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S e s s a n t a

13 Marzo, 1996

Zabini ha ammesso di avere una stupida cotta per Greengrass.

Ho vinto la scommessa con Jòsephine, quindi da domani avrà i capelli lisci per due mesi.


14 Marzo, 1996

Non credevo che i capelli lisci potessero starle così bene.

Non le ho mai staccato gli occhi di dosso, è impossibile.


18 Marzo, 1996

Jòsephine continua a dire che sta male con i capelli lisci e che si detesta per aver accettato la mia scommessa.

Quanto può essere stupida?

"Ti chiami Primrose, allora sii una primula e non rompere tanto le palle." Draco alzò nervosamente la voce.

"Ma che diavolo vuoi?" Josephine si scaldò.

"Che tu acquisisca un briciolo di autostima, Merlino." Si portò velocemente alla bocca una sigaretta per accenderla.

"Ma che ti frega se non mi piaccio con i capelli lisci?"

"A me non frega un cazzo, sei solamente stupida." Sputò acidamente, facendo un tiro.

"Fottiti." Ringhiò furiosamente prima di rubare la sigaretta dalle sue dita, facendo scattare il suo sguardo innervosito su di lei.

"Non solo sei insopportabile e scema, ma mi togli pure la sigaretta dalle mani." Gemette, sbuffando mentre ne prendeva un'altra dal pacchetto.

"Mi fai girare il cazzo." Ribollì infastidita e fece un tiro dalla sigaretta.

"Perché?" Domandò, spazientito mentre si voltava, "Sto cercando di dirti da giorni che i capelli così ti stanno benissimo."

"Beh, ti ringrazio." Alzò la voce, rimanendo ancora arrabbiata, "Ma continuo a non piacermi, non so che dirti."

Draco esitò brevemente, restando con lo sguardo su di lei, "Ti piacciono le primule?" Chiese tutto ad un tratto.

"Ovviamente." Rispose sicura mentre si portava la sigaretta alla bocca.

"C'è un motivo per cui ti chiami primula?"

"Solo perché mi chiamo così, non significa che lo sia." Scosse la testa con grande tristezza.

"Allora mettiamola in un altro modo." Sospirò mentre alzava gli occhi al cielo, "Quale fiore ti rispecchia di più secondo te?"

"Dal punto di vista estetico?" Sollevò un sopracciglio e Draco annuì, "Un girasole."

Lui aggrottò le sopracciglia in un'espressione confusa, "Un girasole? Pensavo l'ortensia."

"No, è un fiore troppo bello e non mi si addice." Scosse velocemente la testa in segno di negazione.

"Salazar..." Sussurrò seccato mentre roteava gli occhi con irritazione, "E perché il girasole? Sentiamo."

"Se vedessi una rosa e un girasole, quale raccoglieresti?"

Draco fece spallucce e si prese alcuni secondi per pensare, "La rosa."

"Appunto." Josephine annuì lentamente, "Ci sono due tipi di ragazze - quelle bellissime che vengono notate per prime, ovvero le rose, e poi quelle meno carine che solo in casi estremamente rari vengono guardate da qualcuno, cioè i girasoli."

"Tu stai seriamente dicendo che non sei bella?" Alzò le sopracciglia con la massima incredulità, "E che sei un girasole che nessuno nota?"

"Assolutamente sì." Rispose, sicura.

"Io credo che tu non abbia la concezione di bellezza." Sbuffò, esterrefatto.

"Perché tu credi averla?"

"Certo." Annuì mentre faceva un tiro dalla sigaretta. Rimasero in silenzio per un po' per far passare il nervoso e non distolsero i loro occhi fissi sul paesaggio davanti a loro.

"Anche i girasoli hanno il loro fascino." La voce calma e rilassata di Draco interruppe il silenzio, facendo scattare l'attenzione di Josephine su di lui, "Sono fiori graziosi e non piacciono tanto come le rose, ma ci sarà sempre qualcuno che li apprezzerà per questo."

Josephine lo guardò con occhi morbidi e teneri per le parole che stava dicendo e non osò aprire bocca per lasciarlo finire di parlare.

"Proprio come le rose, anche i girasoli non sono tutti uguali e ci sono sia quelli belli sia quelli brutti, ad esempio uno può avere i petali colorati e lunghi, un altro può avere i petali più corti ma un bel colore, un altro ancora li può avere troppo lunghi ma il colore è spento."

Draco spostò lentamente gli occhi su di lei, "E poi ci sono i girasoli che sono belli in qualsiasi caso."

Josephine sorrise dolcemente e strisciò sul pavimento di legno per avvicinarsi a lui e posò la testa sulla sua spalla mentre Draco appoggiava la guancia sulla sua testa.

"Pensi davvero che io sia bella?" Chiese timidamente

Draco tirò leggermente gli angoli della bocca, "Io non ho detto niente del genere."

Josephine ridacchiò e alzò il viso per guardarlo mentre lui lo abbassava, facendo sfiorare i loro nasi e si guardarono negli occhi. "Dimmi." Sussurrò lui e lei sorrise.

Josephine allungò lentamente la mano e la posò delicatamente su quella di Draco, che rimase immobile per lasciare che il suo piccolo pollice lo accarezzasse, "Ti ringrazio." Mormorò prima di posare un piccolo bacio sul suo naso.

Draco chiuse gli occhi e inspirò profondamente mentre sentiva mille brividi mescolati con una bella e nuova sensazione di leggerezza. Il suo cuore iniziò a battere più velocemente e deglutì, sperando che lei non lo sentisse.

Riaprì gli occhi e si ritrovò di nuovo i suoi azzurri e limpidi davanti. Istintivamente fece un piccolo sorriso e accarezzò anche lui la mano di Josephine con il pollice.

"Tu sei una rosa e devi cominciare a piacerti, stupida."

Josephine si morse leggermente il labbro per trattenere un sorriso e fece semplicemente un piccolo cenno col capo, "Ci proverò."

"Sì perché hai stufato." Affermò Draco, facendola ridacchiare.

"Mi dispiace." Mormorò con occhi morbidi.

Draco portò una mano sulla sua nuca e le baciò la fronte prima di passare le dita tra i suoi capelli, "I capelli lisci ti danno un'aria più elegante e severa, comunque."

Josephine scoppiò a ridere, "Ti piacciono, quindi?"

"Molto." Rispose sinceramente mentre continuava ad accarezzare le sue lunghe ciocche nere, "Credo siano i capelli più lisci che abbia mai visto."

"In effetti sono più morbidi così, quelli ricci non lo sono tanto."

"Sono morbidi allo stesso modo, non preoccuparti." Draco la rassicurò.

"E tu lo sai bene?" Ridacchiò, alzando lo sguardo per guardarlo.

"Sono quello che lo sa meglio di tutti." Disse con tono fiero e modesto, facendole roteare gli occhi, "Dovresti lasciarli lisci più spesso."

Josephine sbuffò, divertita, "Se lo faccio è solo per te, biondino."

Draco fece un ghigno e portò una ciocca dei suoi capelli dietro l'orecchio, "Così mi piaci."

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