Capitolo 22
Raggiungo la mensa quando ormai nessuno si trova nei corridoi e, con lo sguardo basso, prendo posto ad un tavolo vuoto. Rivolgo una veloce occhiata al mio vecchio tavolo e, notando Abigail alzarsi per avvicinarsi a me, scuoto violentemente la testa, intimandola a restare con Calum, Logan e Luke. Sospira e si siede di nuovo, continuando a guardarmi con occhi ricchi di preoccupazione.
È ormai da una settimana che arrivo in ritardo alla pausa pranzo in modo che i miei amici non abbiano l'imbarazzo della scelta fra me e Luke. Da una settimana non tocco cibo a pranzo, a causa del nodo che mi stringe lo stomaco alla vista del mio migliore amico. Da una settimana Luke non mi rivolge la parola o uno sguardo e ha la finestra della sua camera sempre coperta dalle tende, senza spostarle di alcun centimetro.
Senza che me ne renda conto, la sedia accanto alla mia viene spostata e Logan si siede, «Mi sono rotto le palle di questa situazione, Taylor. Sei una dei miei migliori amici e non posso sopportare di vederti da sola, anche se per il tuo volere.» parla velocemente e io alzo lo sguardo verso i suoi occhi marroni.
«Non voglio che tu scelga fra me e Luke,» mormoro, rivolgendo l'attenzione al tavolo dei miei amici e notando che, dopo tutti questi giorni, il biondo si sia degnato finalmente di guardare da questa parte.
«Nessuno può impedirmi di stare qui con te,» risponde, per poi appoggiare il braccio sulla mia spalla.
Continuo a tenere gli occhi su Luke, mentre lui distoglie lo sguardo.
Sospiro. «Non sono stati Calum e Abigail a mandare il messaggio a Smash, vero?» chiedo conferma per l'ennesima volta, nonostante abbiano negato categoricamente sempre.
Logan scuote la testa, assicurandomi che i miei amici non sono coinvolti in questa storia, ma allora chi potrebbe essere stato? Forse una settimana fa mi sarei arrabbiata molto se avessi scoperto di un loro coinvolgimento ma ora non credo che reagirei allo stesso modo. Quel che fatto è fatto, vorrei solo sapere.
Annuisco impercettibilmente, lasciando che il silenzio circondi i nostri corpi, e rivolgo casualmente l'attenzione a uno dei tanti manifesti attaccati alle pareti della mensa.
«Stasera c'è il ballo?!» domando incredula al mio amico, che in risposta mi guarda come se scendessi dalle nuvole. Be', non sono proprio fuori dal mondo, ma devo ammettere che ultimamente non mi accorgo di molte cose, essendo troppo presa dai miei pensieri.
«È da quasi un mese che a scuola non si parla d'altro, Taylor,» mi informa, accennando una risata. «Verrai?» chiede, con un luccichio di speranza negli occhi.
Scuoto la testa in negazione. «Non credo che-»
«Sì, come vuoi. Passo a prenderti alle otto,» conclude e, dal suo tono, capisco di non poter contestare. Si alza dalla sedia e, dopo avermi baciato la guancia, si dirige verso Abigail per sussurrarle qualcosa nell'orecchio. La ragazza sorride soddisfatta, seguita da Calum, mentre Luke osserva tutto con attenzione, forse chiedendosi di cosa stiano parlando.
So che Logan non prova alcun interesse nei miei confronti e che siamo solo buoni amici, quindi non capisco per quale motivo voglia portarmi al ballo. Forse semplicemente per farmi divertire, ma ho come l'impressione che lui, Abigail e Calum stiano architettando qualcosa.
Sospiro e decido di uscire dalla mensa, per poi andarmene direttamente a casa. Ho intenzione di saltare il Progetto Anonymous, dato che di sicuro gli studenti avranno di meglio a cui pensare oggi e che devo prepararmi psicologicamente per andare al ballo.
Raggiungo casa mia a piedi, prendendomi tutto il tempo necessario a riflettere. Senza accorgermene, vado a sbattere contro qualcuno, per poi finire con il sedere per terra. Alzo lo sguardo rabbiosa, pronta ad aggredire quel demente che stava correndo come un pazzo, travolgendomi, ma mi ritrovo davanti Ashton, con il respiro affannato e un'espressione dispiaciuta.
«Scusami, Taylor». Mi porge la mano e mi aiuta ad alzarmi.
Gesticolo con le mani, intimandolo a non preoccuparsi. «Dove vai così di fretta?» domando con un sorriso.
«Sono, anzi siamo, in ritardo per il Progetto Anonymous,» spiega, ricominciando a camminare verso la scuola e trascinandomi dietro di lui.
Provo a protestare, ma il ragazzo non mi permette di parlare fino a quando non ci ritroviamo davanti all'edificio.
«Oggi possiamo non andare al Progetto Anonymous, Ashton,» sbuffo, incrociando le braccia al petto e aspettandomi delle scuse, mentre lui si gratta il retro del collo, in imbarazzo.
«Oh, avresti potuto dirlo prima». Alzo gli occhi al cielo e lui ridacchia. «Dai, ti offro qualcosa al bar per scusarmi,» propone, ricominciando a trascinarmi, questa volta dalla parte opposta.
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Cuz baby now we got bad blood, you know it used to be mad love ♥♥
Scusate ma non faccio altro che ascoltare Bad Blood in questi giorni🙊🔥
Passando ad altro, questo è il penultimo capitolo e non so se piangere o ridere perché questo significa che potrò dedicarmi al sequel di Cioccolato al latte e a una nuova storia su Zayn (che mi sta gasando un casino), ma non ci saranno più i Tuke😥
Vi saluto, un bacio e tanto amore perché vi amo ♥♥♥
P.s. ho sempre un sacco di storie in sospeso nella mia sezione 'crea' e mi chiedevo se per caso potesse interessarvi una nuova storia su Luke quasi macabra e con contenuti molto più seri rispetto a questa, di cui ho già pronti i primi 7 capitoli. Fatemi sapere, così vedo se vale la pena pubblicarla o meno ♥
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