fiato dissi: «Ho fatto l'amore con James»
Jessie per un momento mi guardò sconvolta: «Tu hai fatto cosa?» mi disse.
«Non credo che sia ora il momento per farti il discorso "come nascono i figli", vero?» le risposi.
Jessie socchiuse gli occhi guardandomi in malo modo.
«Stai tranquilla, te lo evito» mi disse. «Tu volevi dire: "l'ho fatto con Daniel" vero?»
Io negai con la testa.
«Ma tu e Daniel vi siete lasciati?»
Negai ancora.
«Qui ci siamo messe in un grosso casino signorina» affermò abbracciandomi e confortandomi.
«E sai cos'è peggio?» le dissi staccandomi dall'abbraccio.
«Cosa?»
«Che mi è piaciuto da morire» ammisi con le lacrime agli occhi.
Jessie mi accarezzò dolcemente i capelli e con fare da mamma mi chiese: «Tu sei follemente innamorata di lui vero?»
Io abbassai la testa colpevole, ma lei me la rialzò dicendo: «Chi tace acconsente»
Sorrisi a quella sua affermazione.
«Ma ora, che hai intenzione di fare?»
«Niente, mi dispiace lasciare Daniel, è un bravissimo ragazzo e mi vuole veramente bene. Quindi faremo finta che quello che è successo nella grotta non sia davvero accaduto»
«Grotta?»
«Si, poi ti spiegherò»
«Quindi, lascerai tutto come prima?»
«Sì»
«Non sono d'accordo, ma lo sai che sarò con te per sempre» mi disse.
«Certo che lo so» le risposi abbracciandola.
«Ma parliamo di te ora» dissi staccandomi. «Come vanno le cose con Harry?»
Jessie si fece visibilmente rossa e iniziò ad agitarsi.
«Bene, credo, cioè, siamo amici, più che amici, ma non fidanzati, ma ci piacciamo, almeno a me lui piace, lui non so cosa provi per me, ora che ci penso, non va bene un cazzo»
Jessie prese la sigaretta quasi finita dalle mie mani, fece un tiro e la buttò lontano.
«Da quand'è che fumi tu?» le chiesi alzando un sopracciglio.
«Da ora» mi rispose.
Io mi misi a ridere.
«Non c'è niente da ridere, qua tra me e te ci vorrebbe un miracolo» disse per poi scoppiare a ridere anche lei.
«Ma tu glielo hai mai detto ad Harry che ti piace?»
«Ma sei pazza? Ovviamente no»
«E secondo me dovresti farlo»
«Secondo me James ti ha dato alla testa»
Io la spinsi per farla cadere per terra e mi misi a correre prima che lei potesse raggiungermi per farmela pagare.
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