VIII
Camminava a testa bassa.
I capelli corvini le ricadevano ai lati del volto.
Era troppo impegnata a osservare le converse che battevano sul marciapiede.
Il cielo si stava oscurando e delle goccie iniziarono ad infrangersi contro il suo corpo.
Alzò la testa e chiuse gli
occhi.
A volte non sapeva proprio cosa pensare. Desiderava essere una normale adolescente, ma aveva imparato a vivere dentro ad un mondo che non le apparteneva.
Era sbagliata. Speciale. Di sicuro non doveva stare lì con loro. Non voleva stare lì con loro.
Due erano le opzioni.
O se ne andava lei... o semplicemente loro.
Una cosa era ovvia.
I soui istinti omicidi prevalevano sempre.
La pioggia la metteva di buon umore. Semplicemente la rispecchiava.
Passò appena una settimana da quando scappò dalla clinica.
Era palese che la madre la stesse cercando ma non se
ne preoccupava.
Sua zia però,non avrebbe mantenuto il segreto.
Inutile dire che avrebbe ceduto e rivelato dov'era Skylinne.
Nulla che non si potesse risolvere.
-Hazel, vieni a casa mia, adesso.- riattacco senza nemmeno ascoltare ciò che ha da dire.
La testa mi scoppia.
Mia madre continua a lasciarmi messaggi in segreteria.
-Tesoro ti prego. Lasciati aiutare.- era quello che avevo sentito prima di lanciare il cellulare sul divano.
Bussano alla porta.
-Skylinne che succede?-
-Mi serve un favore.-
Cambia espressione.
-Che...che genere di favore?-
- Mi servono dei sonniferi.-
Verso del succo dentro un bicchiere.
-S...sonniferi?E Che te ne fai?-
-Mia zia.-
-Cazzo Skylinne. Cosa vuoi fare?!-
Si porta le mani nei capelli e cammina avanti e indietro visibilmente nervosa.
Probabilmente ha giá capito.
-Ancora non lo so.-
-Skylinne!È tua zia!Merda!È tua zia!- inizia ad urlare.
-E con questo?-
-Con...questo?TU SEI PAZZA CAZZO!- mi punta il dito contro.
-Non ho intenzione di diventare una criminale a causa tua!-
-Lo sei giá.- bevo un sorso e lei abbassa la testa scuotendola.
-No.Io...Non...-
-Hazel, tu devi solo portarmi ciò che ti ho detto.-
Si buttá sul divano e si massaggia le tempie.
-E...e cosa intendi farle?-
-Non lo so.Non posso farle niente finchè ha un lavoro e una vita sociale, si accorgerebbero della sua assenza.-
Hazel mi guarda.
-Dimmi che è uno scherzo!Dimmi che è un fottuto scherzo!-
-Mhm mhm.- scuoto la testa.
-Ma che diamine ti ha fatto!- porta nuovamente le mani fra i capelli e li strattone leggermente.
Di certo non posso dirle perchè.
-Non sono affari che ti riguardano.-
Si alza e mi viene incontro.
-Senti, io...io non voglio essere tua complice. Mi spiace. Ma non contare su di me.-
-Risposta errata, Hazel.-
Mi guarda confusa mentre ripongo il bicchiere nel lavello.
-Non te lo sto chiedendo. Tu lo farai.-
-Sylinne no!Non puoi obbligati!-
-Due parole, Hazel. Erie Rose. A te la scelta.-
Spalanca gli occhi.
-È una minaccia?!- strepita.
-Minaccia,avvertimento...- faccio spalluccie. -Chiamalo come vuoi.-
-Hazel, ti richiamerò questa sera. Spero tu faccia la scelta giusta.-
Se ne va sbattendo la porta.
Accesi la televisione.
A quest'ora dovrebbero trasmettere Pretty little liars.
Trovo il canale e mi sdraio sul divano.
L' iPhone vibra sul tavolino.
Quando ci rivedremo?
Numero sconosciuto.
Chi sei?
Luke
Mi tiro su a sedere.
Rimango a fissare lo schermo per un po'.Dio.
Chi ti ha dato il mio numero?
Hazel Clivword
Io la faccio fuori appena finirá di servirmi.
Che cosa vuoi?
Vieni a casa mia?
Luke pensi di continuare a fare il dodicenne arrapato?
Mi ha giá stufato.
Possiamo parlarne domani a scuola?
Sbuffai e misi il cellulare in tasca.
Questo Hammings mi avrebbe fatta diventare pazza, più di quanto io lo sia giá.
L'effetto dei farmaci sta per svanire, ma non ne voglio prendere più.
Sento la porta sbattere.
-Ciao, ti ho preso delle cose.- mia zia sventola un sacchettino di Forever 21.
-Oh...grazie.-
-Com'è a scuola?- chiede sistemando la spesa nel frigo.
-Ehm...bene, abbastanza.-
-Fatta degli amici?-
-...si-
Nonostante sappia che fare conversazione non sia il mio forte continua a provarci.
Prima che possa chiedere altro mi rifugio in camera mi sistemo sul letto a gambe incrociate con davanti il cellulare.
Spero Hazel si decida in fretta.
Continuo a fissare l' iPhone.
Lo schermo si illumina e io lo prendo subito in mano.
Okey.
Hazel era così prevedibile.
Per quanto potesse opporsi sapeva, come lo sapevo io, che alla fine avrebbe accettato.
Okey, cosa?
Okey ti aiuto.
Skylinne sorrise soddisfatta.
Senza volerlo Hazel aveva alimentato la sete di potere di Skylinne.
Ormai sapeva di riuscire ad insinuarsi nella mente degl'altri.
Manipolarli.
E ne aveva avuto la conferma più volte.
Hazel non sarebbe mai andata contro la legge, figuriamoci dare fuoco ad un'auto.
Eppure era diventata una criminale.
Un mostro creato da Skylinne.
Uno dei tanti...
🔫
-Tieni.-
Le mani le tremano e in volto è pallida. Il ritratto della paura.
-Calmati Haz.- scuote la testa.
-Tieni prima che cambi idea.-
Le prendo dalla mano il sacchettino di plastica.
-Quando.- chiede.
Inclino la testa.
-Quando, cosa?-
-Quando lo facciamo.-
Sembra fatta. Si dondola sul posto e non riesce a stare ferma.
-Tu lo vuoi fare?Non avevi...-
-Si, Sky.- annuisco semplicemente.
-Puoi stare ferma?-
-Sono ferma.-
Continua a dondolarsi sui talloni e le mani le tremano.
La faccenda la fa innervosire più di quanto credessi.
-Okey. Ci vediamo in classe.-
Fuori piove, per cui niente cortile.
Odio la mensa.
Studenti che spingono per i posti in fila e le scuole che sembrano grossi omoni vestiti da donna.
Mi siedo e osservo la scena, addentando una mela.
La porta della mensa si apre sbattendo contro un muro.
Il silenzio cala all'entrata di un tizio con la felpa della squadra di football della scuola.
Inizia a camminare guardandosi intorno e tutti continuano a tacere.
Prende di mira uno degli sfigati della combriccola di O'Brien ed Hemmings.
Non posso fare a meno di sbuffare di fronte alla scena del classico film americano.
Il capitano della squadra di football che picchia lo sfigato.
-Ciao.- alzo gli occhi.
O'Brien.
Mi sforzo di fingere un sorriso ma l'unica cosa che ottengo è una
smorfia.
-Hai bisogno di qualcosa?- chiedo chiudendo il libro.
-Ehm...si ecco...- si interrompe giocherellando con la manica del maglione a quadri.
Eww.
-Mh?-
-Ecco Luke mi ha detto che..che ecco...tu e lui...-
Per poco non mi andava di traverso il morso di mela.
Sgranai gli occhi.
-E precisamente tu cosa vuoi?- chiesi aprendo la bottiglietta.
-Magari anch'io potrei...-
Lo interrompo.
-Sparisci.- dico fredda.
Si alza di scatto chiaramente spaventato.
Per poco non finiva con la faccia a terra.
Non ci posso credere.
L'odio verso Luke cresceva irrefrenabile.
Ma non voleva fargli nulla.
Non doveva.
L'incidente di due persone nella stessa settimana, della stessa scuola non saprebbe passato inosservato.
WHEREVER I GO!
Hi, bellezze!😍
Scriverò delle parti in terza persona perchè mi risulta davvero difficile manifestare attraverso la scrittura i pensieri di una pazza psicolabile!😂
Presto ci sará un Pov di Dylan!
😎
Stellinatemi miraccomando!😂
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro