Capitolo 20
"Sabato 2 giugno"
"D'accordo. Già ne ho parlato con lui ma per questa volta non credo".
"Bene. Sarà una serata grandiosa ugualmente!"
"Ne sono convinto!"
"Ciao Sammy".
"Ciao cuginetta. Ci sentiamo nei prossimi giorni".
Jenny riagganciò il telefono frettolosamente e corse al computer per preparare le ultime cose. Doveva ancora mandare al pastore i cartellini per lo staff e il numero dei posti disponibili. Sarebbero venuti ragazzi e ragazze da diverse città e la chiesa non sarebbe bastata a contenerli per cui bisognava cercare un altro locale disponibile nei paraggi. Mentre scorreva con il mouse fra gli hotel e gli auditorium in affitto, pensò a Cindy. Non la sentiva da due giorni e pensò che sarebbe stato buono interessarsi di lei.
Provò a chiamarla, ma il telefono squillò senza risposta, così le scrisse un messaggio chiedendole di farsi viva al più presto. Diede un occhiata all'orologio. Aveva poco tempo, quindi tornò al suo lavoro. La casa era silenziosa. Pensò a quello che Samuel gli aveva raccontato di Alex. Il 2 giugno era lo stesso giorno dello School Party e Samuel le aveva detto che sarebbe stato difficile convincerlo a cambiare rotta. E Cindy? Lei amava ballare. Aveva parlato molte volte di quella festa con Carol. Sarebbe riuscita a portarla con sé? Era quel seme piantato in lei abbastanza forte da farle abbandonare l'idea? Tamburellò con le dita sulla scrivania.
Dopo un'ora circa squillò il telefono. Cindy era in lacrime.
"Mio padre starà via altri giorni e non riesco nemmeno a mettermici in contatto. Questa vipera non fa che rendermi la vita difficile. Litighiamo in continuazione".
Oh Cindy, mi dispiace. Non sai cosa farei per toglierti da questa situazione orribile! Tu non la meriti!"
"Sai, ieri Dio mi ha parlato", Jenny tirò un sospiro di sollievo. "Sono felice, Cindy. E cosa ti ha detto?"
"Avevi sottolineato per me un verso. Sarà per sempre il mio cavallo di battaglia. Sai cosa ha detto di me Federica mentre rideva con sua sorella pensando che non le sentissi? Tanto abbiamo cenerentola!" Jenny era infastidita quanto lei e pregò in silenzio che Cindy trovasse la forza e la pazienza necessarie.
"Inizialmente ho provato stizza e rabbia nei loro confronti. Volevo entrare in cucina e versargli quel bicchiere di coca cola sulla faccia. Poi all'improvviso mi sono ricordata di quel verso e ho riso di gioia! Sì! Brave! Avete detto bene! Cenerentola! Colei che Dio incorona di diademi"
"Quale verso?" chiese dolcemente l'amica.
"......per darle un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di adorazione invece di un cuore rotto.."
"Oh! È magnifico quel passo!"
"Sto vivendo una magia meravigliosa e la mia famiglia non capisce... sai, anche se a volte cado ma... mi arrabbio molto meno".
"È fantastico Cinny!"
"Ora devo lavorare sul perdono, credo..."
Jenny sentì alcuni rumori dall'altra parte del telefono: qualcuno stava chiamando Cindy urlando. Poté percepire il sospiro stanco dell'amica.
"Ora devo andare. Grazie di tutto, Jenny. Ci vediamo domani a scuola".
Mancava una sola settimana al 2 giugno. Jenny mandò il materiale al Pastore. All'evento avrebbero partecipato 490 giovani.
Decise di aggiungere due prenotazioni in più. Cindy Bartini e Alex... come aveva detto Samuel? Tentò di rintracciarlo su Facebook. Eccolo! Inconfondibile! Alex Berlisi.
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