Sequel 2(1)
Scusate l'enorme ritardo, buona lettura!
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Il momento in cui tolsero mia figlia dalle mie braccia, seppi che non ce l'avrei fatta. Mi sentii molto più che esausta ma trovai la forza di andare avanti. Mi sedetti, senza poter sentire le lacrime di gioia dell'infermiera, o qualsiasi cosa lei stesse dicendo, e allungai le braccia verso mio figlio. Appena lo misero sanguinante tra le mie braccia e lo strinsi al mio petto, mi accorsi che quello non era il figlio che mi aspettavo.
Era mia figlia.
Con gli occhi e la bocca spalancati, continuai a fissare il suo piccolo corpicino incredula. Invece del figlio che mi aspettavo, avevo una figlia. E prima che io potessi osservarla attentamente, fu strappata via dalle mie braccia ed iniziai a piangere.
"Ridatemela indietro!" mi lamentai lentamente non volendo che la allontanassero da me. Non potevo lasciare questo mondo senza averla osservata; senza dirle che la sua mamma l' ha amata infinitamente, e che suo padre avrà cura di lei. Piansi per quelle che mi parvero ore prima che la riportassero da me, pensai che la avessero uccisa. Mano, lei era qui, lavata e con una bellissima tutina rosa, lanciando pugni all'aria.
Quasi piansi di gioia quando strinsi il suo piccolo pugno nel palmo della mia mano, racchiundendo lentamente le mie mani intorno a lei. "Non piangere la mamma è qui, mamma è qui per te..." le sussurrai leggermente, nel giro di un istante aprì i suoi occhi e ne rimasi intensamente sorpresa.
Aveva gli occhi di Duncan.
"Ciao piccolina," le sussurrai con calma, facendo scorrere il mio dito medio lungo le sue morbide guance. Lei mi fissava, e sapevo che lei sapesse chi ere. "Mi dispiace di averti scambiata per un maschio,Angel. Tu sei una bellissima bambina, ed hai la forza di tuo padre."Con un piccolo sorriso continuavo a giocare con i suoi morbidi piedi,fissandola con nient'altro che adorazione. Lei mi ha perdonato, lo dicono i suoi bellissimi occhi azzurri. La alzai e la cullai fra le mie braccia, baciandole la minuscola testa. "Sei carinissima...hai i capelli come li aveva Papà". Vedevo papà in lei; avrei voluto i ricci che ricoprivano la sua testa e quella di papà, ma, i miei capelli furono lisci come quelli di mia madre.
Non vedevo l'ora di vedere Duncan. Non avrebbe mai potuto odiarla ora.Non potrei mai mai odiarla. Ho lottato molto ed ora eccola qua, il mio premio. Non stavo per morire, non oggi, non domani, e non prima di vedere mia figlia crescere e diventare qualcuno. Dovevo vivere.Sorridendo a mia figlia, iniziai a canticchiare una ninna nanna,guardando i suoi occhi che pian piano si chiudevano, e la sua mente sprofondare nel mondo dei sogni. La avvicinai a me e chiusi i miei occhi preparandomi a riposare per poi vedere una volta arrivato il mio amore. Lui sarà felice. Felice con nostra figlia. Niente potrà cambiare questo.
o0 O 0 o
"Dai, sorridi,mien Engel. Perchè non sorridi per il tuo papino?" Spalanco gli occhi, sorridendo alla scena davanti a me, avevo ragione. A Duncan è piaciuta immediatamente Channa quando l'ha vista. Quei due sono inseparabili. Quando è dovuto andar via nel pomeriggio, la sua faccia triste mi ha quasi fatto piangere, notte dopo notte, Duncan è stato l'unico a scegliere il nome di Channa, all'inizio ero esitante,ma non sarebbe potuto andare in altro modo. Era difficile mantenere mia figlia tra le braccia mentre lui andava via, non sarebbe mai voluto andare, e non potrei mai toglierla dalle braccia vedendo il suo sorriso, gli ho gia causato abbastanza problemi negli ultimi mesi.
Sbattei le palpebre lentamente e mi stiracchiai. Ancora stordita del sonno i miei occhi videro uno spettacolo dolcissimo, un padre ansioso coccolare sua figlia che lo guarda confusa."Duncan sai che ci vorranno settimane, se non mesi, prima che lei sorrida vero?" gli dissi assonnata per poi prendere le mie pillole. Distolse lo sguardo da sua figlia e venne a sedersi vicino a me continuando a tenere Channa in braccio.
"E' cosi crudele, voglio troppo vederla sorridere..."
"Sorriderà devi solo darle tempo" allungai le braccia e presi mia figlia in braccio tra le mie braccia desiderose di stringerla. "Ciao piccola"le sussurrai baciandole la fronte e cullandola, le cose erano perfette. Eravamo una famiglia felice.
Finalmente.
"Prinzessin?"girai la mia testa verso il mio fidanzato che mi richiamava. "Si?"
"Come ti senti?"
"Abbastanza bene, dal parto, attualmente vorrei solo dormire di più. Mi sveglia solo un paio di volte durante la notte, ma solo quando necessario. E'una bambina davvero silenziosa..." mentre giocavo con i suo i piccoli ricci sparsi un po ovunque.
"L'ho notato anche io. Si addormenterà presto?" Alzai le spalle guardando gli occhioni aperti di mia figlia, "Non credo, perchè lo chiedi?"
"Volevo parlarti" Sbattei le palpebre fissandolo per un momento, dentro di me partì la guerra. Voleva lasciarci? Lasciarmi sola con nostra figlia? Non lo avrebbe mai fatto. Era impossibile anche pensare a una cosa così immonda. Notando la mia espressione afferrò il mio mento e mi baciò la fronte dolcemente, "Nulla di male, meine schön Prinzessin, te lo assicuro"
"Quindi di cosa?"
"Della nostra fuga" I miei occhi si spalancarono a quelle parole come lamia mente.
Scappare...
Sembra che sia passato così tanto tempo da quando lo pianificammo, quando decidemmo una data, e un piano perfetto. Scappare sembra una parola così strana vedendola uscire dalla sua bocca; Non lo avevamo pianificato nel dettaglio. Il nostro piano era quasi perfetto . Ma ora era pieno di problemi, dovuti a nostra figlia. La piccola bimba che avrei amato, distesa fra le mie braccia. Non credo che scappare sia ancora possibile.
"Scappare...?Duncan,non possiamo...Channa..."
"Lo so. Ci ho pensato molto. Non preoccuparti; aspetteremo finchè non avrà un mese."
"Perchè?"
"Non credo sia salutare sedarla se ha solo qualche giorno o settimana" I miei occhi si ingigantirono e la mia stretta su Channa si alleviò.
"No. Non sederai la mia bambina sporco tedesc-" I suoi occhi diventarono bui mentre fissava Channa.
"Si, la sederemo. Non vorrei farlo, cara. Ma pensaci, se scapperemo, possiamo davvero rischiare che scoppi a piangere nel bel mezzo della foresta?"Feci cenno negativo con la testa, rifiutando di credere a quelle parole.
"No! Non la sederemo! E' un miracolo che sia nata così sana e perfetta! Non rischierò la vita di mia figlia drogandola! Non ti lascerò farlo!"Gli dissi istericamente. Abbassai lo sguardo su Channa che ci fissava entrambi con gli occhi spalancati, chiedendosi perchè stessimo litigando. Se solo lo sapesse. Suo padre mi prese la spalla delicatamente quasi sul punto di piangere e pregandomi di ascoltarlo.Presi un profondo respiro, e lo ascoltai.
"Non pensi che anche io sia terrorizzato dall'idea di sedarla? So che starà bene.Niente può danneggiarla, il nostro piccolo miracolo..." disse baciandole la minuscola testa, rassicurandole che tutto andrà bene."Però, se vogliamo scappare, dobbiamo farlo. Sarà come se stesse dormendo. Non devi guardare se non vuoi, lo farò io." Tirai su col naso portandomi la testa fra le mani. Non posso crederci. Ma devo farlo. La mia bambina deve essere sedata, e non potevo farci nulla.Dopo qualche secondo, annui.
"Bene. Ma la porterò da un dottore appena arriveremo a-dove stiamo andando esattamente?" Ridacchiò baciandomi la testa e incrociando le nostre mani.
"L'hai già dimenticato, meine Prinzessin? Ho fatto quel che avevi chiesto.Aspetta finchè non vedrai la bellissima casa che ho comprato e arredato"
"L'hai davvero fatto?" Non posso crederci che l'ha davvero fatto! Lui annui. "Come scapperemo? Sicuramente non mi faranno restare qui per un mese..."
"Hai ragione.Dovremmo scappare entro le prossime settimane, prima del prossimo controllo. La sederò prima di partire, e poi scapperemo nella foresta. Lontano dall'occhio umano. Ho in mente di acquistare un'auto; però dobbiamo prima uscire dalla foresta. Non preoccuparti;le cose andranno secondo i piani. Andrà tutto bene."
"Spero tu abbia ragione."
o0 O 0 o
Una settimana è passata. Non abbiamo più parlato della fuga. In effetti, non è stato molto qui; forse per la copertura, o perchè sta lavorando. Non lo so, e non voglio saperlo; Ero troppo stanca per qualsiasi cosa. Channa, nonostante fosse un piccolo angelo, mi stanca molto. Piange quasi tutta la notte e almeno un quarto del giorno, non so per quanto posso resistere. Però, ora, era calma. Le accarezzai la schiena delicatamente sperando che continuasse a dormire e che io potessi riposare un po'.
Chiusi i miei occhi, aspettando che il sonno mi inghiottisse portandomi via da questo mondo, almeno per un po'. Ha funzionato per un po', circa 30 minuti, poi Channa ha iniziato a strillare e mi ha svegliata.Sbadigliai e mi sedetti pronta a cullarla sperando che si riaddormentasse ma prima che potessi fare qualsiasi cosa una leggera mano mi spinse a risdraiarmi e dicendomi di tornare a dormire.Normalmente, se fossi stata riposata a sufficienza, non avrei dato ascolto a questa voce, però, mi permisi di riaddormentarmi quasi dimenticando la mano che mi accarezzava la testa gentilmente.
I miei sogni furono irrilevanti, nulla di troppo bello o brutto da ricordare.Tutto quel che sapevo è che avevo dormito indisturbata per un bel po'; il che era strano. Channa dovrebbe avermi svegliato almeno un paio di volte. Lentamente aprii i miei occhi sorridendo alla dolce vista che mi si presentò davanti.
"Guarda, meine Engel, Prinzessin si è svegliata. Vai a salutarla!"
Ridacchiando la strinsi fra le mie braccia, stringendola forte a me mentre le accarezzavo le guancione pallide. "Papà è stato gentile con te?Ti ha dato tanti baci e abbracci?" Mi guardò con occhi spalancati,shockata.
"Non lo ha fatto?Oh, è molto male." Il mio fidanzato roteò gli occhi raggiungendo nostra figlia. La strinsi a me rifiutando di passargliela.
"Mamma non dovrebbe dire queste cose se vuole coccolare Channa."
"Papà non dovrebbe stare lontano da mamma così a lungo se vuole coccolare Channa di nuovo" sospirò esasperato e tornò sul letto,stringendomi fra le sue braccia. "Dove sei stato?" gli chiesi divorata dalla curiosità.
"Tentando di passare inosservato e continuando con la copertura; non posso venire qui ogni volta che voglio, lo sai. Ho un lavoro da mantenere."Roteai gli occhi, stringendo le piccole dita di mia figlia tra le mani.
"Si, lo so."
Rimanemmo un po'in silenzio con solo dei piccoli respiri di Channa. "E' passata una settimana..." disse all'improvviso.
"Quindi? Hai detto che saremmo dovuti andare via in 2 o 3 settimane"
Stette in silenzio.
"Ho paura che non possiamo più andare avanti così, partiremo stanotte"
Sbattei le palpebre lentamente, pensando a quel che aveva detto, pensando a cosa diamine stesse pensando. "Sei pazzo?!?! Non possiamo scappare stanotte! Channa ha appena una settimana!"
"E' la nostra unica opzione. Il comandante ha deciso che domani è un buon giorno per le selezioni, e se tu e Channa non volete andare dritte nelle camere a gas, ti suggerisco di smettere con queste proteste ed accettarlo." Aprii la bocca per protestare, ma la richiusi subito,aveva ragione.
"Bene, ma nonne sono felice."
"Non mi aspetto che tu lo sia, non ne sono molto felice neanche io, ma come ti ho detto, non abbiamo molte opzioni. Non sarà cosi male, te lo prometto."
"Ne sei sicuro?"
"Certo." Mi morsi le labbra osservando alla mia bimba assonnata. Non avevamo davvero nessuna scelta, era l'unico modo per tenerla al sicuro.
"Bene, qual èil tuo piano?" Chiesi timidamente mentre tentavo di addormentare Channa cullandola.
"Per prima cosa la sederò, poi sgattaglioleremo fuori e raggiungeremo la foresta.Chiederò di tornare a casa. Troveremo una macchina, e poi andremo via su un treno, e saremo fuori da questo dannato posto per sempre."Sorrisi più a mia figlia che alle sue parole.
"Bene, suona bene." Baciò prima il naso di Channa e poi me e si avvicinò alla porta.
"Sarò di ritorno fra un paio di ore, okay? Assicurati che entrambe riposiate.Mangia qualsiasi cosa ti diano, aumenta la tua energia. Nutrila bene,non mangerà per un po'. Annuì stringendo la mia piccola al petto.
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