8. Survivalista
- Da quando si era svegliato dal coma aveva deciso che sarebbe stato un survivalista, l'attenzione puntata alla propria sopravvivenza, la mente e il cuore coperti da una corazza. Munito di armi atte a tenere gli scocciatori lontani, lo era sempre stato, tra tutte, le più micidiali erano il suo proverbiale sarcasmo e la sua irascibilità.
Le donne andavano e venivano. Era ricco, famoso, un eroe, perché non sfruttare le nuove possibilità che la vita gli aveva offerto? Era diventato moderatamente stronzo, ed è così che si era approcciato a Hermione all'inizio della loro relazione, nel più classico dei cliché.
Lei era lì su lui che gli carezzava il braccio con le unghie, unghie di cui portava i segni sulla schiena.
«Cosa rappresenta questo tatuaggio?» Si riferiva alle tre frecce, alle sue tre nascite, alle sue tre possibilità. Chissà se sarebbe arrivato a sette come i gatti.
«Granger, cosa ti fa pensare che aver fatto sesso con me ti dia il diritto di intrufolarti nel mio privato?» Voleva mettere distanza, si era lasciato troppo andare, mai lasciare spiragli al nemico, ti attaccherà subito al fianco scoperto.
«Piton, non so se te ne sei reso conto, ma sono la tua terapista, io devo intrufolarmi nel tuo privato se voglio avere una possibilità di aiutarti».
Si era allontanato dall'abbraccio cercando gli slip e infilandoseli.
«Allora mi duole farle notare, dottoressa, che questo non è il suo studio, ma il mio letto e che fino a poco fa ero io a intrufolarmi in lei, ma non le chiederò la parcella. Ora se non le dispiace...» e fece un gesto inequivocabile con la mano verso la porta.
Lo schiaffo arrivò senza preavviso, forte e chiaro. Poi per due mesi non ebbe più sue notizie. -
Saltò sul sedile, perché quel maledetto libro doveva ricordargli tutti gli sbagli fatti con Hermione? Che volesse dirgli qualcosa? Prima che riuscisse a pensare a una qualche maledizione le luci violacee notturne si spensero e l'hostess annunciò che a breve sarebbe stata servita la colazione.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro